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Q

Di

Editore: Einaudi (Stile Libero, Big)

4.4
(7367)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 677 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Francese , Olandese , Polacco , Ceco

Isbn-10: 880620050X | Isbn-13: 9788806200503 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , History , Political

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Descrizione del libro
Anno Domini 1555. Sopravvissuto a quarant'anni di lotte che hanno sconvolto l'Europa, un eretico dai mille nomi racconta la sua storia e quella del suo nemico, Q. Predicatori, mercenari, banchieri, stampatori di libri proibiti, principi e papi compongono un grande affresco che si estende dalla Germania di Lutero al regno anabattista di Münster, dai mercati di Anversa alle città italiane insidiate dall'Inquisizione. Pubblicato in tredici lingue e in venti paesi, Q ha segnato l'esordio letterario del collettivo in seguito noto come Wu Ming. In occasione del decennale e dell'uscita del suo romanzo-fratello Altai, torna in libreria, in una veste rinnovata, un grande classico della narrativa avventurosa. «Gli anni che abbiamo vissuto hanno seppellito per sempre l'innocenza del mondo. Vi ho promesso di non dimenticare. Vi ho portati in salvo nella memoria. Voglio tenere tutto stretto, fin dal principio, i dettagli, il caso, il fluire degli eventi. Prima che la distanza offuschi lo sguardo che si volge indietro, attutendo il frastuono delle voci, delle armi, degli eserciti, il riso, le grida».
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  • 2

    Non è il capolavoro che tutti

    Valutare Q è un'operazione complessa. L'ho approcciato con entusiasmo sia perché è ambientato in luoghi e periodi storici dei quali non so molto, sia perché ero curioso di leggere il primo ...continua

    Valutare Q è un'operazione complessa. L'ho approcciato con entusiasmo sia perché è ambientato in luoghi e periodi storici dei quali non so molto, sia perché ero curioso di leggere il primo romanzo di un autore collettivo. Alla fine sono rimasto piuttosto deluso: non è certamente un romanzo brutto, ma non ho riscontrato in nessuno dei suoi aspetti quella dimensione di capolavoro che da più parti gli vengono riconosciute.

    Mi ha deluso la scelta stilistica: il susseguirsi di periodi brevi e scarni da una parte rappresenta bene il flusso di pensieri del protagonista-narratore, ma dall'altra, ripetendosi per seicento pagine fitte, affatica il lettore. Mi ha deluso la componente storica, perché la vicenda è così focalizzata sulle questioni teologiche che la descrizione del contesto è marginale, talvolta assente, spesso relegata a un paio di aggettivi. Non aiuta in proposito la narrazione in prima persona, che ovviamente circoscrive l'orizzonte alla vista del protagonista. Delude anche la componente romanzesca, perché le vicende del protagonista e della sua nemesi sono cicliche e alla terza ripetizione della stessa situazione davvero, non se ne può più. Persino il momento in cui finalmente si scopre chi fosse Q è fiacco, poco rilevante, poco emozionante. Il vero fuoco dell'opera si trova nelle pagine di accusa alle banche (che con poche varianti contestuali si potrebbero utilizzare anche oggi) e sulla libertà religiosa: argomenti veicolati probabilmente con il medium sbagliato. Sarebbe bastata una rivista o un volantino. In definitiva, un lavoro sufficiente. Non di più.

    ha scritto il 

  • 5

    Con costanza..

