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Psicopatologia della vita quotidiana

Dimenticanze, lapsus, sbadataggini, superstizioni ed errori

Di

Editore: Euroclub (su licenza Boringhieri)

3.9
(1328)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 291 | Formato: Copertina rigida

Data di pubblicazione: 

Traduttore: Michele Ranchetti , Carlo Federico Piazza , Ermanno Sagittario

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Tascabile economico , Non rilegato

Genere: Non-fiction , Da consultazione , Social Science

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Descrizione del libro
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  • 2

    Abbandonato dopo aver letto qualche capitolo. A mio parere i capitoli sono noiosi e i termini troppo tecnici per un pubblico ignorante in materia.

    Proverò a dargli una seconda chance prossimamente :) ...continua

    Abbandonato dopo aver letto qualche capitolo. A mio parere i capitoli sono noiosi e i termini troppo tecnici per un pubblico ignorante in materia.

    Proverò a dargli una seconda chance prossimamente :)

    ha scritto il 

  • 4

    Rimedi e Veleni di una lettura farmaceutica

    Lettura che scende come acqua fresca (lungo il corso di tante pagine, parrebbe di assistere alla messa in scena di fre(u)ddure, motti di spirito, barzellette...!); è testo divulgativo, è presentazione ...continua

    Lettura che scende come acqua fresca (lungo il corso di tante pagine, parrebbe di assistere alla messa in scena di fre(u)ddure, motti di spirito, barzellette...!); è testo divulgativo, è presentazione (con suggerimenti alla teoria veramente ridotti all'osso) di tantissimi casi raccolti (di molti, sono protagonisti lo stesso Freud e i suoi colleghi).
    Però l'acqua fresca inizia a fare gorgo, e poi sul fondo sedimenta uno strato polverizzato di calcare pesante.
    Agganciati i lettori, Freud inizia a insistere sul fatto che nessuno è scevro di nevrosi, poiché bisogna accettare di essere preda lacerata di pulsioni e intenzioni contraddittorie.
    Significativo il richiamo, nella seconda metà del libro, al Conosci te stesso: l'osservazione di sè deve essere il primo momento della conoscenza (come infatti avviene per i psicoanalisti, che prima di medici sono pazienti). Eppure, la raccolta accanita di sintomi di se stessi (ma sintomi non di un io integro - della sua scissione, della sua opposizione) a cosa porta?
    Messinscena del paradosso (come dice bene Tarkovskij di una pagina dell'Idiota di Dostoevskij, dove il Principe e Rogozin siedono vicini, tanto da urtarsi con le ginocchia, in una stanza immensa), collezione di ambiguità irrisolvibili, rilievi stratigrafici (discorso di sè come scultura, ma forse senza la reale pulizia della metafora platonica), misurazione del pozzo dell'inconscio (con tutto il fascino della misurazione, che ci dota di cifre numeriche mirabolanti); spesso, la vivace angoscia di un'ottima letteratura.

    ha scritto il 

  • 0

    qualcosina

    la mattina uscivamo di casa
    io con la borsa giù per le scale del

    condominio tutti felici salivamo in macchina e
    poi la bimba diceva

    abbiamo tutto?
    e mancava effettivamente lo zaino di scuola

    della bim ...continua

    la mattina uscivamo di casa
    io con la borsa giù per le scale del

    condominio tutti felici salivamo in macchina e
    poi la bimba diceva

    abbiamo tutto?
    e mancava effettivamente lo zaino di scuola

    della bimba
    eh, uno si lava i denti

    si mette le scarpe si chiude la giacca
    si pettina uno può capitare

    di dimenticare qualcosina

    ha scritto il 

  • 3

    Ma come era tormentato Freud! Interessante, a volte perfino banale!!! Il libro mi convince sempre di più che, chi si dedica a tali tipi di studio, senza offesa per nessuno, sia esso stesso in primis u ...continua

    Ma come era tormentato Freud! Interessante, a volte perfino banale!!! Il libro mi convince sempre di più che, chi si dedica a tali tipi di studio, senza offesa per nessuno, sia esso stesso in primis una persona problematica, e il Dr.Freud tale indubbiamente mi appare!

    ha scritto il 

  • 4

    ..molto interessante!

    “perturbazione di un’idea a causa di una contraddizione interna proveniente dal rimosso”… “dimenticanza dovuta a prudenza di fronte al rischio di cedere ad un impulso”… lapsus che esprimono un’idea c ...continua

    “perturbazione di un’idea a causa di una contraddizione interna proveniente dal rimosso”… “dimenticanza dovuta a prudenza di fronte al rischio di cedere ad un impulso”… lapsus che esprimono un’idea che si voleva rimuovere o un desiderio inconscio o a cui si può attribuire il senso di confessione involontaria; la varietà di intenti a cui può servire la dimenticanza di nomi, l’amnesia “collettiva”, i falsi ricordi, la sostituzione di ciò che si vorrebbe dire col suo contrario, omissioni commesse scrivendo, lettura di una parola al posto di un’altra, e persino smarrimenti e ritrovamenti di oggetti o piccoli incidenti possono ritenersi atti sintomatici e non casuali! tutto sembra avere davvero una motivazione, anche un numero spontaneo che ti viene in mente quando ti si dice pensa a un numero!

    Davvero un libro interessante; non nego che qualche interpretazione mi ha convinto poco o mi è sembrata un po’ forzata, ma complessivamente - come primo libro di Freud che leggo – sono più che soddisfatta e di sicuro ne leggerò altri.

    ha scritto il 

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