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Processo agli economisti

I nuovi padroni del mondo. A chi abbiamo affidato il nostro benessere. Ecco perchè i guru del liberismo hanno fallito

Di

Editore: Chiarelettere

3.6
(13)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 170 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8861900836 | Isbn-13: 9788861900837 | Data di pubblicazione: 

Genere: Business & Economics

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Descrizione del libro
Gli economisti hanno molto potere e sono dappertutto: nel governo, nei giornali, nelle università, nelle banche, nei consigli di amministrazione delle aziende, ai vertici di istituzioni finanziarie internazionali (il Fondo monetario e la Banca centrale europea). Le loro verità non ammettono repliche, confortate da dati e sofisticati strumenti di analisi. Eppure fanno errori macroscopici e non sono stati capaci di prevedere la crisi. Com'è possibile? Adesso molti di loro sono sul banco degli imputati. Questo libro spiega perché e individua i maggiori capi d'imputazione, prima di tutto l'infatuazione per il dio Mercato. Un duro atto d'accusa verso una categoria che sembra aver perso il contatto con la realtà e con i bisogni delle persone. È forse giunta l'ora dell'autocritica? In appendice: "Le dieci bugie degli economisti", "La crisi e le ultime parole famose".
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  • 4

    Un libro chiaro e di facile lettura, interessante e attuale, è organizzato originalmente come se fosse un vero e proprio processo, con i capitoli che sono i capi d'imputazione di questa nuova casta di pseudo guru, chiusa nei suoi riti e nel suo linguaggio, autoreferenziale e spesso inadeguata a l ...continua

    Un libro chiaro e di facile lettura, interessante e attuale, è organizzato originalmente come se fosse un vero e proprio processo, con i capitoli che sono i capi d'imputazione di questa nuova casta di pseudo guru, chiusa nei suoi riti e nel suo linguaggio, autoreferenziale e spesso inadeguata a leggere la realtà per trarne utili indicazioni per il futuro a vantaggio
    della collettività, o inadeguata nel comunicare all'esterno, ai non addetti ai lavori, i risultati della sua analisi.
    E' uno sguardo impietoso e lucido sugli economisti, nuovi sacerdoti di una neo religione pagana: l'economia di mercato.
    Tuttavia a mio parere sconta alcuni passaggi vaghi e generici e una certa dose di partigianeria nei confronti dei keynesiani per i quali l'autore non ha parole di critica ma solo di lode mentre il contrario succede per i monetaristi.
    In sintesi non sembra un saggio scritto con l'occhio imparziale dello scienziato ma piuttosto con quello parziale del politico che dà giudizi di valore condizionati dal proprio punto di partenza.
    Comunque consigliato.

    ha scritto il 

  • 4

    Lettura piacevole, critiche agli economisti spesso azzeccate, tuttavia la forma del breve saggio ne determina una certa superficialità.
    Se posso dare un consiglio a Petrini è riprendere questo saggio per scrivere una storia del pensiero economico degli ultimi quarantanni. E' un libro che man ...continua

    Lettura piacevole, critiche agli economisti spesso azzeccate, tuttavia la forma del breve saggio ne determina una certa superficialità.
    Se posso dare un consiglio a Petrini è riprendere questo saggio per scrivere una storia del pensiero economico degli ultimi quarantanni. E' un libro che manca e di cui qui si trovano delle buone basi.

    ha scritto il 

  • 4

    Un buon testo: lucido, chiaro, intelligente, documentato e onesto, contro una casta di chierici che spesso finge di sapere e di governare ciò che non sa e non governa. Letto con la passione che di solito riservo alla narrativa. E riempito di sottolineature.

    ha scritto il