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Profumi perduti

Di

Editore: TEA

3.9
(147)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 522 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8850217943 | Isbn-13: 9788850217946 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: A. Petrelli

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
Felicia Donnelly, giovane tedesca dell'alta borghesia, viene travolta, come tutta la sua generazione, dalla prima guerra mondiale che cambia in modo drammatico le prospettive e i destini di tutti. Felicia, spirito ribelle e anticonformista, si adatta ai tempi nuovi e, negli anni bui del dopoguerra, si scopre abile donna d'affari, si sposa e ha due figlie: Belle, che sposerà a sua volta un attore berlinese mantenendo però una relazione con un faccendiere di successo, e Susanne che diventa moglie di un capitano nazista. Pur vivendo a Berlino da molti anni, Felicia resta sentimentalmente legata a Lulinn, la splendida tenuta di famiglia nella Prussia orientale, dove aveva trascorso l'infanzia e l'adolescenza e dove decide di tornare dopo essersi separata dal marito. Qui Felicia accudisce la madre anziana e tenta di tenere unita la famiglia. Ma ormai il Paese è nuovamente in guerra, le operazioni sul fronte russo interrompono le comunicazioni con la Prussia, e Felicia è costretta, per non perdere l'azienda dell'ex marito che lei dirige, ad allontanarsi da casa e a "rifondare" una nuova Lulinn su un lago bavarese.
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  • 4

    MI è piaciuto! Un punto di vista un po' diverso... La seconda guerra mondiale raccontata dai tedeschi, dai tedeschi veri, quelli contro la guerra, contro il nazismo, quelli che hanno perso ...continua

    MI è piaciuto! Un punto di vista un po' diverso... La seconda guerra mondiale raccontata dai tedeschi, dai tedeschi veri, quelli contro la guerra, contro il nazismo, quelli che hanno perso tutto... Bel libro...

    ha scritto il 

  • 3

    periodo della seconda guerra mondiale

    Secondo libro della trilogia. Confermo le impressioni del primo: molto interessante leggere la storia del fascismo vissuta dai tedeschi, lettura scorrevole e piacevole ma soliti personaggi sempre ...continua

    Secondo libro della trilogia. Confermo le impressioni del primo: molto interessante leggere la storia del fascismo vissuta dai tedeschi, lettura scorrevole e piacevole ma soliti personaggi sempre più odiosi! Non so se la Link lo fa a posta o se per lei questo tipo di personaggi, così vuoti, così egoisti, siano il suo ideale di donna perfetta.

    ha scritto il 

  • 4

    "Adesso che sai com'è andata a finire, se avessi la possibilità di tornare indietro, cambieresti qualcosa? Se la risposta è no, puoi risparmiarti l'autocommiserazione e invece provare a fare qualcosa di utile."

    Secondo capitolo, dopo Venti di tempesta, continua la Link a raccontarci le vicende di Felicia e della sua famiglia durante la seconda guerra mondiale, storie d'amore, di tragedia, di passione, di ...continua

    Secondo capitolo, dopo Venti di tempesta, continua la Link a raccontarci le vicende di Felicia e della sua famiglia durante la seconda guerra mondiale, storie d'amore, di tragedia, di passione, di tristezza,di odio, storie comuni, storie di tutti i giorni. Un libro che si legge senza alcuna fatica, mi piacciono molto le saghe familiari, soprattutto, se raccontate in modo così semplice, mai banale, appassionante e leggero...un po' lungo, ma ne vale la pena!

    ha scritto il 

  • 3

    Qualsiasi Eden può essere distrutto...

