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Protezione

Di

Editore: Sellerio (La memoria, 760)

3.6
(148)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 324 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8838923213 | Isbn-13: 9788838923210 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Alfonso Geraci

Disponibile anche come: eBook

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
La festa per il pensionamento del poliziotto Hubert Scott viene rovinata dalla notizia di un'imminente inchiesta disciplinare: pare che Scott sia al soldo del boss "Tenerezza" Mellick. In effetti è proprio così, ma Scott, messo nell'angolo, tira fuori risorse insospettabili e trova il modo di ricattare il suo superiore, il soprintendente Colin Harpur, e gli impone di accreditare la tesi che lui si è infiltrato nella banda di Mellick per obbedire a un suo ordine. Nel frattempo l'amatissimo figlio ritardato di "Tenerezza" viene rapito da un'altra gang nell'ambito di una faida. Il rapimento suggerisce al diabolico Assistente Commissario Capo Desmond Iles una via d'uscita che consentirebbe alla polizia di salvare capre e cavoli... Protezione fa parte di una serie poliziesca ambientata nell'Inghilterra sud occidentale. Il tema della serie è la zona grigia tra legge e crimine: informatori, infiltrati, poliziotti disposti a farsi corrompere, delitti insabbiati e inchieste "aggiustate". Tra i personaggi ricorrenti ci sono il protervo Desmond Iles, l'"uomo medio" Colin Harpur e la moglie intellettuale Megan, il barone della droga malgré lui Panicking Ralph Ember.
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  • 2

    Letto dopo “Rose, rose”, anche se è il primo della serie, mi ha parecchio deluso, non riuscendo mai ad appassionarmi. E un giallo se non ti appassiona un po’ che giallo è?

    ha scritto il 

  • 2

    Protezione

    Solitamente, dopo aver ultimato uno o più libri "impegnativi", mi concedo la lettura di un giallo, un thriller, una raccolta di racconti; è il mio modo di ricaricare le batterie e prepararmi a nuove sifde letterarie.
    Sarà che a volte conta lo stato d'animo con cui si inizia un libro, tuttav ...continua

    Solitamente, dopo aver ultimato uno o più libri "impegnativi", mi concedo la lettura di un giallo, un thriller, una raccolta di racconti; è il mio modo di ricaricare le batterie e prepararmi a nuove sifde letterarie.
    Sarà che a volte conta lo stato d'animo con cui si inizia un libro, tuttavia "Protezione" di Bill James mi è sembrato un libro assai trascurabile. Il racconto parte dall'interessante presupposto di narrare il lato grigio della legge, ossia quella condizione per cui anche i tutori della legge scendono a compromessi di tipo morale e si muovono lungo la linea sottile che separa la legalità dal reato.
    Anche Ellroy a suo modo condivide questa teoria, ma la racconta con diversa enfasi: non è un caso che il lettore riesca ad affezionarsi ad eleganti canaglie come Jack Vincennes o a testardi perdenti come Bud White.

    ha scritto il 

  • 4

    Poliziotti corrotti e no

    Un poliziesco solido, dove la differenza tra buoni e cattivi non è sempre così semplice e su una linea narrativa che parla di corruzione all'interno della polizia, si innesta il rapimento del figlio ritardato di un boss della criminalità locale che, ovviamente, non ne vuole sapere di coinvolgere ...continua

    Un poliziesco solido, dove la differenza tra buoni e cattivi non è sempre così semplice e su una linea narrativa che parla di corruzione all'interno della polizia, si innesta il rapimento del figlio ritardato di un boss della criminalità locale che, ovviamente, non ne vuole sapere di coinvolgere la polizia. Peccato che le forze dell'ordine abbiano ricevuto una soffiata in merito!

    ha scritto il 

  • 4

    Giallo davvero interessante per l'indagine etica sottostante la storia; è lecito usare mezzi "irregolari" se lo si fa per sconfiggere il crimine? Se quelli dall'altra parte, le regole le infrangono, dov'è il confine che non debbo oltrepassare perché il mio agire, nel nome della legalità non tramu ...continua

    Giallo davvero interessante per l'indagine etica sottostante la storia; è lecito usare mezzi "irregolari" se lo si fa per sconfiggere il crimine? Se quelli dall'altra parte, le regole le infrangono, dov'è il confine che non debbo oltrepassare perché il mio agire, nel nome della legalità non tramuti nell'abuso?
    La storia ricorda, talvolta, le sceneggiature dei fratelli Coen, con delinquenti sconclusionati, ma feroci, che scivolano su ingenuità improbabili, architettano piani inverosimili, si commuovono ..
    Insomma, ce n'è per tutti i gusti, senza che l'intreccio divenga mai confuso e cali la tensione.
    Una bella lettura per gli manti del noir poliziesco.

    ha scritto il 

  • 3

    Per molti ma non per me

    Adoro tutta la frutta, tranne le nespole. Non mi piacciono. Eppure molti le mangiano, addirittura ne vanno ghiotti. Ad ogni stagione provo ad assaggiarle di nuovo. Continuano a non piacermi.


