Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

Q

By Luther Blissett

(1099)

| Mass Market Paperback | 9788806200503

Like Q ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

Anno Domini 1555. Sopravvissuto a quarant'anni di lotte che hanno sconvolto l'Europa, un eretico dai mille nomi racconta la sua storia e quella del suo nemico, Q.
Predicatori, mercenari, banchieri, stampatori di libri proibiti, principi e papi compo Continue

Anno Domini 1555. Sopravvissuto a quarant'anni di lotte che hanno sconvolto l'Europa, un eretico dai mille nomi racconta la sua storia e quella del suo nemico, Q.
Predicatori, mercenari, banchieri, stampatori di libri proibiti, principi e papi compongono un grande affresco che si estende dalla Germania di Lutero al regno anabattista di Münster, dai mercati di Anversa alle città italiane insidiate dall'Inquisizione.
Pubblicato in tredici lingue e in venti paesi, Q ha segnato l'esordio letterario del collettivo in seguito noto come Wu Ming.

In occasione del decennale e dell'uscita del suo romanzo-fratello Altai, torna in libreria, in una veste rinnovata, un grande classico della narrativa avventurosa.

«Gli anni che abbiamo vissuto hanno seppellito per sempre l'innocenza del mondo.
Vi ho promesso di non dimenticare.
Vi ho portati in salvo nella memoria.
Voglio tenere tutto stretto, fin dal principio, i dettagli, il caso, il fluire degli eventi. Prima che la distanza offuschi lo sguardo che si volge indietro, attutendo il frastuono delle voci, delle armi, degli eserciti, il riso, le grida».

1211 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful

    Potrei dire un sacco di cose sui parallelismi tra le eresie protestanti e le varie declinazioni sul socialismo, sulle influenze di Tolkien - tante - e su quelle di Eco - meno di quanto si dica - ma niente, stavolta mi va di dire soltanto che è una de ...(continue)

    Potrei dire un sacco di cose sui parallelismi tra le eresie protestanti e le varie declinazioni sul socialismo, sulle influenze di Tolkien - tante - e su quelle di Eco - meno di quanto si dica - ma niente, stavolta mi va di dire soltanto che è una delle cose più belle che abbia mai letto.

    Is this helpful?

    Loris Magro said on Jul 22, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    La storia di un ribelle sconfitto ma continuamente ri-attirato nel vortice del conflitto e dello sbeffeggiamento dei potenti. La storia del suo nemico Q, enigmatica spia, audace uomo d'azione, eppure null'altro che il servo di un potere pronto a mett ...(continue)

    La storia di un ribelle sconfitto ma continuamente ri-attirato nel vortice del conflitto e dello sbeffeggiamento dei potenti. La storia del suo nemico Q, enigmatica spia, audace uomo d'azione, eppure null'altro che il servo di un potere pronto a metterlo da parte.
    Lo scenario dell'Europa agli albori dell'età moderna, ancora permeata di medioevo, già proiettata verso i meccanismi degli attuali sistemi di potere.
    Un romanzo nel quale ho fatto fatica a entrare (le prime 100 pagine, anche di più, sono a tratti pesanti, non solo per il contesto da comprendere, ma soprattutto per la scelta dei flashback e per una trama che tarda a decollare), ma che poi mi ha regalato una vicenda avvincente e ricca di spunti. Un ottimo romanzo, che mi spingerà senz'altro a leggerne altri del collettivo Wu Ming.

    Is this helpful?

    Nicolaj said on Jul 20, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Tremendo.
    Abbandonato senza rimpianto (a pag. 227) dopo la seconda e ultima proroga del prestito bibliotecario.
    Per principio non abbandono (quasi mai) una lettura, ma dopo l'interessante flash back delle prime pagine, ho atteso inutilmente quell'is ...(continue)

    Tremendo.
    Abbandonato senza rimpianto (a pag. 227) dopo la seconda e ultima proroga del prestito bibliotecario.
    Per principio non abbandono (quasi mai) una lettura, ma dopo l'interessante flash back delle prime pagine, ho atteso inutilmente quell'istante in cui la trama ti cattura e il libro diventa il tuo migliore amico. Con “Q” quel momento non è mai arrivato.
    Questi a mio avviso i punti critici:
    -Non amo i flash back. Li tollero solo se successivamente la trama risulta veramente avvincente.
    -Ho notato la scrittura a più mani, con evidenti differenze di stile narrativo tra un capitolo e l'altro.
    -Il linguaggio è a tratti scurrile. Non mi è piaciuto in quanto probabilmente non coerente con il periodo storico nel quale è ambientato il romanzo.
    -Non ho trovato rif.ti storiografici/bibliografici. In un romanzo storico ne ho bisogno. Mi aiutano a tracciare il confine tra immaginario e reale.
    Chiedo scusa agli autori (tra l'altro miei concittadini) per la pessima (e sicuramente incompetente) recensione. Confesso di essere una lettrice emozionale.

