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Profezia

Inediti d'autore, 3

Di

Editore: RCS Quotidiani - Corriere della Sera

3.6
(205)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 59 | Formato: Paperback

Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Io so chi sei, lettore, e conosco l'animo tuo abbastanza per dirti che queste pagine tu sconvolgeranno, ti annienteranno, ti commuoveranno, perché il padre di Alessandro è padre di tutti, è il tuo e il nostro nel vivo posto delle parole, divenuto un deserto in cui risuonano mantra stranieri, un deserto fatto di protocolli palliativi e terapia del dolore, del fantomatico livello B che incombe oltre il già misterioso livello A, di referti temuti e responsi taciuti, per quei decimi di millimetro in cui si misura il tempo che rimane, e quando alla esausta speranza del figlio risponde l'assalto sordo della paranoia, la paranoia, quella sì davvero oscena nemica, ebbene io so che tutto questo tu lo sentirai su di te fino all'ultimo soffio messa interiore per una morte a venire, atto d'amore di un eroe qualunque, eroe inutilmente se nessuno ha compagni nel suo viaggio all'esilio... e proprio perché so chi sei e conosco l'animo tuo, lettore, so che alla fine anche tu ti sentirai solo, e stanco, e abbandonato - alla fine anche per te l'alba, come per Alessandro, sarà ancora lontana.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Chi avrà letto La coscienza di Zeno noterà una certa somiglianza tra il capitolo dedicato alla morte del padre di Zeno e il racconto degli ultimi mesi di vita del padre di Alessandro Veronesi. ...continua

    Chi avrà letto La coscienza di Zeno noterà una certa somiglianza tra il capitolo dedicato alla morte del padre di Zeno e il racconto degli ultimi mesi di vita del padre di Alessandro Veronesi. Sotto forma di profezia (come indica il titolo stesso) di un futuro molto prossimo, il libretto segue i disperati tentativi di Veronesi di lenire i mali che devastano il corpo del padre, mali ai quali si aggiunge la recente scomparsa della moglie dovuta sempre ad una malattia. Veronesi fa tutto il possibile ma non comprende quello che ormai il padre ha da tempo compreso e vuole, fino a quando, parlando con lui, arriva lo "schiaffo" decisivo: suo padre vuole solo andarsene. Definitivamente. Il momento non tarderà a giungere e per Sandro Veronesi non rimarrà altro che il senso di perdita e di solitudine. Il pretesto della profezia sembra quasi essere, da parte dello scrittore/personaggio, una presa di coscienza della sua intrinseca incapacità di gestire una situazione come quella della scomparsa del padre anche dopo essere venuto a conoscenza dell'imminente e tragico futuro, come se essere consapevoli di essere "incapaci alla vita" non sia sufficiente a riscattarsi dall'inettitudine e dalla "malattia", come a suo tempo ha saputo brillantemente dimostrarci Svevo con Zeno.

    ha scritto il 

  • 3

    Breve ma intenso questo libro di Veronesi. Una vicenda, un ricordo, un frammento di vita lungo e doloroso riassunto in pochissime pagine cariche di sentimento, che fanno riflettere sulle questioni ...continua

    Breve ma intenso questo libro di Veronesi. Una vicenda, un ricordo, un frammento di vita lungo e doloroso riassunto in pochissime pagine cariche di sentimento, che fanno riflettere sulle questioni della vita. Bello in pezzo in lui trova il padre, condannato a morte dal cancro, intento a guardare la tv spazzatura su rete4 e alla domanda "Papà perché guardi quella robaccia?", lui dice qualcosa tipo "Ora che me ne sto andando non voglio pensare che ciò che lascio sia meraviglioso, mi sarà più semplice andarmene se penso che la vita faccia veramente schifo come mostrano in queste trasmissioni.".

    ha scritto il 

  • 5

    Tocca corde davvero autentiche, questo brevissimo testo. Chiunque abbia vissuto un'esperienza simile riconoscerà la verità di queste poche righe, crude senza essere morbose, pietose senza chieder ...continua

    Tocca corde davvero autentiche, questo brevissimo testo. Chiunque abbia vissuto un'esperienza simile riconoscerà la verità di queste poche righe, crude senza essere morbose, pietose senza chieder pietà.

    ha scritto il 

  • 5

    L'urgenza del dire

    Veronesi ricostruisce la fine del padre come se essa non fosse già avvenuta: la racconta al futuro, come si trattasse di una profezia (quella che dà il titolo al racconto).

    Recensito su Amleto: ...continua

    Veronesi ricostruisce la fine del padre come se essa non fosse già avvenuta: la racconta al futuro, come si trattasse di una profezia (quella che dà il titolo al racconto).

    Recensito su Amleto: http://www.amleto.tk/2012/07/lurgenza-del-dire.html

    ha scritto il 

  • 4

    crudo, intenso, crudele

    E' il primo racconto di "baci scagliati altrove", si legge in venti minuti, tutto d'un fiato, e fa un sacco di male. Meglio non pensare al dolore, la scrittura non è catartica, apre ferite che poi ...continua

    E' il primo racconto di "baci scagliati altrove", si legge in venti minuti, tutto d'un fiato, e fa un sacco di male. Meglio non pensare al dolore, la scrittura non è catartica, apre ferite che poi nessuno rimargina.

    ha scritto il 

  • 1

    Uccidi-ti

    "Figliolo, io guardo questi programmi di merda per illudermi che la vita sia davvero così misera; che essa non sia davvero così misera; che essa non sia amore, e bellezza, e ingegno, e sfide, e ...continua

    "Figliolo, io guardo questi programmi di merda per illudermi che la vita sia davvero così misera; che essa non sia davvero così misera; che essa non sia amore, e bellezza, e ingegno, e sfide, e conquiste, e natura, e mare e vento e barche a vela, ma una squallida faccenda di rancori, pettegolezzi, paura e puzza di chiuso, come la ridicono qua. Così capisci, mi viene più facile lasciarla"

    ha scritto il 

  • 5

    libricino che si legge in due ore scarse... bellissimo e sconvolgente... per fortuna che è molto corto, a tenere quel pathos più a lungo farebbe troppo male al cuore!

    ha scritto il 

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