La moralità si sopprime nel porsi, si pone sopprimendosi. Deve essere scelta del mondo, non di sé.
La moralità: conversione permanente. Nel senso di Trockij: rivoluzione permanente. Le buone abitudini: non sono mai buone, perché sono abitudini.
Una conversione è possibile in teoria, ma e Continue
La moralità si sopprime nel porsi, si pone sopprimendosi. Deve essere scelta del mondo, non di sé.
La moralità: conversione permanente. Nel senso di Trockij: rivoluzione permanente. Le buone abitudini: non sono mai buone, perché sono abitudini.
Una conversione è possibile in teoria, ma essa implicherà non soltanto un mio cambiamento interiore ma un cambiamento reale dell'altro. In mancanza di questo cambiamento storico non c'è conversione morale assoluta. Così come il rifiuto della guerra non sopprime comunque la guerra.
L'universo della violenza è senza dubbio un certo modo di affermazione dell'uomo.
Poiché ogni attività è al tempo stesso valore, la violenza porta in sé la propria giustificazione nel senso che essa reclama attraverso la sua stessa esistenza il diritto alla violenza.
In questa progressione dialettica il primo termine è il concreto rapporto d'oppressione dell'uomo sull'uomo, il secondo termine la posizione astratta dei diritti dell'uomo (con tutte le forme astratte: capitalismo, internazionalismo, burocrazia, sistemi giuridici astratti) e il terzo termine (ancora ultimo e immaginario) la libertà concreta del lavoratore.
"Noi non vogliamo comprendere il mondo, vogliamo cambiarlo". E' l'idea della filosofia che si realizza. La filosofia non si distingue dall'uomo che cerca di cambiare il mondo. La totalità dell'uomo in atto è la filosofia.