Principianti

Di

Editore: Einaudi (Super ET)

4.3
(896)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 294 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo

Isbn-10: 8806203010 | Isbn-13: 9788806203016 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Riccardo Durandi ; Curatore: William L. Stull , Maureen P. Carroll

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Scienze Sociali

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Descrizione del libro
La versione originale, non editata, dei diciassette racconti che compongono la raccolta uscita col titolo Di cosa parliamo quando parliamo d’amore. I racconti di Principianti sono seguiti da un apparato di note ai testi che ne raccontano la genesi e da una selezione di lettere di Raymond Carver a Gordon Lish.
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  • 5

    Se vi è piaciuto Birdman di Inarritu avete una ragione in più per leggerlo

    Dura recensire Carver. I suoi racconti sono macchine perfette, i miei preferiti sono Cattedrale e Perché non ballate ragazzi?. Una ragione in più è il fatto che in Birdman i protagonisti mettono in sc ...continua

    Dura recensire Carver. I suoi racconti sono macchine perfette, i miei preferiti sono Cattedrale e Perché non ballate ragazzi?. Una ragione in più è il fatto che in Birdman i protagonisti mettono in scena un capovaloro come Principianti - Di che parliamo quando parliamo d'amore. Leggetelo prima di aver visto il film, e poi leggetelo anche dopo.

    ha scritto il 

  • 5

    L'altra faccia dell'amore

    Prendete l'amore.
    Ripulitelo delle tutte le sue parti buone, quelle che fanno sognare.
    Fatelo decantare per un po' di anni.
    Quello che resta lo trovate in questi racconti.

    ha scritto il 

  • 5

    Prima lettura del 2017.
    Per andare sul sicuro - ed inaugurare l'anno come si deve - ci si rifugia nel fuoriclasse del racconto breve.
    Letta a distanza da "Di cosa parliamo quando parliamo d'amore" (i ...continua

    Prima lettura del 2017.
    Per andare sul sicuro - ed inaugurare l'anno come si deve - ci si rifugia nel fuoriclasse del racconto breve.
    Letta a distanza da "Di cosa parliamo quando parliamo d'amore" (i medesimi racconti rivisti dall'editing di Gordon Lish) non mi sembra nemmeno il caso di fare un confronto tra le due edizioni: io le ho amate entrambe, pur con le dovute differenze.
    Commovente la lettera di Carver a Lish, pubblicata all'epilogo di questa edizione.

    ha scritto il 

  • 5

    L'umanità che emana dai racconti di Carver è sempre impressionante. Sono racconti di vita con protagonista la gente comune che cerca di barcamenarsi nella tragedia della vita. Al netto delle vicende e ...continua

    L'umanità che emana dai racconti di Carver è sempre impressionante. Sono racconti di vita con protagonista la gente comune che cerca di barcamenarsi nella tragedia della vita. Al netto delle vicende editoriali, che mi interessano assai poco, trovo questi racconti emozionanti, capaci di descrivere il sentimento umano in modo peciso e straordinario. Le cinque stelle sono merito soprattutto di un racconto in particolare: Una cosa piccola ma buona. In questo racconto c'è tutto, a partire dalla paura più grande che un uomo possa avere: la morte di un figlio. La morte del piccolo Scotty viene raccontata attraverso la preoccupazione dei genitori, che, dopo un po', si trasforma in angoscia. Da un lato c'è il male assoluto, la morte di un innocente - per questo tipo di morte Ivan Karamazov darebbe indietro, come biasimarlo, il biglietto della vita- dall'altro c'è la speranza di andare avanti, perdonando le colpe degli altri e, soprattutto, condividendo il proprio dolore.

    ha scritto il 

  • 3

    Principianti comprende i 17 racconti già pubblicati nel 1981 con il titolo 'Di cosa parliamo cosa parliamo d'amore' ripristinati seguendo i manoscritti originali e presentati quindi nella forma in cui ...continua

    Principianti comprende i 17 racconti già pubblicati nel 1981 con il titolo 'Di cosa parliamo cosa parliamo d'amore' ripristinati seguendo i manoscritti originali e presentati quindi nella forma in cui l'autore li aveva scritti prima dei tagli operati da Gordon Lish, l'editor di Carver. Alcuni di questi, per esempio Una piccola cosa buona, erano già stati pubblicati in una forma più vicina all'originale nella raccolta Da dove sto chiamando. I racconti sono pubblicati nello stesso ordine in cui sono apparsi nel 1981, con delle note che spiegano l'entità dei tagli operati da Lish e corredati da alcune lettere in cui Carver cerca, senza successo, di impedire a Lish di pubblicare i racconti così mutiliati senza tuttavia trovare la necessaria decisione per imporre uno stop alla pubblicazione. Ho parlato di mutilazione. Ed è proprio di questo che si tratta. Lish nella sua volontà di giungere all'essenziale ha tolto alle storie di Carver calore, sentimento, drammaticità. Quello che mi colpiva per freddezza e precisione nelle storie del 1981, oggi mi colpisce per intensità, senza tuttavia perder nulla in precisione. Carver non è mai ridondante. Carver descrive uno stato d'animo con un aggettivo, con una pennellata rapida e feroce, ma a questo aggiunge un pathos, una compassione per i suoi personaggi che con i tagli di Lish era andata completamente perduta. Quello che mi ha sempre affascinato in Carver è la sua capacità di inquadrare il punto di svolta di una vita. In molti racconti di questa raccolta si ha l'impressione che l'episodio raccontato non sia importante di per sè, ma per quello che ha provocato. E' come se Carver riuscisse ad individuare la prima molecola di neve che si stacca e che dà origine ad una valanga. Sto pensando a racconti come 'Principianti' ('Di cosa parliamo quando parliamo d'amore' nela precedente versione) o 'Perchè non ballate?' (uno dei miei preferiti). Venendo ai singoli racconti, il mio è preferito è 'Una piccola cosa ma buona', seguito da 'Principianti', 'Gazebo', 'Perchè non ballate?', 'Dì alle donne che usciamo'. Ma sono tutti bellissimi, anche il brevissimo e crudele 'Mio'....

