Proprietà privata

Racconti inediti

Di

Editore: Minimum Fax

3.9
(102)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 170 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8875213984 | Isbn-13: 9788875213985 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Andreina Lombardi Bom

Genere: Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
La riscoperta di Richard Yates, magistrale autore americano antesignano del realismo di Raymond Carver, è stata una delle operazioni di maggior successo nella storia editoriale di minimum fax: il pubblico e la critica l’hanno accolta con enorme favore e le opere di Yates hanno venduto più di 150.000 copie.Arriva ora per la prima volta in Italia quest’antologia di racconti mai pubblicati in volume durante la vita dell’autore; un paio erano usciti su riviste, gli altri erano rimasti completamente inediti fino a quando, dopo la sua morte, sono stati riportati alla luce e raccolti. Un’occasione preziosa per immergersi ancora una volta nella sua scrittura intensa e commovente: storie di esistenze comuni ambientate perlopiù nell’America del secondo do- poguerra, un luogo di tensioni nascoste sotto l’apparente prosperità, di ambizioni e fallimenti che Yates racconta con uno sguardo lucido e inconfondibile.
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  • 4

    Polli che non diventano aquile

    Quello che accomuna i personaggi di Richard Yates in questa raccolta postuma di racconti è l’aura di fallimento, mediocrità, disagio che, per quanto si impegnino, non riescono mai a scrollarsi del tut ...continua

    Quello che accomuna i personaggi di Richard Yates in questa raccolta postuma di racconti è l’aura di fallimento, mediocrità, disagio che, per quanto si impegnino, non riescono mai a scrollarsi del tutto di dosso. Lo stesso scrittore, del resto, non si fa scrupolo di ridicolizzarli con ironia sottile, mostrando di conoscere bene i suoi polli, volatili che non potranno mai diventare aquile.
    Svariati i casi presi in esame: soldati, uomini d’affari, mogli di ufficiali, donnette, tutti frustrati nelle loro aspirazioni sullo sfondo di una quotidianità squallida, a cui restano nonostante tutto saldamente ancorati.
    C'è, per esempio, l'esistenza piatta e oziosa di alcuni reduci di guerra ricoverati per mesi in ospedali militari, che passano il tempo raccontando spacconerie più o meno inventate, scaracchiando e bevendo di nascosto birra nei bagni. Antieroi per eccellenza, che poco hanno a che vedere con l'orgoglio patriottico che ci si aspetterebbe da veterani.
    E poi spaccati impietosi di vita coniugale, rancori, frustrazioni, incomprensioni che lo scrittore americano tratteggia con implacabile precisione. "Non ho mai avuto l'impressione di tradirti, George, non capisci? Cosa c'era da tradire?" Frase al vetriolo pronunciata "a voce bassissima" da una moglie che si congeda da un marito attonito, dopo anni di apatica convivenza.
    “Proprietà privata”, racconto che dà il titolo alla raccolta, si differenzia dagli altri perché privo di sarcasmo, ma amaro quanto può esserlo la storia di una bambina umiliata e avvelenata dal perbenismo ottuso degli adulti. Il suo malessere arriva al lettore in maniera acuta, e la sua piccola figura, bruttina e consapevole di esserlo, non si dimentica. Eileen, che si nasconde come un animale ferito nel capanno degli attrezzi, dopo aver imparato a sue spese quanta poca importanza abbiano le sue ragioni in un mondo di verità posticce.

    ha scritto il 

  • 4

    Storie di gente comune

    Frammenti , momenti di vita di persone comuni , quelle che potresti avere come vicini di casa, in questa serie di racconti inediti pubblicati postumi , alcuni dei quali recanti i segni più o meno marc ...continua

    Frammenti , momenti di vita di persone comuni , quelle che potresti avere come vicini di casa, in questa serie di racconti inediti pubblicati postumi , alcuni dei quali recanti i segni più o meno marcati lasciati dall'ultimo conflitto mondiale che ha visto impegnate lo forze di guerra americane , che costituiscono un ulteriore esempio della grande capacità dell'autore di ricavare pezzi di bravura anche dalla banalità della vita quotidiana.

    ha scritto il 

  • 4

    Fantasiose convalescenze

    Uno sguardo su una quotidiana umanità, semplice e concreta, nella sua bellezza e nella sua fragilità, illumina le vite di coppie infelici, malati eroici e soldati spaventati, intrecciandole in un tess ...continua

    Uno sguardo su una quotidiana umanità, semplice e concreta, nella sua bellezza e nella sua fragilità, illumina le vite di coppie infelici, malati eroici e soldati spaventati, intrecciandole in un tessuto consistente e soave. La ricerca della verità si colloca sullo sfondo di minimi atti di coraggio, splendide speranze ricostruite e una prospettiva di divertente riscoperta dell'altro. La complicità creata con il lettore trova esiti favorevoli e fecondi, con uno stile multiforme.

    ha scritto il 

  • 4

    Non vi aspettate racconti del livello di quelli contenuti in Undici solitudini o in Bugiardi e innamorati,ma gli estimatori di Yates sapranno apprezzare anche questa raccolta minore.
    Stavolta l'attenz ...continua

