Pyongyang

Di

Editore: Fusi Orari (I libri di Internazionale)

4.2
(1298)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 176 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Tedesco

Isbn-10: 8889674105 | Isbn-13: 9788889674109 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Andrea De Ritis

Genere: Fumetti & Graphic Novels , Politica , Viaggi

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Descrizione del libro
Pyongyang è la capitale della Corea del Nord, uno stato ai confini della realtà: una spietata dittatura comunista che vive in isolamento quasi completo, immersa nel culto di Kim Il-Sung, nominato "presidente eterno" dopo la morte, e di suo figlio, il "caro leader" Kim Jong-Il. Per gli stranieri è difficilissimo entrare e praticamente impossibile avere contatti con gli abitanti. Guy Delisle ha lavorato due mesi a Pyongyang e ne è tornato con un reportage a fumetto nello stesso tempo esilarante e drammatico. Uno sguardo dal paese più assurdo del mondo, dove il 1984 di Orwell non è fantascienza.
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  • 4

    La graphic novel ha il pregio di mettere il sorriso sulla bocca, nonostante l'argomento e il difetto di essere superficiale in molti passaggi. D'altra parte, è solo il reportage della sua esperienza e ...continua

    La graphic novel ha il pregio di mettere il sorriso sulla bocca, nonostante l'argomento e il difetto di essere superficiale in molti passaggi. D'altra parte, è solo il reportage della sua esperienza e dubito che la Corea del Nord sia uno stato molto trasparente.

    ha scritto il 

  • 4

    L'ironia di un incubo

    Delisle racconta con il suo tratto essenziale ma efficace i suoi due mesi passati per motivi professionali nella spettrale Pyongyang, capitale della impenetrabile Corea del Nord raccontando le regole ...continua

    Delisle racconta con il suo tratto essenziale ma efficace i suoi due mesi passati per motivi professionali nella spettrale Pyongyang, capitale della impenetrabile Corea del Nord raccontando le regole assurde e le inutili etichette che deve rispettare.
    Ne esce una storia ironica e desolante, l'immagine di una società così assoggettata alla propaganda che 1984 di Orwell diventa una commedia sofisticata

    ha scritto il 

  • 3

    Aeroplanini di storyboard

    -Ma... è il buon Karl quello lassù?
    -Conosce Marx? molto bene.
    -Un po' come tutti...no?
    -Ah no, per un capitalista è raro.
    -Ma pensa.

    ha scritto il 

  • 2

    Un punto di vista distorto

    Un viaggio di lavoro dell'autore si trasforma in un'occasione per scoprire e per descrivere la Corea del Nord, con le sue stranezze e le sue peculiarità.

    Come quella del Presidente, che è rimasto in ...continua

    Un viaggio di lavoro dell'autore si trasforma in un'occasione per scoprire e per descrivere la Corea del Nord, con le sue stranezze e le sue peculiarità.

    Come quella del Presidente, che è rimasto in carica anche dopo la sua morte. O il fatto che gli abitanti dello stato con il quarto esercito al mondo siano affamati e in povertà. O che la Corea del Nord sia l'unico stato al mondo senza internet e telefoni cellulari.

    Ho trovato interessante l'argomento, che conoscevo solo parzialmente. Meno come l'argomento stesso sia trattato. Bisogna entrare a fondo nei fatti per capire le ragioni delle cose che si osservano; stare alla superficie dal nostro punto di osservazione privilegiato non basta. La civiltà non si misura dall'omologazione al modello occidentale; ogni luogo ha la propria cultura e le proprie usanze.

    Inoltre ci vuole anche un pizzico di ironia, su quello che si vede e anche su sé stessi; ironia, non sarcasmo.

    La grafica, infine, aggiunge per me ben poco valore.

    ha scritto il 

  • 2

    DELUDENTE

    Piuttosto deludente lo scarso approfondimento dato alle questioni politico/economiche della Corea del Nord. Capisco che Delisle ci debba lavorare là, ma non ha molto senso fare un libro su Pyongyang s ...continua

    Piuttosto deludente lo scarso approfondimento dato alle questioni politico/economiche della Corea del Nord. Capisco che Delisle ci debba lavorare là, ma non ha molto senso fare un libro su Pyongyang se poi la tratti con tanta superficialità. Ogni volta che in una vignetta si accennava a qualcosa di interessante, ecco subito che nella successiva era abbandonata. Davvero un peccato. Simpatica la sezione finale con le coordinate per identificare su Google Maps i luoghi di cui si parla nel libro (e si vedono davvero!)

    ha scritto il 

  • 4

    Concordo con quanto scritto in 4 di copertina "potrebbe essere un racconto di fantascienza se solo la Corea del Nord non esistesse davvero". Incredibile quanto descritto. Da leggere

    ha scritto il 

  • 4

    Il racconto per immagini del soggiorno di due mesi dell' autore in Corea del Nord per curare la produzione di un cartone animato francese. Molto interessante per chi ama i racconti di viaggio ed è cur ...continua

    Il racconto per immagini del soggiorno di due mesi dell' autore in Corea del Nord per curare la produzione di un cartone animato francese. Molto interessante per chi ama i racconti di viaggio ed è curioso di quello che accade nel mondo. La descrizione di una realtà angosciante è stemperata dalla sottile e un po' amara ironia di Guy Delisle.

    ha scritto il 

  • 3

    Bel volume a fumetti sulla visita dell'autore a Pyongyang appunto, per seguire la produzione di un cartone animato.
    Viene tratteggiata l'assurdità delle condizioni di vita di un paese completamente is ...continua

    Bel volume a fumetti sulla visita dell'autore a Pyongyang appunto, per seguire la produzione di un cartone animato.
    Viene tratteggiata l'assurdità delle condizioni di vita di un paese completamente isolato e che si regge su una brutale dittatura. Assurdità che fanno piangere e ridere allo stesso tempo.

    ha scritto il 

  • 3

    Al leer los comentarios y críticas me esperaba más del libro, pero no me ha gustado tanto como esperaba. Está bien, pero el dibujo no me gusta, y la historia no me ha parecido que esté muy desarrollad ...continua

    Al leer los comentarios y críticas me esperaba más del libro, pero no me ha gustado tanto como esperaba. Está bien, pero el dibujo no me gusta, y la historia no me ha parecido que esté muy desarrollada. Para ser justos el autor estaba de visita, y cuenta esa visita, por lo que no puede profundizar mucho, pero aún así me ha resultado superficial.

    ha scritto il 

  • 2

    Uno standard da migliorare

    È come se Delisle in questo libro debba ancora imparare le cose che saranno la spina dorsale dei suoi lavori seguenti ("Cronache Birmane" e "Cronache di Gerusalemme"). I disegni sono confusi, sporchi ...continua

    È come se Delisle in questo libro debba ancora imparare le cose che saranno la spina dorsale dei suoi lavori seguenti ("Cronache Birmane" e "Cronache di Gerusalemme"). I disegni sono confusi, sporchi e mancano di quello stile e di quella narrazione che saranno i suoi punti di forza. Anche la scelta di trattare tutto con un certo distacco e poca umanità non aiuta: sembra che ci sia una specie di tentativo di raccontare qualcosa dove non c'è nulla... o perlomeno dove lui non riesce a trovare una storia valida.
    Lui è bravo, ma questo è evitabilissimo.

    ha scritto il