    Mi succede la stessa cosa con i polizieschi. Questo libro mi è stato generosamente suggerito e pre ...continua

    Adoro tutta la frutta, tranne le nespole. Non mi piacciono. Eppure molti le mangiano, addirittura ne vanno ghiotti. Ad ogni stagione provo ad assaggiarle di nuovo. Continuano a non piacermi.

    Mi succede la stessa cosa con i polizieschi. Questo libro mi è stato generosamente suggerito e prestato dall'anobiana Audrey de Roma (grazie grazie). Alcuni passaggi sono gradevoli, il rapimento visto con gli occhi del bambino, il codice morale che vale anche per il malavitoso, ma in generale mi ha fatto sbadigliare. L'ho finito solo per tigna. Forse mi manca l'enzinma che mi impedisce di apprezzare i gialli e i noir, lo stesso che mi impedisce di apprezzare le nespole. Non mi resta che prenderne atto!

    ha scritto il 

  • 4

    Coppers and mobsters

    Più dialoghi che azione in questo intrigo che mette polizia e criminali nella stessa zona grigia, in cui i contorni dell'etica e della morale si smarriscono non poco.
    Un libro in cui ciò che non si può rivelare muove i fili dell'azione, e dove ciò che non può essere detto alla luce del sole ...continua

    Più dialoghi che azione in questo intrigo che mette polizia e criminali nella stessa zona grigia, in cui i contorni dell'etica e della morale si smarriscono non poco.
    Un libro in cui ciò che non si può rivelare muove i fili dell'azione, e dove ciò che non può essere detto alla luce del sole (sia esso una soffiata, un ricatto, una sentimento privato) è molto più importante delle mille parole usate per nasconderlo.
    Quattro stelle, forse qualcosa meno.

    ha scritto il 

  • 2

    Libro che ho trovato noioso. Non che manchi una trama. Ma quello che e' scritto in oltre trecento pagine poteva essere contenuto in non piu' di duecento, provando a dare piu' ritmo alla trattazione.

    ha scritto il 

  • 3

    Ha un buon ritmo, personaggi interessanti, dialoghi discreti, scrittura onesta.
    Ma il numero di intuizioni che si rivelano azzeccate è sorprendentemente elevato per un noir in cui tutti, dal primo dei poliziotti all'ultimo dei criminali, si dilettano a formulare ipotesi. Che si tratti della ...continua

    Ha un buon ritmo, personaggi interessanti, dialoghi discreti, scrittura onesta.
    Ma il numero di intuizioni che si rivelano azzeccate è sorprendentemente elevato per un noir in cui tutti, dal primo dei poliziotti all'ultimo dei criminali, si dilettano a formulare ipotesi. Che si tratti della ricostruzione della morte di un tizio in pigiama ritrovato ai bordi della carreggiata, con le palle bruciate, il polso rotto e due proiettili in corpo o della causa che ha ridotto in pezzi un soldatino lego, non c'è una sola congettura che venga smentita e i fatti e le circostanze si conformano così docilmente alle supposizioni, come se per i primi fosse questione di orgoglio personale non scontentare le seconde.

    ha scritto il 

  • 4

    Non conoscevo questo autore prima (benchè abbia scoperto dalla terza di copertina che ha scritto più di 20 libri con gli stessi protagonisti di questo), ma il fatto che fosse edito da Sellerio ha garantito per lui. Sono rimasta piacevolmente sorpresa da questo romanzo. Non è un giallo classico, d ...continua

    Non conoscevo questo autore prima (benchè abbia scoperto dalla terza di copertina che ha scritto più di 20 libri con gli stessi protagonisti di questo), ma il fatto che fosse edito da Sellerio ha garantito per lui. Sono rimasta piacevolmente sorpresa da questo romanzo. Non è un giallo classico, dove c'è un delitto e una ricerca del colpevole, ma mi è piaciuto il fatto che approfondisca i rapporti tra polizia e informatori e si soffermi sui compromessi a cui gli appartenenti alle forze dell'ordine finiscono per scendere per assicurarsi certe informazioni. Il labile confine tra "buoni" e "cattivi" è un tema per me sempre molto affascinante.

    ha scritto il