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Privé de titre

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Editeur: Fayard

3.9
(1059)

Language:Français | Number of pages: 287 | Format: Others | En langues différentes: (langues différentes) Italian , Spanish

Isbn-10: 2213626863 | Isbn-13: 9782213626864 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Paperback

Category: Fiction & Literature , History , Mystery & Thrillers

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Description du livre
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  • 0

    Incipit

    Verso la metà d’aprile del 1941, il professore di cultura militare del ginnasio-liceo “Empedocle” di Giurgenti, avvocato Francesco Mormino.....

    http://www.incipitmania.com/incipit-per-titolo/p/privo-d ...continuer

    Verso la metà d’aprile del 1941, il professore di cultura militare del ginnasio-liceo “Empedocle” di Giurgenti, avvocato Francesco Mormino.....

    http://www.incipitmania.com/incipit-per-titolo/p/privo-di-titolo-andrea-camilleri/

    dit le 

  • 0

    Interessante spaccato di una Sicilia sotto il dominio di Mussolini; all'interno il racconto di un morto trasformato per il bene della politica in un martire.

    dit le 

  • 5

    Siamo nel 1941 e in un'aula scolastica si commemora un caduto fascista, forse uno dei pochi se non l'unico della storia siciliana. I fatti risalgono a venti anni prima, nel 1921, quando in occasione d ...continuer

    Siamo nel 1941 e in un'aula scolastica si commemora un caduto fascista, forse uno dei pochi se non l'unico della storia siciliana. I fatti risalgono a venti anni prima, nel 1921, quando in occasione di una spedizione punitiva per dare una lezione al “bolscevico” Michele Lopardo, muore il camerata Lillino Grattuso. E' lo stesso aggredito che, per difendersi, è costretto all'involontario omicidio di cui si dichiara colpevole. La retorica del regime inizia così a celebrare le doti eroiche e l'abnegazione della vittima, senza fermarsi nemmeno quando dalle indagini, in seguito alla testimonianza di un'anziana cieca, emerge un'altra versione dei fatti: ad uccidere non è stato il nemico giurato ma un suo stesso amico, componente della brigata vendicatrice, Antonio Impallomeni. Costruito con la solita sapiente maestria, questo avvincente giallo è condito anche con gradevoli ingredienti storici che mettono in luce la capacità dei regimi politici di “costruire” e distorcere la verità.

    dit le 

  • 4

    Preferisco il Camilleri romanziere storico a quello giallista oramai sclerotizzato nei ritmi, nelle trame e nelle battute. Davvero caruccio e poi i due capitoli su Mussolinia mi hanno fatto davvero ri ...continuer

    Preferisco il Camilleri romanziere storico a quello giallista oramai sclerotizzato nei ritmi, nelle trame e nelle battute. Davvero caruccio e poi i due capitoli su Mussolinia mi hanno fatto davvero ridere.

    dit le 

  • 4

    Camilleri non si smentisce mai

    Questo è il Camilleri che apprezzo di più. Il Camilleri dell'intreccio tra fatti storici e narrativa. Tutta la storia è permeata dalla solita ironia tipica dei suoi romanzi. Le trovate narrative non m ...continuer

    Questo è il Camilleri che apprezzo di più. Il Camilleri dell'intreccio tra fatti storici e narrativa. Tutta la storia è permeata dalla solita ironia tipica dei suoi romanzi. Le trovate narrative non mancano e fanno scorrere il libro anche troppo velocemente. Insomma consigliatissimo.

    dit le 

  • 3

    3 stelline e mezzo

    La vicenda è ambientata nella Sicilia degli anni '20, in pieno regime fascista e narra la storia del martire fascista, Lillino Gattuso, e di Michele Lopardo, muratorecomunista accusato di esserne l' a ...continuer

    La vicenda è ambientata nella Sicilia degli anni '20, in pieno regime fascista e narra la storia del martire fascista, Lillino Gattuso, e di Michele Lopardo, muratorecomunista accusato di esserne l' assassino.

    E' il secono romanzo che leggo di Camilleri e devo dire che non mi dispiace. Pensavo di trovare qualche difficoltà nel leggere il dialetto siculo e invece i suoi libri si leggo piacevolmente.

    dit le 

  • 3

    Camilleri è sempre Camilleri, ma....

    La trama è banale.
    La satira è pungente, ma incongruente: che c'entra la storia di Mussolinia col resto del racconto?
    La bravura di Camilleri maschera il tutto, ma non lo trasforma in oro. ...continuer

    La trama è banale.
    La satira è pungente, ma incongruente: che c'entra la storia di Mussolinia col resto del racconto?
    La bravura di Camilleri maschera il tutto, ma non lo trasforma in oro.

    dit le 

  • *** Ce commentaire dévoile des détails importants de l\'intrigue ! ***

    4

    Ancora un'appassionante lettura camilleriana!
    Potrebbe intitolarsi “Ascesa accidentale di un martire”. Infatti Gigino Gattuso, studente in camicia nera, muore per un colpo di pistola esploso da uno de ...continuer

    Ancora un'appassionante lettura camilleriana!
    Potrebbe intitolarsi “Ascesa accidentale di un martire”. Infatti Gigino Gattuso, studente in camicia nera, muore per un colpo di pistola esploso da uno dei suoi stessi camerati nel corso di un tentativo di pestaggio organizzato ai danni di Michele Lopardo, capomuratore socialista.
    La vicenda sembra insegnare che, creato un martire, non è più possibile distruggerlo, soprattutto se il suo “sacrificio” serve a suscitare nella gente oltre che la pietà, anche la convinzione della bontà di un'idea. Anzi, il “martire” con il trascorrere del tempo diventa intoccabile, mentre, il presunto colpevole del “martirio”, malgrado la sua innocenza e ancorché libero, continuerà a pagarla cara per quanto gli resta da vivere.
    E se la verità può essere manipolata, deformata, negata per i più svariati scopi - tema caro all'autore de LA CONCESSIONE DEL TELEFONO o LA SCOMPARSA DI PATO' – allora anche Mussolinia, la città della quale il duce in persona pose la prima pietra, pur essesndo rimastata solo “una pietra”, potè esistere ed essere addirittura bagnata dal mare!

    dit le