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Qualcuno con cui correre

Di

Editore: Mondadori (Oscar scrittori del novecento, 1805)

4.2
(3990)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 363 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Francese

Isbn-10: 8804508183 | Isbn-13: 9788804508182 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Alessandra Shomroni

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Teens

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Descrizione del libro
Assaf è un sedicenne timido e impacciato; inseguendo un cane per le strade di Gerusalemme viene condotto in luoghi impensati, di fronte ad inquietanti personaggi, fino ad incontrare Tamar, una ragazza solitaria e ribelle, fuggita di casa per salvare il fratello tossicodipendente. Il mistero ed il fascino di Tamar catturano Assaf, che decide di andare fino in fondo, di "correre" con lei.
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  • 4

    Un bel libro, anche se io l'avevo caricato di aspettative eccessive in base alle opinioni che avevo sentito. Sicuramente mi avrebbe colpito di più se l'avessi letto da adolescente, e penso sia un bellissimo libro da regalare a un/a ragazzo/a di quell'età. Leggendolo oggi, resta una bella storia n ...continua

    Un bel libro, anche se io l'avevo caricato di aspettative eccessive in base alle opinioni che avevo sentito. Sicuramente mi avrebbe colpito di più se l'avessi letto da adolescente, e penso sia un bellissimo libro da regalare a un/a ragazzo/a di quell'età. Leggendolo oggi, resta una bella storia narrata con grazia, anche se la trama non è solidissima (ma, del resto, si tratta di una storia a metà tra il romanzo e la favola) e il finale, un po' frettoloso, lascia alcuni punti in sospeso.

    ha scritto il 

  • 5

    Io e la mia ombra ci siamo messi in cammino...

    Un semplice incipit. Una frase che trascina in una corsa sfrenata attraverso la città e ben oltre, completamente presi nella'adempimento di un compito, di una missione che cambia con lo scorrere delle pagine. Impariamo a conoscere lei attraverso gli occhi di tanti altri. E quando pensi che tutto ...continua

    Un semplice incipit. Una frase che trascina in una corsa sfrenata attraverso la città e ben oltre, completamente presi nella'adempimento di un compito, di una missione che cambia con lo scorrere delle pagine. Impariamo a conoscere lei attraverso gli occhi di tanti altri. E quando pensi che tutto sia finito...è solo l'inizio del viaggio... Presente nella mia libreria (reale e virtuale) e sul mio kindle.

    ha scritto il 

  • 5

    Io e la mia ombra ci siamo messi in cammino

    Un semplice incipit. Una frase che trascina in una corsa sfrenata attraverso la città e ben oltre, completamente presi nella'adempimento di un compito, di una missione che cambia con lo scorrere delle pagine. Impariamo a conoscere lei attraverso gli occhi di tanti altri. E quando pensi che tutto ...continua

    Un semplice incipit. Una frase che trascina in una corsa sfrenata attraverso la città e ben oltre, completamente presi nella'adempimento di un compito, di una missione che cambia con lo scorrere delle pagine. Impariamo a conoscere lei attraverso gli occhi di tanti altri. E quando pensi che tutto sia finito...è solo l'inizio del viaggio... Presente nella mia libreria (reale e virtuale) e sul mio kindle.

    ha scritto il 

  • 4

    "Benchè non fosse un avventuriero per natura, si sentì invadere da una sensazione sconosciuta, dal piacere di una corsa verso l'ignoto. E dentro di lui cominciò a rimbalzare un pensiero gradevole: forse questa corsa non sarebbe mai finita."

    Questo romanzo è stata una vera sorpresa, sia nello stile che nei contenuti. Mi ha colpito particolarmente la delicatezza con cui David Grossman è riuscito a tratteggiare i caratteri dei due protagonisti, l'insicurezza e la riservatezza di uno come la determinazione dell'altra nonostante le mille ...continua

    Questo romanzo è stata una vera sorpresa, sia nello stile che nei contenuti. Mi ha colpito particolarmente la delicatezza con cui David Grossman è riuscito a tratteggiare i caratteri dei due protagonisti, l'insicurezza e la riservatezza di uno come la determinazione dell'altra nonostante le mille paure e incertezze. Fra i due è sicuramente Assaf quello con cui mi sono maggiormente rivisto, è stato come leggere una parte di me: la necessità di trovare una persona con cui "condividere", a cui sai di appartenere, ma non si tratta di una persona qualunque, ma di una persona ben precisa che devi semplicemente mettere a fuoco per capire quale sia. Qualcuno con cui correre, citando il titolo del romanzo. Tamar invece ha rappresentato un pò il sogno di tutti: scoprire di non essere soli ad affrontare le difficoltà che la vita ci pone davanti e le sfide che ci prefissiamo di superare. Per quanto crediamo di essere soli, c'è qualcuno che ci assiste e ci sta vicino, qualcuno che possiamo addirittura non conoscere, un vero e proprio sconosciuto. Come in ogni avventura che si rispetti non possono mancare dei fidati compagni di viaggio: Dinka, Teodora, Leah, Shelly... Molto interessante e poco convenzionale la struttura stessa del romanzo e l'alternare le vicende di Assaf con quelle di Tamar. Davvero bello.

