Q

Di

Editore: Einaudi (Stile Libero, Big)

4.4
(7824)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 677 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Francese , Olandese , Polacco , Ceco

Isbn-10: 880620050X | Isbn-13: 9788806200503 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Politica

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Descrizione del libro
Anno Domini 1555. Sopravvissuto a quarant'anni di lotte che hanno sconvolto l'Europa, un eretico dai mille nomi racconta la sua storia e quella del suo nemico, Q.
Predicatori, mercenari, banchieri, stampatori di libri proibiti, principi e papi compongono un grande affresco che si estende dalla Germania di Lutero al regno anabattista di Münster, dai mercati di Anversa alle città italiane insidiate dall'Inquisizione.
Pubblicato in tredici lingue e in venti paesi, Q ha segnato l'esordio letterario del collettivo in seguito noto come Wu Ming.

In occasione del decennale e dell'uscita del suo romanzo-fratello Altai, torna in libreria, in una veste rinnovata, un grande classico della narrativa avventurosa.

«Gli anni che abbiamo vissuto hanno seppellito per sempre l'innocenza del mondo.
Vi ho promesso di non dimenticare.
Vi ho portati in salvo nella memoria.
Voglio tenere tutto stretto, fin dal principio, i dettagli, il caso, il fluire degli eventi. Prima che la distanza offuschi lo sguardo che si volge indietro, attutendo il frastuono delle voci, delle armi, degli eserciti, il riso, le grida».
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  • 3

    Una vita all'insegna della "sovversione" , il sogno di ribaltare l'ordine precostituito, quarant anni di lotte con poche vittorie e molte sconfitte ... la realtà che come un muro di gomma metabolizza ...continua

    Una vita all'insegna della "sovversione" , il sogno di ribaltare l'ordine precostituito, quarant anni di lotte con poche vittorie e molte sconfitte ... la realtà che come un muro di gomma metabolizza i colpi e si ripresenta uguale a prima, sempre uguale a sè stessa... passano gli anni, i compagni di lotta e le lotte hanno nomi e principi diversi con il solito obiettivo...ma l'ordine è immutabile...non resta che continua a lottare, continuare a sperare, continuare a sognare...vivere... A tratti un po lento nel complesso piacevole.

    ha scritto il 

  • 5

    Di solito non leggo romanzi italiani di scrittori viventi, per Q sono contenta da aver fatto un’eccezione e per i Wu Ming ne farò di sicuro altre.

    Adoro la vocazione di mostrare la storia da un punto ...continua

    Di solito non leggo romanzi italiani di scrittori viventi, per Q sono contenta da aver fatto un’eccezione e per i Wu Ming ne farò di sicuro altre.

    Adoro la vocazione di mostrare la storia da un punto di vista non convenzionale e di raccontare eventi sconosciuti ai più. Per esempio, io non sapevo niente degli anabattisti e avevo sentito solo accennare alla rivolta dei contadini. “Q” da una parte riesce a farti sentire la bellezza e la tragicità che c’è nel combattere per un ideale e allo stesso tempo mostra come non basti una buona idea per avere un buon risultato. Non è certo una novità ma continua a essere triste vedere come potere politico, religioso ed economico riescano da sempre ad accordarsi per mantenere lo status.

    Lo stile di scrittura mi è piaciuto tantissimo. Quando nei primi capitoli il protagonista si nasconde con Elias e Muntzer sembra di essere in un videogioco o in un film e di poter vedere perfettamente azione per azione quello che succede. Già leggendo questo capitolo avevo capito che “Q” mi sarebbe piaciuto. Naturalmente non mantiene lo stesso livello di perfezione in tutto il romanzo, in alcune parti si dilunga un po’ troppo, ma il livello rimane comunque altissimo.

    Unico neo, si capiva facilmente chi era Q, quindi niente colpo di scena.

    ha scritto il 

  • 5

    AL LIVELLO DEL NOME DELLA ROSA

    Romanzo storico semplicemente strepitoso.Scritto benissimo,ti tiene letteralmente con gli occhi incollati alle pagine.La brevità dei capitoli,tra l'altro,fa sì che gli stessi scorrano via uno dopo l'a ...continua

    Romanzo storico semplicemente strepitoso.Scritto benissimo,ti tiene letteralmente con gli occhi incollati alle pagine.La brevità dei capitoli,tra l'altro,fa sì che gli stessi scorrano via uno dopo l'altro quasi senza rendersene conto.Probabilmente,anche il fatto che il periodo storico trattato mi abbia sempre,per molti versi,affascinato,incide sulla mia valutazione finale.Insieme a 'Il nome della rosa' il miglior romanzo storico che abbia mai letto. Assolutamente consigliato

    ha scritto il 

  • 5

    Di solito non mi piacciono le storie dove un personaggio si trova al centro di tutti gli eventi principali di un'epoca storica, ma devo dire che questo racconto è scritto in modo straordinario! Imposs ...continua

    Di solito non mi piacciono le storie dove un personaggio si trova al centro di tutti gli eventi principali di un'epoca storica, ma devo dire che questo racconto è scritto in modo straordinario! Impossibile non amare i personaggi di questo libro.

    Si legge più facilmente conoscendo i fatti storici, o avendo un buon libro di storia accanto. Devo ammettere di aver imparato molto, visto che a scuola purtroppo non c'è il tempo di approfondire certi argomenti. E allo stesso tempo il libro parla di tematiche attualissime tutt'oggi, il che forse dimostra che la storia si ripete sempre.

    ha scritto il 

  • 3

    Q

    Forse con un bimbo piccolo appena giunto a squassare la mia vita quotidiana, l'imponente Q non era il libro più adatto da affrontare e sicuramente la lettura frammentaria non mi aiuta a tirare le fila ...continua

    Forse con un bimbo piccolo appena giunto a squassare la mia vita quotidiana, l'imponente Q non era il libro più adatto da affrontare e sicuramente la lettura frammentaria non mi aiuta a tirare le fila per scrivere una recensione obiettiva.
    L'impressione è che i beneamati blissettiani siano riusciti a dipingere un grandioso affresco storico, intrecciando le vicende politico-religiose della Riforma e Controriforma alla vita di pochi uomini che quegli sconvolgimenti li hanno vissuti in prima persona, schierati in fazioni opposte.
    Eppure mi sfugge il senso di questo immane sforzo di ricerca storia e creazione letteraria: se da un lato comprendo l'aspra critica contro coloro che, nel corso dei secoli, hanno cavalcato la fede della gente comune deviandola con giochi di potere e interessi personali, dall'altro credo che al libro di Luther Blissett manchi un punto di vista fondamentale per completare la sua visione enciclopedica. Q suggerisce che la religione sia effettivamente oppio per i popoli smerciato da profeti, papi, potenti e regnanti per far muovere gli uomini nella direzione desiderata, ma non indaga in nessun modo la dimensione intima della fede, quella che crea fratellanza e solidarietà, quella che genera speranza e che non si inginocchia di fronte al denaro.

    ha scritto il 

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