Q

Di

Editore: Giulio Einaudi Editore

4.4
(8024)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 618 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Francese , Olandese , Polacco , Ceco

Isbn-10: A000092417 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Tascabile economico , Copertina rigida

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Politica

Ti piace Q?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
XVI secolo. Due personaggi principali. Uno vuole rovesciare l'ordine sociale. L'altro è una spia al servizio delle forze che lo difendono. Q è la spia al soldo del cardinale Carafa, figura ultra-conservatrice, sempre più in auge nella gerarchia della Chiesa. Un romanzo epico dalle viscere della storia, ambientato in Europa centrale e Italia settentrionale. C'è chi ha definito il libro "un western teologico ".e-libro liberamente scaricabile in copylefthttp://www.wumingfoundation.com/giap/?page_id=6338
Ordina per
  • 5

    La rivincita dei fantasmi

    Semplicemente stupendo. Un'immersione storica, scritta con un approfondimento incredibile della materia, degli eventi, dei personaggi. Una rivincita dei fantasmi e dei nascosti sui personaggi presenti ...continua

    Semplicemente stupendo. Un'immersione storica, scritta con un approfondimento incredibile della materia, degli eventi, dei personaggi. Una rivincita dei fantasmi e dei nascosti sui personaggi presenti nei libri di storia. L'argomento che accompagna il romanzo è complesso, ma trattato con un linguaggio alla portata di tutti. Spero che Altai sarà allo stesso livello.

    ha scritto il 

  • 5

    Talmente bello che mi dispiace di averlo finito. Uno di quei libri che quando hai voltato l'ultima pagina già ti mancano. E pensare che un romanzo storico sulla Riforma protestante, l'eresia anabattis ...continua

    Talmente bello che mi dispiace di averlo finito. Uno di quei libri che quando hai voltato l'ultima pagina già ti mancano. E pensare che un romanzo storico sulla Riforma protestante, l'eresia anabattista e l'Inquisizione potrebbe sembrare noioso. Ma Q è tutto meno che noioso: avvincente, emozionante, ben scritto e con un ritmo incalzante.
    Il protagonista è un eretico anabattista dai mille nomi, e tuttavia privo di un nome "vero", che narra la sua vicenda in prima persona, spesso tramite flashback. A lui si contrappone la spia Q, i cui pensieri e atti vengono riportati tramite le lettere che egli scrive a Gianpietro Carafa, e verso la fine anche tramite il suo diario.
    Il romanzo è diviso in tre parti. Nella prima il protagonista segue il pastore protestante Thomas Müntzer, dall'università di Wittenberg alla guerra dei contadini, conclusasi con la disfatta di Frankenhausen. Nella seconda la vicenda principale riguarda la rivolta e il regno anabattista di Münster. Nella terza e ultima il racconto si sposta in Italia, e qui protagonista e antagonista, che fino ad ora si sono contrapposti a distanza e inconsapevolmente, prendono coscienza dell'esistenza reciproca, fino ad arrivare alla resa dei conti finale.

    ha scritto il 

  • 4

    Il romanzo è bello, i personaggi interessanti e non statici, lo spaccato dell'europa rinascimentale intrigante anche se non maestoso. Tuttavia cosa vuole dirci? Che il riflusso, la gioa della vita pri ...continua

    Il romanzo è bello, i personaggi interessanti e non statici, lo spaccato dell'europa rinascimentale intrigante anche se non maestoso. Tuttavia cosa vuole dirci? Che il riflusso, la gioa della vita privata, per chi può permetterselo, è solo rifugio al fallimento della militanza? E l'unica alternativa è la morte "sul posto di lavoro"? Che gli eventi storici sono troppo grandi per noi e che l'andare controcorrente è inutile e porta solo lutti e dolori? E che l'unica è ripararsi in un'ansa morta del grande fiume della storia?

    ha scritto il 

  • 5

    Un'immersione totale nell'europa del '500 durante la riforma luterana, davvero molto bello.
    Peccato forse per la resa dei conti finale che mi è sembrata un pò affrettata.
    Per il resto, un romanzo stor ...continua

    Un'immersione totale nell'europa del '500 durante la riforma luterana, davvero molto bello.
    Peccato forse per la resa dei conti finale che mi è sembrata un pò affrettata.
    Per il resto, un romanzo storico davvero di ottima qualità.

    ha scritto il 

  • 3

    Non può avere più di tre stelle un libro che per "accendersi" necessita di più di un centinaio di pagine. Poi, a fatica, si guadagna il tuo interesse - nel mio caso, quello di una che non ne sapeva mo ...continua

    Non può avere più di tre stelle un libro che per "accendersi" necessita di più di un centinaio di pagine. Poi, a fatica, si guadagna il tuo interesse - nel mio caso, quello di una che non ne sapeva molto del periodo (1500, epoca di Lutero) e neppure di tutto ciò che la Riforma protestante aveva significato in termini di sotterfugi e compromessi; resta però il retrogusto e la sensazione di aver percorso più che altro un "esercizio" di dottrina scolastica, osservando un enorme affresco senza vita: dottissimo, preciso fin nella pedanteria, utile, anche accattivante, soprattutto verso la fine, ma non un vero e proprio "romanzo storico".

