Qualcuno con cui correre

Di

Editore: Mondadori (Oscar Contemporanea)

4.2
(4304)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 362 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Francese

Isbn-10: 8804582510 | Isbn-13: 9788804582519 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Alessandra Shomroni

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Adolescenti

Ti piace Qualcuno con cui correre?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
Assaf è un sedicenne timido e impacciato; inseguendo un cane per le strade di Gerusalemme viene condotto in luoghi impensati, di fronte a inquietanti personaggi, fino a incontrare Tamar, una ragazza solitaria e ribelle. Il mistero e il fascino di Tamar catturano Assaf, che decide di andare fino in fondo, di "correre" con lei...
Ordina per
  • 4

    E' il secondo libro di Grossman che mi accingo a leggere. Come il primo (Che tu sia per me il coltello) inizia, per me, in modo piuttosto lento e troppo articolato; non riesco ad avere degli appigli, ...continua

    E' il secondo libro di Grossman che mi accingo a leggere. Come il primo (Che tu sia per me il coltello) inizia, per me, in modo piuttosto lento e troppo articolato; non riesco ad avere degli appigli, a crearmi un quadro chiaro, seppur limitato, della storia nella quale andrò ad inoltrarmi. Ma, improvvisamente, oltre una certa soglia, mi si svela un mondo. Di nuovo. Ed è questa la cosa più bella di questo scrittore. Lo stupore che suscita.

    ha scritto il 

  • 5

    "Talvolta è più offensivo essere apprezzati per i motivi sbagliati che essere disprezzato per quello giusti."

    Sapevo che un giorno avrei dovuto pentirmi delle mie letture scomposte ed autodidatte. Non nel senso di pentirmi di qualche libro che ho letto, questo mai; piuttosto pentirmi per non aver chiesto cons ...continua

    Sapevo che un giorno avrei dovuto pentirmi delle mie letture scomposte ed autodidatte. Non nel senso di pentirmi di qualche libro che ho letto, questo mai; piuttosto pentirmi per non aver chiesto consigli, o forse sarebbe più corretto dire rammaricarmi perchè nessuno mai mi ha seguita o supportata nelle mie esplorazioni letterarie. Mi conforta non poco però di essere riuscita a farlo con i miei figli: in campo di letture ancora adesso sanno a chi rivolgersi, e mi preoccupa anche la fiducia che hanno entrambi nei giudizi della sottoscritta. Non dimentichiamo -questo voi non potete saperlo, ma per me è vitale-, che è proprio grazie ad un libro (Un giorno questo dolore ti sarà utile, per la precisione) che dopo quattro anni di completo silenzio mio figlio ha ripreso a parlarmi. E se adesso, dopo tutti questi anni e tutta questa strada, ho finalmente letto questo libro è stato anche per lui, che me lo ha sempre decantato.
    Ma dicevo del rimpianto: mi spiace non averlo letto all'età giusta. Vabbè, i bei libri non hanno un età ne' un pubblico, per il fatto di essere belli possono essere proposti e goduti da tutti (vedi Cartoline dalla terra di nessuno, altro "cult" tra me e mio figlio, anche questo catalogato come libro per ragazzi soltanto per comodità di scaffale); certo che la storia di Dinka, l'avessi letta quando avevo il mio primo cane e l'età di Tamar, me la sarei tenuta addosso per sempre, mi avrebbe aiutata a crescere, mi avrebbe fatto bene.
    In ogni caso sono contenta che i miei figli lo abbiano letto "presto" e che io, prima o poi, ci sia comunque arrivata; in qualsiasi caso, è un dono prezioso che non può andare perduto.
    Che Grossman trasformi ogni cosa in favola e poesia non è una novità, ma il candore ed il ritmo che ha questo romanzo sono qualcosa di straordinario.

    ha scritto il 

  • 5

    Un viaggio alla ricerca dell'altro e di se stessi

    Ambientato nella moderna Gerusalemme, in Israele.
    I protagonisti del romanzo sono Assaf e Tamar, entrambi giovani ma con storie e situazioni di vita diverse. Il primo è un ragazzo robusto ed insicuro ...continua

    Ambientato nella moderna Gerusalemme, in Israele.
    I protagonisti del romanzo sono Assaf e Tamar, entrambi giovani ma con storie e situazioni di vita diverse. Il primo è un ragazzo robusto ed insicuro che impegna la propria estate lavorando presso un ente comunale. La seconda è una coraggiosa ragazza che si butta nella pericolosa vita di artista di strada con lo scopo di ritrovare il fratello eroinomane, scappato da casa da diversi mesi.
    Un giorno ad Assaf viene dato il compito di ritrovare i proprietari di una cagna custodita presso il canile.
    Il ragazzo, guidato solo dall'istinto dell'animale, inizia un avvincente "viaggio" lungo le vie della città nel quale, tra difficoltà ed incontri, viene portato prima a conoscenza dell'esistenza di Tamar (proprietaria della cagna) e poi ad un graduale innamoramento verso la stessa (benché sconosciuta). La caparbietà e la speranza di incontrare Tamar portano Assaf a compiere un percorso, non solo di ricerca dell'altra persona, ma anche di riflessione su se stesso.
    E' una storia coinvolgente e scorrevole in tutte le sue parti. Mi è quasi dispiaciuto averlo terminato, perciò merita il massimo dei voti: 5/5.

