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Promethea vol. 1

By Alan Moore,Mick Gray,J.H. Williams III

(211)

| Paperback | 9788887006490

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Book Description

Credete nel potere delle Storie? Credete che possano trasportarvi nell'Immateria, un reame dove i racconti sono veri? Credete che possano trasformarvi in una guerriera mistica su questo mondo? Scopritelo in compagnia di Sophie Bangs, appena entrata n Continue

Credete nel potere delle Storie? Credete che possano trasportarvi nell'Immateria, un reame dove i racconti sono veri? Credete che possano trasformarvi in una guerriera mistica su questo mondo? Scopritelo in compagnia di Sophie Bangs, appena entrata nello splendido e pericoloso regno di PROMETHEA!

22 Reviews

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    dopo i più noti(e più datati) Watchmen e V for Vendetta, Alan Moore, a partire dal 2000, esibisce tutta la sua conoscenza(e gran parte delle sue visioni filosofiche) in questa serie a fumetti, storia futuristica di un'antica divinità destinata a port ...(continue)

    dopo i più noti(e più datati) Watchmen e V for Vendetta, Alan Moore, a partire dal 2000, esibisce tutta la sua conoscenza(e gran parte delle sue visioni filosofiche) in questa serie a fumetti, storia futuristica di un'antica divinità destinata a portare l'illuminazione nel genere umano. ciò che colpisce maggiormente addentrandosi nella lettura sono i magnifici disegni, frutto di un'elaborata sperimentazione da parte degli autori, che si intrecciano con l'intricata serie di elucubrazioni di tema filosofico su cui Moore(con la voce di Sophie Bangs, la protagonista, studentessa universitaria affascinata dal mito) disserta. la qualità dei 5 volumi non è la stessa, raggiungendo lo zenit nel secondo e terzo, caleidoscopi di meraviglie.è sicuramente un Moore meno lineare e più personale, a tratti astruso a tratti ermetico e sibillino, ma sicuramente più maturo e intimo. interessante la metanarrazione e i concetti di base che illustra, come la forza di una storia e il potere dell'immaginazione. per gli appassionati dell'autore una tappa obbligata.

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    Thomas Anderson said on Sep 4, 2014 | Add your feedback

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    dopo i più noti(e più datati) Watchmen e V for Vendetta, Alan Moore, a partire dal 2000, esibisce tutta la sua conoscenza(e gran parte delle sue visioni filosofiche) in questa serie a fumetti, storia futuristica di un'antica divinità destinata a port ...(continue)

    dopo i più noti(e più datati) Watchmen e V for Vendetta, Alan Moore, a partire dal 2000, esibisce tutta la sua conoscenza(e gran parte delle sue visioni filosofiche) in questa serie a fumetti, storia futuristica di un'antica divinità destinata a portare l'illuminazione nel genere umano. ciò che colpisce maggiormente addentrandosi nella lettura sono i magnifici disegni, frutto di un'elaborata sperimentazione da parte degli autori, che si intrecciano con l'intricata serie di elucubrazioni di tema filosofico su cui Moore(con la voce di Sophie Bangs, la protagonista, studentessa universitaria affascinata dal mito) disserta. la qualità dei 5 volumi non è la stessa, raggiungendo lo zenit nel secondo e terzo, caleidoscopi di meraviglie.è sicuramente un Moore meno lineare e più personale, a tratti astruso a tratti ermetico e sibillino, ma sicuramente più maturo e intimo. interessante la metanarrazione e i concetti di base che illustra, come la forza di una storia e il potere dell'immaginazione. per gli appassionati dell'autore una tappa obbligata.

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    Thomas Anderson said on Sep 4, 2014 | Add your feedback

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    Se nel primo volume la stravagante serie targata Alan Moore mi era sembrata, appunto, stravagante come solo lui sa essere, criptica e anche un po' autoreferenziale (bella, indubbiamente, ma quindi?), adesso mi devo ricredere e accendere una quinta st ...(continue)

    Se nel primo volume la stravagante serie targata Alan Moore mi era sembrata, appunto, stravagante come solo lui sa essere, criptica e anche un po' autoreferenziale (bella, indubbiamente, ma quindi?), adesso mi devo ricredere e accendere una quinta stellina per l'esplosiva eccedenza di senso che straripa da questo secondo psichedelico e cervellotico volume. Gli ultimi due capitoli valgono da soli l'intero volume (forse addirittura l'intera serie): è un intrico perfetto, in cui l'autore sicuramente si autocompiace, ma che è capace di aprire (sarebbe meglio dire, sfondare a colpi di esplosivi) la mente del lettore. L'ennesima cosmogonia partorita da Moore è accattivante, la resa grafica pazzesca: il vero genio sta nella rielaborazione di un substrato secolare di credenze e filosofie che hanno arricchito l'immaginario collettivo, e che unisce filosofia, mitologia, magia e omaggio alle testate fumettistiche fantascientifiche anni Ottanta (c'è un intero capitolo con le tavole girate di 90 gradi). Genio, è genio.