    ha scritto il 

  • 5

    Principianti d'amore.

    In questo mondo di principianti in fatto d'amore, Carver ci pone la sua cornice eccezionale e ci dona una raccolta di racconti su quei gesti piccoli ma simbolici che ci fanno capire dove i protagonist ...continua

    In questo mondo di principianti in fatto d'amore, Carver ci pone la sua cornice eccezionale e ci dona una raccolta di racconti su quei gesti piccoli ma simbolici che ci fanno capire dove i protagonisti hanno amato e quelle situazioni dove l'amore è finito per sempre.
    Diciamocelo, i migliori amici di Carver sono l'amore, il ballo, la pesca e l'alcol; quattro simboli ricorrenti in quasi tutti i racconti di Principianti, chi più chi meno.
    Credo che in quest'opera, Carver sia riuscito a svelare alcuni degli aspetti più importanti che caratterizzano un uomo nella vita normale; lui racconta la verità e non abbellisce le sue storie con sentimenti o situazioni astratte che rendono la lettura più positiva o ottimistica agli occhi del lettore. No, niente di tutto questo costituisce questi racconti e Carver stesso.
    Qui si può trovare l'essenza della sua vita: i suoi problemi con l'alcol, il suo primo matrimonio fallito ma anche il suo amore per Tess Gallagher e il suo passato con la morte del padre per colpa dell'alcolismo.
    Ma in fondo, Carver era un uomo normale con dei sogni normali e che tutti noi abbiamo: riuscire a trovare una persona o la propria stabilità emotiva per riuscire a vivere un amore duraturo, tranquillo, isolato e quasi intoccabile da tutti quei fattori che possono comparire da un giorno all'altro e che può farlo ammalare di una malattia che per tutti è quasi la stessa e che sfondi l'inevitabile barriera dell'abitudine.
    Senza ombra di dubbio, considero Carver uno scrittore romantico ma con un'impronta tutta personale e inimitabile. Gli piace raccontare l'amore: di come è nato, il suo sviluppo e, soprattutto, il suo declino.
    Credo che le parole di Paolo Giordano descrivano meglio ciò che voglio dire: "Ma l'amore carveriano è talmente fragile ed effimero ch'egli non può soffermarvisi, se non per un giro di ballo."
    Questo libro per me è un messaggio forte e chiaro sul fatto non si è soli nel vivere certe situazioni in cui ci si può sentire esclusi, o meglio, incompresi. Siamo tutti delle creature innamorate, sognatrici ma soprattutto siamo delle creature imperfette, che sbagliano i gesti e le parole e ne subiamo le conseguenze per poi continuare ad andare avanti.
    Lettura più che consigliata, anzi, autore più che consigliato se ancora avete letto poco o nulla di Raymond Carver.

    ha scritto il 

  • 5

    Da leggere? In effetti dipende dai gusti, ma se vi aspettate un romanzo d'amore.. non è così.. è molto di più.

    L'amore si sa è complesso. Ha varie forme. Amicizia, parentela, obbligo, trasporto. Può avere varie intensità. Può essere appena nato, essere maturo, finire.. Può essere puro, tenero, ossessivo, malat ...continua

    L'amore si sa è complesso. Ha varie forme. Amicizia, parentela, obbligo, trasporto. Può avere varie intensità. Può essere appena nato, essere maturo, finire.. Può essere puro, tenero, ossessivo, malato. Questo libro è fantastico perchè tenta di raccontarcene il più possibile. Il cambio di personaggio ad ogni storia è assurdo. Lo scrittore ha fatto un lavoro encomiabile. Ad ogni storia sembra di addentrarsi nella testa e nella vita del protagonista. Ogni momento è raccontato in prima persona in maniera sublime. Ogni storia è a sè, impossibile dare un giudizio generale sul libro, sarebbe davvero troppo misero. Posso solo consigliarvene caldamente la lettura. Ne vale decisamente la pena. Una piccola postilla. Prima di cominciare leggete la prefazione sulla nascita del libro.. e dopo averlo letto tutto, date una piccola scorsa alle note. E' interessante ve lo assicuro. Noterete soprattuto per la parte alla fine del libro, quanto "dello scrittore" si ritrova nelle varie storie..

    ha scritto il 

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