QED

La strana teoria della luce e della materia

Di

Editore: Adelphi (Biblioteca Scientifica, 12)

4.3
(410)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 196 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco

Isbn-10: 8845907198 | Isbn-13: 9788845907197 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Francesco Nicodemi

Disponibile anche come: Tascabile economico

Genere: Educazione & Insegnamento , Non-narrativa , Scienza & Natura

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Descrizione del libro
In questo libro, con stupefacente chiarezza, un grande fisico ci spiega come tutto ciò che percepiamo dipenda da accadimenti naturali che violano ogni aspettativa del senso comune. La via scelta è la seguente: guidare, come in un vero tour de force, ogni testa pensante negli impensabili meandri dell’elettrodinamica quantistica (abbreviata nella sigla QED del titolo). Il punto di partenza è la riflessione della luce. Prendendo le mosse da esperienze elementari, Feynman ci mostra come tale riflessione, lungi dall’essere un semplice mutamento di direzione di un raggio luminoso, sia un accadimento che va contro tutte le concezioni del senso comune. Da ciò una serie inarrestabile di conseguenze, in ogni direzione. E – ciò che più conta per il lettore non specialista – Feynman procede mantenendo sempre la spiegazione in stretto contatto con l’esame di varie esperienze fisiche, così da farci entrare, in certo modo, nella mente dello scienziato che le osserva (e, per certi fenomeni, la prima mente che osservava fu proprio la sua). Mentre al tempo stesso riesce a presentare concetti ben noti in termini sorprendenti per gli stessi fisici. C’è poi una importante novità di atteggiamento, in Feynman. Mentre alcuni fra i suoi illustri predecessori, pur avendo riconosciuto la sconcertante realtà della meccanica quantistica, continuavano a guardare con nostalgia alle sicurezze del senso comune insite nella fisica classica, Feynman è stato forse il primo fisico a vivere senza inibizioni lo shock della quantizzazione. Il suo criterio sembrerebbe il seguente: porsi spudoratamente al di là del buon senso e della intuizione comune, purché i conti tornino e le misure siano esatte.
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    Contatti una particella che ricontatta te... e il senso della tua vita può cambiare per sempre, avere mutamenti incredibili per sempre... in un divenire che non pensavi potesse essere possibile... ...continua

    Contatti una particella che ricontatta te... e il senso della tua vita può cambiare per sempre, avere mutamenti incredibili per sempre... in un divenire che non pensavi potesse essere possibile...

    ha scritto il 

  • 5

    ME-RA-VI-GLIO-SO

    Una vera libidine per l'intelletto (e non solo: per la vita, il senso della vita... Ne vogliamo parlare? Contatti una particella che ricontatta te... e il senso della tua vita può cambiare per sempre, ...continua

    Una vera libidine per l'intelletto (e non solo: per la vita, il senso della vita... Ne vogliamo parlare? Contatti una particella che ricontatta te... e il senso della tua vita può cambiare per sempre, avere mutamenti incredibili per sempre... in un divenire che non pensavi potesse essere possibile... E mi rendo conto che sto mescolando anche Kahneman, lo so [vedi, se ti va, la mia libreria. E, soprattutto, prova a leggere il libro, o almeno qualche capitolo qua e là. Dico "prova", perchè il libro è lungo e il tempo è sempre troppo poco]). Per i momenti di solitudine, in cui si cerca un contatto con l'umanità. Il contatto qui si trova, viene spiegato che c'è. Non è meraviglioso? Tranne per il fatto che si vorrebbero evitare gli antipatici. Ma tant'è, almeno si percepiscono e, soprattutto, si contattano i simpatici. Ben venga. Evviva la matematica! [Io detesto i punti esclamativi, ma grammaticalmente occorrono per dare evidenza all'esclamazione, tutto qui] Beh, il libro - si capisce - mi è piaciuto e lo consiglio vivamente.

    ha scritto il 

  • 3

    mah... compro questa roba divulgativa, leggo e mi sembra di capire tutto ma poi non ricordo nulla e non vado mai oltre la superficie, del resto so benissimo che non posso diventare un matematico, un l ...continua

    mah... compro questa roba divulgativa, leggo e mi sembra di capire tutto ma poi non ricordo nulla e non vado mai oltre la superficie, del resto so benissimo che non posso diventare un matematico, un linguista, un filosofo, un botanico, non posso diventare più niente e non è solo perchè qualcos'altro lo sono già diventato, irrevocabilmente, ma anche perchè in fondo non voglio e non sono, né ero, nemmeno capace. sono diventato quello che ero, un dilettante, e mi andrebbe anche bene se non fossi costretto per motivi pratici a fare quello che si richiede a un professionista di un genere qualsiasi. in tutto ciò, continuo a leggere e a cercare vagamente di capire tutto quello che ha che fare col tempo, i cristalli di tempo ad esempio, come se potessero servire a me e non ad altri, cui pure dubito possano servire. per i fotoni sembra a volte che il tempo non ci sia o vada indifferentemente avanti e indietro ma questa non è una spiegazione, probabilmente è solo il fatto che da certi punti di vista il tempo è irrilevante, come da altri lo è lo spazio, e perchè ciò avvenga non è necessario andare a guardare dentro un atomo, basta guardare nella mia memoria, in cui la maggior parte delle cose hanno perso rilevanza, tanto che potrebbe essere anche la memoria del futuro. il mio passato è vago e incerto nel suo sviluppo, ma non nella sua fine, come del resto il mio futuro. per anni mi sono consolato pensando che una recita è sempre uguale, le parole sono sempre le stesse, la fine è nota, eppure noi distinguiamo chiaramente tra due recite con attori diversi, e anche con gli stessi attori: basta la variazione di un accento per renderle diverse e così la mia vita, per quanto incerta e contemporaneamente già scritta, è comunque la mia occasione di recitare e di cambiare quell'accento, quel gesto, per cui l'eternità saprà distinguere tra me e le mie infinite copie che in infiniti mondi ripetono esattamente le stesse parole e subiscono sempre la medesima sorte, e lo sanno. questa recita, quindi, per l'eternità non è vana, e non lo è neanche per me, ma io non riesco più a trovarla una consolazione.

