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Privo di titolo

By Andrea Camilleri

(2134)

| Softcover | 9788838920301

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Book Description

"Privo di titolo" intreccia la storia dell'unico martire fascista siciliano del biennio rosso con la colossale beffa di Mussolinia, la città nei pressi di Caltagirone che avrebbe dovuto celebrare per sempre la gloria del Duce. In un'intervista, conce Continue

"Privo di titolo" intreccia la storia dell'unico martire fascista siciliano del biennio rosso con la colossale beffa di Mussolinia, la città nei pressi di Caltagirone che avrebbe dovuto celebrare per sempre la gloria del Duce. In un'intervista, concessa a "La Nazione" il 17 gennaio 2002, Andrea Camilleri dichiarò: "Voglio assolutamente scrivere la storia di un eroe immaginario in un paese immaginario. Mi riferisco alla storia dell'unico martire fascista che poi ho scoperto essere stato ammazzato dai suoi per un errore. L'ambientazione ovviamente sarà quella che sarebbe dovuta divenire Mussolinia, la città che non fu mai costruita e della quale al duce, nel 1928, fu mostrato un fotomontaggio".

55 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Preferisco il Camilleri romanziere storico a quello giallista oramai sclerotizzato nei ritmi, nelle trame e nelle battute. Davvero caruccio e poi i due capitoli su Mussolinia mi hanno fatto davvero ridere.

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    Ceska said on Apr 9, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Camilleri non si smentisce mai

    Questo è il Camilleri che apprezzo di più. Il Camilleri dell'intreccio tra fatti storici e narrativa. Tutta la storia è permeata dalla solita ironia tipica dei suoi romanzi. Le trovate narrative non mancano e fanno scorrere il libro anche troppo velo ...(continue)

    Questo è il Camilleri che apprezzo di più. Il Camilleri dell'intreccio tra fatti storici e narrativa. Tutta la storia è permeata dalla solita ironia tipica dei suoi romanzi. Le trovate narrative non mancano e fanno scorrere il libro anche troppo velocemente. Insomma consigliatissimo.

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    Mrbrowne said on Aug 27, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    3 stelline e mezzo

    La vicenda è ambientata nella Sicilia degli anni '20, in pieno regime fascista e narra la storia del martire fascista, Lillino Gattuso, e di Michele Lopardo, muratorecomunista accusato di esserne l' assassino.

    E' il secono romanzo che leggo di Cam ...(continue)

    La vicenda è ambientata nella Sicilia degli anni '20, in pieno regime fascista e narra la storia del martire fascista, Lillino Gattuso, e di Michele Lopardo, muratorecomunista accusato di esserne l' assassino.

    E' il secono romanzo che leggo di Camilleri e devo dire che non mi dispiace. Pensavo di trovare qualche difficoltà nel leggere il dialetto siculo e invece i suoi libri si leggo piacevolmente.

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    golosona85 said on Aug 27, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Camilleri è sempre Camilleri, ma....

    La trama è banale.
    La satira è pungente, ma incongruente: che c'entra la storia di Mussolinia col resto del racconto?
    La bravura di Camilleri maschera il tutto, ma non lo trasforma in oro.

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    Pantaleo Magrone said on May 24, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Ancora un'appassionante lettura camilleriana!
    Potrebbe intitolarsi “Ascesa accidentale di un martire”. Infatti Gigino Gattuso, studente in camicia nera, muore per un colpo di pistola esploso da uno dei suoi stessi camerati nel corso di un tentativo d ...(continue)

    Ancora un'appassionante lettura camilleriana!
    Potrebbe intitolarsi “Ascesa accidentale di un martire”. Infatti Gigino Gattuso, studente in camicia nera, muore per un colpo di pistola esploso da uno dei suoi stessi camerati nel corso di un tentativo di pestaggio organizzato ai danni di Michele Lopardo, capomuratore socialista.
    La vicenda sembra insegnare che, creato un martire, non è più possibile distruggerlo, soprattutto se il suo “sacrificio” serve a suscitare nella gente oltre che la pietà, anche la convinzione della bontà di un'idea. Anzi, il “martire” con il trascorrere del tempo diventa intoccabile, mentre, il presunto colpevole del “martirio”, malgrado la sua innocenza e ancorché libero, continuerà a pagarla cara per quanto gli resta da vivere.
    E se la verità può essere manipolata, deformata, negata per i più svariati scopi - tema caro all'autore de LA CONCESSIONE DEL TELEFONO o LA SCOMPARSA DI PATO' – allora anche Mussolinia, la città della quale il duce in persona pose la prima pietra, pur essesndo rimastata solo “una pietra”, potè esistere ed essere addirittura bagnata dal mare!

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    Antonio6060 said on May 21, 2012 | Add your feedback

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