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro a cui non manca nulla: scrittura accattivante, ambientazioni estremamente precise e una trama ricca, preziosa da un punto di vista storico oltre che avvincente nel semplice susseguirsi dei fa ...continua

    Un libro a cui non manca nulla: scrittura accattivante, ambientazioni estremamente precise e una trama ricca, preziosa da un punto di vista storico oltre che avvincente nel semplice susseguirsi dei fatti.

    ha scritto il 

  • 5

    "Ciò che deve essere scritto"

    Sono una persona pigra. Erano anni (letteralmente) che volevo leggere questa prima opera dei Wu Ming (allora Luther Blisset), ma lo spessore e il contenuto del libro mi hanno sempre frenato, facendomi ...continua

    Sono una persona pigra. Erano anni (letteralmente) che volevo leggere questa prima opera dei Wu Ming (allora Luther Blisset), ma lo spessore e il contenuto del libro mi hanno sempre frenato, facendomi ripetutamente rimandare l'inizio della lettura...
    Finché la mia ragazza mi ha segnalato questo ottimo (e gratuito) audiolibro: http://www.liberliber.it/online/autori/autori-l/luther-blissett/q-audiolibro/ che ho prontamente scaricato. Ho quindi passato gli ultimi mesi, nei viaggi pendolari tra casa e università, ascoltando l'appassionante narrazione di Q.
    Le aspettative sono state ampiamente ripagate: un racconto totalmente immersivo dal respiro epico, uno spaccato storico e sociale tanto accurato quanto intrigante, uno romanzo infarcito di personaggi memorabili, il tutto condito con un pizzico di noir e azione. Se vogliamo proprio trovare qualche difetto un po' disomogeneo tra le sue parti e forse "ingenuo" nella struttura a tesi, ma, in definitiva, niente meno che un capolavoro.
    Una nota sull'audiolibro. La lettura è fatta molto bene, precisa e quasi sempre ben recitata; purtroppo, a causa del timbro di voce adottato dal lettore, è presente uno spoiler grosso come una casa che disvela anticipatamente e rovina in parte il giallo finale.

    ha scritto il 

  • 0

    Un Eco più diretto

    Non c'è miglior modo di comprendere il presente e immaginare il futuro che con la conoscenza della storia, ma il punto é: Chi la scrive la storia? Quando la conoscenza, la cultura, la libera interpret ...continua

    Non c'è miglior modo di comprendere il presente e immaginare il futuro che con la conoscenza della storia, ma il punto é: Chi la scrive la storia? Quando la conoscenza, la cultura, la libera interpretazione, tramite la stampa e le rivoluzioni sociali, sono diventate fruibili da gran parte del volgo, rimescolando pericolosamente degli assetti che per millenni  hanno fatto saldamente detenere ad un élite il potere, in quel preciso momento sono nati i Q. I Q sono i protagonisti innominati dei libri di storia, non hanno nome, non hanno coscienza e volontà propria, sono la spina che alimenta e seda le rivoluzioni, armano guerriglieri, corrompono militari e politici, costruiscono quell'enorme, luccicante, posticcio parco di divertimenti che chiamiamo democrazia, che altro non è che un giogo invisibile che ghermisce i popoli sotto il controllo di oscuri tiranni . Tiranni che erano Re, papi e banchieri, che ora sono multinazionali, Lobby e sempre i banchieri, i creatori e i fruitori dei Q. In questo romanzo si narrano, tramite l'esperienza vissuta di un eroe sognatore disilluso dai mille nomi, le vicende della rivoluzione scismatica cristiana che ha avuto vita in Germania e poi in Europa per mezzo degli scritti di Lutero prima e Calvino poi, passando attraverso  Müntzer, Rothmann, Anton Fugger, Reginald Poe, e Carafa alias Paolo IV. Il romanzo è frutto di un accurato studio accademico di un determinante momento storico, forse il più importante e padre di tutte le rivoluzioni che si vedranno avvicendarsi da quel XVI secolo fino XIX secolo. La vera potenza dell'opera sta nel fatto che costruisce una meccanica precisa utilizzata per descrivere quella forza che fa scaturire gli eventi, una forza determinante quanto oscura, che si può applicare liberamente, senza timore di fallare, a tutti i grandi avvenimenti storici che hanno segnato la storia dell'umanità, ovvero il fattore Q. Lasciamo stare che il protagonista sembra avere il dono dell'ubiquità, che si trovi sempre in mezzo ai macelli manco fosse il Dio della sfiga e ne scampi sempre, che procedendo alla lettura del romanzo si percepisca nitido un cambio di mano non propriamente piacevole; non giudichiamo il mezzo, giudichiamo il fine e se ne vengono compresi gli intenti: la denuncia e lo stimolo alla riflessione, non si può che ritenere questo romanzo come forse uno dei più importanti della letteratura italiana. Forse l'intento primo di quest'opera era lo stesso che cercava Umberto Eco nei suoi romanzi, peccando(non per me) di troppa cultura per essere compreso dai più, quei più che alla fine sono solo pigri, e per la loro pigrizia non accettano di vedere la storia sotto altri punti di vista.

    ha scritto il 

  • 5

    Letto e riletto, in questo libro c'è davvero tutto. Un intrico potente, una tela tessuta in modo magistrale, tematiche ostiche rese comprensibili da uno stile appassionante. E la Storia, che emerge pr ...continua

    Letto e riletto, in questo libro c'è davvero tutto. Un intrico potente, una tela tessuta in modo magistrale, tematiche ostiche rese comprensibili da uno stile appassionante. E la Storia, che emerge prorompente tra una battaglia campale e uno stucco veneziano. Capolavoro.

    ha scritto il 

Ordina per
Ordina per