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Privati abissi

By Gianfranco Calligarich

(71)

| Paperback | 9788864112510

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Book Description

Roma, fine anni Sessanta: tra i caffè di piazza Navona scossi da aspirazioni rivoluzionarie, la storia di un precipitoso matrimonio e delle sue amare conseguenze tra un giovane rappresentante dell'aristocrazia industriale alla ricerca del senso della Continue

Roma, fine anni Sessanta: tra i caffè di piazza Navona scossi da aspirazioni rivoluzionarie, la storia di un precipitoso matrimonio e delle sue amare conseguenze tra un giovane rappresentante dell'aristocrazia industriale alla ricerca del senso della propria vita e una bellissima ereditiera, altrettanto smarrita e vittima di un inconfessabile trauma familiare. Narrata con tono partecipe e insieme disincantato da un testimone a trent'anni di distanza, una fiammeggiante parabola di desiderio e perdita di due "belli e dannati", implacabile nel rivelarci i privati abissi che albergano in ogni uomo, sotto la superficie di ogni amore.

15 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Tre stelle e mezzo !

    Una scrittura densa , di spessore con utilizzo spasmodico e pressoché generale delle perifrasi . Gli eufemismi e le figure retoriche permeano tutto il romanzo.
    Un esperimento a tratti riuscito, con l avvertenza però di una concentrazione continua. ...(continue)

    Una scrittura densa , di spessore con utilizzo spasmodico e pressoché generale delle perifrasi . Gli eufemismi e le figure retoriche permeano tutto il romanzo.
    Un esperimento a tratti riuscito, con l avvertenza però di una concentrazione continua.
    L autore sonda in modo implacabile e minuzioso il vuoto esistenziale dei protagonisti. Una storia d amore mai decollata , a causa degli abissi personali che sempre riemergono , fino all epilogo finale , in cui compaiono in scena le braccia ossute della "Grande Falciatrice"....
    Non la solita lettura , ma proprio per questo degna di essere sperimentata .

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    Andrea said on Jun 21, 2014 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Una volta si nascondeva l'imbarazzo di mangiare con la forchetta sbagliata, ora lo si esibisce.
    Un amico mi raccontava che, condotto a Roma ad assaggiare la miglior "coda alla vaccinara" della città, mentre alla seconda forchettata era in piena estas ...(continue)

    Una volta si nascondeva l'imbarazzo di mangiare con la forchetta sbagliata, ora lo si esibisce.
    Un amico mi raccontava che, condotto a Roma ad assaggiare la miglior "coda alla vaccinara" della città, mentre alla seconda forchettata era in piena estasi, si sentì picchiare sulla spalla dal cameriere, il quale, comprensivo ma risoluto, gli disse:
    "Dottò... a coda se magna co 'e mano!"

    Questo libro, ambientato a Roma, è tutto impostato alla ricerca del "memorabile".
    Il personaggio narrante, che conduce una vita "pratica e arida", ci racconta, seduto al banco de "Il Tempo Ritrovato" come i Grandi Sentimenti, incuranti e maledetti, travolsero la vita di due giovani belli ricchi e dannati, trent'anni prima.

    Ma il tutto è trattato in modo piatto e superficiale. I personaggi e gli ambienti, al di là degli artifici narrativi, sono osservati come da una telecamera fissa, o peggio, con le quattro-cinque inquadrature stereotipate necessarie per un servizio del telegiornale.
    Lo stile usato (una catena ripetizioni a creare dei blocchi di linguaggio in funzione di punteggiatura) è solo un'aggravante, perchè invece di dare ritmo, rende la lettura intollerabilmente greve. Una "una messa in scena" venuta male.
    Ho cercato di argomentare per non essere drastico, ma in tre parole: "Fitzgerald alla vaccinara" (mangiato con la forchetta sbagliata)

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    lui said on Nov 9, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Uno dei migliori autori italiani contemporanei. Scrive con il contagocce, ma in modo molto personale, distinguendosi da qualsiasi altro. Una storia d’amore che conduce fino negli abissi dell’anima, ambientata nella Roma di fine anni ’60, raccontata d ...(continue)

    Uno dei migliori autori italiani contemporanei. Scrive con il contagocce, ma in modo molto personale, distinguendosi da qualsiasi altro. Una storia d’amore che conduce fino negli abissi dell’anima, ambientata nella Roma di fine anni ’60, raccontata da un testimone marginale, molto singolare, che sulle tracce della propria memoria, anche frammentaria, sa calarci in quel clima del nostro passato recente ma che si allontana sempre di più.

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    carloesse said on Feb 26, 2012 | 1 feedback

  • 2 people find this helpful

    Un giocatore d'azzardo, in occasione di un funerale (della "divinità alcoolica in abiti di tweed", il gestore di un locale nei vicoli intorno a Piazza Navona) ricorda e racconta di come "tre volte dieci anni fa" avesse "finito per entrare in questa s ...(continue)

    Un giocatore d'azzardo, in occasione di un funerale (della "divinità alcoolica in abiti di tweed", il gestore di un locale nei vicoli intorno a Piazza Navona) ricorda e racconta di come "tre volte dieci anni fa" avesse "finito per entrare in questa storia di muscoli cardiaci in azione". In pratica, una storia d'amore e vari anomali personaggi, sullo sfondo della Roma degli anni '60 (umanizzata anche la città, come i fiumi ecc), con sortite verso le tirreniche spiagge, le in discesa ramblas di Barcellona e il ghiacciato lago di Locarno.
    Ecco, bisogna superare un attimo il fastidio provocato da questa presuntuosa aggettivazione. Questa presuntuosa anticipata aggettivazione.
    Noi lettori tradizionali(sti) italiani, per indicare un cane di colore nero, diciamo "il cane nero", non "il nero cane" e tanto meno "il di tenebrose ombre rivestito nero cane". Ma ripeto, superata l'avversione, lo stile risulta invero molto poetico.
    L'altra caratteristica, inizialmente urtante, è la ridondanza, ma anche questo diventa poi un pregio.
    Apprezzato da subito invece il fatto che i personaggi (ma anche le situazioni, i luoghi) siano indicati con delle brevi descrizioni, dei "nick" (lo faccio sempre anche io) sempre ben circostanziati. Ad esempio il protagonista principale maschile della storia d'amore "il mio sprangato partner", che è l'unica persona mentalmente (e fisicamente) stabile, resta ilmiosprangatopartner fino alla fine. Altri personaggi cambiano nick insieme ai mutamenti di carattere, atteggiamento verso al vita ecc.

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    tella said on Jan 6, 2012 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Abbandonato dopo le prime ottanta pagine. Ho tentato di proseguire, ma non occupandomi per professione di recensioni, ho pensato di dedicare il mio tempo ad altre letture. Non saprò pertanto come concluderà il suo romanzo Calligarich, dello Sprangato ...(continue)

    Abbandonato dopo le prime ottanta pagine. Ho tentato di proseguire, ma non occupandomi per professione di recensioni, ho pensato di dedicare il mio tempo ad altre letture. Non saprò pertanto come concluderà il suo romanzo Calligarich, dello Sprangato Partner, dell'espressa ordinazione del Gran Padre o della Tipa Mascolina. Il suo stile di scrittura è orripilante, mentre si dedica ad una pretestuosa ricerca di consensi da parte di una piccolissima nicchia di lettori.

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    Fabio said on Jan 4, 2012 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (71)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
    • 1 star
  • Paperback 240 Pages
  • ISBN-10: 8864112510
  • ISBN-13: 9788864112510
  • Publisher: Fazi
  • Publish date: 2011-04-07
  • Also available as: Others
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