    ..si arriva a non poterne più fare a meno..

    che per un libro "impegnato" e "impegnativo" non è un commento da poco.. Dopo un inizio difficile in cui la narrazione a piani sovrapposti e l'enorme ...continua

    ..si arriva a non poterne più fare a meno..

    che per un libro "impegnato" e "impegnativo" non è un commento da poco.. Dopo un inizio difficile in cui la narrazione a piani sovrapposti e l'enorme massa di personaggi sconosciuti ma dati per acquisiti creava confusione, tutto poi diventa più chiaro..e appassionante.. Un romanzo storico, una metafora delle rivoluzioni soffocate dalle risacche e dal "ritorno all'ordine", un giallo, una spy-story.. Sto per completarlo (80%), non so cosa succederà, mi godrò il finale.. (6-11-2014) Finito..col tempo ho imparato a goderne anche lo scorrimento narrativo, così originale. Confermo il mio 5/5!

    ha scritto il 

  • 5

    Quanto si termina di leggere un libro e si prova una leggera malinconia è perchè dispiace distaccarsi da qualcosa che ci piaceva e ci faceva stare bene. Ebbene, così è avvenuto per Q, un gran ...continua

    Quanto si termina di leggere un libro e si prova una leggera malinconia è perchè dispiace distaccarsi da qualcosa che ci piaceva e ci faceva stare bene. Ebbene, così è avvenuto per Q, un gran libro che a dispetto del periodo storico trattato (lotte religiose e di potere in Europa nel 1500), risulta essere veloce,intrigante e moderno grazie ad una scrittura scaltra e una struttura innovativa. I personaggi sono quasi tutti veri ma resta un non so che di misterioso che mi farà pensare a questo libro ancora per molto.

    ha scritto il 

  • 0

    In Attesa Della Versione Cartacea

    Non è l'opera in sé, che da quel poco che ho letto trovo decisamente affascinante. E' che io e l'ebook non siamo fatti l'uno per l'altro.

    Permettetemi quindi un piccolo sfogo.

    Probabilmente una ...continua

    Non è l'opera in sé, che da quel poco che ho letto trovo decisamente affascinante. E' che io e l'ebook non siamo fatti l'uno per l'altro.

    Permettetemi quindi un piccolo sfogo.

    Probabilmente una piccola parte di me è tendenzialmente tecnofobica. O forse sono troppo cattivo con me stesso ed in realtà si tratta semplicemente di puro e sano tradizionalismo. Fatto sta che non ce la posso fare. Annuso i libri, ebbene sì! E li palpo, li giro, li rigiro, li peso e ammetto pure di essere un tantino pregiudizievole verso quelli troppo leggeri e maneggevoli. Giuro, ci ho provato. Ma leggere i libri su una tavoletta fredda, spessa pochi millimetri, inodore, incolore, ingualcibile, inusurabile...no, non fa per me. Passino le ricerche di lavoro o di studio, passino le nozioni "wikipediche", passi l'informazione quotidiana online. I libri no, non possono perdere il loro fascino e la loro anima tangibile.

    Vi immaginate se tutte le librerie e le biblioteche bandissero la carta e si riempissero di scaffalate di ebook?

    ha scritto il 

  • 4

    Agguati, complotti, lotte religiose, truffe e libri proibiti: c'è proprio tutto in Q, romanzo che ha reso famoso il collettivo di scrittori che opera sotto lo pseudonimo di Luther Blissett e, più ...continua

    Agguati, complotti, lotte religiose, truffe e libri proibiti: c'è proprio tutto in Q, romanzo che ha reso famoso il collettivo di scrittori che opera sotto lo pseudonimo di Luther Blissett e, più di recente, con quello di Wu Ming. Uno straordinario affresco storico del periodo compreso fra il 1518 e il 1555, anni segnati dal conflitto fra la Chiesa cattolica e le idee riformiste di Lutero, così come con tutti i movimenti ereticali sorti in seguito alla polveriera scatenata dalle 95 tesi. http://athenaenoctua2013.blogspot.it/2014/10/q-luther-blissett.html

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro veramente impegnativo.

