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Q

By Luther Blissett

(5597)

| Mass Market Paperback | 9788806155728

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Book Description

In questo libro, costato anni di lavoro e di ricerca, il misterioso Luther Blissett, nome multiplo sotto il quale agisce un nucleo di destabilizzatori del senso comune, molto presente e attivo sulle reti telematiche, ha per la prima volta affrontato la forma romanzo. "Omnia sunt communia!", tutte leContinue

In questo libro, costato anni di lavoro e di ricerca, il misterioso Luther Blissett, nome multiplo sotto il quale agisce un nucleo di destabilizzatori del senso comune, molto presente e attivo sulle reti telematiche, ha per la prima volta affrontato la forma romanzo. "Omnia sunt communia!", tutte le cose sono di tutti: il grido che aveva terrorizzato i principi tedeschi nelle rivolte contadine guidate da Thomas Muntzer risuona ancora sulle labbra degli sconfitti giustiziati dopo la disfatta di Frankenhausen del 1525. Ma chi ha spinto Thomas Muntzer all'avventurismo estremo? Chi scrive a Pietro Carafa, emissario del papa, lettere in cui gli consiglia, per contenere la rivolta, di allearsi con il maggiore nemico di Roma?

Critics

  • Q

    La trama e le recensioni di Q, romanzo di Luther Blissett. In questo libro, costato anni di lavoro e di ricerca, il misterioso Luther Blissett, nome multiplo sotto il quale agisce un nucleo di destabilizzatori del senso comune, molto presente e attiv ... (read full critics)

    Qlibri published on Thu, 25 Nov 2010

  • Q: Dance of Death by Luther Blissett

    Luther Blissett? Wasn't he one of England's first superstar Black footballers scoring a hat-trick on his international debut? And over 500 appearances for Watford? And one of the first black footballers to play in Italy, for AC Milan? Now coaching at ... (read full critics)

    readysteadybook published on Mon, 18 Jul 2005

41 Reviews

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  • 5 people find this helpful

    Ci sono libri che non finisci mai veramente di leggere. Non che li riprendi e sfogli nuovamente, quello no, ma non hai veramente chiuso con loro, non sai spiegartelo...quasi sapessi che la loro storia continua, mentre al buio della tua stanza, mentre dormi, il libro sta riposto sul piano in alto del ... (continue)

    Ci sono libri che non finisci mai veramente di leggere. Non che li riprendi e sfogli nuovamente, quello no, ma non hai veramente chiuso con loro, non sai spiegartelo...quasi sapessi che la loro storia continua, mentre al buio della tua stanza, mentre dormi, il libro sta riposto sul piano in alto della libreria. Cinque stelle per la storia, per l'intreccio e per il modo di raccontare. Cinque stelle, perché di più non si può.

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    SandroEnea said on Nov 13, 2011 about the Hardcover edition | Add your feedback

  • 4 people find this helpful

    Q

    Q. una sola lettera per un mese di notti insonni, con la vecchia terribile Europa negli occhi e addosso l'odore di tutto il sangue che ci è stato versato sopra. Un viaggio lungo una vita dalla Germania di Lutero all'Italia dell'inquisizione. Una straordinaria storia raccontata in modo superbo e estr ... (continue)

    Q. una sola lettera per un mese di notti insonni, con la vecchia terribile Europa negli occhi e addosso l'odore di tutto il sangue che ci è stato versato sopra. Un viaggio lungo una vita dalla Germania di Lutero all'Italia dell'inquisizione. Una straordinaria storia raccontata in modo superbo e estremamente dettagliato. Ho ancora delle voci nelle orecchie, domande che meritano risposte e gli odori di mezzo mondo che continuano a chiamarmi. Il vero viaggio di Q inizia una volta che il libro è finito.

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    pekisch said on Jun 7, 2011 | Add your feedback

  • 4 people find this helpful

    Si arranca, si fatica, si prende in considerazione l’abbandono… e poi, in un punto imprecisato che sta comunque ben oltre le 150 pagine, si entra nella storia per rimanerci avvinghiati fino alla fine. Qualcuno teorizza che l’incipit mortale sia un’astuta tecnica di selezione naturale dei lettori… ch ... (continue)

