Create your own shelf sign up

Together we find better books

[−]
  • Search Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Pulp

By

Publisher: Anagrama

3.8
(4258)

Language:Español | Number of Pages: | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Portuguese , Italian , French , German , Basque

Isbn-10: 8433923579 | Isbn-13: 9788433923578 | Publish date: 

Category: Fiction & Literature , Humor , Mystery & Thrillers

Do you like Pulp ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
Sorting by
  • 3

    No, no, no! La morte fa paura pure ai più stronzi e bastardi che madre natura ha messo al mondo e lui ne è un esempio. Bukowski in questo libro diventa un coglione a cui hanno regalato una biro per ...continue

    No, no, no! La morte fa paura pure ai più stronzi e bastardi che madre natura ha messo al mondo e lui ne è un esempio. Bukowski in questo libro diventa un coglione a cui hanno regalato una biro per natale e decide per ciò di diventare scrittore sperimentandosi in capitoli senza flow. Sconsiglio questo libro come primo approccio a Bukowski. Tra le righe percepisci fin troppo la depressione dell'autore, come se già si sentisse con le spalle al muro, spacciato.

    said on 

  • 4

    L'unica ragazza straniera che ho avuto pensava che le parole italiane più divertenti fossero divertente e anodino. E dove l'hai imparata anodino?, le ho chiesto io la prima volta che l'ha detta. ...continue

    L'unica ragazza straniera che ho avuto pensava che le parole italiane più divertenti fossero divertente e anodino. E dove l'hai imparata anodino?, le ho chiesto io la prima volta che l'ha detta. All'ospedale, ha detto lei. Comunque tanto la facevano ridere che mi chiamava anodino, anodino mio di là anodino mio di qua, you are my little sweet anodino. Non è durata molto, non per questo, ma perché non le piacevano i pop corn. Però aveva alcuni pregi, due tette metafisiche per esempio e poi che scopava molto meglio di me e poi che le piaceva l'alt-country, le piacevano i gruppi di fine 80 inizio 90 e a me la cosa andava bene io a quel tempo avevo 32 anni e non erano troppo lontani gli anni in cui suonavo le canzoni degli Uncle Tupelo, di Neil Young, dei primi REM, di merda, le suonavo di merda ma questo non conta. Conta che è morto Leonard Cohen e ne sto soffrendo più di quanto pensassi, ma ho promesso a Elvira di non bere per un mese perché sono stato molto male. Lei non può preoccuparsi, ma sa che potrei morire e la previsione non la convince. Se tu morissi sarebbe un problema, mi ha detto, quindi promettimi di non bere. Ok, ho detto io senza pensarci, poi però ci ho pensato, e così ci ho ripensato. Lei allora ha detto ok, muori.

    said on 

  • 5

    Poveri "annoi", ha ragione, come sopportare il dolore ingestibile della consapevolezza della morte? (Non) pensandoci nel bar più vicino. Tanti commenti negativi perché 1) spesso si disprezza ...continue

    Poveri "annoi", ha ragione, come sopportare il dolore ingestibile della consapevolezza della morte? (Non) pensandoci nel bar più vicino. Tanti commenti negativi perché 1) spesso si disprezza quello che non si capisce 2) stare con la morte sempre presente è pesante e deprimente 3) nel libro manca un po' di piacere, di libido. Povero lui e, sì, noi tutti. Almeno si può cercare un po' d'amore e piacere. Lui non ce la fa o non può. Lo immagino solo e triste... da morire, come il suo personaggio. Ma scrive. E scrive da dio. Chi può biasimarlo? Prendiamoci un po' in giro, è vero, siamo in una posizione disperante. Andrò a bere anche io, nell'attesa di tirare le cuoia. E tra l'altro ritengo che il suo pensiero acuto, disilluso e graffiante sia degno di grande stima.

    said on 

  • 3

    Nick Belane risponde perfettamente allo stereotipo bukoskiano dell'uomo fallito, alcolizzato, reietto della società, oppresso da anni di sregolatezze ed eccessi. Ma Nick Belane non è Henry ...continue

    Nick Belane risponde perfettamente allo stereotipo bukoskiano dell'uomo fallito, alcolizzato, reietto della società, oppresso da anni di sregolatezze ed eccessi. Ma Nick Belane non è Henry Chinaski. E si vede. In Pulp l'osceno è sbiadito, le sbronze meno colossali, il cinismo un po' meno irriverente, il sesso un pallido ricordo e la disperazione meno poetica e più reale. Il surrealismo scalza quella visione concreta, in bianco e nero e senza sconti della vita a cui Bukowski ci aveva abituato. Quello che rimane è un storia divertente che mal cela, tuttavia, la profonda tristezza di una fine ormai imminente. Una consapevolezza della morte, esorcizzata a colpi di amare risate.

    said on 

  • 2

    Begli spunti. Bella cagata.

    "È che Bukowski lo devi riportare al tempo a cui scriveva". È che detesto la gente ubriaca che vuol sempre aver ragione.

    said on 

  • 1

    Manieristico ed inutile. Ho letto Storie di ordinaria follia a 14, 15 anni, ed aveva un senso. Con Pulp nessun senso. Mi verrebbe da dire esercizio di stile per il conto in banca. Boh, forse.

    said on 

  • 2

    Avete presente quelle barzellette che si raccontano da ragazzini (a me le racconta il mio undicenne in questo periodo) che durano mezz'ora, poi finiscono con una battuta non-sense? Ecco.... la ...continue

    Avete presente quelle barzellette che si raccontano da ragazzini (a me le racconta il mio undicenne in questo periodo) che durano mezz'ora, poi finiscono con una battuta non-sense? Ecco.... la sensazione all'ultima pagina di questo libro è la medesima. Di Bukowsky avevo letto a 18 anni "Storie di ordinaria follia" e non mi era porprio piaciuto, ma ero ggggiovine, non fa testo, probabilmente perchè non l'avevo capito, ho pensato :) Invece dovevo fidarmi del mio istinto adolescenziale! Oh, qualche battuta carina mi ha fatto ridere, è corto e si legge molto in fretta, anche se il linguaggio è molto maschile per i miei gusti... Ma il finale???? ma che cazzata è? Inspiegabile.... fino a che non ho cercato Bukowsky su wikipedia e ho visto la foto :)

    said on 

Sorting by