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Pyramids (The Book of Going Forth)

Discworld, Book 7

By

Publisher: Corgi Books

4.0
(957)

Language:English | Number of Pages: 379 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , Portuguese , Italian , French , Dutch , Japanese , Czech , German

Isbn-10: 0552134619 | Isbn-13: 9780552134613 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , School & Library Binding , Audio Cassette , Library Binding , Others , Audio CD , Mass Market Paperback , eBook

Category: Fiction & Literature , Humor , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Being trained by the Assassin's Guild in Ankh-Morpork did not fit Teppic for the task assigned to him by fate. He inherited the throne of the desert kingdom of Djelibeybi rather earlier than he expected (his father wasn't too happy about it either), but that was only the beginning of his problems...
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  • 2

    Molto meno divertente di altri libri di Pratchett,un po' ripetitivo,però non lento.Simpatiche le mummie che ritornano e il defunto faraone che cerca di farsi capire in tutti i modi. Non lo consiglio come libro per scoprire questo autore

    said on 

  • 3

    Un libro carino, anche se non divertente come altri. e la struttura "presentazione - catastrofe metascientifica - soluzione" è qui un po' troppo ripetitiva.

    said on 

  • 4

    Spanciata. Dalle risate. Dall'inizio alla fine.
    E innamorata. Di un cammello. Brutto Bastardo ha cambiato completamente il mio modo di vederli e percepirli. E' un mito, il mio mito. Lo sarà per sempre.
    Sicuramente, non riuscirò più a leggere un qualsiasi libro sugli egizi e Troia pensando a Maled ...continue

    Spanciata. Dalle risate. Dall'inizio alla fine. E innamorata. Di un cammello. Brutto Bastardo ha cambiato completamente il mio modo di vederli e percepirli. E' un mito, il mio mito. Lo sarà per sempre. Sicuramente, non riuscirò più a leggere un qualsiasi libro sugli egizi e Troia pensando a Maledette Piramidi, e chi conosce Pratchett conosce le conseguenze!

    said on 

  • 5

    Un faraone per caso, un sommo sacerdote molto potente e il Mondo (Disco) che si capovolge. Sempre eccezionali i libri di Pratchett quando affronta tematiche legate alla religione.

    said on 

  • 3

    Sempre divertente, ma non è il miglior Pratchett. La traduzione cerca di rendere al lettore italiano le citazioni e i giochi di parole, ricorrendo a Dante e altri scrittori italiani, al linguaggio colloquiale e a qualche regionalismo. Forse in qualche caso lo involgarisce un po'. Meglio comunque ...continue

    Sempre divertente, ma non è il miglior Pratchett. La traduzione cerca di rendere al lettore italiano le citazioni e i giochi di parole, ricorrendo a Dante e altri scrittori italiani, al linguaggio colloquiale e a qualche regionalismo. Forse in qualche caso lo involgarisce un po'. Meglio comunque leggerlo in inglese.

    said on 

  • 2

    Proprio dopo essere riuscito a superare il terribile esame finale della Gilda degli Assassini, il giovane Teppic è costretto a rientrare in patria, il Djelibeybi, per assumere l'onore e l'onere della carica che gli spetta: è infatti l'unico figlio ed erede del faraone Teppicymon XXVII, morto suic ...continue

    Proprio dopo essere riuscito a superare il terribile esame finale della Gilda degli Assassini, il giovane Teppic è costretto a rientrare in patria, il Djelibeybi, per assumere l'onore e l'onere della carica che gli spetta: è infatti l'unico figlio ed erede del faraone Teppicymon XXVII, morto suicida per un piccolo errore di calcolo e condannato a un'eternità di prigionia sotto migliaia di tonnellate di pietra - ciò che i vivi ritengono un'onorevole e maestosa sepoltura. Regnare su una civiltà ristretta ma già antica quando nelle altre ci si puliva ancora il fondoschiena con le foglie sembrerebbe divertente, senonché il Sommo Sacerdote Dios tende a interpretare in modo un po' troppo arbitrario ogni ordine di Teppic, che si ritrova a essere un burattino dietro a una maschera d'oro.

