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Protagora

Testo greco a fronte

By Plato

(100)

| Others | 9788842050766

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Book Description

Le opere fondamentali del pensiero filosofico di tutti i tempi. In edizioneeconomica, con testo a fronte e nuovi apparati didattici, le traduzioni chehanno definito il linguaggio filosofico italiano del Novecento. Testooriginale nell'edizione di John Continue

Le opere fondamentali del pensiero filosofico di tutti i tempi. In edizioneeconomica, con testo a fronte e nuovi apparati didattici, le traduzioni chehanno definito il linguaggio filosofico italiano del Novecento. Testooriginale nell'edizione di John Burnet. Traduzione, introduzione e note diFrancesco Adorno.

8 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Poche chiacchere!

    Socrate il sottile vuole discorsi brevi (se no, dice lui, si dimentica l'inizio: sembra di vederlo sorridere sarcastico mentre a furia di sì e no mette alla corde il povero Protagora). Il sofista, vanesio e un po' tronfio, che crede di poter insegnar ...(continue)

    Socrate il sottile vuole discorsi brevi (se no, dice lui, si dimentica l'inizio: sembra di vederlo sorridere sarcastico mentre a furia di sì e no mette alla corde il povero Protagora). Il sofista, vanesio e un po' tronfio, che crede di poter insegnare come far carriera in politica, alla fine è confuso e fa quasi pena. Sembra di sentirlo il Socrate: cos'è che insegni tu? Ah e ti fai pure pagare?.
    Naturalmente c'è anche altro.
    Letto spinta da citazione dei Wu Ming: bene!

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    lunatica said on Oct 1, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    la giovinezza e la prima barba


    Allora il 24 settembre esce il bando, il 24 ottobre le selezioni (cultura generale), in gennaio il concorso poi le assunzioni.
    La giornalista dice: "perché non ci hanno pensato prima?"
    è vero, perché?

    Forse perché non pagarti in luglio e agost ...(continue)


    Allora il 24 settembre esce il bando, il 24 ottobre le selezioni (cultura generale), in gennaio il concorso poi le assunzioni.
    La giornalista dice: "perché non ci hanno pensato prima?"
    è vero, perché?

    Forse perché non pagarti in luglio e agosto non è poi così male?
    Forse perché a un precario fanno il contratto fino l'ultimo giorno di scuola (che so, il 9 giugno) poi ti fanno contratti a parte il giorno dello scritto, e poi un altro contratto per gli orali?
    So di una ragazza siciliana che un anno, nello splendido nord, le fecero questa cosina, e lei l'ultimo giorno di scuola se ne tornò a casa. E i colleghi: e gli esami? ma come ti permetti? tutti furiosi. E lei: "qui l'unica ad avere il diritto di essere furiosa sono io. Arrivederci signori"
    e adesso le convocazioni per le cattedre: se le fanno il 26 o il 28 agosto il tuo contratto parte dal 1° settembre ("parte" significa ti pagano). Ma se le convocazioni le fanno il 4 o il 5 settembre, da quando partirà il tuo contratto?

    Da quando, eh?

    tauta eipontes kai akusantes apemen

    http://www.youtube.com/watch?feature=endscreen&v=MUjuuI…

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    [radek] said on Aug 27, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    La sfida educativa di Socrate.

    Nel Protagora Platone mette in scena (è il caso di dirlo) la battaglia culturale ed etica tra l'insegnamento di Socrate e quello dei Sofisti (esemplificati da Protagora, ma compaiono anche Prodico di Ceo e Ippia di Elide). Il giovane Ippocrate chiede ...(continue)

    Nel Protagora Platone mette in scena (è il caso di dirlo) la battaglia culturale ed etica tra l'insegnamento di Socrate e quello dei Sofisti (esemplificati da Protagora, ma compaiono anche Prodico di Ceo e Ippia di Elide). Il giovane Ippocrate chiede a Socrate di presentarlo alla scuola di Protagora: è l'occasione di un confronto che si svolge sulla virtù politica e sulla possibilità di insegnarla. Protagora si proclama maestro di virtù, ma dimostra di non avere affatto le basi teoretiche necessarie. Prodico e Ippia si mostrano incosistenti anche in confronto a Protagora. Socrate (e Platone con lui) trionfano prendendosi abilmente gioco, con sottile ironia, del metodo e delle argomentazioni sofistiche. Alla fine sembra che l'intera discusssione sia finita in un nulla di fatto, ma ciò che realmente emerge è la superiorità di Socrate come educatore di giovani. Un dialogo filosofico che è anche una piccola opera d'arte, per la freschezza e l'autentico divertimento che essa può procurare.

