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Psicopatologia della vita quotidiana

Biblioteca della mente, 1

Di

Editore: RCS Quotidiani

3.9
(1315)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 328 | Formato: Copertina rigida

Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Maria Novella Pierini ; Prefazione: Vittorino Andreoli

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Tascabile economico , Non rilegato

Genere: Non-fiction , Da consultazione , Social Science

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Descrizione del libro
La Psicopatologia della vita quotidiana insegna il grande valore delle piccole cose, degli atti all'apparenza più insignificanti. Ogni espressione, normale o patologica, svela l'uomo e il suo mistero anche se non lo risolve mai. E così si capisce perché piccoli gesti, eseguiti o mancati, siano capaci di farci mutare l'umore e la visione del mondo.
Dalla prefazione di Vittorino Andreoli.
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  • 2

    Abbandonato dopo aver letto qualche capitolo. A mio parere i capitoli sono noiosi e i termini troppo tecnici per un pubblico ignorante in materia.

    Proverò a dargli una seconda chance prossimamente :)

    ha scritto il 

  • 4

    Rimedi e Veleni di una lettura farmaceutica

    Lettura che scende come acqua fresca (lungo il corso di tante pagine, parrebbe di assistere alla messa in scena di fre(u)ddure, motti di spirito, barzellette...!); è testo divulgativo, è presentazione (con suggerimenti alla teoria veramente ridotti all'osso) di tantissimi casi raccolti (di molti, ...continua

    Lettura che scende come acqua fresca (lungo il corso di tante pagine, parrebbe di assistere alla messa in scena di fre(u)ddure, motti di spirito, barzellette...!); è testo divulgativo, è presentazione (con suggerimenti alla teoria veramente ridotti all'osso) di tantissimi casi raccolti (di molti, sono protagonisti lo stesso Freud e i suoi colleghi).
    Però l'acqua fresca inizia a fare gorgo, e poi sul fondo sedimenta uno strato polverizzato di calcare pesante.
    Agganciati i lettori, Freud inizia a insistere sul fatto che nessuno è scevro di nevrosi, poiché bisogna accettare di essere preda lacerata di pulsioni e intenzioni contraddittorie.
    Significativo il richiamo, nella seconda metà del libro, al Conosci te stesso: l'osservazione di sè deve essere il primo momento della conoscenza (come infatti avviene per i psicoanalisti, che prima di medici sono pazienti). Eppure, la raccolta accanita di sintomi di se stessi (ma sintomi non di un io integro - della sua scissione, della sua opposizione) a cosa porta?
    Messinscena del paradosso (come dice bene Tarkovskij di una pagina dell'Idiota di Dostoevskij, dove il Principe e Rogozin siedono vicini, tanto da urtarsi con le ginocchia, in una stanza immensa), collezione di ambiguità irrisolvibili, rilievi stratigrafici (discorso di sè come scultura, ma forse senza la reale pulizia della metafora platonica), misurazione del pozzo dell'inconscio (con tutto il fascino della misurazione, che ci dota di cifre numeriche mirabolanti); spesso, la vivace angoscia di un'ottima letteratura.

    ha scritto il 

  • 0

    qualcosina

    la mattina uscivamo di casa
    io con la borsa giù per le scale del

    condominio tutti felici salivamo in macchina e
    poi la bimba diceva

    abbiamo tutto?
    e mancava effettivamente lo zaino di scuola

    della bimba
    eh, uno si lava i denti

    si mette le scarpe ...continua

    la mattina uscivamo di casa
    io con la borsa giù per le scale del

    condominio tutti felici salivamo in macchina e
    poi la bimba diceva

    abbiamo tutto?
    e mancava effettivamente lo zaino di scuola

    della bimba
    eh, uno si lava i denti

    si mette le scarpe si chiude la giacca
    si pettina uno può capitare

    di dimenticare qualcosina

    ha scritto il 

  • 3

    Ma come era tormentato Freud! Interessante, a volte perfino banale!!! Il libro mi convince sempre di più che, chi si dedica a tali tipi di studio, senza offesa per nessuno, sia esso stesso in primis una persona problematica, e il Dr.Freud tale indubbiamente mi appare!

    ha scritto il 

  • 4

    ..molto interessante!

