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Pulp

A Novel

By Charles Bukowski

(7)

| eBook | 9781448114153

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Book Description

Charles Bukowski's brilliant, fantastical pastiche of a detective story. Packed with wit, invention and Bukowski's trademark lowlife adventures, it is the final novel of one of the most enjoyable and influential cult writers of the last century. Continue

Charles Bukowski's brilliant, fantastical pastiche of a detective story. Packed with wit, invention and Bukowski's trademark lowlife adventures, it is the final novel of one of the most enjoyable and influential cult writers of the last century.



Nicky Belane, private detective and career alcoholic, is a troubled man. He is plagued not just by broads, booze, lack of cash and a raging ego, but also by the surreal jobs he's been hired to do. Not only has been hired to track down French classical author Celine - who's meant to be dead - but he's also supposed to find the elusive Red Sparrow - which may or may not be real.

397 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Poveri "annoi", ha ragione, come sopportare il dolore ingestibile della consapevolezza della morte? (Non) pensandoci nel bar più vicino.
    Tanti commenti negativi perché 1) spesso si disprezza quello che non si capisce 2) stare con la morte sempre pre ...(continue)

    Poveri "annoi", ha ragione, come sopportare il dolore ingestibile della consapevolezza della morte? (Non) pensandoci nel bar più vicino.
    Tanti commenti negativi perché 1) spesso si disprezza quello che non si capisce 2) stare con la morte sempre presente è pesante e deprimente 3) nel libro manca un po' di piacere, di libido. Povero lui e, sì, noi tutti. Almeno si può cercare un po' d'amore e piacere. Lui non ce la fa o non può. Lo immagino solo e triste... da morire, come il suo personaggio.
    Ma scrive. E scrive da dio. Chi può biasimarlo?
    Prendiamoci un po' in giro, è vero, siamo in una posizione disperante.
    Andrò a bere anche io, nell'attesa di tirare le cuoia.
    E tra l'altro ritengo che il suo pensiero acuto, disilluso e graffiante sia degno di grande stima.

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    Psicomama said on Aug 21, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Nick Belane risponde perfettamente allo stereotipo bukoskiano dell'uomo fallito, alcolizzato, reietto della società, oppresso da anni di sregolatezze ed eccessi.
    Ma Nick Belane non è Henry Chinaski. E si vede.
    In Pulp l'osceno è sbiadito, le sbronze ...(continue)

    Nick Belane risponde perfettamente allo stereotipo bukoskiano dell'uomo fallito, alcolizzato, reietto della società, oppresso da anni di sregolatezze ed eccessi.
    Ma Nick Belane non è Henry Chinaski. E si vede.
    In Pulp l'osceno è sbiadito, le sbronze meno colossali, il cinismo un po' meno irriverente, il sesso un pallido ricordo e la disperazione meno poetica e più reale.
    Il surrealismo scalza quella visione concreta, in bianco e nero e senza sconti della vita a cui Bukowski ci aveva abituato.
    Quello che rimane è un storia divertente che mal cela, tuttavia, la profonda tristezza di una fine ormai imminente.
    Una consapevolezza della morte, esorcizzata a colpi di amare risate.

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    Lola said on Aug 4, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Bene ma non benissimo

    Mi aspettavo di meglio, si lascia leggere ed ha spunti interessanti, ma alla fine lascia un senso di incompiutezza... manca qualcosa!

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    Claudio Vanneschi said on Jul 23, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Begli spunti.
    Bella cagata.

    "È che Bukowski lo devi riportare al tempo a cui scriveva".
    È che detesto la gente ubriaca che vuol sempre aver ragione.

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    durk said on May 28, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Manieristico ed inutile. Ho letto Storie di ordinaria follia a 14, 15 anni, ed aveva un senso. Con Pulp nessun senso. Mi verrebbe da dire esercizio di stile per il conto in banca. Boh, forse.

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    Julian Adda said on May 1, 2014 | Add your feedback

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