    Si arranca, si fatica, si prende in considerazione l’abbandono… e poi, in un punto imprecisato che sta comunque ben oltre le 150 pagine, si entra nella storia per rimanerci avvinghiati fino alla fine. Qualcuno teorizza che l’incipit mortale sia un’astuta tecnica di selezione naturale dei lettori… chissà.
    Il romanzo è ambientato ai tempi delle guerre di religione, argomento che mi è sempre parso la quintessenza della noia. Ma niente di ciò che ricordavo dai vecchi manuali di storia avrebbe potuto prepararmi alla spirale di follia, epiche battaglie ed eroi sanguinari in cui il romanzo ci precipita.
    Intanto di spirituale c’è ben poco. Nessun martire pronto a farsi ardere per qualche sottigliezza teologica. Gert dal pozzo e i suoi compari sono autentici rivoluzionari per cui la riforma protestante, nelle sue forme più combattive, è un’occasione di lotta sociale, contro ogni forma di autorità politica o religiosa. Si ha l’impressione che per questi incredibili profeti le questioni di dio fossero solo una scusa per lottare in difesa di un popolo oppresso. E questo anche un’atea come me lo può capire. Che i risultati poi siano spesso peggiori del male a cui si vuol porre rimedio, è una questione che accompagnerà tutto il cammino del Capitano Gert.
    Q è un’opera monumentale, densa di contenuti, di storia, di atmosfere, e di interpretazioni possibili, con una carrellata di personaggi e luoghi indimenticabili e una prosa dura e cruda, molto efficace. Di questo romanzo colpisce la complessità, che a volte pesa sul ritmo del racconto, non propriamente sostenuto, ma che fa di Q un’opera di ottima qualità.

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    Isabelle said on Apr 21, 2011 | 2 feedbacks

  • 2 people find this helpful

    CONSONANTE

    E' imprescindibile una grande armonia per vergare a otto mani i preziosi spartiti di un tomo siffatto.
    Sul mirabile sottofondo melodico di un'accurata ricostruzione storica spiccano assoli di foggia sublime.

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    Walter Carnevali said on Feb 9, 2012 about the Paperback edition | Add your feedback

  • Tanto materiale.
    Molti nomi.
    Troppe mani…
    Dove inizia il pregio e dove finisce il difetto?
    Nonostante il titolo dell’opera sia sintetizzato in una sola lettera “Q”, il collettivo Wu Ming effettua un grandissimo lavoro di ricerca storica, con una analisi attenta e meticolosa (a tratti eccesiva, comu ... (continue)

    Tanto materiale.
    Molti nomi.
    Troppe mani…
    Dove inizia il pregio e dove finisce il difetto?
    Nonostante il titolo dell’opera sia sintetizzato in una sola lettera “Q”, il collettivo Wu Ming effettua un grandissimo lavoro di ricerca storica, con una analisi attenta e meticolosa (a tratti eccesiva, comunque funzionale all’analisi d’insieme del periodo “storico/politico/sociale” trattato).
    Dove finisce il saggio e dove inizia il romanzo?
    I troppi nomi esclusivamente menzionati ed i personaggi appena abbozzati, non aiutano il lettore ad ambientarsi ed affezionarsi, fatta eccezione per “Gert dal pozzo”, ultimo pseudonimo del co-protagonista.
    Dove inizia la finzione scenica e dove termina la realta?
    Gli scenari narrati sono un fertile omaggio ai protagonisti reali degli eventi, meno noti alle pagine dei libri di storia classici.
    Le gesta, le speranze e le illusioni, trasudano dalle pagine insieme al sangue, l’odio e l’individia!
    Un’opera pregna, un libro da strizzare per assaporarne ciò che cola.
    Non certo un bicchiere facilmente servito al lettore, costretto a districarsi anche tra i diversi stili di scrittura, che si evincono eccome, delineando la possibilità di individuare i diversi autori di ogni capitolo.
    Un libro necessario ma eccessivamente prolisso, faticoso da leggere ma difficile abbandonare.
    Non è in fondo questa, la storia di Q e degli incorreggibili eredi spirituali di Münster?

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    a2magazine.net said on Feb 8, 2012 about the Hardcover edition | Add your feedback

  • 1 person find this helpful

    Qual è la lezione? Ti fottono comunque. Bisogna restare fermi, non osare mai.
    Miquez, serio: - Esattamente il contrario: bisogna muoversi velocissimi. Più veloci di loro. Confondersi tra i molti, puntare un obiettivo, blandire i nemici, e avere sempre un bagaglio leggero -.

    Rilettura a dis ... (continue)

    Qual è la lezione? Ti fottono comunque. Bisogna restare fermi, non osare mai.
    Miquez, serio: - Esattamente il contrario: bisogna muoversi velocissimi. Più veloci di loro. Confondersi tra i molti, puntare un obiettivo, blandire i nemici, e avere sempre un bagaglio leggero -.

    Rilettura a distanza di una decina di anni, più che una rilettura un ascolto, in quanto è stata la mia prima esperienza con un curatissimo audiolibro messo a disposizione gratuitamente da liberliber. Il libro regge bene il passare degli anni ed è stato interessante ascoltarlo con meno attenzione alla trama e più alle sfumature, magari inseguendo somiglianze fra personaggi della rivolta munsteriana e personaggi del '68 e del '77 italiano. Certo che è difficile, dopo i primi capitoli, anche soltanto pensare di smetterlo, 'Quello che devo fare' è una di quelle frasi che mi insegue da 10 anni nei momenti più di tensione della vita.

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    FilippoCioni said on Feb 7, 2012 about the Paperback edition | Add your feedback

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