    “perturbazione di un’idea a causa di una contraddizione interna proveniente dal rimosso”… “dimenticanza dovuta a prudenza di fronte al rischio di cedere ad un impulso”… lapsus che esprimono un’idea che si voleva rimuovere o un desiderio inconscio o a cui si può attribuire il senso di conf ...continua

    “perturbazione di un’idea a causa di una contraddizione interna proveniente dal rimosso”… “dimenticanza dovuta a prudenza di fronte al rischio di cedere ad un impulso”… lapsus che esprimono un’idea che si voleva rimuovere o un desiderio inconscio o a cui si può attribuire il senso di confessione involontaria; la varietà di intenti a cui può servire la dimenticanza di nomi, l’amnesia “collettiva”, i falsi ricordi, la sostituzione di ciò che si vorrebbe dire col suo contrario, omissioni commesse scrivendo, lettura di una parola al posto di un’altra, e persino smarrimenti e ritrovamenti di oggetti o piccoli incidenti possono ritenersi atti sintomatici e non casuali! tutto sembra avere davvero una motivazione, anche un numero spontaneo che ti viene in mente quando ti si dice pensa a un numero!

    Davvero un libro interessante; non nego che qualche interpretazione mi ha convinto poco o mi è sembrata un po’ forzata, ma complessivamente - come primo libro di Freud che leggo – sono più che soddisfatta e di sicuro ne leggerò altri.

    ha scritto il 

  • 4

    Psicopatologia della vita quotidiana

    Freud non e' un autore facile da leggere, richiede impegno e concentrazione. Tra i vari testi scritti dal grande psicoanalista, forse questo e' quello che meglio degli altri si presta ad una lettura meno impegnativa. E' molto piu' ostico iniziare a leggere Freud dalla sua " interpretazione dei so ...continua

    Freud non e' un autore facile da leggere, richiede impegno e concentrazione. Tra i vari testi scritti dal grande psicoanalista, forse questo e' quello che meglio degli altri si presta ad una lettura meno impegnativa. E' molto piu' ostico iniziare a leggere Freud dalla sua " interpretazione dei sogni". Questo libro e' un'autentica goduria, a leggerlo si apre un mondo, si notano e constatano cose ed aspetti della vita quotidiana a cui non avevamo mai prestato attenzione. Freud e' un autentico maestro e ci fa vedere la vita con occhi diversi, lasciandoci sconcertati per tutto quello che accade intorno a noi e di cui non ci rendiamo conto. voto 8 1/2 /10

    ha scritto il 

  • 5

    Vi siete mai chiesti perché tutte le volte(ma davvero tutte le volte) dimenticate magari l'ombrello dal medico,o imboccate una via completamente diversa da quella che volevate percorrere?
    Ecco,Freud se lo è chiesto ed è arrivato a una conclusione:è colpa dell'inconscio,che ci spinge a elimi ...continua

    Vi siete mai chiesti perché tutte le volte(ma davvero tutte le volte) dimenticate magari l'ombrello dal medico,o imboccate una via completamente diversa da quella che volevate percorrere?
    Ecco,Freud se lo è chiesto ed è arrivato a una conclusione:è colpa dell'inconscio,che ci spinge a eliminare qualsiasi fonte di angoscia o dolore che l'io cerca di "imporgli".E proseguendo in questa dissertazione l'inventore della psicanalisi snocciola tutta una serie di casi capitatigli durante le sue visite,e lo fa sì con il rigore metodologico dello scienziato,ma anche con lo stile tipico del novelliere che vuole intrattenere oltre che insegnare(d'altronde è un opuscolo di divulgazione scientifica).E,forse,da qui possiamo capire come mai Freud,che in fondo esprime solo un punto di vista con cui interpretare il mondo e l'uomo,abbia avuto(e abbia ancora) una tale influenza su tutto il mondo occidentale contemporaneo.

    ha scritto il 

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