    Continua su http://www.lastambergadeilettori.com/2013/05/maledette-piramidi-terry-pratchett.html

    said on 

  • 2

    Proprio dopo essere riuscito a superare il terribile esame finale della Gilda degli Assassini, il giovane Teppic è costretto a rientrare in patria, il Djelibeybi, per assumere l'onore e l'onere della carica che gli spetta: è infatti l'unico figlio ed erede del faraone Teppicymon XXVII, morto suic ...continue

    Proprio dopo essere riuscito a superare il terribile esame finale della Gilda degli Assassini, il giovane Teppic è costretto a rientrare in patria, il Djelibeybi, per assumere l'onore e l'onere della carica che gli spetta: è infatti l'unico figlio ed erede del faraone Teppicymon XXVII, morto suicida per un piccolo errore di calcolo e condannato a un'eternità di prigionia sotto migliaia di tonnellate di pietra - ciò che i vivi ritengono un'onorevole e maestosa sepoltura. Regnare su una civiltà ristretta ma già antica quando nelle altre ci si puliva ancora il fondoschiena con le foglie sembrerebbe divertente, senonché il Sommo Sacerdote Dios tende a interpretare in modo un po' troppo arbitrario ogni ordine di Teppic, che si ritrova a essere un burattino dietro a una maschera d'oro. Frattanto fervono i preparativi per la costruzione della piramide di Teppicymon, che dovrà essere la più grande e sontuosa mai costruita: l'architetto Ptaclusp e i figli Ptaclusp II-A e II-B scoprono solo troppo tardi che, se ogni piramide è un catalizzatore di energia temporale a stento controllabile, un'enorme piramide genererà un numero di nodi temporali e paradossi impossibili da gestire. E mentre Teppic, stanco di regnare, si ritroverà in fuga dal suo stesso paese insieme all'ancella Ptraci - che ha salvato dall'essere data in pasto ai sacri coccodrilli - il Mondo Disco si troverà sull'orlo della solita apocalisse allorché l'energia rilasciata dalla piramide risucchierà l'intero Djelibeybi, permetterà a tutte le sue divinità (e sono davvero molte) di manifestarsi, e riporterà alla luce l'intera dinastia di faraoni sepolti nelle loro camere mortuarie.

    Maledette piramidi (titolo originale: Pyramids) è il settimo romanzo in ordine di pubblicazione della saga Mondo Disco di Terry Pratchett, e il primo a non inserirsi in alcun sottociclo. L'edizione in questione presenta un gran numero di refusi e diversi giochi di parole persi in traduzione, come può verificare chiunque consultando i sempre ottimi Annotated Pratchett Files. Il volume è diviso in quattro parti, ed esclusa la prima - ambientata ad Ankh-Morpork - ha luogo nel Djelibeybi (si leggerebbe pressappoco Jelly Baby, una marca di caramelle gommose molto in voga in UK), l'equivalente dell'antico Egitto nel Mondo Disco. Di conseguenza, se si esclude una fugace apparizione di Morte, mancano i consueti cammei di luoghi e personaggi presenti in quasi ogni romanzo della saga. Non credo di esagerare nell'affermare che, tra quelli che ho letto finora, è il peggiore della saga del Mondo Disco. Scarseggia di motti di spirito, manca di un tema netto (la critica al sistema di sepoltura egiziano è decisamente labile come pretesto), i personaggi sono piuttosto inconsistenti, e sebbene - diversamente dai primi romanzi del ciclo - presenti una trama che non si perde in ramificazioni secondarie manca di proseguire certi spunti interessanti che offre: uno su tutti, il conseguimento del protagonista della qualifica di Assassino, che ricopre la prima parte del romanzo ma che non rivestirà grande importanza per il proseguimento della storia. Maledette piramidi è insomma un crogiuolo di opportunità sprecate. Fortunatamente Pratchett ha dimostrato prima e dopo questo romanzo di saper fare molto di meglio. Due stelle e mezzo.

    Recensione pubblicata anche su http://www.lastambergadeilettori.com/2013/05/maledette-piramidi-terry-pratchett.html

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  • 3

    Pratchett può far meglio...

    Sebbene l'idea della trama sia carina, a volte sembra forzata persino in un modo come il Disco...
    Il ritmo è meno incalzante del solito ma l'umorismo la fa sempre da padrona...ruotando intorno a figure "fuori" luogo in situazioni semplicemente fantastiche...
    L'uso della parola dell'autore è come ...continue

    Sebbene l'idea della trama sia carina, a volte sembra forzata persino in un modo come il Disco... Il ritmo è meno incalzante del solito ma l'umorismo la fa sempre da padrona...ruotando intorno a figure "fuori" luogo in situazioni semplicemente fantastiche... L'uso della parola dell'autore è come sempre geniale sebbene tra tanti suoi libri questo non lo consiglierei...

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  • 4

    Divertente e originale

    Un libro spassoso e ricco di invenzioni. La mia preferita? Il cammello che ha sempre un'aria vagamente assente perchè in realtà passa il tempo a fare calcoli di analisi funzionale avanzatissima a mente (si, lo so. Detta così non fa ridere)

    said on 

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