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Quaderni

1957-1972

Di

Editore: Adelphi (Biblioteca, 411)

4.6
(67)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 1103 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8845916154 | Isbn-13: 9788845916151 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Tea Turolla ; Prefazione: Simone Boué

Genere: Non-fiction

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Descrizione del libro
Alla morte di Cioran, fra i suoi manoscritti furono trovati trentaquattro quaderni dalle copertine identiche. Erano, come si scoprì, i testi a cui per quindici anni, dal giugno del 1957 al novembre 1972, egli consegnò la parte più intima e segreta di sé, senza mediazioni di alcun genere. Brevi riflessioni, sentenze fulminanti, osservazioni su letture, impressioni musicali, ritratti di amici e di nemici, rapide fughe da Parigi, aneddoti, considerazioni sulla storia, ossessioni, capricci.
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  • 5

    Un libro che leggo e rileggo, che apro e consulto quasi ogni giorno, che sento "mio" assai più di tanti altri. Lo so: Cioran è un autore eccessivo, che sa di esserlo e talvolta ama giocare con i suoi eccessi; e non ha lo spessore filosofico di un Canetti, né l'acutezza tagliente di un Lec. Ma è u ...continua

    Un libro che leggo e rileggo, che apro e consulto quasi ogni giorno, che sento "mio" assai più di tanti altri. Lo so: Cioran è un autore eccessivo, che sa di esserlo e talvolta ama giocare con i suoi eccessi; e non ha lo spessore filosofico di un Canetti, né l'acutezza tagliente di un Lec. Ma è uno stilista sopraffino, degno discepolo dei grandi moralisti francesi. E chi altri, nella letteratura contemporanea, sa parlare come lui della miseria dell'esistenza e della ricerca di Dio, della disperazione e dell'odio, della noia e dell'angoscia? Assolutamente un grande, un grandissimo scrittore, nel quale mi illudo di scoprire, di lettura in lettura, quasi un'anima gemella.
    Qualche citazione:
    "La vita non è irreale, è il ricordo di una irrealtà".
    "Tutti tradiscono tutti. L'infedeltà universale".
    "Guardando il cuscino del mio letto. Quale migliore appoggio per la testa di un morto!".
    "Si può amare chiunque, tranne il proprio vicino".
    "Niente diventa sorpassato più in fretta di una rivolta".
    "Disperazione indicibile. Ho appena passato la serata con amici; è andato tutto bene, eppure non ho nemmeno la forza di spogliarmi, vorrei gettarmi per terra e piangere".

    ha scritto il 

  • 5

    "C’è in me una nostalgia di qualcosa che non esiste nella vita e nemmeno nella morte, un desiderio che su questa terra niente appaga, fuorchè, in certi momenti, la musica, quando evoca le lacerazioni di un altro mondo."

    ha scritto il 

  • 4

    Cioran è per me un antidoto alla tristezza, ma in modo involontario, al di là della sensatezza delle parole. Come in queste righe.
    "Per diminuire la mia capacità di soffrire. ho fatto appello allo scetticismo. Trasformo ogni dubbio in un antidoto al tormento. Il fatto è che il dubbio formul ...continua

    Cioran è per me un antidoto alla tristezza, ma in modo involontario, al di là della sensatezza delle parole. Come in queste righe.
    "Per diminuire la mia capacità di soffrire. ho fatto appello allo scetticismo. Trasformo ogni dubbio in un antidoto al tormento. Il fatto è che il dubbio formulato, consapevole, è un tormento superato, quindi una medicina".

    ha scritto il 

  • 5

    Finito! Dopo quattro anni esatti (il libro mi era stato regalato nel Natale 2003) fatti di letture notturne a spizzichi e bocconi (una decina massimo di pagine alla volta), sono arrivato alla fine delle 1100 pagine di questi quaderni: spunti, pensieri, annotazioni, ricordi, ecc. Chi conosce Ciora ...continua

    Finito! Dopo quattro anni esatti (il libro mi era stato regalato nel Natale 2003) fatti di letture notturne a spizzichi e bocconi (una decina massimo di pagine alla volta), sono arrivato alla fine delle 1100 pagine di questi quaderni: spunti, pensieri, annotazioni, ricordi, ecc. Chi conosce Cioran saprà benissimo la sua posizione nei confronti della vita e dell’uomo in particolare, ma nonostante ciò a me sembra che leggendo queste pagine la prima cosa a risaltare sia proprio l’interesse smisurato verso queste componenti centrali di qualsiasi esistenza mai esistita o che esisterà nel futuro. In più un pensatore come lui diventa umano grazie a questo scorcio di intimità e alle sue contraddizioni, ai suoi scoppi d’ira o di felicità, incontrollati o giustificati.

    http://www.subliminalpop.com/?s=cioran

    ha scritto il