Psicologia dell'omosessualità

Di

Editore: Newton Compton

3.1
(55)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 97 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8879835599 | Isbn-13: 9788879835596 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Stefania Di Natale ; Prefazione: Pier Luigi Pagani

Genere: Gay & Lesbo , Filosofia , Scienze Sociali

Ti piace Psicologia dell'omosessualità?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
Mai pubblicata prima d'ora in Italia, quest'opera vide la luce nel 1930. La tesi adleriana che l'omosessualità non è una malattia e che le sue origini sono da ricercare in un conflitto psicodinamico di natura sociale è stata infatti confermata dall'odierna nosografia psichiatrica. "Le ricerche e le esperienze fatte nel campo della psicologia individuale, scrive Adler, confermano appieno la mia constatazione che l'omosessualità rappresenta un training dell'essere umano scoraggiato sin dall'infanzia, finalizzato a evitare la sconfitta o il normale espletamento dell'attività amorosa attraverso... l'esclusione del sesso opposto".
Ordina per
  • 1

    Leggere non fa sempre bene

    Mi rendo conto che avrei dovuto chiudere il libro già alla lettura di questa frase a pag. 15:
    Gli studiosi del comportamento animale fanno notare che soltanto gli animali in cattività compiono o subis ...continua

    Mi rendo conto che avrei dovuto chiudere il libro già alla lettura di questa frase a pag. 15:
    Gli studiosi del comportamento animale fanno notare che soltanto gli animali in cattività compiono o subiscono atti omosessuali.
    Sì, se per "studiosi" che lo notano intendiamo la vecchia gattara isterica vicina di casa o il prete della parrocchia locale.

    ha scritto il 

  • 1

    Questo saggio del 1930 oltre ad essere obsoleto, senza una ricerca scientifica alle spalle seria, è prettamente omofobo visto che considera l'omosessualità non come una malattia (e ci mancherebbe pur ...continua

    Questo saggio del 1930 oltre ad essere obsoleto, senza una ricerca scientifica alle spalle seria, è prettamente omofobo visto che considera l'omosessualità non come una malattia (e ci mancherebbe pure) ma come frutto di un "trauma" (ma quale trauma? mi prendi in giro?) e/o di "un conflitto psicodinamico di natura sociale" (il conflitto ce l'avrà lui con queste seghe mentali senza né capo e né coda che si fa). Ogni riga trasuda omofobia e quando non se la prende con gli omosessuali, passa a prendersela con le donne con un forte atteggiamento misogino da far cascar le braccia perennemente. Anche l'introduzione di Pier Luigi Pagani è molto discutibile e a mio modesto parere intrinseca di omofobia così come mi sembra di capire lo sia in genere tutta la Società di Psicologia Individuale (ma qua ammetto che dovrei approfondire, ma visto i presupposti me ne passa abbondantemente la voglia).
    Se gli omofobi fossero degli accaniti lettori, userebbero questo pseudo saggio per portare acqua al proprio mulino; ma in genere sono ignoranti e forse non esiste il problema che possano usarlo a ragione delle proprie sciocche tesi.
    Non vale neanche una stella, evitatelo come la peste!

    ha scritto il