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Puerto Escondido

Di

Editore: Mondadori (Bestsellers)

3.7
(366)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 351 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese

Isbn-10: 8804373482 | Isbn-13: 9788804373483 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , Travel

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Descrizione del libro
Tutto comincia con un passaporto e un poliziotto fuori di testa: l'anonimo protagonista, un giovane solitario che ha sempre dimostrato una certa predisposizione a ficcarsi nei guai senza volerlo, viene coinvolto in un delitto. Perseguitato da un commissario di polizia che lo considera un testimone da eliminare, non trova altra soluzione che scappare senza tregua, diventando suo malgrado un disavventuriero, da Bologna all'Elba, quindi in Spagna per colpa di tre pirati squinternati al comando dell'enigmatica Aivly, fino al Messico, dove viene preso per l'erede di un mercante d'armi. Fuggiasco improvvisato e maldestro, incontra Elio, uno sbandato italiano che prima lo deruba e poi diviene istigatore e complice di nuove disavventure. A Puerto Escondido, l'apoteosi delle sgangherate imprese della coppia di picari da strapazzo in perenne ritardo sulla realtà circostante. Una continua fuga sotto il sole del Messico. Da questo romanzo il film omonimo di Gabriele Salvatores del 1992.
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  • 3

    Anni '90

    Lettura ideale per cercare di calarsi in quel decennio, difficilmente descrivibile, a cavallo tra la Milano da bere e l' Europromessa.
    Inizio intrigante: un inseguimento improbabile, anarchico nelle r ...continua

    Lettura ideale per cercare di calarsi in quel decennio, difficilmente descrivibile, a cavallo tra la Milano da bere e l' Europromessa.
    Inizio intrigante: un inseguimento improbabile, anarchico nelle regole, con colpi di scena ed imprevisti.
    Un incontro sfortunato cambierà il destino del protagonista e sarà prodromico a tutta una serie di personaggi anomali e pericolosi.
    Il Messico favoloso meta, da quasi un secolo ormai, di chiunque abbia voglia di perdersi e far perdere le proprie tracce.
    Bizzarra storia imbevuta di una serie di sfumature esistenziali ed ideologiche tipiche di quegli anni che non furono (non trovo definizione adatta...).
    Le avventure, però, dovrebbero avere una fine e qui non si vede nulla del genere, né in senso letterario né in senso lato.
    Alla lunga il protrarsi dell'avventura rende meno di una congrua sintesi finale.
    Da leggere per rivivere quel mix di speranza, libertà e paranoia che furono gli anni novanta del secolo scorso.

    ha scritto il 

  • 0

    Un giovane trentenne, Bolognese, vive una vita solitaria e apatica, ha un lavoro mediocre, un appartamento squallido.
    Tutto cambia quando assiste casualmente ad un omicidio e diventa sua volta preda d ...continua

    Un giovane trentenne, Bolognese, vive una vita solitaria e apatica, ha un lavoro mediocre, un appartamento squallido.
    Tutto cambia quando assiste casualmente ad un omicidio e diventa sua volta preda dell'assassino,
    Il commissario Schiassi, psicopatico schizofrenico, che alternando proposte di amicizia a poco velate minacce di morte, lo scova ed insegue ovunque.
    Inizia così un viaggio/fuga che lo porterà prima in Spagna poi in Messico alla ricerca di Puerto Escondido, metà sconosciuta ed immaginaria.

    Il protagonista scappa dal pericolo ma anche dalla sua piatta e statica esistenza, abbandona tutto perché è curioso, vuole scoprire il mondo, vuole cacciarsi nei guai.
    Da quel momento approfitta di qualsiasi evento inaspettato, non si lascia scappare nessun incontro o relazione, alla continua ricerca di qualcosa che lo faccia finalmente sentire libero, leggero.
    Trova infine in Elio, italiano trapiantato in Messico, delinquente avventuriero, la sua guida e compagno ideale.
    Strano personaggio è il commissario Schiassi, non è il classico inseguitore freddo ed inarrestabile che ci si aspetterebbe; l'ossessione di fare squadra con il protagonista, il non voler venire a patti con la realtà, la sua pazzia, lo rende simile alla sua preda, anche lui disadattato, sbandato alla ricerca di una vita diversa.

