Pytel kostí

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Publisher: Beta - Dobrovský

3.7
(3678)

Language: Čech | Number of Pages: 495 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) English , Chi simplified , Spanish , French , Italian , Chi traditional , Dutch , German , Japanese , Turkish , Russian , Polish , Hungarian , Croatian , Portuguese , Swedish , Indonesian , Romanian

Isbn-10: 8086278549 | Isbn-13: 9788086278544 | Publish date: 

Translator: Linda Bartošková

Category: Fiction & Literature , Horror , Mystery & Thrillers

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Book Description
Ústřední postavou tohoto románu je spisovatel Mike Noonan. Ztratil tragicky ženu a s ní i nenarozené dítě. O to urputněji se ujme mladé ženy Mattie, která ovdověla a jejíž movitý tchán jí chce připravit o dcerku. Po celou tu dobu je trýzněn nočními můrami a jeho dům se mění v čím dál tím záludnější past. Je na vině Noonanova žena, která mu zatajila, že čeká dítě, či někdo, kdo bydlel v domě kdysi dávno?
Odpověď je skryta v umně provázaném ději, jenž spojuje horor s love story a nalézá přirozené řešení v propojeném osudu děvčátek, jejichž jména začínala, či měla začínat písmenem "K".
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  • 3

    mucchio chiacchiere?

    come sempre ben scritto ma sicuramente prosaico. 200 pagine di troppo per una storia di fantasmi di stampo classico. piacevole ma spinge a correre il lettore, almeno per la prima parte. in quella ho ...continue

    come sempre ben scritto ma sicuramente prosaico. 200 pagine di troppo per una storia di fantasmi di stampo classico. piacevole ma spinge a correre il lettore, almeno per la prima parte. in quella ho rischiato di abbandonare.

    said on 

  • 4

    all'inizio ho fatto un po' fatica, perché a differenza di altri libri di King nelle prime pagine non si capisce bene dove vuole arrivare....poi, arriva la svolta...e il finale VERAMENTE inaspettato. s ...continue

    all'inizio ho fatto un po' fatica, perché a differenza di altri libri di King nelle prime pagine non si capisce bene dove vuole arrivare....poi, arriva la svolta...e il finale VERAMENTE inaspettato. se piace King da leggere.

    said on 

  • 5

    Non so quante volte ho riletto questo romanzo, per me uno dei più belli di King. Per quante volte lo rilegga, la mia memoria colabrodo mi permette di dimenticare sempre diversi snodi della trama, e qu ...continue

    Non so quante volte ho riletto questo romanzo, per me uno dei più belli di King. Per quante volte lo rilegga, la mia memoria colabrodo mi permette di dimenticare sempre diversi snodi della trama, e quindi ogni volta sorprese, dolori, lacrimoni...

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  • 2

    noia

    Ho trovato questo libro uno dei più noiosi scritti da King, nelle prima 150 pagine non accade niente di significativo o accattivante, poi la storia prende un po' di abbrivio, ma arrivata alla fine non ...continue

    Ho trovato questo libro uno dei più noiosi scritti da King, nelle prima 150 pagine non accade niente di significativo o accattivante, poi la storia prende un po' di abbrivio, ma arrivata alla fine non mi ha convinto.

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  • 2

    King...sono più le volte che mi lascia perplessa che quelle che mi convince.
    La storia potrebbe essere anche interessante, ma la sua scrittura proprio non mi prende.
    Prolisso senza motivo, ti perdi ne ...continue

    King...sono più le volte che mi lascia perplessa che quelle che mi convince.
    La storia potrebbe essere anche interessante, ma la sua scrittura proprio non mi prende.
    Prolisso senza motivo, ti perdi nelle sue farneticazioni, spesso pure ripetitive, perdendo il vero nocciolo del racconto.
    Tranquillamente perdibile, a mio dire...

