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Quaderno proibito

Di

Editore: Mondadori

4.0
(329)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Paperback

Isbn-10: 880447131X | Isbn-13: 9788804471318 | Data di pubblicazione:  | Edizione 14

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , Philosophy , Romance

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Descrizione del libro
Valeria Cossati acquista, in un impulso irragionevole, un lucente quaderno nero per scrivervi il proprio diario. Superato il turbamento per questo gesto irrazionale e apparentemente immotivato, la donna riporta minuziosamente sulle sue pagine la routine quotidiana (i figli alle prese con i primi amori che vogliono rendersi indipendenti, il denaro che non basta mai, le difficoltà con il marito, il lavoro in ufficio e l'amicizia speciale con il proprio direttore) dando sfogo alla pacata tristezza che prova vedendo crollare le impalcature tradizionali della famiglia. Tutti i problemi da lei affrontati trascendono i limiti della vicenda personale: Valeria diventa il simbolo di una società in via di trasformazione.
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  • 5

    uno dei pochi libri che ho riletto, di solito non amo farlo. Ma ricordavo in questo diario il seme di una consapevolezza del proprio vivere ,non comune in una donna degli anni cinquanta.La piantina che stava nascendo, però, è stata presto stroncata: fa sempre troppa paura rendersi conto della rea ...continua

    uno dei pochi libri che ho riletto, di solito non amo farlo. Ma ricordavo in questo diario il seme di una consapevolezza del proprio vivere ,non comune in una donna degli anni cinquanta.La piantina che stava nascendo, però, è stata presto stroncata: fa sempre troppa paura rendersi conto della realtà

    ha scritto il 

  • 4

    Romanzo introspettivo di genere, non concede nulla di romantico alla condizione della donna nell'immediato dopoguerra italiano (e non solo).
    Lettura molto scorrevole, centrata su un solido equilibrio di disincanto - che non sfocia mai nel cinismo - e di crescita della consapevolezza di sé c ...continua

    Romanzo introspettivo di genere, non concede nulla di romantico alla condizione della donna nell'immediato dopoguerra italiano (e non solo).
    Lettura molto scorrevole, centrata su un solido equilibrio di disincanto - che non sfocia mai nel cinismo - e di crescita della consapevolezza di sé che non indugia mai in sogni irrealizzabili, mantenendo, al contrario, un serrato e stretto legame con la realtà.

    ha scritto il 

  • 5

    Bellissimo, intenso, commovente, amarissimo. Una donna nei primi anni'50, subito dopo la guerra, scrivendo segretamente un diario, si rende conto delle tante cose che non vanno nella sua vita, di quanto i suoi sacrifici e la sua dedizione siano totalmente incompresi o apprezzati dai suoi famigli ...continua

    Bellissimo, intenso, commovente, amarissimo. Una donna nei primi anni'50, subito dopo la guerra, scrivendo segretamente un diario, si rende conto delle tante cose che non vanno nella sua vita, di quanto i suoi sacrifici e la sua dedizione siano totalmente incompresi o apprezzati dai suoi famigliari a cui ha dato tutto. E capisce anche, grazie a sua figlia, intelligente crudele e moderna, che la società sta cambiando rapidamente intorno a lei che si trova nel mezzo, combattuta tra insegnamenti tradizionali, scrupoli, e sensi di colpa e nuove sensibilità che si fanno strada. Un romanzo che dovrebbe essere adottato come lettura obbligatoria per chiunque, soprattutto gli uomini, intenda metter su famiglia, per capire come NON comportarsi.

    ha scritto il 

  • 4

    Diario degli anni Cinquanta

    Niente male questo racconto di una stagione, dall'autunno alla primavera, di Valeria, una donna negli anni Cinquanta.
    É solo decidendo di scrivere un diario che Valeria riesce a leggere la sua vita, a cogliere la profonda differenza tra quanto si va raccontando su stessa e ció che vive rea ...continua

