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Purezza di sangue

Di

Editore: Salani

3.9
(663)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 227 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese

Isbn-10: 8884511542 | Isbn-13: 9788884511546 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Roberta Bovaia

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Fiction & Literature , History , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Proprio quando Diego Alatriste sta per riaggregarsi al vecchio battaglionenelle Fiandre viene coinvolto, dal suo amico don Francisco de Quevedo, inun'altra pericolosa avventura. Di fronte alla Chiesa di San Ginés vienetrovata una donna strangolata, con una borsa piena di soldi. Nell'insidiosa eaffascinante Madrid di Filippo IV, tra imprevisti, taverne, intrighi e colpidi spade, la vita del Capitano e dei suoi amici sarà messa in pericolo e dalpassato risorgeranno i fantasmi dei vecchi nemici: il perfido segretario realeLuis de Alquézar, il frate inquisitore Emilio Bocanegra e il sinistrospadaccino italiano Gualtiero Malatesta.
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  • 3

    Questo libro si è rivelato una mezza delusione.
    La trama, ruotando attorno ad un singolo evento, ha poca sostanza e sembra che il libro serva più che altro ad offrire spunti per il prosieguo della storia di Alatriste e della sua compagnia.

    ha scritto il 

  • 5

    Voto a tal

    Arturo Pérez-Reverte ha vuelto a hacerlo, de nuevo ha pintado las paredes de mi casa con los decorados del Madrid y la España de los Austrias, y de la mano del Capitán Alatriste he recorrido sus calles, he pasado rato en la Taberna del Turco y he conocido de cerca las "gracias" de la Inquisición ...continua

    Arturo Pérez-Reverte ha vuelto a hacerlo, de nuevo ha pintado las paredes de mi casa con los decorados del Madrid y la España de los Austrias, y de la mano del Capitán Alatriste he recorrido sus calles, he pasado rato en la Taberna del Turco y he conocido de cerca las "gracias" de la Inquisición y aquello que se llamó "limpieza de sangre". El entretenimiento asegurado y la clase de historia a la chita callando. Y nuestro querido Íñigo Balboa que, a parte de ser el protegido de Don Diego en la ficción, es, en realidad, la voz del mismo Pérez-Reverte para meter sus pullas y repartir leña, ya no sólo a aquella España de Felipe IV, si no a la actual, esta España nuestra que parece no haber aprendido de los errores del pasado.
    Hasta la tercera entrega.

    ha scritto il 

  • 3

    Interessante questo secondo episodio, a me personalmente sembra anche migliore del primo ma l'ho letto diverso tempo fa quindi potrei non ricordare bene.
    Mi sono piaciute moltissimo i riferimenti storici accurati, l'Inquisizione, la questione della Purezza di Sangue, e poi gli intrighi così ...continua

    Interessante questo secondo episodio, a me personalmente sembra anche migliore del primo ma l'ho letto diverso tempo fa quindi potrei non ricordare bene.
    Mi sono piaciute moltissimo i riferimenti storici accurati, l'Inquisizione, la questione della Purezza di Sangue, e poi gli intrighi così ben articolati e incastrati nella storia.
    Nella seconda parte, dall'allestimento del palco per le sentenze, si legge con il fiato sospeso, bravo a creare suspence.
    Non vedo l'ora di proseguire con il prossimo episodio, la lettura di Perez Reverte alla fine non mi delude mai.

    ha scritto il 

  • 5

    Con la iglesia hemos topado

    La segunda novela de Las aventuras del capitán Alatriste es, en mi opinión, una de las mejores publicadas hasta ahora. Muy interesante el retrato de una España hipócrita que primero obligaba a los judíos a convertirse al cristianismo y después los perseguía por no ser limpios de sangre< ...continua

    La segunda novela de Las aventuras del capitán Alatriste es, en mi opinión, una de las mejores publicadas hasta ahora. Muy interesante el retrato de una España hipócrita que primero obligaba a los judíos a convertirse al cristianismo y después los perseguía por no ser limpios de sangre. También destaco la relación entre Alatriste y su enemigo Malatesta que aquí se vuelve más intensa.

    ha scritto il 

  • 4

    Un bella storia di "cappa e spada", ben narrata; qualche riflessione sulle crudeltà dell'inquisizione rallentano un po' il ritmo a vantaggio di una trama piacevole e storicamente interessante.
    Avvincente la figura del Capitano Alatriste,protagonista con qualche macchia ma senza paura!

    ha scritto il 

  • 4

    Con la Inquisición hemos topado.

