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Q - taniec śmierci

By Luther Blissett

(0)

| 9788373592698

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Book Description

1221 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Libro bellissimo che delinea dei personaggi degni di entrare nell'immaginario comune, come il mitico capitano Gert dal Pozzo e fornisce un punto di vista storico ricco di dettagli. Ma cosa ancor più affascinante è che mette a nudo i meccanismi e le t ...(continue)

    Libro bellissimo che delinea dei personaggi degni di entrare nell'immaginario comune, come il mitico capitano Gert dal Pozzo e fornisce un punto di vista storico ricco di dettagli. Ma cosa ancor più affascinante è che mette a nudo i meccanismi e le trame con cui alcuni potenti riescono a manipolare il corso del mondo, dei popoli, della storia stessa. Ricchissimo di spunti di riflessione. La trama è ordita talmente bene che probabilmente andrebbe letto una seconda volta per cogliere appieno le sfumature sfuggite

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    fomentoRoma said on Sep 18, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Come sempre mi accade coi best sellers questo libro non mi ha entusiasmato.
    Proclama di svolgersi come percorso dialettico tra due poli e invece è monolinguistico, spesso anche retorico.
    Esatta fino all'erudizione la ricostruzione storica.
    Le molte m ...(continue)

    Come sempre mi accade coi best sellers questo libro non mi ha entusiasmato.
    Proclama di svolgersi come percorso dialettico tra due poli e invece è monolinguistico, spesso anche retorico.
    Esatta fino all'erudizione la ricostruzione storica.
    Le molte mani si fanno sentire: gli spunti sono molti ma solo pochi hanno la fortuna di tradursi in un pensiero solido.
    "Grumo di sangue"; "merda" sono tra le parole che piacciono di più agli autori di questo romanzo e in generale il lessico è furbetto, strizza l'occhio al GGiovane che non leggerebbe mai un classico perché è noioso, ma si può sparare 650 pagine perché nel mezzo c'è qualche parolaccia.
    Credo che non possa essere definito un capolavoro come è stato acclamato: in un capolavoro non ci sono parole di troppo.
    E poi anche basta con questa retorica del vitalismo fine a se stesso...

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    La Malcontenta said on Sep 14, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    l'inizio è duro, sanguinoso e un po' lento... ma necessario per arrivare alla fine, come i protagonisti, più riflessivi, meno ingenui, senza più idealismo. Ma quel periodo della storia, così ben disegnato (forse troppo, la prima parte sembra un libro ...(continue)

    l'inizio è duro, sanguinoso e un po' lento... ma necessario per arrivare alla fine, come i protagonisti, più riflessivi, meno ingenui, senza più idealismo. Ma quel periodo della storia, così ben disegnato (forse troppo, la prima parte sembra un libro di storia) è stato davvero terribile.

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    tiana65 said on Sep 6, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Q

    Ambientazione storica formidabile,per conoscere e capire il periodo della Riforma di Lutero e le lotte con la Chiesa di Roma.

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    E Paolo Tassinari said on Sep 1, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Le prime pagine sono incalzanti. Poi una lunga serie di missive che dopo un po' diventano noiose. Riprende quindi la narrazione normale, ma è piuttosto ripetitiva e tuttavia comincio a non aeguire più la storia. Finché non mi rendo conto che la narra ...(continue)

    Le prime pagine sono incalzanti. Poi una lunga serie di missive che dopo un po' diventano noiose. Riprende quindi la narrazione normale, ma è piuttosto ripetitiva e tuttavia comincio a non aeguire più la storia. Finché non mi rendo conto che la narrazione salta continuamente avanti e indietro nel tempo. Forse sarò io a non essere nelle cirde giuste, ma a questo punto, a pagina 75, preferisco lasciar perdere...

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    Donnamarino said on Aug 26, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Uno spaccato delle vicende europee a metà del 1500 raccontato da un punto di vista particolare: chi ha vissuto le traversie del trambusto religioso (o avrebbe potuto viverle) eppure non è ricordato dalla storia.
    Normalmente non amo le narrazioni in p ...(continue)

    Uno spaccato delle vicende europee a metà del 1500 raccontato da un punto di vista particolare: chi ha vissuto le traversie del trambusto religioso (o avrebbe potuto viverle) eppure non è ricordato dalla storia.
    Normalmente non amo le narrazioni in prima persona, questa però riesce ad essere coinvolgente e distaccata nello stesso momento.
    Il libro porta riflettere ed ognuno può trovare lo spunto a lui più congeniale. C'è una morale di fondo che parla di giustizia, libertà e persecuzioni. Personalmente apprezzo le riflessioni sulle confessioni cristiane meno conosciute in Italia; ognuno dovrebbe essere più libero di scegliere il credo a lui più congeniale.
    ? La parabola del bambino e la statua è quanto mai azzeccata.

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    Karagounis said on Aug 22, 2014 | Add your feedback

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