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  • 3

    Continuo a essere convinta che King se la cavi meglio con racconti e romanzi brevi, rispetto ai romanzi lunghi. Ho accompagnato la lettura di questo libro, a tempo perso, con quella di una raccolta, ...continue

    Continuo a essere convinta che King se la cavi meglio con racconti e romanzi brevi, rispetto ai romanzi lunghi. Ho accompagnato la lettura di questo libro, a tempo perso, con quella di una raccolta, Wastelands, che si apre proprio con un racconto di King, e, diamine, quello sì mostra quanto King sappia essere incisivo, se vuole. Bag of bones invece parte lento, arranca, per poi acquisire ritmo nella parte finale. Quella se le meriterebbe anche, quattro stelline piene: combina narrazione adrenalinica, temi accattivanti (la lotta fra singolo, "diverso", e la logica aberrante da piccolo villaggio, tanto cara a King), persino qualche riflessione narratologica interessante. Non basta del tutto, però, a compensare i problemi della parte iniziale.
    Tre stelline e mezzo.

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  • 4

    non 5 stelle a causa di un inizio non appassionante. poi ti prende... a furia di leggere King qualche ripetizione c'è.. idee gia lette in libri precedenti o successivi.

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  • 4

    "Quando una persona fantasiosa finisce in un guaio mentale, la linea di demarcazione tra sembrare ed essere ha la peculiare tendenza a scomparire."

    Quando sono nervoso, distratto e mi girano veramente le balle come in questo periodo un po' di m....!, un tuffo in un libro prolisso, logorroico e interminabile del Re è proprio quello che mi ci vuole ...continue

    Quando sono nervoso, distratto e mi girano veramente le balle come in questo periodo un po' di m....!, un tuffo in un libro prolisso, logorroico e interminabile del Re è proprio quello che mi ci vuole!!!

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  • 2

    Il più rosa fra i romanzi di King

    Mike, autore di romanzi gialli di successo, disperato x la morte improvvisa della moglie, da quattro anni non riesce più a scrivere. Torna alla casa al lago, che sembra chiamarlo con i suoi ricordi di ...continue

    Mike, autore di romanzi gialli di successo, disperato x la morte improvvisa della moglie, da quattro anni non riesce più a scrivere. Torna alla casa al lago, che sembra chiamarlo con i suoi ricordi di momenti felici trasformati in doloroso rimpianto, e ora teatro di spaventosi fenomeni paranormali. Incontra una giovane vedova cui il vecchio e malvagio suocero miliardario vuole strappare la figlioletta. Mike se ne invaghisce, indossa le vesti di paladino e la aiuta nella causa di affidamento. La casa però nasconde anche un mistero, qualcosa che la moglie di Mike non ha mai confidato neppure a lui, spiriti tormentati e implacabili di un tempo lontano che chiedono un nuovo tributo di morte. Il protagonista dovrà affrontarli in un’epica lotta x proteggere la piccola Kyra. Questo libro è quanto di più simile a un romanzo rosa King abbia mai scritto: il prode cavaliere difensore delle vedove e degli orfani, la dolce fanciulla povera ma bella, il tenero frugoletto, il vecchiaccio ricco e cattivo, un pizzico di sesso e un alone di mistero. E’ una storia da “Inside View”, il famigerato settimanale sensazionalista spesso citato da King. Se “le cose accadono perché accadono” è geniale nella descrizione dei fatti, i personaggi devono invece essere credibili, e i Cattivi di King sono troppo totalmente cattivi x essere attendibili. Peggio, finiscono x rendere antipatici anche i Buoni. Forse uno dei più autobiografici, questo romanzo fa da contraltare a “La storia di Lisey”, che invece mi ha affascinato. Anche qui una vicenda quasi impalpabile di uno scrittore e dell’elaborazione di un lutto, ma in questo caso la storia non oltrepassa il sipario viola della fantasia portandoci in un mondo incantato, e rimane confinata nei carteggi di un avvocato e negli effetti horror dei fenomeni paranormali. Molto prolisso e noioso nella prima parte, il romanzo si riscatta nel finale, ma come “L’acchiappasogni” rimane un’occasione mancata.

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