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Promethea vol. 1

Di ,,

Editore: Magic Press

4.2
(289)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 176 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese

Isbn-10: 8887006490 | Isbn-13: 9788887006490 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Leonardo Rizzi ; Designer: Todd Klein ; Collaboratore: Charles Vess

Genere: Comics & Graphic Novels , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Credete nel potere delle Storie? Credete che possano trasportarvi nell'Immateria, un reame dove i racconti sono veri? Credete che possano trasformarvi in una guerriera mistica su questo mondo? Scopritelo in compagnia di Sophie Bangs, appena entrata nello splendido e pericoloso regno di PROMETHEA!
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  • 5

    dopo i più noti(e più datati) Watchmen e V for Vendetta, Alan Moore, a partire dal 2000, esibisce tutta la sua conoscenza(e gran parte delle sue visioni filosofiche) in questa serie a fumetti, storia futuristica di un'antica divinità destinata a portare l'illuminazione nel genere umano. ciò che c ...continua

    dopo i più noti(e più datati) Watchmen e V for Vendetta, Alan Moore, a partire dal 2000, esibisce tutta la sua conoscenza(e gran parte delle sue visioni filosofiche) in questa serie a fumetti, storia futuristica di un'antica divinità destinata a portare l'illuminazione nel genere umano. ciò che colpisce maggiormente addentrandosi nella lettura sono i magnifici disegni, frutto di un'elaborata sperimentazione da parte degli autori, che si intrecciano con l'intricata serie di elucubrazioni di tema filosofico su cui Moore(con la voce di Sophie Bangs, la protagonista, studentessa universitaria affascinata dal mito) disserta. la qualità dei 5 volumi non è la stessa, raggiungendo lo zenit nel secondo e terzo, caleidoscopi di meraviglie.è sicuramente un Moore meno lineare e più personale, a tratti astruso a tratti ermetico e sibillino, ma sicuramente più maturo e intimo. interessante la metanarrazione e i concetti di base che illustra, come la forza di una storia e il potere dell'immaginazione. per gli appassionati dell'autore una tappa obbligata.

    ha scritto il 

  • 4

    dopo i più noti(e più datati) Watchmen e V for Vendetta, Alan Moore, a partire dal 2000, esibisce tutta la sua conoscenza(e gran parte delle sue visioni filosofiche) in questa serie a fumetti, storia futuristica di un'antica divinità destinata a portare l'illuminazione nel genere umano. ciò che c ...continua

    dopo i più noti(e più datati) Watchmen e V for Vendetta, Alan Moore, a partire dal 2000, esibisce tutta la sua conoscenza(e gran parte delle sue visioni filosofiche) in questa serie a fumetti, storia futuristica di un'antica divinità destinata a portare l'illuminazione nel genere umano. ciò che colpisce maggiormente addentrandosi nella lettura sono i magnifici disegni, frutto di un'elaborata sperimentazione da parte degli autori, che si intrecciano con l'intricata serie di elucubrazioni di tema filosofico su cui Moore(con la voce di Sophie Bangs, la protagonista, studentessa universitaria affascinata dal mito) disserta. la qualità dei 5 volumi non è la stessa, raggiungendo lo zenit nel secondo e terzo, caleidoscopi di meraviglie.è sicuramente un Moore meno lineare e più personale, a tratti astruso a tratti ermetico e sibillino, ma sicuramente più maturo e intimo. interessante la metanarrazione e i concetti di base che illustra, come la forza di una storia e il potere dell'immaginazione. per gli appassionati dell'autore una tappa obbligata.

    ha scritto il 

  • 5

    Se nel primo volume la stravagante serie targata Alan Moore mi era sembrata, appunto, stravagante come solo lui sa essere, criptica e anche un po' autoreferenziale (bella, indubbiamente, ma quindi?), adesso mi devo ricredere e accendere una quinta stellina per l'esplosiva eccedenza di senso che s ...continua