    Segunda entrega de las aventuras del capitán Alatriste. A mi entender mejor que la primera en muchos aspectos. Es una historia corta, poco compleja, pero no por ello menos profunda y entretenida. Lo mejor cuando uno lee a Reverte es dejarse llevar a una España que, a pesar de los siglos que nos ...continua

    Segunda entrega de las aventuras del capitán Alatriste. A mi entender mejor que la primera en muchos aspectos. Es una historia corta, poco compleja, pero no por ello menos profunda y entretenida. Lo mejor cuando uno lee a Reverte es dejarse llevar a una España que, a pesar de los siglos que nos separan, sigue siendo muy parecida a la actual. Especialmente si hablamos de ese pésimo gusto que tenemos los españoles de dejarnos gobernar por ineptos.
    En este caso Alatriste e Iñigo se ven envueltos en un trabajo en que una familia desea limpiar su nombre, pues les acusan de tener antepasados judíos. Si metemos a la Inquisición de por medio ya puede uno imaginarse el panorama. Si añadimos a Malatesta haciendo de las suyas, tenemos una novela edificante y entretenida.

    ha scritto il 

  • 5

    "Diego Alatriste y Tenorio, aveva passato lunghi anni a schivare qualsiasi sentimento che non potesse risolvere con una spada.E poi un ragazzino,arrivava e gli faceva capireche ognuno ha un punto debole."

    Diego Alatriste, soldato, avventuriero, spadaccino al soldo di pavidi incapaci di risolvere da soli le proprie beghe,è stato forgiato da una vita dura, spietata, che lo ha portato ad uccidere in modo anche crudele e senza pietà alcuna.
    Diego Alatriste, uomo capace di piangere per la sorte c ...continua

    Diego Alatriste, soldato, avventuriero, spadaccino al soldo di pavidi incapaci di risolvere da soli le proprie beghe,è stato forgiato da una vita dura, spietata, che lo ha portato ad uccidere in modo anche crudele e senza pietà alcuna.
    Diego Alatriste, uomo capace di piangere per la sorte che l'Inquisizione vuole riservare al ragazzino che vive con lui e che non è riuscito a proteggere; capace, con le stesse mani con cui ha regalato stoccate,di regalare una carezza tenera e affettuosa al ragazzino che diventa sempre più importante nella sua vita.
    Diego Alatriste non teme il suo lato tenero, perchè sa bene che la capacità di amare profondamente una persona non è debolezza ma forza, è crescita. Amare quel ragazzino è, adesso, lo scopo della sua vita!

    ha scritto il 

  • 4

    Seconda puntata delle avventure di Alatriste, apprezzabile

    Quando avevo letto, e qui recensito, il primo romanzo sul Capitano Alatriste, non sapevo che fosse in realtà il primo di una piccola saga.
    Questo Purezza di Sangue, il secondo, si tiene abbastanza nella scia del precedente, proseguendo la narrazione parallela della vicenda per ...continua

    Quando avevo letto, e qui recensito, il primo romanzo sul Capitano Alatriste, non sapevo che fosse in realtà il primo di una piccola saga.
    Questo Purezza di Sangue, il secondo, si tiene abbastanza nella scia del precedente, proseguendo la narrazione parallela della vicenda personale di Alatriste (e del suo pupillo Inigo) e del declino della grande e corrotta Spagna del Seicento.
    Mentre a mio modestissimo avviso l'equilibrio tra vicenda e sfondo storico-letterario è in questo caso migliore, rimane costante ed evidente l'amore dell'autore per il suo Paese che fece forse della grandezza e delle enormi ricchezze coloniali un'arma rivolta contro se stesso, in un trionfo di orgoglio e sconsideratezza che Perez-Reverte guarda quasi con incredula ammirazione.

    ha scritto il 

  • 4

    "non ci resta che batterci!"

    Apro la mia recensione con questa frase di Francisco De Quevedo,che è stata quasi un tormentone nel primo romanzo della saga di Alatriste. Compare solo una volta in questa seconda avventura, però dà il via all'impresa che porterà i protagonisti a tu per tu con l'Inquisizione Spagnola.
    L'imp ...continua

    Apro la mia recensione con questa frase di Francisco De Quevedo,che è stata quasi un tormentone nel primo romanzo della saga di Alatriste. Compare solo una volta in questa seconda avventura, però dà il via all'impresa che porterà i protagonisti a tu per tu con l'Inquisizione Spagnola.
    L'impressione positiva che avevo avuto dal primo romanzo è totalmente confermata in questo secondo scritto, che assume sempre più le caratteristiche del romanzo picaresco,vuoi per la narrazione fatta in prima persona,vuoi per il tono semiserio e satirico,per le peripezie che accadono ai protagonisti, per la forte denucia sociale,politica e religiosa di un periodo definito il "siglo de oro",in realtà foriero di corruzione e degrado come non mai.
    Bella scoperta questo Arturo Perez-Reverte!

    ha scritto il