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Qualcosa nella notte

Storia di Gilgamesh, signore di Uruk, e dell'uomo selvatico cresciuto tra le gazzelle

Di

Editore: Mondadori (Piccola Biblioteca Oscar, 486)

3.5
(63)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 195 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8804533579 | Isbn-13: 9788804533573 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Le più antiche tradizioni orali del "Gilgamesh", grande poema epico dellaciviltà sumerica, risalgono al III millennio a.C., ma la storia dell'opera ècomplessa; oltre a una redazione babilonese del XII secolo, se ne conosceun'altra, assira, del VII secolo. Il romanzo di Paola Capriolo è una vera,personale "esecuzione", una reinterpretazione moderna e poetica di quel testo.La nostra scrittrice ha studiato con passione e accanimento la tradizione deltesto, ma il suo intento, pur nel rispetto accurato di ogni particolare, nonha nulla ha che vedere con la filologia o con l'archeologia. Nelle suepagine, le avventure di Gilgamesh e del suo amico Enkidu, l'uomo "selvatico"che conosce il linguaggio degli animali, dà vita a una nuova epopea.
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  • 4

    Una storia millenaria riproposta con grande grazia narrativa rendendo estremamente gradevole anche l'espediente di riproporre brani di testo (come quello che comincia con le parole del titolo e introduce la narrazione di un sogno) usati per ravvivare la patina antica del testo e ribadirne le anti ...continua

    Una storia millenaria riproposta con grande grazia narrativa rendendo estremamente gradevole anche l'espediente di riproporre brani di testo (come quello che comincia con le parole del titolo e introduce la narrazione di un sogno) usati per ravvivare la patina antica del testo e ribadirne le antichissime origini orali.

    ha scritto il 

  • 2

    Questo libro "mitologico", anche se non troppo lungo e con capitoli brevissimi, non riuscivo a finirlo.
    Alcune parti sembrano inutili,altre scorrono veloci.
    E confrontato con le grandi mitologie greche e latine sembra abbastanza insulso...

    ha scritto il 

  • 4

    Questo libro è un piccolo gioiello

    L'epopea di Gilgamesh, raccontata in un romanzo. Il dramma di Enkidu, che da uomo-animale, sereno e pacifico, diventa uomo-civile, tormentato dai sogni e dalla consapevolezza della morte. Due facce in realtà dello stesso uomo: quella che spinge in avanti, che vuole il progresso, la gloria, l'immo ...continua

    L'epopea di Gilgamesh, raccontata in un romanzo. Il dramma di Enkidu, che da uomo-animale, sereno e pacifico, diventa uomo-civile, tormentato dai sogni e dalla consapevolezza della morte. Due facce in realtà dello stesso uomo: quella che spinge in avanti, che vuole il progresso, la gloria, l'immortalità, che vuole tagliare i cedri per farne porte intarsiate e non si ferma davanti alle suppliche della natura. E l'altra, quella che ascolta la voce della foresta, che vorrebbe tornare a correre con le gazzelle e dormire il sonno senza sogni della pace interiore, che muore quando passa il limite e si ritira, lasciando l'uomo civilizzato solo e alle prese con i suoi desideri realizzati. Quest'epopea è di una modernità straziante o forse è proprio vero che l'epica è tale perchè è sempre al passo con i tempi e ci narra da millenni di cosa è fatto l'uomo. Complimenti a Paola Capriolo che mette a portata di mano quest'epopea famosa ma misconosciuta, e che ci ha regalato un libro bellissimo.

    ha scritto il 

  • 5

    Bellissimo. Una rielaborazione poetica della leggenda di Gilgamesh, ma soprattutto una riflessione sulla condizione umana, con un tono da favola. Una della cose più belle è il ritmo: dolce, ipnotico, cadenzato, amaliatore, che ti culla e ti avvolge.

    ha scritto il 

  • 4

    Si tratta di una riscrittura moderna del più antico poema epico dell'umanità, la saga di Gilgamesh, signore di Uruk, e del suo amico Enkidu.
    Un'atmosfera incantata per un libro che a tratti riesce ad essere poetico. Consigliato a chi apprezza i libri con un ritmo lento.

    ha scritto il 

  • 2

    sottotitolo STORIA DI GILGAMESH, SIGORE DI URUK, E DELL’UOMO SELVATICO CRESCIUTO TRA LE GAZZELLE, di Paola Capriolo, giornalista del Corsera.
    Finito solo per capire dove andava a parare, vagamente scopiazzando la rutilante fantasia profusa da Umberto Eco in Baudolino. Morale: non andava da n ...continua

    sottotitolo STORIA DI GILGAMESH, SIGORE DI URUK, E DELL’UOMO SELVATICO CRESCIUTO TRA LE GAZZELLE, di Paola Capriolo, giornalista del Corsera.
    Finito solo per capire dove andava a parare, vagamente scopiazzando la rutilante fantasia profusa da Umberto Eco in Baudolino. Morale: non andava da nessuna parte.

    ha scritto il