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Psicopatologia della vita quotidiana

Biblioteca della mente, 1

By Sigmund Freud

(134)

| Hardcover

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Book Description

La Psicopatologia della vita quotidiana insegna il grande valore delle piccole cose, degli atti all'apparenza più insignificanti. Ogni espressione, normale o patologica, svela l'uomo e il suo mistero anche se non lo risolve mai. E così si capi Continue

La Psicopatologia della vita quotidiana insegna il grande valore delle piccole cose, degli atti all'apparenza più insignificanti. Ogni espressione, normale o patologica, svela l'uomo e il suo mistero anche se non lo risolve mai. E così si capisce perché piccoli gesti, eseguiti o mancati, siano capaci di farci mutare l'umore e la visione del mondo.
Dalla prefazione di Vittorino Andreoli.

106 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Abbandonato dopo aver letto qualche capitolo. A mio parere i capitoli sono noiosi e i termini troppo tecnici per un pubblico ignorante in materia.

    Proverò a dargli una seconda chance prossimamente :)

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    Brenda said on Jun 16, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Rimedi e Veleni di una lettura farmaceutica

    Lettura che scende come acqua fresca (lungo il corso di tante pagine, parrebbe di assistere alla messa in scena di fre(u)ddure, motti di spirito, barzellette...!); è testo divulgativo, è presentazione (con suggerimenti alla teoria veramente ridotti a ...(continue)

    Lettura che scende come acqua fresca (lungo il corso di tante pagine, parrebbe di assistere alla messa in scena di fre(u)ddure, motti di spirito, barzellette...!); è testo divulgativo, è presentazione (con suggerimenti alla teoria veramente ridotti all'osso) di tantissimi casi raccolti (di molti, sono protagonisti lo stesso Freud e i suoi colleghi).
    Però l'acqua fresca inizia a fare gorgo, e poi sul fondo sedimenta uno strato polverizzato di calcare pesante.
    Agganciati i lettori, Freud inizia a insistere sul fatto che nessuno è scevro di nevrosi, poiché bisogna accettare di essere preda lacerata di pulsioni e intenzioni contraddittorie.
    Significativo il richiamo, nella seconda metà del libro, al Conosci te stesso: l'osservazione di sè deve essere il primo momento della conoscenza (come infatti avviene per i psicoanalisti, che prima di medici sono pazienti). Eppure, la raccolta accanita di sintomi di se stessi (ma sintomi non di un io integro - della sua scissione, della sua opposizione) a cosa porta?
    Messinscena del paradosso (come dice bene Tarkovskij di una pagina dell'Idiota di Dostoevskij, dove il Principe e Rogozin siedono vicini, tanto da urtarsi con le ginocchia, in una stanza immensa), collezione di ambiguità irrisolvibili, rilievi stratigrafici (discorso di sè come scultura, ma forse senza la reale pulizia della metafora platonica), misurazione del pozzo dell'inconscio (con tutto il fascino della misurazione, che ci dota di cifre numeriche mirabolanti); spesso, la vivace angoscia di un'ottima letteratura.

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    Capra Ipazia said on May 7, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Considerando che è uno dei libri scritti agli albori di questa nuova disciplina, porta già alla luce molti aspetti importanti della psicologia umana di tutti i giorni.

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    Matteo Lanzuisi said on May 26, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    qualcosina

    la mattina uscivamo di casa
    io con la borsa giù per le scale del

    condominio tutti felici salivamo in macchina e
    poi la bimba diceva

    abbiamo tutto?
    e mancava effettivamente lo zaino di scuola

    della bimba
    eh, uno si lava i denti ...(continue)

    la mattina uscivamo di casa
    io con la borsa giù per le scale del

    condominio tutti felici salivamo in macchina e
    poi la bimba diceva

    abbiamo tutto?
    e mancava effettivamente lo zaino di scuola

    della bimba
    eh, uno si lava i denti

    si mette le scarpe si chiude la giacca
    si pettina uno può capitare

    di dimenticare qualcosina

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    [radek] said on Jan 15, 2013 | 5 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Ma come era tormentato Freud! Interessante, a volte perfino banale!!! Il libro mi convince sempre di più che, chi si dedica a tali tipi di studio, senza offesa per nessuno, sia esso stesso in primis una persona problematica, e il Dr.Freud tale indubb ...(continue)

    Ma come era tormentato Freud! Interessante, a volte perfino banale!!! Il libro mi convince sempre di più che, chi si dedica a tali tipi di studio, senza offesa per nessuno, sia esso stesso in primis una persona problematica, e il Dr.Freud tale indubbiamente mi appare!

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    Paul Ciab said on Dec 8, 2012 | Add your feedback

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