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Proprietà privata

Racconti inediti

Di

Editore: Minimum Fax

4.0
(91)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 170 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8875213984 | Isbn-13: 9788875213985 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Andreina Lombardi Bom

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
La riscoperta di Richard Yates, magistrale autore americano antesignano del realismo di Raymond Carver, è stata una delle operazioni di maggior successo nella storia editoriale di minimum fax: il pubblico e la critica l’hanno accolta con enorme favore e le opere di Yates hanno venduto più di 150.000 copie.
Arriva ora per la prima volta in Italia quest’antologia di racconti mai pubblicati in volume durante la vita dell’autore; un paio erano usciti su riviste, gli altri erano rimasti completamente inediti fino a quando, dopo la sua morte, sono stati riportati alla luce e raccolti. Un’occasione preziosa per immergersi ancora una volta nella sua scrittura intensa e commovente: storie di esistenze comuni ambientate perlopiù nell’America del secondo do- poguerra, un luogo di tensioni nascoste sotto l’apparente prosperità, di ambizioni e fallimenti che Yates racconta con uno sguardo lucido e inconfondibile.
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  • 4

    Fantasiose convalescenze

    Uno sguardo su una quotidiana umanità, semplice e concreta, nella sua bellezza e nella sua fragilità, illumina le vite di coppie infelici, malati eroici e soldati spaventati, intrecciandole in un ...continua

    Uno sguardo su una quotidiana umanità, semplice e concreta, nella sua bellezza e nella sua fragilità, illumina le vite di coppie infelici, malati eroici e soldati spaventati, intrecciandole in un tessuto consistente e soave. La ricerca della verità si colloca sullo sfondo di minimi atti di coraggio, splendide speranze ricostruite e una prospettiva di divertente riscoperta dell'altro. La complicità creata con il lettore trova esiti favorevoli e fecondi, con uno stile multiforme.

    ha scritto il 

  • 4

    Non vi aspettate racconti del livello di quelli contenuti in Undici solitudini o in Bugiardi e innamorati,ma gli estimatori di Yates sapranno apprezzare anche questa raccolta minore. Stavolta ...continua

    Non vi aspettate racconti del livello di quelli contenuti in Undici solitudini o in Bugiardi e innamorati,ma gli estimatori di Yates sapranno apprezzare anche questa raccolta minore. Stavolta l'attenzione dell'autore è meno rivolta ai rapporti di coppia e alle difficoltà annesse ma si espande anche ad altri tipi di relazioni (amicizie,colleghi di lavoro,ecc.). Su tutte però pende la consueta fatica di accettare ed essere accettati,le aspettattive deluse,le frustrazioni conseguenti.Un grande,come al solito.

    ha scritto il 

  • 4

    La mia prima volta con Richard Yates ed è stato un colpo di fulmine. consigliatissimo. la mia top 3 dei racconti è "Proprietà privata", "un ultima scappata, per dire" , "Un ego convalescente". ...continua

    La mia prima volta con Richard Yates ed è stato un colpo di fulmine. consigliatissimo. la mia top 3 dei racconti è "Proprietà privata", "un ultima scappata, per dire" , "Un ego convalescente".

    ha scritto il 

  • 4

    I racconti generalmente non mi piacciono, ma quelli di Yates sono qualcosa di semplicemente perfetto per come sono scritti. Frammenti unici che si affacciano in momenti di una vita passata. ...continua

    I racconti generalmente non mi piacciono, ma quelli di Yates sono qualcosa di semplicemente perfetto per come sono scritti. Frammenti unici che si affacciano in momenti di una vita passata. Sfaccettature di personaggi e situazioni che ti lasciano qualcosa dentro. E generalmente quel “qualcosa” mi irrita, ma adoro Yates proprio per questo motivo.

    ha scritto il 

  • 5

    Nelle storie di Yates gli Stati Uniti usciti vittoriosi dalla seconda guerra mondiale sono popolati da vinti, falliti e insoddisfatti. "Proprietà privata" raccoglie racconti ambientati in non-luoghi ...continua

    Nelle storie di Yates gli Stati Uniti usciti vittoriosi dalla seconda guerra mondiale sono popolati da vinti, falliti e insoddisfatti. "Proprietà privata" raccoglie racconti ambientati in non-luoghi (sanatori, ospedali, trincee, cocktail, città di assegnazione per militari) dove si infrangono le illusioni e le aspettative di chi è stato sconfitto dalla vittoriosa guerra e dalla vita.

    ha scritto il 

  • 4

    La sofferenza umana

    Ogni volta che leggo Yates è come se mi immergessi in un quadro di Hopper, pittore statunitense che amo, così bravo nel rappresentare la solitudine dell’uomo nella società moderna. In questi ...continua