    ha scritto il 

  • 4

    Favola dark

    Ieri notte, dopo aver finito il libro, ho pensato a cosa veramente mi avesse così emozionata. Non la storia, che mi pare un pò poco credibile e anche un pò assurda, a tratti; mi ha colpita il rapporto tra i due protagonisti, che cresce a distanza e si arricchisce pagina dopo pagina. Mi hanno col ...continua

    Ieri notte, dopo aver finito il libro, ho pensato a cosa veramente mi avesse così emozionata. Non la storia, che mi pare un pò poco credibile e anche un pò assurda, a tratti; mi ha colpita il rapporto tra i due protagonisti, che cresce a distanza e si arricchisce pagina dopo pagina. Mi hanno colpito la dolcezza e la tenerezza del loro rapporto. E anche la tenacia e la caparbietà dell'amore fraterno. E poi mi piace sempre molto questo altalenante viaggio tra passato e presente, che mescola un pò le carte e piano piano ti svela i fili invisibili che legano la storia e i personaggi. Delusione nel finale: scontato, tirato per i capelli con quell'unica e anche troppo inverosimile scena da "arrivano i nostri".

    ha scritto il 

  • 2

    Vado controcorrente e dico che questo libro non mi è piaciuto per niente.
    La storia d'amore adolescenziale tra Assaf e Teodora, con lo sfondo di una mafia dedita allo sfruttamento degli artisti di strada, mi è sembrata francamente descritta in modo infantile; il finale poi è degno dei peggiori fi ...continua

    Vado controcorrente e dico che questo libro non mi è piaciuto per niente. La storia d'amore adolescenziale tra Assaf e Teodora, con lo sfondo di una mafia dedita allo sfruttamento degli artisti di strada, mi è sembrata francamente descritta in modo infantile; il finale poi è degno dei peggiori film d'azione. Il giovane protagonista subisce due pestaggi in 2 giorni; la polizia che interviene in extremis per salvare la situazione; i malviventi incalliti che si fanno infinocchiare da una ragazzina... tutto poco credibile.

    ha scritto il 

  • 4

    Un po' di scrittori (o presunti tali) dovrebbero leggere libri del genere, ché magari arrivano a capire che per scrivere libri con protagonisti degli adolescenti non per forza serve mettere frasi tipo solecuoreamore un rigo sì e uno no, e scopate come non se ne vedono nemmeno in un film porno fat ...continua

    Un po' di scrittori (o presunti tali) dovrebbero leggere libri del genere, ché magari arrivano a capire che per scrivere libri con protagonisti degli adolescenti non per forza serve mettere frasi tipo solecuoreamore un rigo sì e uno no, e scopate come non se ne vedono nemmeno in un film porno fatto male (ché quello fatto bene magari c'ha anche una trama più interessante dei libri scritti dai suddetti scrittori)

    ha scritto il 

  • 3

    Grossman non è sicuramente il mio partner ideale di corsa: per riuscire a spezzare il fiato devo attendere l'arrivo, gli allunghi sono incredibilmente noiosi, il percorso è per lo più monotono.
    No, io quando corro voglio farlo con mente e corpo, che sia solo per dieci minuti, ma devo sentirmi str ...continua

    Grossman non è sicuramente il mio partner ideale di corsa: per riuscire a spezzare il fiato devo attendere l'arrivo, gli allunghi sono incredibilmente noiosi, il percorso è per lo più monotono. No, io quando corro voglio farlo con mente e corpo, che sia solo per dieci minuti, ma devo sentirmi stremata...

    ha scritto il 

  • 5

    È il libro più bello che ho letto quest'anno e me ne stupisco perché Grossman è lo stesso di Che tu sia per me il coltello uno dei pochi da me abbandonati (e persino dalle prime pagine!). Se non l'avessi avuto casualmente in casa in un momento di penuria di letture non lo avrei mai cercat ...continua

    È il libro più bello che ho letto quest'anno e me ne stupisco perché Grossman è lo stesso di Che tu sia per me il coltello uno dei pochi da me abbandonati (e persino dalle prime pagine!). Se non l'avessi avuto casualmente in casa in un momento di penuria di letture non lo avrei mai cercato. Misteri (o piuttosto regali) dello spirito della lettura .... Una storia di adolescenti che ho sentito addosso parola per parola, è stato come indossare il libro mentre lo leggevo. Una delle chicche che mi sono piaciute tantissimo: In quel momento Tamar aveva capito di non appartenere più a loro, di chiedere qualcosa che loro non potevano, o forse non volevano, dare. Era ammutolita mentre Adi e Idan avevano ripreso a parlare senza di lei, come se fossero stati disturbati da un semplice refolo di vento. Benché ferita aveva continuato con coraggio, sorridendo alle loro battute, ma aveva l'impressione che un paio di forbici gelide e affilate stesse ritagliando la sua sagoma dall'immagine di loro tre.

    ha scritto il 

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