    Niente male questo racconto di una stagione, dall'autunno alla primavera, di Valeria, una donna negli anni Cinquanta.
    É solo decidendo di scrivere un diario che Valeria riesce a leggere la sua vita, a cogliere la profonda differenza tra quanto si va raccontando su stessa e ció che vive realmente.
    Si sforza di aderire alle convenzioni del suo tempo, si é convinta di vivere una vita coniugale appagata e serena, si aspetta che i figli seguano i percorsi prescritti. Ma scrivendo, lentamente comprende che il suo mondo ordinato non esiste piú, che il suo matrimonio si é spento nella consuetudine, che i suoi figli faranno scelte che non condividerà; e sarà proprio la figlia femmina a rivelarsi la piú forte sottraendosi ad un futuro giá scritto di moglie e di madre.
    In quanto a Valeria, sarà costretta a rinunciare a qualsiasi possibile evasione e deciderà di nascondere a chiunque i pochi mesi in cui ha potuto immaginare anche per sè un destino diverso.
    Chi -come me - ha una certa età riuscirà a riconoscere, specie se donna, le rigide convenzioni che hanno funestato la sua infanzia e a coglierne gli echi nel presente. Per i giovani sarà forse meno comprensibile e il linguaggio un po' artefatto potrebbe respingerli, ma si perderebbero un interessante esperienza di lettura.

    ha scritto il 

  • 5

    quaderno proibito

    Si legge piacevolmente poichè la scrittura è scorrevole e la bravura della scrittrice è proprio nella semplicità e purezza del linguaggio. Siamo nel 1950 e la nobiltà decaduta rimpiange i suoi perduti privilegi mentre i nuovi ricchi ostentano le loro ricchezze. Valeria, nobile decaduta sposata a ...continua

    Si legge piacevolmente poichè la scrittura è scorrevole e la bravura della scrittrice è proprio nella semplicità e purezza del linguaggio. Siamo nel 1950 e la nobiltà decaduta rimpiange i suoi perduti privilegi mentre i nuovi ricchi ostentano le loro ricchezze. Valeria, nobile decaduta sposata a un povero impiegato di banca, scopre se stessa scrivendo su un diario ricordi passati e quotidiana realtà della sua vita: è un segreto che non confesserà mai a nessuno poichè è proprio rileggendo ciò che scrive di intimo e segreto sul diario che scoprirà di non essere una persona integerrima, come tutti pensano. Ha sogni e desideri che non possono essere confessati e la paura che il diario venga scoperto e con lui la sua verità, la porteranno a bruciarlo nonostante che la scrittura fosse divenuta la sua, quasi, unica possibilità di comunicare con la sua interiorità.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Valeria a un certo punto della sua vita ha perso la sua identità e per tutti è diventata "mammà", solo madre, quasi quasi neanche più moglie. Anche per se stessa. Fino a quando, seguendo un impulso, non compra un diario, un semplice quaderno nero a righe dove inizia a scrivere gli eventi della gi ...continua

    Valeria a un certo punto della sua vita ha perso la sua identità e per tutti è diventata "mammà", solo madre, quasi quasi neanche più moglie. Anche per se stessa. Fino a quando, seguendo un impulso, non compra un diario, un semplice quaderno nero a righe dove inizia a scrivere gli eventi della giornata e sopratutto le sue riflessioni. Vendendo a conoscenza di un mondo nascosto, sollevando il velo dell'ipocrisia, sua e degli altri, riuscendo in tal modo a guardarsi più nel profondo. Alla fine sceglie la strada consueta, quella che non la allontanerà dalla via conosciuta e già tracciata, consapevole che forse si ritroverebbe a vivere una vita non dissimile da quella presente.

    ha scritto il 

  • 3

    ...e mezzo!

    "...perché tutte le donne nascondono un quaderno nero, un diario proibito."


    La storia di una donna forte, una donna che è nata in un periodo in cui il sesso femminile era visto con il solo scopo di essere puro, dedito alla casa, al marito e ai figli, una donna che troppo presto ha creato e ...continua

    "...perché tutte le donne nascondono un quaderno nero, un diario proibito."

    La storia di una donna forte, una donna che è nata in un periodo in cui il sesso femminile era visto con il solo scopo di essere puro, dedito alla casa, al marito e ai figli, una donna che troppo presto ha creato e indirizzato la sua vita in un'unica direzione e arriva ad un punto in cui decide di fermarsi e rivedere un pò la situazione, una donna abituata ad essere sottomessa dalle convenzioni sociali, una donna che nonostante tutti i sacrifici sta zitta e a testa alta fa di tutto per rendere felici le persone che le stanno a cuore, una donna che cerca uno spiraglio di libertà in mezzo a tutte le fatiche quotidiane, una donna che mi ricorda un pò mia madre per certi aspetti:questa è Valeria, la protagonista di "Quaderno proibito".
    Ho deciso di leggere questo libro perchè mi era venuta voglia di qualcosa ambientato negli anni '50/'60, che come periodo adoro...
    Non è male, è scritto abbastanza scorrevole,e a leggere delle vite di questa famiglia mi veniva un pò l'ansia, ma sinceramente poco mi ha lasciato.
    Non mi sento di dare più di tre stelline e mezzo.