    Ogni volta che leggo Yates è come se mi immergessi in un quadro di Hopper, pittore statunitense che amo, così bravo nel rappresentare la solitudine dell’uomo nella società moderna. In questi racconti i protagonisti sono alle prese con la noia della vita quotidiana, una vita fatta di futili conversazioni, martini bevuti a fiumi per stordirsi e fare finta di divertirsi alle feste obbligate (cene di lavoro o cene con i vicini di casa), incomunicabilità, divorzi, tradimenti, fallimenti e alla fine una sensazione di sconfitta, un senso di spossatezza e la voglia di non lottare più contro un destino segnato. Leggendo Yates ti chiedi: “Ma siamo davvero tutti così sempliciotti e banali? Stiamo riempiendo le nostre esistenze di cose poco importanti e stiamo investendo tutte le nostre energie per conquistarle (avanzamenti di carriera, conquista di una nuova amante,..) e perdiamo di vista le cose veramente importanti, quelle che davvero ci renderebbero felici?” Quando leggi i suoi racconti e ti proietti nelle vite dei suoi protagonisti, sempre così vuote e desolate, ti illudi di essere diverso, speri che tutto questo non ti riguardi direttamente, ma in realtà, chi più e chi meno, siamo tutti dei criceti che girano nella gabbia delle abitudini quotidiane!!! Non posso che straconsigliare Yates, sempre e comunque, perché se è vero che è spesso deprimente, è anche vero che toglie quella patina di ipocrisia che investe le nostre vite e ci porta a riflettere su cosa si celi effettivamente sotto la superficie dorata e perfetta..

    ha scritto il 

  • 4

    Anche i racconti postumi non deludono, con la loro attenzione che si pone sulle piccole cose e sensazioni della vita quotidiana. Il migliore racconto è quello che dà il titolo all'intero volume. ...continua

    Anche i racconti postumi non deludono, con la loro attenzione che si pone sulle piccole cose e sensazioni della vita quotidiana. Il migliore racconto è quello che dà il titolo all'intero volume. Inediti e molto affascinanti i racconti ambientati sul fronte.

    ha scritto il 

  • 3

    Nell'attesa che vengano tradotti i due romanzi ancora inediti in Italia, sono stati pubblicati gli ultimi racconti di Yates, quelli pubblicati su riviste o trovati nei cassetti dopo la sua morte. Pur ...continua

    Nell'attesa che vengano tradotti i due romanzi ancora inediti in Italia, sono stati pubblicati gli ultimi racconti di Yates, quelli pubblicati su riviste o trovati nei cassetti dopo la sua morte. Pur essendo riconoscibili nello stile e nelle tematiche ed in generale di buona qualità, per i suoi (altissimi) standard sono quasi tutti di seconda fascia esclusi forse un paio, di sicuro il conclusivo "un ego convalescente" che per scrittura, drammaticità ed inaspettate righe conclusive, è un degno finale che chiude anche simbolicamente l'ultima sua raccolta di racconti.

    ha scritto il 

  • 4

    Vorrei dire tante cose, poi scopro che tutto quello che volevo dire l'ha detto jolly78, e in un modo così bello che non mi sento di aggiungere nulla, per cui v invito a leggere il commento. Non ...continua

    Vorrei dire tante cose, poi scopro che tutto quello che volevo dire l'ha detto jolly78, e in un modo così bello che non mi sento di aggiungere nulla, per cui v invito a leggere il commento. Non dimenticate che è yates. Che la compassione che ci fa provare gli uni per gli altri diventa in certi momenti l'unico sentimento possibile. E il più umano.

    ha scritto il 

  • 4

    ..."Per uno scrittore americano degli anni '50 di origini borghesi qual è Yates, è molto più difficile compiere atti di eresia estetica capaci di sfondare il muro della rappresentazione. Chi prova ...continua

    ..."Per uno scrittore americano degli anni '50 di origini borghesi qual è Yates, è molto più difficile compiere atti di eresia estetica capaci di sfondare il muro della rappresentazione. Chi prova a dare alle angosce e alle tensioni del periodo una forma "fuori sesto" sono allora gli scrittori di fantascienza (Dick su tutti). Un altro nordamericano, Kurt Vonnegut, troverà nei viaggi spaziotemporali di Mattatoio n°5 un aerografo quasi perfetto per dare forma all'orrore irriducibile del bombardamento di Dresda. Apparentemente più prudente, Yates necessita al contrario di uno straordinario talento per mostrare l'abisso dietro l'edificante quadretto di un party tra giovani della classe media senza il bisogno di ricorrere a interzone, androidi, occhi nel cielo e altri correlativi oggettivi dell'epoca. La sapienza sta nel riuscire a tenere tutta la potenza emotiva e il malessere nella gabbia di una cornice, nel tendere quest'ultima quel tanto che basta a suggerire la tensione invisibile, ma senza rischiare che vada in frantumi. Ecco perchè parlare di realismo può risultare riduttivo".

    ha scritto il