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Qualcosa nella notte

Storia di Gilgamesh, signore di Uruk, e dell'uomo selvatico cresciuto tra le gazzelle

Di

Editore: Mondadori (Piccola Biblioteca Oscar, 486)

3.5
(64)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 195 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8804533579 | Isbn-13: 9788804533573 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Le più antiche tradizioni orali del "Gilgamesh", grande poema epico dellaciviltà sumerica, risalgono al III millennio a.C., ma la storia dell'opera ècomplessa; oltre a una redazione babilonese del XII secolo, se ne conosceun'altra, assira, del VII secolo. Il romanzo di Paola Capriolo è una vera,personale "esecuzione", una reinterpretazione moderna e poetica di quel testo.La nostra scrittrice ha studiato con passione e accanimento la tradizione deltesto, ma il suo intento, pur nel rispetto accurato di ogni particolare, nonha nulla ha che vedere con la filologia o con l'archeologia. Nelle suepagine, le avventure di Gilgamesh e del suo amico Enkidu, l'uomo "selvatico"che conosce il linguaggio degli animali, dà vita a una nuova epopea.
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  • 4

    Una storia millenaria riproposta con grande grazia narrativa rendendo estremamente gradevole anche l'espediente di riproporre brani di testo (come quello che comincia con le parole del titolo e introd ...continua

    Una storia millenaria riproposta con grande grazia narrativa rendendo estremamente gradevole anche l'espediente di riproporre brani di testo (come quello che comincia con le parole del titolo e introduce la narrazione di un sogno) usati per ravvivare la patina antica del testo e ribadirne le antichissime origini orali.

    ha scritto il 

  • 2

    Questo libro "mitologico", anche se non troppo lungo e con capitoli brevissimi, non riuscivo a finirlo.
    Alcune parti sembrano inutili,altre scorrono veloci.
    E confrontato con le grandi mitologie grech ...continua

    Questo libro "mitologico", anche se non troppo lungo e con capitoli brevissimi, non riuscivo a finirlo.
    Alcune parti sembrano inutili,altre scorrono veloci.
    E confrontato con le grandi mitologie greche e latine sembra abbastanza insulso...

    ha scritto il 

  • 4

    Questo libro è un piccolo gioiello

    L'epopea di Gilgamesh, raccontata in un romanzo. Il dramma di Enkidu, che da uomo-animale, sereno e pacifico, diventa uomo-civile, tormentato dai sogni e dalla consapevolezza della morte. Due facce in ...continua

    L'epopea di Gilgamesh, raccontata in un romanzo. Il dramma di Enkidu, che da uomo-animale, sereno e pacifico, diventa uomo-civile, tormentato dai sogni e dalla consapevolezza della morte. Due facce in realtà dello stesso uomo: quella che spinge in avanti, che vuole il progresso, la gloria, l'immortalità, che vuole tagliare i cedri per farne porte intarsiate e non si ferma davanti alle suppliche della natura. E l'altra, quella che ascolta la voce della foresta, che vorrebbe tornare a correre con le gazzelle e dormire il sonno senza sogni della pace interiore, che muore quando passa il limite e si ritira, lasciando l'uomo civilizzato solo e alle prese con i suoi desideri realizzati. Quest'epopea è di una modernità straziante o forse è proprio vero che l'epica è tale perchè è sempre al passo con i tempi e ci narra da millenni di cosa è fatto l'uomo. Complimenti a Paola Capriolo che mette a portata di mano quest'epopea famosa ma misconosciuta, e che ci ha regalato un libro bellissimo.

    ha scritto il 

  • 5

    Bellissimo. Una rielaborazione poetica della leggenda di Gilgamesh, ma soprattutto una riflessione sulla condizione umana, con un tono da favola. Una della cose più belle è il ritmo: dolce, ipnotico, ...continua

    Bellissimo. Una rielaborazione poetica della leggenda di Gilgamesh, ma soprattutto una riflessione sulla condizione umana, con un tono da favola. Una della cose più belle è il ritmo: dolce, ipnotico, cadenzato, amaliatore, che ti culla e ti avvolge.

    ha scritto il 

  • 4

    Si tratta di una riscrittura moderna del più antico poema epico dell'umanità, la saga di Gilgamesh, signore di Uruk, e del suo amico Enkidu.
    Un'atmosfera incantata per un libro che a tratti riesce ad e ...continua

    Si tratta di una riscrittura moderna del più antico poema epico dell'umanità, la saga di Gilgamesh, signore di Uruk, e del suo amico Enkidu.
    Un'atmosfera incantata per un libro che a tratti riesce ad essere poetico. Consigliato a chi apprezza i libri con un ritmo lento.

    ha scritto il 

  • 2

    sottotitolo STORIA DI GILGAMESH, SIGORE DI URUK, E DELL’UOMO SELVATICO CRESCIUTO TRA LE GAZZELLE, di Paola Capriolo, giornalista del Corsera.
    Finito solo per capire dove andava a parare, vagamente scop ...continua

    sottotitolo STORIA DI GILGAMESH, SIGORE DI URUK, E DELL’UOMO SELVATICO CRESCIUTO TRA LE GAZZELLE, di Paola Capriolo, giornalista del Corsera.
    Finito solo per capire dove andava a parare, vagamente scopiazzando la rutilante fantasia profusa da Umberto Eco in Baudolino. Morale: non andava da nessuna parte.

    ha scritto il