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Pyongyang

A Journey in North Korea

By

Publisher: Drawn and Quarterly

4.2
(1114)

Language:English | Number of Pages: 192 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , Italian , French , German

Isbn-10: 1897299214 | Isbn-13: 9781897299210 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: Hardcover , Softcover and Stapled , Others

Category: Comics & Graphic Novels , Political , Travel

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Book Description
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  • 4

    uno sguardo

    Il bello di Delisle è che ha il coraggio della prospettiva, non in termini tecnici di disegno, ma di posizione dalla quale racconta ciò che vive. Anche "Pyongyang" non ha la pretesa del trattato sulla Corea del Nord, ma è la storia della sua permanenza lì, le contraddizioni che lui a vissuto e le ...continue

    Il bello di Delisle è che ha il coraggio della prospettiva, non in termini tecnici di disegno, ma di posizione dalla quale racconta ciò che vive. Anche "Pyongyang" non ha la pretesa del trattato sulla Corea del Nord, ma è la storia della sua permanenza lì, le contraddizioni che lui a vissuto e le esperienze lette dai suoi occhi. Oltre a questo, il suo disegno e la sua narrativa rendono il tutto molto piacevole, leggero, ma mai banale o scontato.

    said on 

  • 2

    Francamente, rispetto alla graphic novel per la quale è famoso, "Gerusalemme", questa qui non è niente di che. Certo, non è che Delisle potesse vedere granché. Dopotutto era in Corea del Nord. Ma non era obbligato a illustrare il nulla, se non aeva altre risorse narrative a soccorrerlo. Non è che ...continue

    Francamente, rispetto alla graphic novel per la quale è famoso, "Gerusalemme", questa qui non è niente di che. Certo, non è che Delisle potesse vedere granché. Dopotutto era in Corea del Nord. Ma non era obbligato a illustrare il nulla, se non aeva altre risorse narrative a soccorrerlo. Non è che incoraggi il lettore a comprarti ancora, se lo deludi, Ciccio, eh? Ars longa, vita brevis, sì, ma soprattutto pecunia parva.

    said on 

  • 3

    Cosa dice trip advisor?

    Il libro è la cronaca a fumetti dell’esperienza lavorativa effettuata nel 2001 dall’autore, in qualità di capo produzione di un cartone animato francese, in Corea del Nord.
    Visto che di questo paese retto, allora come adesso, dall’unica dinastia comunista della storia, si sa generalmente po ...continue

    Il libro è la cronaca a fumetti dell’esperienza lavorativa effettuata nel 2001 dall’autore, in qualità di capo produzione di un cartone animato francese, in Corea del Nord.
    Visto che di questo paese retto, allora come adesso, dall’unica dinastia comunista della storia, si sa generalmente poco, anche questa cronaca puo’ aiutare a farsi un’idea.
    La prefazione dell’edizione italiana è affidata a Antonio Ferrari inviato speciale del “Corriere della Sera” che con sincerità e spensieratezza iniza la prefazione specificando che “La Corea del Nord è lontana, a me assolutamente sconosciuta” in seguito chiarisce che avendo comunque “frequentato numerosi Paesi (europei) retti da dittature comuniste” ritrova gli stessi ambienti e situazioni.
    Sulla Corea del Nord si sa sempre poco ma la mia sensazione è che per comprendere la condizione si utilizzino strumenti inadatti, pregiudizi e stereotipi.

    said on 

  • 4

    Otra novela gráfica más autobiográfica en poco tiempo que leo. Y será que leer sobre la vida de los demás siempre es interesante, pero mucho más en las circunstancias que vive el protagonista.


    Guy es un dibujante francés (el que leí anteriormente sobre Kabul también era francés, algo bien ...continue

    Otra novela gráfica más autobiográfica en poco tiempo que leo. Y será que leer sobre la vida de los demás siempre es interesante, pero mucho más en las circunstancias que vive el protagonista.