    Se nel primo volume la stravagante serie targata Alan Moore mi era sembrata, appunto, stravagante come solo lui sa essere, criptica e anche un po' autoreferenziale (bella, indubbiamente, ma quindi?), adesso mi devo ricredere e accendere una quinta stellina per l'esplosiva eccedenza di senso che straripa da questo secondo psichedelico e cervellotico volume. Gli ultimi due capitoli valgono da soli l'intero volume (forse addirittura l'intera serie): è un intrico perfetto, in cui l'autore sicuramente si autocompiace, ma che è capace di aprire (sarebbe meglio dire, sfondare a colpi di esplosivi) la mente del lettore. L'ennesima cosmogonia partorita da Moore è accattivante, la resa grafica pazzesca: il vero genio sta nella rielaborazione di un substrato secolare di credenze e filosofie che hanno arricchito l'immaginario collettivo, e che unisce filosofia, mitologia, magia e omaggio alle testate fumettistiche fantascientifiche anni Ottanta (c'è un intero capitolo con le tavole girate di 90 gradi). Genio, è genio.

    ha scritto il 

  • 4

    Ho preso questo primo volume perché non vedevo l'ora di smontare un pò Alan Moore, esplicitando la sensazione che molti dei suoi lavori dopo i classici siano sopravvalutati. Invece mi è piaciuto. La tecnica è magistrale e si vede, nella costruzione delle tavole, nello sviluppo della narrazione, i ...continua

    Ho preso questo primo volume perché non vedevo l'ora di smontare un pò Alan Moore, esplicitando la sensazione che molti dei suoi lavori dopo i classici siano sopravvalutati. Invece mi è piaciuto. La tecnica è magistrale e si vede, nella costruzione delle tavole, nello sviluppo della narrazione, in tanti particolari che quando uno impara a farci caso fanno davvero la differenza. Non manca niente a Promethea, originale la trama, c'è molto Platone, il mondo delle idee e tutto il resto, e tanti riferimenti estetici al fascino di Egitto, Grecia e degli antichi dei, con un pò di fantascienza e surrealismo. Sostanzialmente, abbiamo un'idea che prende vita e si trova a combattere contro i classici diavoli e maghi urbani di un'ambientazione alla John Constantine. Con un certo stile. Davvero non male, anche se il tutto dà forse la sensazione di essere un pò freddo e artificioso.

    ha scritto il 

  • 1

    Allora...ne ho caricato solo 5 volumi, ma ne ho letto 20...volevo capire dove volesse andare a parare, volevo, non sono sicuro di esserci riuscito.
    Belli i disegni, illustrazioni alle volte eccezionali, colori magnifici, utilizzo della pagina virtuosistico, ma...non riesco a toglirmi la f ...continua

    Allora...ne ho caricato solo 5 volumi, ma ne ho letto 20...volevo capire dove volesse andare a parare, volevo, non sono sicuro di esserci riuscito.
    Belli i disegni, illustrazioni alle volte eccezionali, colori magnifici, utilizzo della pagina virtuosistico, ma...non riesco a toglirmi la fastidiosa sensazione di trovarmi alla presenza di un immane spreco di talento: Moore è un grande creatore di storie, i suoi fumetti hanno avuto la invidiabile capacità di generare miti (uno per tutti: V for Vendetta), ci ha abituato al gusto per la citazione preziosa, rara, estratta dalla cultura popolare o colta senza alcuna distinzione tra alto e basso, ha affrontato da virtuoso la difficile arte della contaminazione tra generi e linguaggi; ha saccheggiato le letterature e ha fatto quello che ogni buon scrittore dovrebbe saper fare, inventare nuove storie. In Promethea sembra che però il gioco abbia preso la mano all'autore: una storia pseudomitologica che non riesce ad essere favola, fiaba, narrazione, nonostante la manifesta intenzione di dare ali alla fantasia; ad un'esile trama fa da contraltare un ipertrofico accumulo di citazioni, rimandi, bocconi più o meno indigesti che affastellano esoterismo New Age, cosmologia dantesca, interpretazione dei tarocchi, occultismo, Alister Crowley, i fratelli Grimm, la Golden Dawn, la mitologia greca, Ermete Trismegisto, i miti norreni, Escher, il nastro di Moebius e la finisco qua. Moore mi hai convinto: sei uomo colto (ma lo sapevo già), leggere per venti volumetti "sono Alan Moore e ne so troppo di tutto ciò che sta in alto e in basso, non so se ve ne siete accorti ma sono Alan Moore e ne so troppo di tutto..." è davvero stato troppo, anche per un ammiratore appassionato e grato.
    Promethea è una montagna che ha partorito un topolino, grande come una montagna, ma pur sempre un topolino.

