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Provaci ancora, Sam

Di

Editore: Feltrinelli

4.2
(141)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 88 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8807811677 | Isbn-13: 9788807811678 | Data di pubblicazione:  | Edizione 4

Traduttore: P. F. Paolini

Genere: Family, Sex & Relationships , Humor

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Descrizione del libro
Il piccolo e occhialuto critico "Sam" Felix passa tutto il suo tempo a vedere film e a fantasticare invece di fare qualcosa di importante. La sua natura è quella di un watcher, "uno che guarda", e si trova circondato da doer militanti, come la moglie Nancy che lo ha piantato: gente "che fa". La sua difesa, e la sua catastrofe, è di atteggiarsi come il suo modello: il grande Humphrey. La sfortuna fa sì che l'unica donna che lo ricambia sia Linda, la moglie del suo migliore amico Dick. In un finale all'aeroporto, come in Casablanca, il protagonista rinuncerà all'amata, tranquillizzando l'amico circa la natura della notte che lei aveva passato a casa sua: "Linda era da me a farmi da baby-sitter". Quando l'aereo si alza in volo, gli appare il fantasma di Bogart, a cui Sam dirà: "il segreto è non essere te, ma essere me
Provaci ancora, Sam (Play It Again, Sam,1972) è il film che lanciò Woody Allen nel mondo, facendo diventare popolare il personaggio del piccolo uomo in disaccordo con se stesso, a mal partito con le donne, a disagio con tutto ciò che tocca. Ci sono già espressi tutti i caratteri dei film dell'Allen maturo e le prime avvisaglie della sua irresistibile comicità.
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  • 4

    Leggere la sceneggiatura di un film è un po' come farsi raccontare un barzelletta e poi, dopo avere riso, farsela anche spiegare. Si resta delusi in quanto si perdono tutte le sfumature o i contorni ...continua

    Leggere la sceneggiatura di un film è un po' come farsi raccontare un barzelletta e poi, dopo avere riso, farsela anche spiegare. Si resta delusi in quanto si perdono tutte le sfumature o i contorni e i complementi, incluse le facce degli attori, che rendono un film un oggetto appunto da vedere. Un libro è, per contro, un oggetto da leggere quindi fare un libro di un film è un'operazione un po' arrischiata e alla fine deludente. Le stelle sono per il film, ovviamente.

    ha scritto il 

  • 5

    Play it again, Sam

    Ho sempre creduto che "Sam" fosse l'alter ego di Allen, invece ho scoperto che il protagonista si chiama Allan (!) e che l'opera è nata come pièce teatrale. Si ride, tanto! Mio padre mi racconta ...continua

    Ho sempre creduto che "Sam" fosse l'alter ego di Allen, invece ho scoperto che il protagonista si chiama Allan (!) e che l'opera è nata come pièce teatrale. Si ride, tanto! Mio padre mi racconta sempre che quando vide il film cadde dalla sedia per le risate. Io sono rimasta salda, ma la gente sul tram mi ha guardato stranita!

    ha scritto il 

  • 5

    Scrivila ancora, Woody

    Il libro (una pièce teatrale): nè più nè meno del film omonimo. Un assaggio? Diane Keaton: "Che motivi adduce, lei, per voler il divorzio?" Woody Allen: "Ha voglia di ridere, dice. Non rideva ...continua

    Il libro (una pièce teatrale): nè più nè meno del film omonimo. Un assaggio? Diane Keaton: "Che motivi adduce, lei, per voler il divorzio?" Woody Allen: "Ha voglia di ridere, dice. Non rideva abbastanza, con me. Insufficienza di risate, ecco su cosa si basa l'istanza di divorzio." Il film omonimo: nè più nè più di una brillante parodia di Casablanca (ma non solo). Casablanca: nè più nè più di una bellissima storia d'amore (e non solo).

    ha scritto il 

  • 0

    "Non so. Non sopporto il matrimonio. Non ti trovo divertente. Mi sento soffocata da te. Non abbiamo niente in comune e non mi piaci fisicamente. Dio santo, adesso non prenderla come un fatto ...continua

    "Non so. Non sopporto il matrimonio. Non ti trovo divertente. Mi sento soffocata da te. Non abbiamo niente in comune e non mi piaci fisicamente. Dio santo, adesso non prenderla come un fatto personale!" "Forse, se prendessi un altro paio di aspirine, mi sentirei meglio. Sono due... quattro... sei aspirine. Sto diventando un aspirinomane. Di ‘sto passo, alla fine metterò a bollire il batuffolo d’ovatta, per sfruttarla fino in fondo, la mia droga. Ma che ho? Che mi succede? Perché mai non riesco a rilassarmi? Non avrei mai dovuto firmare quelle carte. Mi trascinasse pure in tribunale. Due anni di matrimonio buttati via... così. Due anni sprecati! Non riuscivo a crederci, quando me lo disse, due settimane fa. Sembrava un’estranea, mica mia moglie, una donna sconosciuta!" Commedia dalla comiciità amara del grande genio di Woody Allen!

    ha scritto il 

  • 5

    woody è sempre woody

    "Non so. Non sopporto il matrimonio. Non ti trovo divertente. Mi sento soffocata da te. Non abbiamo niente in comune e non mi piaci fisicamente. Dio santo, adesso non prenderla come un fatto ...continua

    "Non so. Non sopporto il matrimonio. Non ti trovo divertente. Mi sento soffocata da te. Non abbiamo niente in comune e non mi piaci fisicamente. Dio santo, adesso non prenderla come un fatto personale!"

    In questa piece teatrale è concentrata tutta la genialità, la comicità e le immancabili nevrosi di Woody Allen.

    Assolutamente da leggere soprattutto per chi, come me, non ha mai visto il film o la rappresentazione teatrale

    ha scritto il 

  • 0

    Sono molto legata a questo libro che mi ricorda incredibilmente mia madre ed il suo mito Woody Allen.<br />Non c'è che dire: la scrittura di Allen a me cattura sempre, con quel suo modo di fare ...continua

    Sono molto legata a questo libro che mi ricorda incredibilmente mia madre ed il suo mito Woody Allen.<br />Non c'è che dire: la scrittura di Allen a me cattura sempre, con quel suo modo di fare misto tra il profondo ed il ridicolo.<br />Racchiuse in poche pagine le fotografie di mille nevrosi che fanno compagnia anche a tanti momenti delle nostre vite.

    ha scritto il