    Non vi aspettate racconti del livello di quelli contenuti in Undici solitudini o in Bugiardi e innamorati,ma gli estimatori di Yates sapranno apprezzare anche questa raccolta minore.
    Stavolta l'attenzione dell'autore è meno rivolta ai rapporti di coppia e alle difficoltà annesse ma si espande anche ad altri tipi di relazioni (amicizie,colleghi di lavoro,ecc.).
    Su tutte però pende la consueta fatica di accettare ed essere accettati,le aspettattive deluse,le frustrazioni conseguenti.Un grande,come al solito.

    ha scritto il 

  • 4

    La mia prima volta con Richard Yates ed è stato un colpo di fulmine. consigliatissimo. la mia top 3 dei racconti è "Proprietà privata", "un ultima scappata, per dire" , "Un ego convalescente".

    ha scritto il 

  • 4

    I racconti generalmente non mi piacciono, ma quelli di Yates sono qualcosa di semplicemente perfetto per come sono scritti. Frammenti unici che si affacciano in momenti di una vita passata. Sfaccettat ...continua

    I racconti generalmente non mi piacciono, ma quelli di Yates sono qualcosa di semplicemente perfetto per come sono scritti. Frammenti unici che si affacciano in momenti di una vita passata. Sfaccettature di personaggi e situazioni che ti lasciano qualcosa dentro. E generalmente quel “qualcosa” mi irrita, ma adoro Yates proprio per questo motivo.

    ha scritto il 

  • 5

    Nelle storie di Yates gli Stati Uniti usciti vittoriosi dalla seconda guerra mondiale sono popolati da vinti, falliti e insoddisfatti.
    "Proprietà privata" raccoglie racconti ambientati in non-luoghi ( ...continua

    Nelle storie di Yates gli Stati Uniti usciti vittoriosi dalla seconda guerra mondiale sono popolati da vinti, falliti e insoddisfatti.
    "Proprietà privata" raccoglie racconti ambientati in non-luoghi (sanatori, ospedali, trincee, cocktail, città di assegnazione per militari) dove si infrangono le illusioni e le aspettative di chi è stato sconfitto dalla vittoriosa guerra e dalla vita.

    ha scritto il 

  • 4

    La sofferenza umana

    Ogni volta che leggo Yates è come se mi immergessi in un quadro di Hopper, pittore statunitense che amo, così bravo nel rappresentare la solitudine dell’uomo nella società moderna.
    In questi racconti ...continua

    Ogni volta che leggo Yates è come se mi immergessi in un quadro di Hopper, pittore statunitense che amo, così bravo nel rappresentare la solitudine dell’uomo nella società moderna.
    In questi racconti i protagonisti sono alle prese con la noia della vita quotidiana, una vita fatta di futili conversazioni, martini bevuti a fiumi per stordirsi e fare finta di divertirsi alle feste obbligate (cene di lavoro o cene con i vicini di casa), incomunicabilità, divorzi, tradimenti, fallimenti e alla fine una sensazione di sconfitta, un senso di spossatezza e la voglia di non lottare più contro un destino segnato.
    Leggendo Yates ti chiedi: “Ma siamo davvero tutti così sempliciotti e banali? Stiamo riempiendo le nostre esistenze di cose poco importanti e stiamo investendo tutte le nostre energie per conquistarle (avanzamenti di carriera, conquista di una nuova amante,..) e perdiamo di vista le cose veramente importanti, quelle che davvero ci renderebbero felici?”
    Quando leggi i suoi racconti e ti proietti nelle vite dei suoi protagonisti, sempre così vuote e desolate, ti illudi di essere diverso, speri che tutto questo non ti riguardi direttamente, ma in realtà, chi più e chi meno, siamo tutti dei criceti che girano nella gabbia delle abitudini quotidiane!!!
    Non posso che straconsigliare Yates, sempre e comunque, perché se è vero che è spesso deprimente, è anche vero che toglie quella patina di ipocrisia che investe le nostre vite e ci porta a riflettere su cosa si celi effettivamente sotto la superficie dorata e perfetta..

    ha scritto il 

  • 4

    Anche i racconti postumi non deludono, con la loro attenzione che si pone sulle piccole cose e sensazioni della vita quotidiana. Il migliore racconto è quello che dà il titolo all'intero volume. Inedi ...continua

    Anche i racconti postumi non deludono, con la loro attenzione che si pone sulle piccole cose e sensazioni della vita quotidiana. Il migliore racconto è quello che dà il titolo all'intero volume. Inediti e molto affascinanti i racconti ambientati sul fronte.

    ha scritto il 

  • 3

    Nell'attesa che vengano tradotti i due romanzi ancora inediti in Italia, sono stati pubblicati gli ultimi racconti di Yates, quelli pubblicati su riviste o trovati nei cassetti dopo la sua morte.
    Pur ...continua

    Nell'attesa che vengano tradotti i due romanzi ancora inediti in Italia, sono stati pubblicati gli ultimi racconti di Yates, quelli pubblicati su riviste o trovati nei cassetti dopo la sua morte.
    Pur essendo riconoscibili nello stile e nelle tematiche ed in generale di buona qualità, per i suoi (altissimi) standard sono quasi tutti di seconda fascia esclusi forse un paio, di sicuro il conclusivo "un ego convalescente" che per scrittura, drammaticità ed inaspettate righe conclusive, è un degno finale che chiude anche simbolicamente l'ultima sua raccolta di racconti.

    ha scritto il