    Un thriller dall'atmosfera altalenante a tratti delirante, incentrato sull'immaginario del viaggio avventuroso e del cambiamento.
    Ben scritto e scorrevole ma poco coinvolgente, spesso forzato ed irreale nelle vicende narrate, mi aspettavo di più da un romanzo diventato cult.

    ha scritto il 

  • 2

    Deludente e dispersivo

    Deludente. Intrattiene, certo, come quei telefilm che riempono il pomeriggio delle reti mediaset e che potresti guardare per ore. La sensazione che non sapesse dove andare a parare, e infatti da nessu ...continua

    Deludente. Intrattiene, certo, come quei telefilm che riempono il pomeriggio delle reti mediaset e che potresti guardare per ore. La sensazione che non sapesse dove andare a parare, e infatti da nessuna parte è arrivato.

    ha scritto il 

  • 4

    Storia delirante ma assolutamente gradevole. Il grottesco veicolato tramite personaggi e situazioni risulta a tratti comico a tratti più reale del reale stesso. Cacucci non delude.
    Leggerlo mi ha mess ...continua

    Storia delirante ma assolutamente gradevole. Il grottesco veicolato tramite personaggi e situazioni risulta a tratti comico a tratti più reale del reale stesso. Cacucci non delude.
    Leggerlo mi ha messo di buon umore.

    ha scritto il 

  • 2

    Temo che non mi rimarrà particolarmente nel cuore. Un po' surreale, molto decadente, cinico quanto basta. Per amanti del genere e inarrestabili ottimisti (altrimenti è una lettura per espiazioni). ;) ...continua

    Temo che non mi rimarrà particolarmente nel cuore. Un po' surreale, molto decadente, cinico quanto basta. Per amanti del genere e inarrestabili ottimisti (altrimenti è una lettura per espiazioni). ;)

    ha scritto il 

  • 3

    Dispersivo

    Un po' dispersivo, soprattutto all'inizio. Non capivo dove Cacucci volesse andare a parare. Chi cercherà un nesso col film, sappia che in comune hanno solo il titolo e il fatto che la maggior parte de ...continua

    Un po' dispersivo, soprattutto all'inizio. Non capivo dove Cacucci volesse andare a parare. Chi cercherà un nesso col film, sappia che in comune hanno solo il titolo e il fatto che la maggior parte della storia si svolge in Messico, per il resto non capisco la connessione...

    ha scritto il 

  • 3

    Zeitgeist

    Più di altri, certi libri sono incatenati al loro tempo, agli anni in cui un regista li sceglie per farne un film che non diventa mai un classico.
    Visti o letti fuori dalla loro cornice sociale e cult ...continua

    Più di altri, certi libri sono incatenati al loro tempo, agli anni in cui un regista li sceglie per farne un film che non diventa mai un classico.
    Visti o letti fuori dalla loro cornice sociale e culturale, sono spaesati, alienati, testimonianze certo di un clima, ma privi delle coordinate per ricostruire i bordi del puzzle.

    ha scritto il 

  • 3

    Ben scritto, con un buon ritmo la storia del nostro sballone non è però riuscita a prendermi più di tanto. Nell'insieme è un buon libro. Però Everardo redento proprio no, lo preferivo cattiiiivooo : ...continua

    Ben scritto, con un buon ritmo la storia del nostro sballone non è però riuscita a prendermi più di tanto. Nell'insieme è un buon libro. Però Everardo redento proprio no, lo preferivo cattiiiivooo :)

    ha scritto il