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Promemoria

15 anni di storia italiana ai confini della realtà

Di

Editore: Promo music book

4.1
(28)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 120 | Formato: Cofanetto

Isbn-10: 8890295066 | Isbn-13: 9788890295065 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Crime , History , Political

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Descrizione del libro
Libro + DVD

Il Libro
"La prima Repubblica muore affogata nelle tangenti, la seconda esce dal sangue delle stragi, ma nessuno ricorda più niente. La storia è maestra, ma nessuno impara mai niente."
Nel racconto di Travaglio sfilano i fatti che abbiamo visto scorrere sotto i nostri occhi e spesso sulla nostra pelle, negli ultimi 15 anni. Da Tangentopoli alle stragi di mafia alla lunga “pax mafiosa” che dura tutt’oggi, al prezzo di una interminabile normalizzazione fondata sui ricatti incrociati, sull’impunità e sul costante attacco alla Costituzione da parte di un fronte politico sempre più trasversale e refrattario alle persone e alle voci libere. Un Promemoria per non dimenticare e, dunque, per reagire.

Il DVD
15 anni di storia d’Italia ai confini della realtà di e con Marco Travaglio, musiche dal vivo C-Project, regia teatrale Ruggero Cara, musiche Valentino Corvino
Il Travaglio della memoria è il tentativo di coniugare l’implacabile impegno giornalistico di Travaglio con la musica, le scene ed il teatro in uno spettacolo che lo vede nel ruolo di narratore, capace di calamitare su di sé l’attenzione del pubblico che lo segue rapito in un viaggio dalle tinte contrastanti, ora ironico, ora drammatico, a tratti senza speranza.
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  • 3

    Non è il libro che demerita, sono io che sono abbastanza ignorante sull'argomento prima repubblica e avrei voluto saperne di più. Avrei voluto un trattato, probabilmente, cosa ben diversa dal monologo teatrale che questo libro è. Il punto forte è quello di tirare le fila: me ne sono accorta in pa ...continua

    Non è il libro che demerita, sono io che sono abbastanza ignorante sull'argomento prima repubblica e avrei voluto saperne di più. Avrei voluto un trattato, probabilmente, cosa ben diversa dal monologo teatrale che questo libro è. Il punto forte è quello di tirare le fila: me ne sono accorta in particolar modo arrivata alle pagine dei giorni nostri, in cui ha chiuso il cerchio, ad esempio, sull'esperienza del governo Prodi bis dandone un giudizio misurato a distanza solo di qualche anno.

    ha scritto il 

  • 5

    Che tristezza

    Grazie Marco per dire solo come sono le cose, come sono avvenuti i fatti che nessuno dice, che il revisionismo sta rimuovendo da qualsiasi mezzo di comunicazione. Più ho letto e più mi sono detto che paese triste che siamo, abbiamo sostenuto gli amici dei mafiosi e crocefisso chi è morto per comb ...continua

    Grazie Marco per dire solo come sono le cose, come sono avvenuti i fatti che nessuno dice, che il revisionismo sta rimuovendo da qualsiasi mezzo di comunicazione. Più ho letto e più mi sono detto che paese triste che siamo, abbiamo sostenuto gli amici dei mafiosi e crocefisso chi è morto per combatterli...

    Grazie Marco spero che sempre più persone leggano i tuoi scritti e si sveglino dal loro torpore!!

    ha scritto il 

  • 4

    dallo spettacolo teatrale

    da leggere o vedere in teatro per ricordare e farsi le idee chiare per capire come mai siamo arrivati al punto in cui siamo oggi. con la solita chiarezza di travaglio.

    ha scritto il 

  • 5

    La nostra memoria storica

    È il testo del monologo che Travaglio ha portato in giro per vari teatri italiani e sicuramente sarebbe meglio ascoltarlo piuttosto che leggerlo; tuttavia nell’ascolto qualcosa può sfuggire, mentre la lettura è più adatta alla riflessione e, pur con ironia, favorisce la presa di coscienza. Questo ...continua

    È il testo del monologo che Travaglio ha portato in giro per vari teatri italiani e sicuramente sarebbe meglio ascoltarlo piuttosto che leggerlo; tuttavia nell’ascolto qualcosa può sfuggire, mentre la lettura è più adatta alla riflessione e, pur con ironia, favorisce la presa di coscienza. Questo infatti è il problema: gli italiani sono disinformati, gli italiani hanno la memoria corta, cortissima; perciò mi sento di dire, in tutta sincerità: meno male che una persona come Travaglio, un giornalista della cui onestà intellettuale non permetto a nessuno di dubitare, esiste e ci ammonisce rammentandoci quello che abbiamo rimosso o messo nel dimenticatoio. Eppure è storia relativamente recente, parte dal 1992, l’inizio di Tangentopoli, fino allo sfacelo (economico, sociale, culturale) dei giorni nostri. Non è il caso di citare la persona che ha la maggiore responsabilità di questa situazione: il diseducatore per eccellenza, non ho voglia di pronunciarne il nome, ma naturalmente Travaglio non tralascia neppure le colpe e le mancanze della sinistra. Il libro parla chiaro: chi ha orecchie per intender intenda.

    È Travaglio nell’occhio del ciclone
    sol perché non consente al faraone
    commettere ingiustizie impunemente,
    per suo interesse, ai danni della gente.

    Le sconcezze commesse dal padrone
    non gliele può giammai passar per buone,
    è voce di ragione e di coscienza
    dei governanti addita l’indecenza.

    Ogni parola sua è documentata
    perciò è efficace in ogni sua stoccata;
    qualcuno potrà odiarlo oppure amarlo,
    non ci fosse si dovrebbe inventarlo.

    ha scritto il