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Pyongyang

A Journey in North Korea

By

Publisher: Drawn and Quarterly

4.2
(1176)

Language:English | Number of Pages: 192 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , Italian , French , German

Isbn-10: 1897299214 | Isbn-13: 9781897299210 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: Hardcover , Softcover and Stapled , Others

Category: Comics & Graphic Novels , Political , Travel

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Book Description
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  • 2

    Francamente l'ho trovato deludente, la lettura non mi ha lasciato nulla.
    Non sono riuscito a cogliere cosa volesse trasmettere realmente l'autore, il resoconto mi è sembrato troppo superficiale, anche ...continue

    Francamente l'ho trovato deludente, la lettura non mi ha lasciato nulla.
    Non sono riuscito a cogliere cosa volesse trasmettere realmente l'autore, il resoconto mi è sembrato troppo superficiale, anche per un paese come la Corea del Nord, con tutte le sue contraddizioni e follie totalitaristiche.

    said on 

  • 4

    Avevo già letto 'Cronache di Gerusalemme' e mi era piaciuto molto. Anche questo volume non ha tradito le aspettative. Unico e speciale il suo modo di raccontare e mostrare vita e usanze di paesi a noi ...continue

    Avevo già letto 'Cronache di Gerusalemme' e mi era piaciuto molto. Anche questo volume non ha tradito le aspettative. Unico e speciale il suo modo di raccontare e mostrare vita e usanze di paesi a noi lontani per distanza e abitudini. Interessante in appendice la cronologia dei luoghi visitati e delle coordinate gps per individuarli su google maps :)

    said on 

  • 5

    grazie Guy!

    Così si descrive Delisle: "sono un narratore di racconti divertenti a cui capita di trovarsi in posto molto seri, e mi tocca spiegare situazioni altrettanto serie".

    Chissà se i nord coreani hanno mess ...continue

    Così si descrive Delisle: "sono un narratore di racconti divertenti a cui capita di trovarsi in posto molto seri, e mi tocca spiegare situazioni altrettanto serie".

    Chissà se i nord coreani hanno messo il becco prima che questa graphic novel venisse pubblicata.
    Questo perchè l'autore spiega alcune assurdità e situazioni al limite sopportate dall'inerme popolo nord coreano.
    Lo sapevate che la Corea del Nord sta in piedi solo grazie ai moltissimi aiuti umanitari provenienti da tutto il mondo e che è in cima alla lista per aiuti ricevuti?
    Lo sapevate che questi aiuti umanitari non sono divisi equamente ma la grande fetta viene data ai sostenitori del regime?
    Lo sapevate che nel 2003 si contavano circa 200mila prigionieri politici?
    Lo sapevate che il regime usa strumenti abominevoli per irretire e annientare mentalmente i propri schiavi...ehm...sudditi?
    Lo sapevate che negli anni '90 c'è stata una carestia che ha ucciso circa 2 milioni di persone e che in quel periodo la Corea del Nord risultava come miglior cliente di una compagnia produttrice di Cognac?
    Cito ancora Delisle:
    "Fino a che punto si può manipolare il cervello di un individuo? Il rischio è di scoprirlo solo quando il paese si aprirà o colerà a picco".
    Ci vorrebbero più persone come Guy Delisle e ci vorrebbero anche governi che invece di dare aiuti ai dittatori facessero vedere cosa succede in paesi come la Corea del Nord.
    Grazie Guy!

    said on 

  • 4

    Concede la possibilità di spiare dal buco della serratura e scoprire la quotidianità di un occidentale a Pyongyang. Amo molto la matita di Delisle e il suo ironico realismo .

    said on 

  • 4

    uno sguardo

    Il bello di Delisle è che ha il coraggio della prospettiva, non in termini tecnici di disegno, ma di posizione dalla quale racconta ciò che vive. Anche "Pyongyang" non ha la pretesa del trattato sulla ...continue

    Il bello di Delisle è che ha il coraggio della prospettiva, non in termini tecnici di disegno, ma di posizione dalla quale racconta ciò che vive. Anche "Pyongyang" non ha la pretesa del trattato sulla Corea del Nord, ma è la storia della sua permanenza lì, le contraddizioni che lui a vissuto e le esperienze lette dai suoi occhi. Oltre a questo, il suo disegno e la sua narrativa rendono il tutto molto piacevole, leggero, ma mai banale o scontato.

    said on 

  • 2

    Francamente, rispetto alla graphic novel per la quale è famoso, "Gerusalemme", questa qui non è niente di che. Certo, non è che Delisle potesse vedere granché. Dopotutto era in Corea del Nord. Ma non ...continue

    Francamente, rispetto alla graphic novel per la quale è famoso, "Gerusalemme", questa qui non è niente di che. Certo, non è che Delisle potesse vedere granché. Dopotutto era in Corea del Nord. Ma non era obbligato a illustrare il nulla, se non aeva altre risorse narrative a soccorrerlo. Non è che incoraggi il lettore a comprarti ancora, se lo deludi, Ciccio, eh? Ars longa, vita brevis, sì, ma soprattutto pecunia parva.

    said on 

  • 3

    Cosa dice trip advisor?

    Il libro è la cronaca a fumetti dell’esperienza lavorativa effettuata nel 2001 dall’autore, in qualità di capo produzione di un cartone animato francese, in Corea del Nord.
    Visto che di questo paese r ...continue

    Il libro è la cronaca a fumetti dell’esperienza lavorativa effettuata nel 2001 dall’autore, in qualità di capo produzione di un cartone animato francese, in Corea del Nord.
    Visto che di questo paese retto, allora come adesso, dall’unica dinastia comunista della storia, si sa generalmente poco, anche questa cronaca puo’ aiutare a farsi un’idea.
    La prefazione dell’edizione italiana è affidata a Antonio Ferrari inviato speciale del “Corriere della Sera” che con sincerità e spensieratezza iniza la prefazione specificando che “La Corea del Nord è lontana, a me assolutamente sconosciuta” in seguito chiarisce che avendo comunque “frequentato numerosi Paesi (europei) retti da dittature comuniste” ritrova gli stessi ambienti e situazioni.
    Sulla Corea del Nord si sa sempre poco ma la mia sensazione è che per comprendere la condizione si utilizzino strumenti inadatti, pregiudizi e stereotipi.

    said on