    Guy es un dibujante francés (el que leí anteriormente sobre Kabul también era francés, algo bien están haciendo en Francia) que llega a Pyongyang para trabajar de lo suyo. La hermética Corea del Norte lo acoge siempre muy correctamente, aunque sobreacoge en muchas ocasiones: siempre tiene que llevar un guía local, por supuesto no puede ir a donde quiera, no puede hacer muchas cosas para no ofender al régimen, etc. ¡Incluso no puede escuchar jazz porque puede ser una mala influencia para los demás!

    Sus peripecias por Corea son muy interesantes, y nos dan a conocer la situación en la que viven los pocos extranjeros que viven allí. No aporta mucho más que si habéis leído en blogs sobre otras experiencias, pero una cosa que destaca de esta historia es la filosofía con la que se lo toma todo Guy. Sólo una vez consiguen sacarlo de sus casillas, y ya hacia el final de la historia.

    Tengo que reconocer que me interesa el tema sobremanera (me encanta saber cómo se vive en otros países, en otra cultura), y aunque no es muy novedoso, para cualquiera que se quiera iniciar en el qué, quién, cómo, por qué de Corea, aquí tiene una buena oportunidad.

    Al autor le recomendaría: Haber ahondado más en la trama final, en cómo fue su partida del país y por qué. Quizá esa parte sea la más interesante, aunque podría llegar a comprender por qué no es explícito. Supongo que hay presiones desconocidas, después de todo, si tanto se enfadan los coreanos por una cámara de fotos, qué decir de una novela gráfica que les puede dejar mal...

    A los lectores les recomiendo: No es suficientemente político como para aburrir, ni suficientemente biográfico como para que no puedas ponerte en la piel del protagonista. Un genial ejercicio de divulgación y un buen dibujo. Astiberri se luce con sus ediciones, yo me haré con él cuando pueda.

    said on 

  • 4

    Ho amato questo fumetto per il suo estremo realismo. Ha il grande merito di entrare dentro le logiche di un regime blindato e lontano dai media e dalle società occidentali. Delisle catapulta ciascun lettore dentro il regime, nel suo aspetto più spicciolo e quotidiano e, per questo, più vero e con ...continue

    Ho amato questo fumetto per il suo estremo realismo. Ha il grande merito di entrare dentro le logiche di un regime blindato e lontano dai media e dalle società occidentali. Delisle catapulta ciascun lettore dentro il regime, nel suo aspetto più spicciolo e quotidiano e, per questo, più vero e concreto.
    Una grande - e rara - occasione per sapere di più della Corea del Nord.

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  • 4

    Bello. L'assurdità di un regime, raccontata dal punto di vista un personaggio neutro, senza pregiudizi, senza interessi, senza credo politico; semplicemente la constatazione di quanto la vita quotidiana possa essere plasmata, instradata, limitata dal regime. Stupisce rendersi conto di quanto poss ...continue

    Bello. L'assurdità di un regime, raccontata dal punto di vista un personaggio neutro, senza pregiudizi, senza interessi, senza credo politico; semplicemente la constatazione di quanto la vita quotidiana possa essere plasmata, instradata, limitata dal regime. Stupisce rendersi conto di quanto possa diventare cieco l'essere umano.

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  • 5

    Delisle è un fumettista canadese che ha vissuto in molti luoghi critici e spesso vietati ai più: la Corea del Nord, la Birmania, Gerusalemme, la Cina. Ognuna di queste esperienze si è trasformata in un fumetto in cui racconta con semplicità situazioni di vita quotidiana in luoghi di cui si sa poc ...continue

    Delisle è un fumettista canadese che ha vissuto in molti luoghi critici e spesso vietati ai più: la Corea del Nord, la Birmania, Gerusalemme, la Cina. Ognuna di queste esperienze si è trasformata in un fumetto in cui racconta con semplicità situazioni di vita quotidiana in luoghi di cui si sa poco o di cui si sa molto ma solo dall'esterno, da lontano. Interessantissimo.

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