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Profumo di lavanda

Medjugorje, la storia continua

Di

Editore: Piemme

3.6
(43)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 317 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8856614405 | Isbn-13: 9788856614404 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Curatore: Alessandro Bonocore , Aldo Innocenti

Disponibile anche come: Altri

Genere: Religion & Spirituality

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Descrizione del libro
A Medjugorje la vita di Paolo Brosio ha avuto una svolta inaspettata e sconvolgente. Sulla collina delle apparizioni, dalla cui sommità si scorgono sterminate distese di lavanda, la Madonna ha abbracciato la sua esistenza, facendogli vivere l'esperienza della conversione, della misericordia e della tenerezza di Dio. Ricco di gioia per questa rinascita interiore, il celebre giornalista e conduttore televisivo - dopo una vita disordinata di droga, alcol e sfrenatezze - ha sentito forte il desiderio di narrare l'incontro con Dio e con la Regina della Pace e di condividere l'esperienza di sentirsi amato dal Cielo. Ha cominciato così a tenere incontri pubblici, a fare presentazioni del suo libro "A un passo dal baratro" a invitare amici, conoscenti, lettori e semplici fedeli a seguirlo a Medjugorje in pellegrinaggio. Da quest'intensa attività è nata una ricca trama di nuovi amici, di incontri, di segni e di miracoli che, ancora una volta, Paolo ha voluto raccontare ai suoi moltissimi lettori: per lui è stata una grazia della Madre di Dio, capace di guarire le ferite di ogni cuore trafitto.
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  • 3

    La bellezza e la fatica

    Paolo Brosio penso che sia davvero un dono, per la sua conversione diciamo 'pubblica', perchè mostra a tutti quanti quanto sia difficile lasciare le vesti dell'uomo vecchio e la grande gioia che comunque questo passaggio porta.
    Cambiare una vita di abitudini, ha ragione, è faticosissimo. La ...continua

    Paolo Brosio penso che sia davvero un dono, per la sua conversione diciamo 'pubblica', perchè mostra a tutti quanti quanto sia difficile lasciare le vesti dell'uomo vecchio e la grande gioia che comunque questo passaggio porta.
    Cambiare una vita di abitudini, ha ragione, è faticosissimo. La tentazione sempre dietro l'angolo, spesso la solitudine, la derisione, sono tutti piccoli pesi che frenano lo slancio verso l'alto. Mi è piaciuto molto il suo definirsi 'nel fango ma senza sporcarsi': nel mondo ci dobbiamo stare, non tutti hanno la vocazione della clausura o dell'eremitaggio. E un personaggio pubblico come Brosio di certo ha ancora più difficoltà nel testimoniare la sua Fede. Ma il suo entusiasmo, la sua gioia, la sua limpidezza sono talmente contagiosi che davvero ti viene voglia di andarci subito a Medjougorie.
    Sono anni che medito di andarci, e mi stavo preparando mentalmente e praticamente: credo che questo libro accelererà di molto il mio percorso.

    Consiglio caldamente la lettura di questo libro agli scettici, ai credenti 'tiepidi', e ai non credenti. Non si può rimanere indifferenti. Qua c'è un'autenticità che non può essere liquidata con sorrisini e alzatine di spalle.

    Come libro peccato rimanga un po'....acerbo. Bello, pieno di miracoli, ma poco curato nella scioltezza, nel testo, nell'editing in generale. Opinabili anche certe foto un po' diciamo 'sensazionaliste'.
    Resta però nel complesso un gran libro di testimonianza!

    ha scritto il 

  • 3

    Nel libro Brosio, parla di guarigioni, misteri del rosario, la storia delle apparizioni alle veggenti, l'aiuto dei sacerdoti, racconta i suoi pellegrinaggi sul monte Podbrdo, i tanti amici e fedeli e del progetto Nonni e nipoti di Suor Kornelya. L'entusiasmo con cui Brosio racconta ai lettori, è ...continua

    Nel libro Brosio, parla di guarigioni, misteri del rosario, la storia delle apparizioni alle veggenti, l'aiuto dei sacerdoti, racconta i suoi pellegrinaggi sul monte Podbrdo, i tanti amici e fedeli e del progetto Nonni e nipoti di Suor Kornelya. L'entusiasmo con cui Brosio racconta ai lettori, è facile intuirlo, ma va a discapito della scrittura. Una scrittura poco scorrevole ed alquanto confusa. Inizia a parlare di un fatto e inizia con un altro come se non avesse il tempo di narrare tutto, ciò rende un poco difficile la comprensione.
    Resta comunque a mio parere un libro da leggere, per conoscere parte della storia iniziata nell'anno 1981 a Medjugorje e scoprire quanto entusiasmo resiede nel cuore delle persone inserite nel testo.