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro femminista nel senso buono del termine. Delicato e durissimo, struggente e pieno di speranza. La presa di coscienza, lenta e inesorabile, di una madre di famiglia, il suo riappropriarsi di una coscienza, di un'identità, il suo scoprirsi e sentirsi donna anche a quarant'anni, anche con du ...continua

    Un libro femminista nel senso buono del termine. Delicato e durissimo, struggente e pieno di speranza. La presa di coscienza, lenta e inesorabile, di una madre di famiglia, il suo riappropriarsi di una coscienza, di un'identità, il suo scoprirsi e sentirsi donna anche a quarant'anni, anche con due figli grandi, anche in un contesto sociale che non permetteva di essere niente di diverso da una madre e una moglie. E' sorprendente pensare che questo romanzo sia stato scritto nel 1952, ad un passo dalla fine del secondo conflitto mondiale. E' talmente attuale da dare i brividi...

    ha scritto il 

  • 0

    Una donna di 43 anni, convinta di essere completamente appagata nel suo ruolo di moglie e madre, un ruolo per cui è stata educata, plasmata... si ritrova ad acquistare un quaderno nero 'proibito'
    giacchè la domenica non era permesso di venderli,
    oltre che per il suo senso della morale ...continua

    Una donna di 43 anni, convinta di essere completamente appagata nel suo ruolo di moglie e madre, un ruolo per cui è stata educata, plasmata... si ritrova ad acquistare un quaderno nero 'proibito'
    giacchè la domenica non era permesso di venderli,
    oltre che per il suo senso della morale...infatti cosa può farsene di un diario segreto la mamma?
    nello scrivere di se, della sua vita , del suo matrimonio dei figli... scopre che la realtà è ben diversa da come le era sempre apparsa, tutti sono diversi, mentono... omettono...
    lei stessa ricalca un ruolo di servilismo e i suoi sacrifici... l'amore per i figli e per il marito... sono solo cose date per scontate, è una brava moglie e un'altrettanto brava mamma, ma non è più Valeria per nessuno...
    la mentalità ristretta con cui è stata allevata, la morale, il perbenismo la rigida educazione...
    i vent'anni passati a 'dare'...
    scrivere nero su bianco, in segreto, mettendosi a nudo... e... diventa tutto più chiaro.
    c'è frustrazione, c'è angoscia. c'è il desiderio di ribellarsi all'idea che gli altri hanno di lei... c'è la consapevolezza di essere ancora giovane e non aver vissuto nulla... c'è il desiderio di ritrovare la propria identità.
    ... Avrei dovuto dire di sì fin dal primo giorno in cui egli mi offrì di partire poichè, in realtà, non desidero altro; la mia rinunzia è solo un'altra prova di quella che Mirella chiama IPOCRISIA.
    Di fronte a queste pagine ho paura: tutti i miei sentimenti, così sviscerati, marciscono, si fanno veleno, e ho la coscienza di diventare rea quanto più tento di essere giudice.
    [...] capirà, ne sono certa, perchè tutte le donne nascondono un quaderno nero, un diario proibito. E tutte debbono distruggerlo.
    Adesso io mi domando dov'è che sono stata più sincera, se in queste pagine o nelle azioni che ho compiuto...
    Non lo so, nessuno lo saprà mai. Mi sento inaridire
    le mie braccia sono rami di un albero secco.
    [...] bisogna che bruci il quaderno al più presto, sùbito,senza neppure rileggerlo e rischiare di intenerirmi, senza dire addio. Questa saràl'ultima pagina: in quelle seguenti non scriverò e , le mie giornate future saranno , come quelle pagine, bianche, lisce, fredde.
    Liscia sarà la grande pietra bianca sulla quale alla fine, tornerò a chiamarmi Valeria.

    http://www.youtube.com/watch?v=fZeA0PbjcdI&feature=rela…

    ha scritto il 

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