Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

Principianti

By Raymond Carver

(637)

| Paperback | 9788806203016

Like Principianti ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

La versione originale, non editata, dei diciassette racconti che compongono la raccolta uscita col titolo Di cosa parliamo quando parliamo d’amore. I racconti di Principianti sono seguiti da un apparato di note ai testi che ne raccontano la genesi e Continue

La versione originale, non editata, dei diciassette racconti che compongono la raccolta uscita col titolo Di cosa parliamo quando parliamo d’amore. I racconti di Principianti sono seguiti da un apparato di note ai testi che ne raccontano la genesi e da una selezione di lettere di Raymond Carver a Gordon Lish.

166 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful

    La versione originale, senza i tagli e le modifiche dell'editor, di una dozzina di racconti di Raymond Carver, tra cui il bellissimo "Gazebo". Carver aveva pubblicato il libro dopo essere uscito dall'alcolismo e aveva ritrovato nei personaggi, in det ...(continue)

    La versione originale, senza i tagli e le modifiche dell'editor, di una dozzina di racconti di Raymond Carver, tra cui il bellissimo "Gazebo". Carver aveva pubblicato il libro dopo essere uscito dall'alcolismo e aveva ritrovato nei personaggi, in determinati stati d'animo, la voglia di ricominciare a scrivere. In coda al libro, le lettere dello scrittore all'editor Gordon Lish, in cui lo prega di rivedere le modifiche, di lasciare in pace le esistenze che aveva creato, di non intervenire nelle atmosfere che aveva ricostruito davanti alla macchina da scrivere. Non si sarebbe più riconosciuto, forse avrebbe ricominciato a bere, avrebbe dovuto giustificare a se stesso il perché di quei tagli e spiegare agli amici perché i suoi racconti erano stati così violati. Lish non lo ascoltò e Carver morì prima di vedere realizzato il suo progetto: la pubblicazione di "Principianti", prima bozza dei suoi più bei racconti.

    Is this helpful?

    Valeria said on Jul 4, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Nel 1981 esce una raccolta di racconti dal titolo “Di cosa parliamo quando parliamo di amore”. Autore Raymond Carver, editor Gordon Lish. “Principianti” racchiude (di nuovo), quei racconti nella loro versione originale, senza tagli, solo con le corre ...(continue)

    Nel 1981 esce una raccolta di racconti dal titolo “Di cosa parliamo quando parliamo di amore”. Autore Raymond Carver, editor Gordon Lish. “Principianti” racchiude (di nuovo), quei racconti nella loro versione originale, senza tagli, solo con le correzioni di Carver e della moglie Tess.

    Si potrebbe quindi parlare solo di questo; dell’influenza (o prepotenza?) dell’editor che nella maggior parte dei casi tagliò di almeno il 50% quelle storie. Eccetera eccetera.
    E se invece parlassimo solo di questi racconti?

    Certo. Anche se qualcuno potrebbe domandare quale bislacco motivo spinge editori e non solo, a pubblicare un’opera nella sua versione originale. In fondo, Tolstoj riscrisse 5 volte “Guerra e Pace” (dall’inizio, a mano, altro che computer), ma nessuno si sogna di mandare alle stampe una qualunque delle revisioni precedenti a quella definitiva.

    Il motivo credo si chiami “Raymond Carver”. Ogni tanto nella letteratura appaiono questi scrittori, che forse nemmeno senza rendersene conto fanno da spartiacque. C’è più o meno un prima e un dopo, e sono costoro che lo tracciano.

    “Principianti” è il consueto Carver che si avvicina alla gente che prova a campare, tra bevute e piccole catastrofi. L’etichetta di minimalista gli fu appiccicata perché (a mio parere), una potenza planetaria non poteva accettare che la letteratura si occupasse di argomenti tanto lontani dalla retorica.
    Retorica che era già morta e sepolta: dopo il Vietnam, il Watergate, cosa c’era da celebrare? Nulla, ma non bastano le disillusioni per seppellire l’idea di essere il faro dell’Occidente.
    Carver è l’antiretorico per eccellenza. Si guarda attorno, o forse allo specchio: e scrive.