    ha scritto il 

  • 4

    Leggendo questo libro mi sono ricordato di quando Dario Fo, nei suoi preamboli, spiegava l'essenza del Grammelot dello Zanni dicendo che era un misto di dialetti, perciò poteva capitare che chi conosc ...continua

    Leggendo questo libro mi sono ricordato di quando Dario Fo, nei suoi preamboli, spiegava l'essenza del Grammelot dello Zanni dicendo che era un misto di dialetti, perciò poteva capitare che chi conosceva uno di quei dialetti, magari era in grado di capire alcune parole ma poi non riusciva a comprendere nulla del senso, mentre chi non sapeva nulla di quei dialetti poteva godersi lo spettacolo e spiegare poi ai primi quello che stava accadendo. Ho avuto la sensazione che leggere QED per chi ha qualche rudimento di fisica sia un po' la stessa cosa, perciò a un certo punto ho smesso di cercare i fili, i telai, le macchine e gli ingranaggi nascosti dietro alle colorate figure di cartapesta di Feynman e mi sono lasciato trasportare dalla sua affabulazione.

    ha scritto il 

  • 3

    Ho letto "Sei pezzi facili" e "Sei pezzi meno facili" e ho conosciuto Feynman: sono rimasto entusiasta del modo di scrivere.
    Con QED, non sono riuscito a coglierne, di nuovo, la freschezza del modo di ...continua

    Ho letto "Sei pezzi facili" e "Sei pezzi meno facili" e ho conosciuto Feynman: sono rimasto entusiasta del modo di scrivere.
    Con QED, non sono riuscito a coglierne, di nuovo, la freschezza del modo di fare divulgazione: forse il tema o l'angolazione da cui viene vista la tematica non mi si addice. Rimarrò con il dubbio a meno, forse, di non rileggerlo.

    ha scritto il 

  • 5

    Peccato non ci sia una sesta stella

    Naturalmente dietro un libro o un autore così grande si possono manifestare polarizzazioni nel gradimento. E così sembra essere anche il caso di QED di Feynman. Nato dalla promessa di Feynman di spieg ...continua

    Naturalmente dietro un libro o un autore così grande si possono manifestare polarizzazioni nel gradimento. E così sembra essere anche il caso di QED di Feynman. Nato dalla promessa di Feynman di spiegare l'elettrodinamica quantistica ad una sua amica, assolutamente non addetta ai lavori, questo libro lo si può leggere con un certo agio. Certo, bisogna aver desiderio di conoscerle, queste cose, sennò rischia di annoiare.
    Io che non ho seguito il percorso della fisica teorica (sono uno sperimentale) posso sicuramente dire di avere imparato qualcosa.

    ha scritto il 

  • 0

    Qed è la teoria quantistica del campo elettromagnetico, cioè la teoria dell’interazione della luce con la materia.
    Feynam la spiega in modo semplice e colloquiale, usando disegni e diagrammi invece di ...continua

    Qed è la teoria quantistica del campo elettromagnetico, cioè la teoria dell’interazione della luce con la materia.
    Feynam la spiega in modo semplice e colloquiale, usando disegni e diagrammi invece di procedure tecniche: l’idea non è quella di approssimare i concetti per renderli comprensibili anche ai non fisici, ma di spiegarli in modo diverso, meno efficiente per fare calcoli, ma intuitivo.
    In questo modo spiega vari fenomeni che coinvolgono fotoni e/o elettroni, tra cui alcuni che ci sono molto familiari come la riflessione e la rifrazione, mostra perché la luce si propaga in linea retta, ci fa scoprire quanto alla base di ciò che vediamo, compresi fatti comuni a cui siamo più che abituati, ci siano le stranezze del mondo microscopico.

    ha scritto il 

  • 3

    Da fisico posso dire che Feynman sa spiegare concetti molto complessi cercando di semplificarli il più possibile, fin qui nessun problema. Tuttavia, in questo libro, quando vuole applicare i metodi de ...continua

    Da fisico posso dire che Feynman sa spiegare concetti molto complessi cercando di semplificarli il più possibile, fin qui nessun problema. Tuttavia, in questo libro, quando vuole applicare i metodi della QED utilizza degli espedienti un po' macchinosi e difficili da seguire nel corso della narrazione. Se si vuole ottenere qualcosa da questo libro, non è uno di quelli da leggere nei ritagli di tempo e probabilmente neanche da leggere una volta sola.

    ha scritto il 

  • 4

    Le quattro stelle sono pro forma. Il saggio attiene alle mie perversioni di lettore: di tanto in tanto leggo un libro di fisica come questo perchè mi affascina anche se non capisco praticamente nulla. ...continua

    Le quattro stelle sono pro forma. Il saggio attiene alle mie perversioni di lettore: di tanto in tanto leggo un libro di fisica come questo perchè mi affascina anche se non capisco praticamente nulla.

    ha scritto il