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Prove di un mondo diverso. Itinerari di lavoro dentro la crisi

Di

Editore: Nda Press

3.6
(5)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri

Isbn-10: 8889035269 | Isbn-13: 9788889035269 | Data di pubblicazione: 

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Descrizione del libro
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  • 4

    Meno spreco in un mondo più "umano"...

    Un libro stimolante e ricco di "suggerimenti operativi" e non solo di riflessioni teoretiche, per chi vuole e sa raccoglierli e applicarli, sulla gestione del sociale, della politica, dei rapporti, delle risorse.
    Concordo con un altro recensore, che un grosso problema è dato dalla mancanza di ap ...continua

    Un libro stimolante e ricco di "suggerimenti operativi" e non solo di riflessioni teoretiche, per chi vuole e sa raccoglierli e applicarli, sulla gestione del sociale, della politica, dei rapporti, delle risorse. Concordo con un altro recensore, che un grosso problema è dato dalla mancanza di appeal partecipativo o comunque di partecipazione effettiva e di adesione a queste tematiche (basta guardare agli ultimi dati sullo spreco alimentare o sulla demenziale gestione dei rifiuti in cui siamo coinvolti), ma d'altra parte è difficile sia partecipare, che stimolare la partecipazione stessa se si hanno poche idee e confuse. Quindi ben vengano opere come questa per stimolare una reale conoscenza e comprensione di queste problematiche, anziché le solite operette ricche di suggestioni. Se poi qualcuno ha indicazioni concrete su come stimolare l'adesione dei cittadini a consumare meglio, sprecare di meno e far gestire correttamente la cosa pubblica, non ha che da dircelo: per intanto rilevo che solo 17 persone hanno questo libro su questo sito...

    ha scritto il 

  • 4

    non chiamiamola decrescita

    Guido Viale parte dall'analisi del 68 per capire come è stato possibile che il liberismo diventasse il "pensiero unico" degli ultimi (vergognosi) trent'anni. Quindi fa la sua proposta alternativa ne liberista ne socialista, ma che potrebbe essere definita democrazia dal basso. E con una serie di ...continua

    Guido Viale parte dall'analisi del 68 per capire come è stato possibile che il liberismo diventasse il "pensiero unico" degli ultimi (vergognosi) trent'anni. Quindi fa la sua proposta alternativa ne liberista ne socialista, ma che potrebbe essere definita democrazia dal basso. E con una serie di obiettivi come i beni comuni, la conversione ecologica, la partecipazione a tutti i processi decisionali, il superamento del modello del consumo, etc. Infine vengono presentati un esempio di gestione di un parco e una proposta di gestione dei rifiuti di Napoli.

    ha scritto il 

  • 0

    mi aspettavo qualcosa di più di 23 pagine (il capitolo finale che dà il titolo al libro, su 167) per descrivere percorsi possibili di lavoro; ci sono alcune idee interessanti, dopo capitoli che riprendono i temi cari a Viale (dai rifiuti alle energie alternative; dal '68 ai beni comuni, ecc.) e c ...continua

    mi aspettavo qualcosa di più di 23 pagine (il capitolo finale che dà il titolo al libro, su 167) per descrivere percorsi possibili di lavoro; ci sono alcune idee interessanti, dopo capitoli che riprendono i temi cari a Viale (dai rifiuti alle energie alternative; dal '68 ai beni comuni, ecc.) e che sono, ripubblicati con il gentile consenso delle editrici di precedenti libri/articoli, cose sacrosante ma che è inutile ripetere: non funziona! occorrerebbe inventarsi e proporre qualcosa di originale da "fare" per cambiare rotta, per realizzare localmente e socialmente qualche forma di sobrietà e di sostenibilità ma soprattutto chiedersi perché fino ad oggi la partecipazione e la condivisione non hanno pagato, non hanno fatto proseliti (le agende21 in primis, che si sono per lo più fermate alla pubblicazione del programma di cose da fare, poi...). varrebbe la pena di fare un gruppo su questi temi?
    stelline non ne ho date perché non sono imparziale: sono implicato negli argomenti e un po' irritato perché ho scoperto solo a libro in mano che la maggior parte dei capitoli era ripresa da altri libri e da articoli, per lo più da me letti! e tale informazione è nei "ringraziamenti" a pag. 169, e non nei risvolti o in quarta di copertina.

    ha scritto il