    Is this helpful?

    Monica said on Jul 19, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    "La memoria. Sacca piena di cianfrusaglie che rotolano fuori per caso e finiscono col meravigliarti, come se non fossi stato tu a raccoglierle, a trasformarle in oggetti preziosi."

    Is this helpful?

    Lein said on Jul 18, 2014 | Add your feedback

  • 4 people find this helpful

    Che dire...

    Come sempre accade per le letture che nel bene e nel male portano in sè la scintilla dell'artista ( e qui meglio sarebbe parlare di artisti ) anche per questa opera ho visto sentimenti e opinioni contrastanti che a mio giudizio sono sufficienti per p ...(continue)

    Come sempre accade per le letture che nel bene e nel male portano in sè la scintilla dell'artista ( e qui meglio sarebbe parlare di artisti ) anche per questa opera ho visto sentimenti e opinioni contrastanti che a mio giudizio sono sufficienti per prendersi la briga di affrontarne la lettura, dall'incipit non proprio scorrevole, ma che sfogliando le pagine acquista man mano il suo perché. La mia difficoltà iniziale è stata quella di, come dire, non avere avuto grandi reminiscenze scolastiche, lacuna delle quali forse attribuisco al sistema scolastico ed al fatto di vivere ancora in un paese di profonda cultura cattolica ( tanto per rimanere in tema con il libro), e di aver quindi avuto qualche difficoltà nel trasportarmi all'interno della vicenda. Ma piano piano ho trovato la giusta misura e adesso (pg.257) la lettura scorre e l'interesse per l'epilogo si fa più vivo.
    Personalmente vedo notevole la volontà di chi ha avuto la penna fra le dita di stendere un romanzo storico che contenga anche una protesta sociale per l'epoca contemporanea, dove, sebbene non compaiano più lanzichenecchi e contadini in rivolta, tutt'ora emergono tensioni sociali legate a risvolti economici. Dove la pretesa volontà di affermare dottrine nasconde la cruda verità di proteggere grandi affari. In Q, anche se il corpo narrativo si sviluppa intorno alla contesa religiosa, è lo scontro fra povertà e ricchezza che nutre l'anima del romanzo. O questo a me pare fino a pagina 257, perdonatemi.

    Finito. E quanto a me pareva fino a pagina 257 è rimasto fino all'ultima pagina. Lo scontro di classe, la rivalsa degli umili, tutto trova compimento nell'intreccio di questa storia per così dire neoverista. Forse la caratterizzazione dei personaggi ha sofferto la multipla mano... ma che importa, la storia tiene il passo e il finale è ricamato a dovere. Complimenti allo sforzo degli autori che mi hanno portato a riflettere su un periodo storico poi non così tanto lontano dai giorni nostri, le cui divisioni, i quali campanilismi, le affiliazioni, i partitismi, sviluppano ancora lo stesso medesimo gioco di potere. DIVIDE ET IMPERA dicevano. Thanx

    Is this helpful?

    IlMasa said on Jul 17, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    La trama si sviluppa nel periodo degli scismi che hanno toccato la chiesa nel cinquecento. Trama interessante con un bel crescendo narrativo verso l'epilogo. Quello che meno mi è piaciuto è stato il tipo di scrittura un po' affrettata in certi tratti ...(continue)

    La trama si sviluppa nel periodo degli scismi che hanno toccato la chiesa nel cinquecento. Trama interessante con un bel crescendo narrativo verso l'epilogo. Quello che meno mi è piaciuto è stato il tipo di scrittura un po' affrettata in certi tratti e troppo "moderna" per il contesto che descrive.

    Is this helpful?

    Luca said on Jul 12, 2014 | Add your feedback

Book Details

Improve_data of this book

Margin notes of this book