    ha scritto il 

  • 5

    This was without a doubt my favourite of the Promethea books. I was a little put off to start with. Everything was dingy and it seemed like they were in the real world not the Promethea world of science heros and weeping gorilla and it was all a bit confusing. Then Tom Strong showed up and I was ...continua

    This was without a doubt my favourite of the Promethea books. I was a little put off to start with. Everything was dingy and it seemed like they were in the real world not the Promethea world of science heros and weeping gorilla and it was all a bit confusing. Then Tom Strong showed up and I was confused all over again. (Tom Strong I tried to read but gave up after a few issues as I just found it terribly dull and was the reason for me realising as much as Moore is my favourite living writer I just don't care when he writes superheros).

    But then Promethea came back and the world was about to end. There were cool tricks with reality and everyone got together and it was scary and time was strange and repeating and then the apocalypse happened and it was the most wonderful and beautiful apocalypse ever. It was the most uplifting thing I'd read in forever. In many ways it was the anti-Corelli, instead of going on at length to tell you how happy and wonderful believing in god would make you, here Alan just showed how perfect and beautiful his vision of how time and magic works is. It really made me want to believe in it. The last issue was just GOREGOUS. Everything was there and how it all fit together and it was so wonderful. Despite being the most colourful hippie shit there is. I just want to make giant posters and put them up in the house because they are so wonderful. I'm really glad I read this series. And am looking forward to re-reading it.

    ha scritto il 

  • 5

    This was without a doubt the best of the Promethea books I've read. I was a little put off by the Tarot history of the last book. But this one more than made up for it. It had me in lots of tears at one point as it was so sweet and sad. But it was a lovely portrayal of the symbolism of magic and ...continua

    This was without a doubt the best of the Promethea books I've read. I was a little put off by the Tarot history of the last book. But this one more than made up for it. It had me in lots of tears at one point as it was so sweet and sad. But it was a lovely portrayal of the symbolism of magic and the things you have to go through and the way life is. There were also fun parts with a new promethea who was quite violent. I'm now looking forward to the next two books.

    ha scritto il 

  • 4

    Promethea book 2 was a bit of an odd mixture. It is definitely a collection of comics more than a graphic novel, as each issue had it's one theme. The frist was definitely my favourite as the gay guy promethea talked about his life and the meeting of the physical world and reality. Then there was ...continua

    Promethea book 2 was a bit of an odd mixture. It is definitely a collection of comics more than a graphic novel, as each issue had it's one theme. The frist was definitely my favourite as the gay guy promethea talked about his life and the meeting of the physical world and reality. Then there was adventure in the hospital and Alan Moore's guide to sex and magic, which while quite good, I must admit felt a bit heavy handed. The last issue contained what to me is the biggest and most unforgivable mistake an author can make - giving the history of Europe as a history of the universe/planet at large. It was quite clever the way he linked the history to the Tarot, but the "oh suddenly in the 60s people start using the I Ching, Buddhism and Zen" (yes he did list them seperately) pissed me off a bit, no people had been using them for THOUSANDS of years! *sigh* I expected better of Mr. Moore. Overall it did have some interesting ideas about the links between imagination and magic (and makes me wonder how come Alan gets invited to loads of science festivals!) but I just couldn't get past the Western bias. Overall I did enjoy it though and it was nice to sit and read all in one go on a sunday morning.

    ha scritto il 

  • 5

    This was recommended to me by a friend and was one I'd been meaning to start reading so I put it on my wishlist on Monday and my mom bought it for me on Tuesday! I really liked this series. It was kinda Amethyst Princess of Gemworld, but done for post-pubescent girls! Any graphic novel that start ...continua

    This was recommended to me by a friend and was one I'd been meaning to start reading so I put it on my wishlist on Monday and my mom bought it for me on Tuesday! I really liked this series. It was kinda Amethyst Princess of Gemworld, but done for post-pubescent girls! Any graphic novel that starts with a fake literary history of a made up folklore character is going to be great in my mind! I liked the futuristic present day, I loved the sad Gorilla comics, the city was beautiful, I loved all the old Prometheas and the way the myth was built up. I even enjoyed Moore's rambling about the nature of reality (or perhaps I should say espeically rather than even). I loved that nearly all the characters were women. I will definitely be reading the rest of these!

    ha scritto il