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    Alessandro Mazza said on Aug 4, 2011 | Add your feedback

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    La prefazione di Adorno è inconsistente ed inutile, ed è pure superficiale nell'esporre il mito di Prometeo; il che mi rattrista, visto che so che è uno studioso di valore. Il dialogo in sé, come tutte le opere di Platone, è un capolavoro drammatico. ...(continue)

    La prefazione di Adorno è inconsistente ed inutile, ed è pure superficiale nell'esporre il mito di Prometeo; il che mi rattrista, visto che so che è uno studioso di valore. Il dialogo in sé, come tutte le opere di Platone, è un capolavoro drammatico. Bellissimo il ritratto che fa dei sofisti, paragonati a demoni o eroi che hanno qualche legame con l'Ade: in questo modo, Platone condanna la loro "morta" cultura, ma manifesta anche come essi dispongano di un potere divino. Da un punto di vista filosofico, ci sono dialoghi di gran lunga migliori.

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    DT said on Mar 19, 2010 | Add your feedback

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    Protagora di Abdera, maestro-sofista, giunge ad Atene, destando grande interesse nei cittadini: è, infatti, considerato celebre maestro di virtù e saper parlare. Socrate, notato tale interesse, interroga dapprima Ippocrate, "ammiratore" di Protagora, ...(continue)

    Protagora di Abdera, maestro-sofista, giunge ad Atene, destando grande interesse nei cittadini: è, infatti, considerato celebre maestro di virtù e saper parlare. Socrate, notato tale interesse, interroga dapprima Ippocrate, "ammiratore" di Protagora, constatando che l'ammirazione di questi per il filosofo di Abdera è solamente frutto di una moda del tempo: egli, infatti, non sa nemmeno cosa significhi essere un "sofista", ma sarebbe comunque disposto ad affidare la sua educazione - dunque la sua anima - a colui che si professa tale; in seguito, Socrate interroga direttamente Protagora sulla sua attività di maestro di virtù ma, soprattutto, sulla definizione di "virtù". Protagora sostiene, innanzi tutto, che la virtù sia insegnabile: se così non fosse, gli uomini non punirebbero chi commette ingiustizia; in secondo luogo, definisce "umana virtù" qualità quali la temperanza, la giustizia, la santità, affermando che ciascuna di esse sia parte della virtù e colui che possieda anche solo una di queste qualità potrà essere considerato un virtuoso. Socrate, non soddisfatto di quest'ultima conclusione, dà inizio ad un vero e proprio "botta e risposta", che arriverà alla identificazione fra virtù e conoscenza (o "scienza"): virtuoso è colui che conosce l'arte della misura, ovvero che riesce a non farsi sopraffare dalle passioni (piaceri, dolori), agendo, così, in vista del bene.

    P.s.: leggetevi questo dialogo. Nel mio banalissimo resoconto, ho tralasciato molte cose, fra le quali il mito di Prometeo ed Epimeteo raccontato da Protagora, a sostegno dell'insegnabilità della virtù, e la bellissima polemica fra questi e Socrate circa il modo di portare avanti la discussione (se dialogare, o argomentare con lunghi discorsi).

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    Roberta said on Nov 22, 2008 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Uno dei dialoghi del primo Platone...
    ... insegnare la virtù...

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    p0ssiblymaybe said on Sep 2, 2008 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
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    • 3 stars
    • 2 stars
  • Others 127 Pages
  • ISBN-10: 8842050768
  • ISBN-13: 9788842050766
  • Publisher: Laterza
  • Publish date: 2003-01-01
  • Also available as: Paperback
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