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    Tancredi said on Feb 24, 2014 | Add your feedback

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    Opera completa, aggiunto solo il primo numero. Lettura digitale.

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    Fuller said on Dec 15, 2012 | Add your feedback

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    Ho preso questo primo volume perché non vedevo l'ora di smontare un pò Alan Moore, esplicitando la sensazione che molti dei suoi lavori dopo i classici siano sopravvalutati. Invece mi è piaciuto. La tecnica è magistrale e si vede, nella costruzione d ...(continue)

    Ho preso questo primo volume perché non vedevo l'ora di smontare un pò Alan Moore, esplicitando la sensazione che molti dei suoi lavori dopo i classici siano sopravvalutati. Invece mi è piaciuto. La tecnica è magistrale e si vede, nella costruzione delle tavole, nello sviluppo della narrazione, in tanti particolari che quando uno impara a farci caso fanno davvero la differenza. Non manca niente a Promethea, originale la trama, c'è molto Platone, il mondo delle idee e tutto il resto, e tanti riferimenti estetici al fascino di Egitto, Grecia e degli antichi dei, con un pò di fantascienza e surrealismo. Sostanzialmente, abbiamo un'idea che prende vita e si trova a combattere contro i classici diavoli e maghi urbani di un'ambientazione alla John Constantine. Con un certo stile. Davvero non male, anche se il tutto dà forse la sensazione di essere un pò freddo e artificioso.

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    Rust said on Oct 7, 2012 | Add your feedback

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    Allora...ne ho caricato solo 5 volumi, ma ne ho letto 20...volevo capire dove volesse andare a parare, volevo, non sono sicuro di esserci riuscito.
    Belli i disegni, illustrazioni alle volte eccezionali, colori magnifici, utilizzo della pagina virtu ...(continue)

    Allora...ne ho caricato solo 5 volumi, ma ne ho letto 20...volevo capire dove volesse andare a parare, volevo, non sono sicuro di esserci riuscito.
    Belli i disegni, illustrazioni alle volte eccezionali, colori magnifici, utilizzo della pagina virtuosistico, ma...non riesco a toglirmi la fastidiosa sensazione di trovarmi alla presenza di un immane spreco di talento: Moore è un grande creatore di storie, i suoi fumetti hanno avuto la invidiabile capacità di generare miti (uno per tutti: V for Vendetta), ci ha abituato al gusto per la citazione preziosa, rara, estratta dalla cultura popolare o colta senza alcuna distinzione tra alto e basso, ha affrontato da virtuoso la difficile arte della contaminazione tra generi e linguaggi; ha saccheggiato le letterature e ha fatto quello che ogni buon scrittore dovrebbe saper fare, inventare nuove storie. In Promethea sembra che però il gioco abbia preso la mano all'autore: una storia pseudomitologica che non riesce ad essere favola, fiaba, narrazione, nonostante la manifesta intenzione di dare ali alla fantasia; ad un'esile trama fa da contraltare un ipertrofico accumulo di citazioni, rimandi, bocconi più o meno indigesti che affastellano esoterismo New Age, cosmologia dantesca, interpretazione dei tarocchi, occultismo, Alister Crowley, i fratelli Grimm, la Golden Dawn, la mitologia greca, Ermete Trismegisto, i miti norreni, Escher, il nastro di Moebius e la finisco qua. Moore mi hai convinto: sei uomo colto (ma lo sapevo già), leggere per venti volumetti "sono Alan Moore e ne so troppo di tutto ciò che sta in alto e in basso, non so se ve ne siete accorti ma sono Alan Moore e ne so troppo di tutto..." è davvero stato troppo, anche per un ammiratore appassionato e grato.
    Promethea è una montagna che ha partorito un topolino, grande come una montagna, ma pur sempre un topolino.

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    atterue said on Feb 9, 2012 | Add your feedback

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