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Qualcosa, là fuori

Come il cervello crea la realtà

By Enrico Bellone

(20)

| Paperback | 9788875781910

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Book Description

Tutti gli esseri umani cercano tracce di regolarità nell’ambiente che li ospita: se queste non ci fossero la sopravvivenza sarebbe impossibile. Le persone usano gli organi di senso e il cervello, e colgono colori, suoni, sapori e ruvidezze in quegli oggetti esterni che vengono disposti in uno spazioContinue

Tutti gli esseri umani cercano tracce di regolarità nell’ambiente che li ospita: se queste non ci fossero la sopravvivenza sarebbe impossibile. Le persone usano gli organi di senso e il cervello, e colgono colori, suoni, sapori e ruvidezze in quegli oggetti esterni che vengono disposti in uno spazio tridimensionale e dei quali si percepiscono mutazioni nel tempo. Emergono così le regolarità del senso comune e delle leggi di natura. Eppure, nonostante entrambe funzionino, sta crescendo l’abisso che separa il senso comune dalla scienza: già nel Seicento Galilei, Boyle, Locke e Newton avevano sostenuto che certe qualità degli oggetti (come i colori) non sono reali, bensì creazioni del cervello. La scienza contemporanea si è spinta oltre, fino a criticare le nozioni quotidiane di oggetto, spazio e tempo; e le neuroscienze ci aprono nuovi orizzonti, dove al centro è collocato il cervello come creatore di ciò che il senso comune continua a chiamare realtà. C’è qualcosa, là fuori, ma la sua struttura è costruita dai nostri neuroni. Nuovi problemi, insomma, per storici e filosofi.

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  • Qualcosa là fuori.Come il cervello crea la realtà. Enrico Bellone
    In quest'ultimo volume Bellone ricostruisce il distacco sempre più ampio che separa senso comune e scienza ("l'abisso", senza connotazione negativa, di cui egli stesso parla in un libro dedicato all'amatissimo Galilei), un distacco i ... (continue)

    Qualcosa là fuori.Come il cervello crea la realtà. Enrico Bellone
    In quest'ultimo volume Bellone ricostruisce il distacco sempre più ampio che separa senso comune e scienza ("l'abisso", senza connotazione negativa, di cui egli stesso parla in un libro dedicato all'amatissimo Galilei), un distacco inaugurato già con gli studi secenteschi sul colore, aumentato significativamente con la fisica novecentesca e forse diventato irrecuperabile con il grande sviluppo delle neuroscienze degli ultimi decenni (in questo campo Bellone si serve spesso di citazioni dal neurobiologo Semir Zeki).
    Il "qualcosa là fuori" del titolo è ciò che il senso comune chiama "realtà" e che nei fatti è una costruzione di reti neuronali di cui, solo negli ultimi anni, iniziamo a comprendere meglio il funzionamento. Bellone ricorda come queste reti di neuroni siano rimaste sostanzialmente immutate nei millenni, anche se su di esse si sono innestate funzioni innovative come il linguaggio, la scrittura e la sua comprensione; Consideriamo un evento, a prima vista banale: l’osservazione di un panorama con una casa, un albero, un uccello che canta, fiori che sbocciano. È un’esperienza visiva, uditiva, olfattoria. Immagini, suoni, odori, pruriti sembra che entrino dentro di noi. Non è così: le cose della realtà provocano negli organi di senso potenziali elettrici che viaggiano all’interno del cervello. Nel cervello non viaggia l’immagine della casa, ma i potenziali elettrici che la casa provoca nella retina. Arrivati alle aree della coscienza, essi producono l’esperienza della casa. Essi sono espedienti delle aree della corteccia cerebrale della sensibilità per tener distinte onde elettromagnetiche (luce, buio, colori), molecole (gli odori e i sapori), la loro velocità (caldo e freddo) e spostamenti d’aria (i suoni).
    A questo punto non può non essere tirata in ballo per queste conquiste umane la exaptation (o "preadattamento", si veda Stephen Jay Gould e Elisabeth Vrba). Di questa, l'esempio divulgativo più celebre rimane quello delle piume, carattere evolutivo avente funzione di regolazione termica nei dinosauri e passato, negli uccelli, ad avere una funzione fondamentale nel volo (in sostanza il preadattamento si ha quando un carattere di organismo assume una funzione indipendente dalla primitiva). La centralità della mente embodied (o incarnata) e l'impossibilità di un pensiero "disincarnato" sono i passi successivi: il pensiero e la realtà che sperimentiamo, gli stessi concetti che maneggiamo, sono in qualche maniera inscritti dentro la nostra struttura biologica. La chiusura di questo percorso non può quindi che rimandare, una volta ancora, alla necessità di eliminare la distinzione tra corpo e mente.
    Sebbene io sia convinto che avremmo bisogno di tanti intellettuali veri come Enrico Bellone, (che purtroppo ci ha lasciati), ritengo che l’autore non abbia la capacità di rendere affascinante l’esposizione delle proprie idee e delle interessanti intuizioni che cerca di comunicare.

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    Talas said on May 30, 2012 | Add your feedback

Book Details

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  • Libri Italiani
  • Paperback 120 Pages
  • Edition: 1
  • ISBN-10: 8875781915
  • ISBN-13: 9788875781910
  • Publisher: Codice
  • Pub date: Jun 16, 2011
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9788875781910 Paperback €15.00 €12.75 IBS.IT
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