    Di amici che cercano un’avventura con due ragazze incontrate lungo la strada, e tutto sfocia in una tragedia (“Di’ alle donne che usciamo”). O di altri che trovano un cadavere nel fiume(“Con tanta di quell’acqua a due passi da casa”); e invece di avvertire le autorità, pescano, si ubriacano, lasciano passare il fine settimana come se lungo la riva non ci fosse proprio nulla.

    Non è una bella umanità quella che emerge dalle pagine di Carver; forse il termine minimalismo, al di là del riferimento alla taglia dei primi racconti, era usato per designare una peculiarità della sua narrazione che mal si conciliava con le necessità della letteratura. Che spesso sono alte.
    Sono storie che abbracciano di pietà persone alle prese con situazioni a volte troppo grandi per loro, o forse sono solo troppo piccole e indifese. Ma non c’è mai la volontà di condannare o giudicare; Carver ricorda che la vita è una brutta bestia, non si può prevedere cosa ci riserva.

    Is this helpful?

    Marco Freccero said on May 28, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Carver non delude mai

    bello bello bello!!!

    Is this helpful?

    Zelda said on May 16, 2014 | Add your feedback

  • 8 people find this helpful

    About love.

    Se possibile, questa seconda raccolta di Carver è ancora più bella della prima che ho letto. Le stelline sono le stesse, cinque, ma ne meriterebbe un'infinità.
    Sono in attesa di leggere la versione di questa raccolta editata da Gordon Lish, che già h ...(continue)

    Se possibile, questa seconda raccolta di Carver è ancora più bella della prima che ho letto. Le stelline sono le stesse, cinque, ma ne meriterebbe un'infinità.
    Sono in attesa di leggere la versione di questa raccolta editata da Gordon Lish, che già ha un primo posto nella mia lista di persone da odiare. Come si può avere la presunzione di potere migliorare ciò che è già perfezione? Comunque, affronterò il paragone, ma sono prevenuta, si sappia!
    I diciassette racconti di "Principianti" sono la conferma di trovarsi davanti ad una scrittura superiore che racchiude la semplicità nell'immediatezza e nella raffinatezza dello scatto fotografico, come già avevo detto nel mio commento al libro precedente.
    Le parole scorrono sul velluto di pagine memorabili: l'alcol, l'amore, la disperazione, l'irrisolto sono temi che si materializzano agli occhi del lettore. E' l'America degli anni '80, ma è anche l'universalità dei sentimenti e delle situazioni.
    Se si volesse avere un assaggio della perfezione e della capacità di rendere amore, sensazioni, emozioni e disperazione non urlata, basterebbe leggere quel gioiello di "Una cosa piccola ma buona". Dipendenza assicurata.

    Is this helpful?

    Elishebaez said on Feb 17, 2014 | 3 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    se riuscirò un giorno a fare un po' di pulizia seria tra le mie cose, mi disferò senz'altro di questo libro, mi crea persino dei problemi averlo in casa... ho abbandonato in un punto che non voglio neppure ricordare, ma forti perplessità fin dall'ini ...(continue)

    se riuscirò un giorno a fare un po' di pulizia seria tra le mie cose, mi disferò senz'altro di questo libro, mi crea persino dei problemi averlo in casa... ho abbandonato in un punto che non voglio neppure ricordare, ma forti perplessità fin dall'inizio a trovare una qualche grandezza in questi racconti...mi spiace, ci ho provato, grandissima delusione

    Is this helpful?

    Nicoletta Mrs. Hats said on Jan 10, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Carver come Carver voleva

    "Principianti" è la versione originale (cioè come scritta dall'autore senza l'editing) dei racconti di Carver contenuti nella raccolta "Di cosa parliamo quando parliamo d'amore".
    Che dire? Questi racconti sono sublimi. Mordono.
    Vanno a pescare nell'e ...(continue)

    "Principianti" è la versione originale (cioè come scritta dall'autore senza l'editing) dei racconti di Carver contenuti nella raccolta "Di cosa parliamo quando parliamo d'amore".
    Che dire? Questi racconti sono sublimi. Mordono.
    Vanno a pescare nell'emozionante quotidiano come Carver sa fare, scavando nel privato emozionale dei personaggi mettendo a nudo noi che leggiamo in un modo assolutamente disarmante.
    Fate attenzione, questi racconti mordono.

    Is this helpful?

    Lorenzo Puppo said on Dec 29, 2013 | Add your feedback

Book Details

Improve_data of this book

Collection with this book

Margin notes of this book