    “Profumi Perduti” è il classico libro che vedo sullo scaffale di una libreria e penso “Non lo comprerò mai”... che poi, anche leggendolo non è che l'idea cambi del tutto. Essendo un ...continua

    “Profumi Perduti” è il classico libro che vedo sullo scaffale di una libreria e penso “Non lo comprerò mai”... che poi, anche leggendolo non è che l'idea cambi del tutto. Essendo un regalo, ho dovuto, sotto pressione del donatore, leggerlo immediatamente. Non mi aspettavo nulla dalla lettura: classica storia di base, classica famiglia tedesca la cui vita viene messa alla prova dalla grande catastrofe della seconda guerra mondiale e dalle idee assurde di un folle morto suicida. Perchè solitamente vien messo in risalto cosa succedeva lì, nei campi di concentramento, mentre raramente si racconta, in ogni particolare, cosa succedeva in terra di Germania, in una Berlino completamente distrutta alla pari di Dresda e annientata non soltanto concretamente dalle bombe, ma nell'animo. Una Berlino alla deriva, una città che prima splendeva mentre ora emana soltanto puzza di membra lasciate a marcire per le strade mischiata con quella di bruciato. Le case vanno in fiamme, poi più nulla. Un popolo, quello tedesco, che non è stato in grado di combattere e di ribellarsi; ha seguito, forse per timore, forse per incomprensione, il male in persona, un folle che tutto sommato poteva essere tranquillamente rinchiuso in un semplice manicomio di provincia, eppure qualcosa è andato storto..

    La famiglia che la Link ci prospetta è una famiglia simile a quelle del sud: sono tanti, ma veramente tanti; infatti non tutti i nomi sono rimasti impressi nella mia mente. Ognuno ha condotto la propria vita in modo diverso, ma con un fattore che accomunava tutti: Lulinn. Piccolo paese della Prussia Orientale, si può dire l'Eden sperduto che è stato culla di Felicia, Susanne, Belle e tanti altri.. Charlotte ci ha mostrato la vita delle due protagoniste: Felicia e Belle, madre e figlia, donna d'affari e aspirante attrice. Entrambe hanno gli occhi di ghiaccio, ma questa è la caratteristica per eccellenza delle donne di Lulinn. Tutte sono state amate, chi più chi meno ma, a mio avviso, nessuna ha preso la decisione giusta. Per paura sicuramente, per orgoglio certamente, per egoismo può darsi, ma pur sempre donne che ripartono sempre da capo.

    Ho ritrovato molto me stessa nel personaggio di Felicia, donna in carriera, avida di successo e immancabilmente calcolatrice, ma, come tutte noi, anche vittima dei sentimenti. A volte è stata in grado di nasconderli, altre volte è diventata pedina degli eventi, ma il suo modo di affrontare la vita credo possa essere esempio per tutti noi. Il suo coraggio, la sua forza di rialzarsi in qualsiasi caso, sempre e comunque, è motivo, per me, nel credere che bisogna andare sempre avanti, anche quando tutto intorno sembra ostacolare la nostra vita e le nostre scelte. Felicia non è il classico personaggio che si rialza grazie ai sogni e alle speranze, quelle son tutte fandonie.. No! Lei si rialza con la consapevolezza che ha subito un altro colpo, ma in modo realista capisce che non le resta altro che la risalita.

    Tutti, però, hanno vissuto la guerra, l'invasione dei russi, la fame e la paura. Qualcuno si è perso, a molti ho dovuto dire addio, ma soltanto per uno ho versato le mie lacrime. Alex. E' sempre stato, insieme a Felicia, il mio preferito. Ho sempre provato un debole per lui, lo ammetto. Leggere di Alex è stata l'unica molla che mi ha portato a terminare il libro, effettivamente. E non dico altro, altrimenti rischio di svelare troppo.