    ha scritto il 

  • 4

    "Voi adesso siete venuti a Medjugorje perché qui il cielo è sceso sulla terra, ma questa grazia che siete venuti a prendere in questa terra, mettetela prima nel vostro cuore e poi portatela nelle vostre famiglie. Tutto parte dalla famiglia. Se la famiglia è sana la società è sana, tutto è sano." ...continua

    "Voi adesso siete venuti a Medjugorje perché qui il cielo è sceso sulla terra, ma questa grazia che siete venuti a prendere in questa terra, mettetela prima nel vostro cuore e poi portatela nelle vostre famiglie. Tutto parte dalla famiglia. Se la famiglia è sana la società è sana, tutto è sano." Queste sono le parole con cui suor Kornelya accoglie gli autobus di pellegrini che si recano presso il centro delle sorelle missionarie della Famiglia Ferita di Vionica. La congregazione di suor Kornelya sta portando avanti un progetto di accoglienza per gli anziani e i bambini orfani in seguito alla guerra dei Balcani. Vi consiglio "Profumo di lavanda" come testimonianza, per conoscere quello che succede oggi a Medjugorie, il racconto delle apparizioni che si ripetono dal 1981,la visita del cardinale Schonborn, l'istituzione della commissione pontificia d'inchiesta su Medjugorje.

    ha scritto il 

  • 3

    con questi libri o sei credente o non lo sei, solo che Brosio nei suoi racconti spesso divaga e in alcuni punti mi sembra che faccia pubblicità a prodotti che nulla c'entrano con medjougurje

    ha scritto il 

  • 3

    Sarebbe un buon libro se non fosse scritto "con troppa foga", quasi come se fosse "posseduto" dalla voglia di raccontare tutto quello che gli capita. Questa foga porta ad una scrittura confusa (come nel primo libro), che non segue un preciso ordine temporale, saltando da un episodio all'altro nel ...continua

    Sarebbe un buon libro se non fosse scritto "con troppa foga", quasi come se fosse "posseduto" dalla voglia di raccontare tutto quello che gli capita. Questa foga porta ad una scrittura confusa (come nel primo libro), che non segue un preciso ordine temporale, saltando da un episodio all'altro nel giro di mezza riga, o inserendo aneddoti che rendono difficile seguire il racconto in alcuni punti.

    3 stelle perchè comunque le testimonianze delle altre persone valgono molto per comprendere quello che succede a Medjugorje.

    Spero che nel prossimo libro faccia molto meglio.

    ha scritto il 

  • 1

    Ho divorato la prima parte di questo libro affascinata dalla fede di Brosio e seppur mi piacesse poco la sua narrazione mi chiedevo "chi sono io per giudicare l'esposizione di una fede così grande, così forte e intensa che forse non potrò mai provare?"....ma andando avanti nella lettura mi sono c ...continua

    Ho divorato la prima parte di questo libro affascinata dalla fede di Brosio e seppur mi piacesse poco la sua narrazione mi chiedevo "chi sono io per giudicare l'esposizione di una fede così grande, così forte e intensa che forse non potrò mai provare?"....ma andando avanti nella lettura mi sono convinta di aver tutto il diritto di dire come la penso...e bene questo libro è di una noia mortale!

    ha scritto il 

  • 0

    Dopo una vita di più che trascurabili vicende di droga, alcool e sfrenatezze, ecco che Brosio viene fulminato dal male e dalla Madonna (certo che a dirla così...), e si mette a propinare la propria buona novella in più opere. Notevole come al solito l’apparato fotografico (parlo di quello anche p ...continua

    Dopo una vita di più che trascurabili vicende di droga, alcool e sfrenatezze, ecco che Brosio viene fulminato dal male e dalla Madonna (certo che a dirla così...), e si mette a propinare la propria buona novella in più opere. Notevole come al solito l’apparato fotografico (parlo di quello anche perché a chi vuoi che gliene freghi dei pellegrinaggi a piedi di uno che era la burletta di Emilio Fede?): una pletora di gente in ginocchio, di persone vestite buffe (a volte Brosio stesso, a volte oscuri funzionari di uno stato straniero che mi pare si chiami Vaticano), le cure, i rosari, i crocioni di legno profumato, altra gente in ginocchio, superstizione, baracconate, banali fenomeni atmosferici, ancora gente in ginocchio. La sagra della gente in ginocchio. Da regalare al suocero che sta sopravvivendo vent’anni, tra operazioni e chemio, a un tumore all’ipofisi. Ed è ateo. Ilarità assicurata al pranzo di Natale.

    Gualtiero Bertoldi
    http://sanjuro.blogspot.com/2010/12/critica-ignorante-strenna-critica.html#more

    ha scritto il