    Una sfida per la mia capacità di concentrazione. Romanzo molto - forse troppo - lungo e decisamente affollato: personaggi che entrano ed escono dalla vicenda, che escono e rientrano con nuovi nomi, ...continua

    Una sfida per la mia capacità di concentrazione. Romanzo molto - forse troppo - lungo e decisamente affollato: personaggi che entrano ed escono dalla vicenda, che escono e rientrano con nuovi nomi, rimbalzi continui dal libro a wikipedia maledicendo le mie lacune in storia... tutto ha reso difficile e stentata la lettura. Eppure è un gran bel romanzo, scritto benissimo.

    ha scritto il 

  • 5

    Quel che dovevo fare

    Due anni fa avevo iniziato Q,ma dopo nemmeno 40 pagine l'avevo mollato. Flashback,lettere,un contesto storico che non mi interessava minimamente: cancellai l'ebook pensando "machimelofafare". Poi ...continua

    Due anni fa avevo iniziato Q,ma dopo nemmeno 40 pagine l'avevo mollato. Flashback,lettere,un contesto storico che non mi interessava minimamente: cancellai l'ebook pensando "machimelofafare". Poi decido di dargli un'altra chance.

    Ed ecco che stavolta scatta la scintilla : trovo di nuovo le prime pagine pesanti,ma poi inizio a seguire questo affresco che si espande per mezza Europa. I flashback diventano finalmente comprensibili (e più rari),le missive di Q diventano un conto alla rovescia verso il finale.

    Se devo trovare un "difetto" è che le lotte religiose in cui si trova il protagonista tendono un po' alla ripetitività e infatti la truffa ai banchieri Fugger e i capitoli Veneziani sono forse la parte migliore. La lettura non è stata sempre priva di ostacoli,vuoi per lo stile di scrittura o per argomenti troppo specifici sulla religione. Il finale è equilibrato,anche se forse non imponente come il resto degli eventi. In chiusura,Q ha avuto il grande merito di avermi fatto appassionare ad una storia ambientata in un periodo che a scuola non riuscivo nemmeno a leggere.

    Per quanto mi riguarda è il mio Book of the year.

    ha scritto il 

  • 4

    Q è un romanzo storico di Luther Blissett, “nome multiplo sotto il quale agisce programmaticamente un nucleo di destabilizzatori del senso comune”, pubblicato per la prima volta in Italia nel ...continua

    Q è un romanzo storico di Luther Blissett, “nome multiplo sotto il quale agisce programmaticamente un nucleo di destabilizzatori del senso comune”, pubblicato per la prima volta in Italia nel 1999. Dietro al nome collettivo si celavano quattro scrittori residenti a Bologna: Roberto Bui, Giovanni Cattabriga, Federico Guglielmi e Luca Di Meo, in seguito conosciuti come Wu Ming, benché “la giusta attribuzione di Q [vada] all'intero universo comunicazionale definito dall'uso del nome multiplo”. Il romanzo si apre nel 1555, a Costantinopoli, il protagonista ricorda la sua vita iniziando a leggere il diario di Q con in mano varie reliquie di quelle che sono state le sue battaglie. Anno Domini 1555. Sopravvissuto a quarant'anni di lotte che hanno sconvolto l'Europa, un eretico dai mille nomi racconta la sua storia e quella del suo nemico, Q. Predicatori, mercenari, banchieri, stampatori di libri proibiti, principi e papi compongono un grande affresco che si estende dalla Germania di Lutero al regno anabattista di Münster, dai mercati di Anversa alle città italiane insidiate dall'Inquisizione. La storia in sostanza di un eretico anabattista che nel corso del romanzo cambierà luoghi ed identità per sfuggire alla mano letale dell’Inquisizione. Accanto a questo protagonista che funge anche da narratore si contrappone Q che il suo nemico, spia del cardinale di Roma che tenterà con tutti i mezzi, di scongiurare ogni cambiamento dell’ordine. La scrittura corale si percepisce molto, e non disturba affatto, e forse è l’elemento che rende ancor più interessante questo libro, anche perché si diversificano e alternano anche i toni e gli stili di scrittura non stancando il lettore, raccontandoci una storia all’apparenza lontana da noi, ma che in realtà è il riflesso e l’antecedente di un disastro e una sete di potere che regna ancora oggi.

    ha scritto il 

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