    Questa storia, però, mi ha insegnato che qualsiasi Eden può essere distrutto, e anche se si prova a portarlo con sé, qualsiasi cosa verrà dopo non sarà altro che un brutta copia, ma nonostante tutto si va avanti, con o senza Eden...

    ha scritto il 

  • 5

    Ho creduto di trovarmi nel 1939

    Lo stile è meraviglioso, la lettura è stata rapida e senza interruzioni. C'è stata qualche svista, ma può capitare in qualsiasi libro. Ciò che mi ha colpito in particolare del libro è stato il ...continua

    Lo stile è meraviglioso, la lettura è stata rapida e senza interruzioni. C'è stata qualche svista, ma può capitare in qualsiasi libro. Ciò che mi ha colpito in particolare del libro è stato il punto di vista dei tedeschi. Tra tutti i libri che ho letto ambientati nella seconda guerra mondiale ho sempre visto la sola situazione degli ebrei. Leggere le emozioni che hanno provato le famiglie tedesche, a vedersi strappare mariti e figli, senza alcuna scelta, per un'avanzata persa in partenza, mi ha commosso e mostrato che la guerra è stata ingiusta anche per chi è stato definito crudele. Tutti dovevano combattere e nessuno poteva ritirarsi, per un folle progetto di dominio. Il personaggio di Felicia, in particolare, ha attirato la mia attenzione. Una donna che ha sempre pensato alla carriera, ai suoi desideri, determinata, innamorata di un solo uomo che non potrà mai avere. In un certo senso, posso riflettermi in certi aspetti e la sua vita mi ha fatto pensare. Belle, la figlia di Felicia, assolutamente identica alla madre, combattuta tra il senso di colpa e i suoi desideri. Ho un po' odiato questo personaggio, ma la sua storia con Max, il soldato costretto ad arruolarsi che ha lottato sino alla fine per amore, mi ha tenuto con il fiato sospeso. Potevo vedere, mentre leggevo, il fumo nelle città desolate e distrutte, sentire il fuoco dell'artiglieria e le urla dei soldati. Ho letto per la maggior parte del tempo durante la notte, perdendo la cognizione del tempo, per poi risvegliarmi al mattino confusa e convinta di dover scappare per rifugiarmi dai bombardamenti aerei. Il romanzo è un grosso volume, potrei parlare di esso e scrivere una recensione parecchio lunga, ma voglio lasciare a voi la curiosità di esplorare questa storia che ora è tra le mie preferite. Concludo con una frase che mi ha colpito, che si riferisce a Felicia: "Tom, maledizione, perchè ci accorgiamo spesso troppo tardi da che parte sta il nostro cuore veramente?"

    ha scritto il 

  • 4

    E’ il secondo libro della trilogia (dopo Venti di tempesta), ma si può leggere anche senza aver letto quello precedente. Una bella saga familiare sullo sfondo della seconda guerra mondiale. Molto ...continua

    E’ il secondo libro della trilogia (dopo Venti di tempesta), ma si può leggere anche senza aver letto quello precedente. Una bella saga familiare sullo sfondo della seconda guerra mondiale. Molto interessante la ricostruzione storica, fa riflettere l’impatto della guerra sulle città e la popolazione tedesca..

    ha scritto il 

  • 4

    profumi perduti

    Ho terminato ieri notte di leggre questo bellissimo romanzo ..è il secondo di una trilogia chiamata ''venti di tempesta'' e ''una difficile eredita'' ma è anche un romanzo che si può leggere da ...continua

    Ho terminato ieri notte di leggre questo bellissimo romanzo ..è il secondo di una trilogia chiamata ''venti di tempesta'' e ''una difficile eredita'' ma è anche un romanzo che si può leggere da solo.Segue la storia di una famiglia tedesca durante la seconda guerra mondiale,e specialmente la storia di Felicia Dequelly...

    ha scritto il 

  • 3

    Ammetto che questo è migliore del precedente Venti di tempesta: la scrittura è meno scolastica e c'è più approfondimento nei personaggi, ma ancora non è scattato il feeling con questa autrice e ...continua

    Ammetto che questo è migliore del precedente Venti di tempesta: la scrittura è meno scolastica e c'è più approfondimento nei personaggi, ma ancora non è scattato il feeling con questa autrice e non penso di continuare la saga.

    http://robertabookshelf.blogspot.com/2011/05/recensione-067-profumi-perduti.html

    ha scritto il