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Puerto Escondido

Di

Editore: Mondadori

3.8
(364)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 351 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Francese

Isbn-10: 8804373482 | Isbn-13: 9788804373483 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , Travel

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Descrizione del libro
Stesso anno e stesso ISBN c'è - con copertina diversa - negli Oscar Mondadori - Best Sellers 326
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  • 0

    Un giovane trentenne, Bolognese, vive una vita solitaria e apatica, ha un lavoro mediocre, un appartamento squallido.
    Tutto cambia quando assiste casualmente ad un omicidio e diventa sua volta preda dell'assassino,
    Il commissario Schiassi, psicopatico schizofrenico, che alternando pro ...continua

    Un giovane trentenne, Bolognese, vive una vita solitaria e apatica, ha un lavoro mediocre, un appartamento squallido.
    Tutto cambia quando assiste casualmente ad un omicidio e diventa sua volta preda dell'assassino,
    Il commissario Schiassi, psicopatico schizofrenico, che alternando proposte di amicizia a poco velate minacce di morte, lo scova ed insegue ovunque.
    Inizia così un viaggio/fuga che lo porterà prima in Spagna poi in Messico alla ricerca di Puerto Escondido, metà sconosciuta ed immaginaria.

    Il protagonista scappa dal pericolo ma anche dalla sua piatta e statica esistenza, abbandona tutto perché è curioso, vuole scoprire il mondo, vuole cacciarsi nei guai.
    Da quel momento approfitta di qualsiasi evento inaspettato, non si lascia scappare nessun incontro o relazione, alla continua ricerca di qualcosa che lo faccia finalmente sentire libero, leggero.
    Trova infine in Elio, italiano trapiantato in Messico, delinquente avventuriero, la sua guida e compagno ideale.
    Strano personaggio è il commissario Schiassi, non è il classico inseguitore freddo ed inarrestabile che ci si aspetterebbe; l'ossessione di fare squadra con il protagonista, il non voler venire a patti con la realtà, la sua pazzia, lo rende simile alla sua preda, anche lui disadattato, sbandato alla ricerca di una vita diversa.

    Un thriller dall'atmosfera altalenante a tratti delirante, incentrato sull'immaginario del viaggio avventuroso e del cambiamento.
    Ben scritto e scorrevole ma poco coinvolgente, spesso forzato ed irreale nelle vicende narrate, mi aspettavo di più da un romanzo diventato cult.

    ha scritto il 

  • 2

    Deludente e dispersivo

    Deludente. Intrattiene, certo, come quei telefilm che riempono il pomeriggio delle reti mediaset e che potresti guardare per ore. La sensazione che non sapesse dove andare a parare, e infatti da nessuna parte è arrivato.

    ha scritto il 

  • 4

    Storia delirante ma assolutamente gradevole. Il grottesco veicolato tramite personaggi e situazioni risulta a tratti comico a tratti più reale del reale stesso. Cacucci non delude.
    Leggerlo mi ha messo di buon umore.

    ha scritto il 

  • 3

    Dispersivo

    Un po' dispersivo, soprattutto all'inizio. Non capivo dove Cacucci volesse andare a parare. Chi cercherà un nesso col film, sappia che in comune hanno solo il titolo e il fatto che la maggior parte della storia si svolge in Messico, per il resto non capisco la connessione...

    ha scritto il 

  • 3

    Zeitgeist

    Più di altri, certi libri sono incatenati al loro tempo, agli anni in cui un regista li sceglie per farne un film che non diventa mai un classico.
    Visti o letti fuori dalla loro cornice sociale e culturale, sono spaesati, alienati, testimonianze certo di un clima, ma privi delle coordinate ...continua

    Più di altri, certi libri sono incatenati al loro tempo, agli anni in cui un regista li sceglie per farne un film che non diventa mai un classico.
    Visti o letti fuori dalla loro cornice sociale e culturale, sono spaesati, alienati, testimonianze certo di un clima, ma privi delle coordinate per ricostruire i bordi del puzzle.

    ha scritto il 

  • 3

    Ben scritto, con un buon ritmo la storia del nostro sballone non è però riuscita a prendermi più di tanto. Nell'insieme è un buon libro. Però Everardo redento proprio no, lo preferivo cattiiiivooo :)

    ha scritto il 

  • 2

    Portato a termine solo perchè un'amica mi aveva parlato molto bene del film...bah, un'accozzaglia di avventure, slegate tra di loro. Del tutto inutile poi la parte ambientata a Barcellona, anche se è la più divertente

    ha scritto il