Q - taniec śmierci

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4.4
(7730)

Language: Polski | Number of Pages: | Format: idBinding_ | In other languages: (other languages) English , Spanish , Italian , German , French , Dutch , Czech

Isbn-10: 8373592695 | Isbn-13: 9788373592698 | Publish date: 

Also available as: Others

Category: Fiction & Literature , History , Political

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Book Description
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  • 3

    Ho domandato ad un pargolo di 5 anni chi fosse Gesù. Sapete cos'ha risposto? Una statua

    Evvaiiii! Ce l'ho fatta ! Dubitavo seriamente di portare a termine l'impegnativa lettura di Q, romanzo storico scritto dai Wu Ming, primo per me e credo anche per loro.
    Sull'onda delle recensioni che ...continue

    Evvaiiii! Ce l'ho fatta ! Dubitavo seriamente di portare a termine l'impegnativa lettura di Q, romanzo storico scritto dai Wu Ming, primo per me e credo anche per loro.
    Sull'onda delle recensioni che ho appena visto e sul numero di stelle assegnate dovrei dire che mi è piaciuto alla follia e che non avrei potuto continuare a vivere senza averlo letto, ma se lo facessi mi crescerebbero due metri di naso.
    Quindi, siccome alla mia estetica ci tengo, posso solo dire che è interessante per chi ama molto la storia, racconta a flashback gli anni della riforma di Martin Lutero e dei successivi accadimenti e rivolte popolari, periodo abbastanza nebuloso e sconosciuto, almeno per me.
    Al liceo l'ho studiato ma di corsa, giusto una spolverata per rispondere alle interrogazioni senza fare la figura della somara e via.

    In realtà ho fatto una gran fatica a seguire le vicende dei numerosissimi personaggi dai nomi stravaganti, spesso sono dovuta tornare indietro a rileggere alcune pagine, ero sopraffatta e incasinata da Elettori di Sassonia e duchi D'Assia, magister e profeti, Diete di Spira e Diete di Smalcalda, ( niente a che vedere con la dieta Duncan ) Costantinopoli e mille altre località sparse per la Germania e nel mondo.
    Mi sono consolata pensando che i Wu Ming l'hanno scritto in tanti mentre io l'ho letto da sola.

    Di buono c'è che nel romanzo tutto è raccontato con linguaggio moderno e disinvolto, c'è Federico di Sassonia che parlando ai suoi sottoposti esclama 'si rivelano delle emerite teste di cazzo', 'vi siete cagati addosso', 'toglietevi dai coglioni'...Non molto principesco ma efficace.

    Insomma, fra avanti-indietro-avanti miei ma anche dei Wu Ming... ogni tanto mi sono persa come una macchina senza navigatore, sono anche rimasta senza benzina e volevo riciclare Q e spedirlo a Roberto e Dan78, che leggono sempre solo roba impegnata, ma poi mi sono parzialmente ripresa e ce l'ho fatta a terminare l'ardua impresa.

    Però mi venuto a mente l'arazzo della regina Matilde, inserito dall'Unesco nell'elenco delle Memorie del Mondo; da personcina colta sono andata a vederlo recentemente in un museo di Bayeux, è una tela lunga 70 metri, ci sono ricamati sopra 626 persone, 202 cavalli e muli, 505 animali di altro genere, 37 edifici, 49 alberi, più la cometa di Halley apparsa sulla Normandia nel 1066.
    Racconta ad immagini, come fosse una striscia a fumetti, la conquista della Normandia da parte di Guglielmo il Conquistatore. Se qualche anobiiana avesse voglia di ricamare le vicende narrate da Q ci vorrebbero almeno 250 metri di tela, ma sarebbero molto più semplici ed immediate da leggere e comprendere.
    Io la butto lì, vedi mai che…

    ☆☆☆ che si chiedono cosa diamine m'è saltato in capoccia di leggere Q. A me, che me ne frego altamente di Martin Lutero & C.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    Leggendo questo libro continuamente dicevo tra me e me: la storia si ripete. E' infatti un romanzo storico, che puntando l'attenzione agli intrecci tra potere economico (le banche), potere politico e ...continue

    Leggendo questo libro continuamente dicevo tra me e me: la storia si ripete. E' infatti un romanzo storico, che puntando l'attenzione agli intrecci tra potere economico (le banche), potere politico e potere religioso, vuole parlare di come il popolo, povero e sottomesso, ancorché si sia ribellato alla sua condizione, alla fine abbia patito sempre delle sconfitte, in parte per aver dato fiducia a capopopoli inetti, ma soprattutto a causa dei continui compromessi, manovre e spalleggiamenti tra i 3, volti a trovare il massimo reciproco beneficio.

    Scritto da un collettivo di scrittori, Wu Ming, allora sotto lo pseudonimo di Luther Blissett, è il primo esperimento di scrittura a piu' mani e un po' si sente il diverso tratto, nelle diverse parti del librone di oltre 600 pagine, dove emerge una scrittura a tratti faticosa e ridondante, a tratti scorrevole e molto piacevole.

    Vengono narrate, in prima persona, con continui feedback dal presente narrante al passato narrato, le vicende che si trova ad affrontare il protagonista, monaco volitivo e coraggioso dal nome molteplice, che dal 1525 al 1555, si trova a vivere in prima persona la storia dell'epoca, fatta di lotte religiose intrecciate a quelle di potere di imperatori, papi e principi, da Lutero fino ad arrivare a papa Paolo IV e all'Inquisizione.
    Per tutto il libro aleggia, sotto forma di lettere, l'oscura figura di Q, spia del papato in Germania e costantemente osteggiante gli aneliti di libertà del popolo, a cui si accompagna la vicenda del protagonista .
    Verranno percorsi, in quei 30 anni, oltre 5000 chilometri, partendo da Wittemberg, l'Università dove il protagonista giovanissimo sta studiando e dove si attua lo scisma di Lutero.
    Egli combatterà poi la Guerra dei contadini nelle campagne di Frankenhousen con Thomas Muntzer, la prima di tante figure carismatiche al cui fianco vivrà e lotterà. Resterà nascosto per due anni a Eldersdorf vicino a Norimberga, per poi raggiungere Strasburgo e successivamente le Fiandre, dove incontrerà e si appassionerà al movimento degli Anabattisti. Sarà figura di spicco in quella che poi diventerà, suo malgrado, la dittatura anabattista di Munster, per poi raggiungere ad Anversa un pezzetto di vita pacifica, in una specie di antesignana comune. Ma il nostro è irrequieto e la sua attenzione viene catturata dai meccanismi di potere delle banche, per cui aderirà entusiasticamente ad una truffa colossale ai danni dei Fugger, che lo renderà ricco.
    Ma il desiderio di ritrovare Q e vendicarsi lo porterà prima a Basilea, poi a Venezia e infine a Ferrara, diventando mercante di libri eretici prima, poi cogestore di una casa di piacere e nel contempo predicatore anabattista in incognito .
    Il finale vedrà i due protagonisti ormai vecchi finalmente incontrarsi, ma non sarà come se lo aspettavano.

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  • 5

    Tristezza!

    romanzo storico che va molto al di la dei cinquant'anni che vengono narrati sullo sfondo di riforma e controriforma. E' la storia dell'uomo, o di una piccola parte di essi, che vive di passioni, utopi ...continue

    romanzo storico che va molto al di la dei cinquant'anni che vengono narrati sullo sfondo di riforma e controriforma. E' la storia dell'uomo, o di una piccola parte di essi, che vive di passioni, utopie, riassunte magnificamente dall'espressione "Omnia sunt communia!". Ma purtroppo, come sappiamo, non è vero che "tutto è in comune" o "tutto e di tutti", e ogniqualvolta nasce un'azione, un movimento o addirittura una rivoluzione nel nome di giustizia e uguaglianza, puntualmente viene smentito dall'evolversi delle cose. Munster e gli anabattisti riassumono al meglio questo epilogo, e la storia dell'umanità ha già fatto vedere tante Munster nascere e subito dopo morire sotto il peso dall'egoismo umano: tristezza!

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  • 5

    Che dire? Semplicemente magnifico.
    Avevo questo libro in lista già da un po', perché in molti me ne avevano parlato bene, ma ci ho messo un bel po' a decidermi di leggerlo. Finalmente l'ho fatto e son ...continue

    Che dire? Semplicemente magnifico.
    Avevo questo libro in lista già da un po', perché in molti me ne avevano parlato bene, ma ci ho messo un bel po' a decidermi di leggerlo. Finalmente l'ho fatto e sono rimasta incantata. È un romanzo storico bellissimo (che, detto da me, che di romanzi storici non ne ha letti molti e non ne vado pazza, è tutto dire). Intrigante, avvicente, con suspense e colpi di scena bene orchestrati. Da leggere assolutamente.

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  • 4

    Bella la storia gli spunti di riflessione forse un po lunga la parte centrale

    Inizio del libro è un po sottotono poi arriva l'episodio del pozzo e inizia il crescendo. La parte centrale descrittiva di Munster eccessivamente lunga. Poi il resto del libro è molto bello per le rif ...continue

    Inizio del libro è un po sottotono poi arriva l'episodio del pozzo e inizia il crescendo. La parte centrale descrittiva di Munster eccessivamente lunga. Poi il resto del libro è molto bello per le riflessioni per lo stile per i colpi di scena.

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  • 5

    Una luce sulla nascita del protestantesimo

    Quando a scuola si parla di protestantesimo si liquida solitamente l'argomento parlando di Lutero ed accennando brevemente agli altri "eretici"
    Il libro, un classico romanzo storico dal ritmo comunque ...continue

    Quando a scuola si parla di protestantesimo si liquida solitamente l'argomento parlando di Lutero ed accennando brevemente agli altri "eretici"
    Il libro, un classico romanzo storico dal ritmo comunque incalzante, svela piacevolmente l'argomento

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  • 5

    capolavoro assoluto

    Per quanto sia lungo, come tutti i libri che ho amato, ti lascia l'amaro in bocca finirlo, chiudi l'ultima pagina e ti senti orfano dei personaggi.
    E' il genere di libro che preferisco, una storia avv ...continue

    Per quanto sia lungo, come tutti i libri che ho amato, ti lascia l'amaro in bocca finirlo, chiudi l'ultima pagina e ti senti orfano dei personaggi.
    E' il genere di libro che preferisco, una storia avvincente, che ti lascia con il fiato in sospeso dalla prima all'ultima pagina, ma lo fa immergendoti nella Storia, quella vera, quella che altrimenti studieresti sui libri.
    Conciliare storiografia e narrativa, senza offendere la prima e senza rinunciare alla seconda è un'impresa, e qui l'impresa è riuscita nel modo migliore possibile.

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  • 5

    Sorrido. Non esiste un piano che possa prevedere tutto. Altri solleveranno il capo, altri diserteranno. Il tempo non cesserà di elargire sconfitte e vittorie a chi proseguirà la lotta.
    Sorseggio soddi ...continue

    Sorrido. Non esiste un piano che possa prevedere tutto. Altri solleveranno il capo, altri diserteranno. Il tempo non cesserà di elargire sconfitte e vittorie a chi proseguirà la lotta.
    Sorseggio soddisfatto. Ci spetta il tepore dei bagni. Possano i giorni trascorrere senza meta.
    Non si prosegua l'azione secondo un piano.

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