    ha scritto il 

  • 5

    [...] Questo romanzo mi è piaciuto dalla prima all’ultima riga, senza lasciare fuori nemmeno una virgola. Emozionante, fluido, di una vividezza tangibile, resa tale anche dallo stile di Grossman, capa ...continua

    [...] Questo romanzo mi è piaciuto dalla prima all’ultima riga, senza lasciare fuori nemmeno una virgola. Emozionante, fluido, di una vividezza tangibile, resa tale anche dallo stile di Grossman, capace di coinvolgere il lettore a tal punto da farlo sentire parte integrante della storia, facendolo scivolare lentamente nei meandri delle pagine senza che se ne accorga e svelando completamente i fatti solo quando compaiono in modo innegabile in tutta la loro chiarezza davanti alle sue retine. Complice sicuramente anche la narrazione, bipartita secondo i punti di vista dei due personaggi principali, inizialmente non coincidenti a livello temporale, dato che quello di Tamar riprende eventi a partire da un mese prima rispetto al presente narrativo, per poi avvicinarsi man mano e scorrere in parallelo al punto di vista del ragazzo. [...]

    Per la recensione completa: http://lanicchialetteraria.altervista.org/?p=898

    ha scritto il 

  • 5

    Binari paralleli, o no?

    Riguardo Grossman ho sempre letto recensioni piene piene di entusiasmo, ho trovato questo libro in scambio tempo fa e ho voluto provare. In realtà ero tranquilla, ultimamente vado sul sicuro con le mi ...continua

    Riguardo Grossman ho sempre letto recensioni piene piene di entusiasmo, ho trovato questo libro in scambio tempo fa e ho voluto provare. In realtà ero tranquilla, ultimamente vado sul sicuro con le mie letture, sto leggendo tanti libri super consigliati... insomma mi piace vincere facile.
    In realtà però non sapevo assolutamente nulla della trama. Mi ha stupito, è stato difficile ingranare, all'inizio sembra una storia banale, ma poi...
    Due vite che viaggiano in parallelo, una manciata di righe per una.. poi l'altra... due vite così diverse, così lontane. Il romanzo parla di due ragazzi con storie, famiglie e esperienze assolutamente opposte, ma che iniziano a volersi bene ancor prima di conoscersi, addirittura in un caso ancor prima di incontrarsi.
    Assaf parte alla ricerca di Tamar per caso, per restituirle il suo cane, trovato abbandonato per le vie di Gerusalemme e nei due giorni di ricerca, seguendo Dinka, ripercorre la vita della ragazza, ma soprattutto rilegge la sua e scopre un po' se stesso.
    Tamar scappa di casa per catapultarsi sulla strada alla ricerca del fratello perduto e Grossman è geniale nel raccontare le emozioni che stare sulla strada suscita, che essere artisti di strada comporta.
    Tamar insegue suo fratello ripercorrendo i suoi passi e Assaf corre letteralmente alla ricerca di Tamar seguendo il fiuto di Dinka, che lo costringerà a calpestare le stesse impronte lasciate dalla ragazza.
    Alla fine i due binari paralleli si scontrano e l'incontro dei ragazzi è inaspettato come tutto il libro, compreso il finale.
    Un'altra cosa che mi ha stupito è stata il ritrovare anche qui, casualmente, un eroinomane. Non avevo mai approfondito quello che drogarsi comporta. In Shantaram (che ho letto un mesetto fa) pensavo che il protagonista avesse descritto in modo impeccabile l'essere eroinomane, ma mi sbagliavo. Lui descrive il suo personale essere eroinomane. Lin per disintossicarsi si faceva legare al letto per due giorni e nel romanzo ci raccontava il suo patire silenzioso e immobile. Il fratello di Tamar invece soffre in modo completamente diverso... la sua disintossicazione è una tortura diversa, più coinvolgente. In entrambi i casi rispecchia il carattere dei due personaggi con chiarezza estrema. Alla fine li conosci. Li conosci davvero.
    Insomma w Grossman, non vedo l'ora di ritrovarmi un altro dei suoi libri tra le mani!

    ha scritto il 

  • 5

    ....bella scoperta!

    Credo, ci sia poco da dire su questo libro..
    Va letto piano e assaporato e io ci ho messo quasi una settimana, perche non volevo che finisse..
    Non mi sento di dire molto per il semplice fatto che vorr ...continua

    Credo, ci sia poco da dire su questo libro..
    Va letto piano e assaporato e io ci ho messo quasi una settimana, perche non volevo che finisse..
    Non mi sento di dire molto per il semplice fatto che vorrei che tutti quelli che prendono in mano,per la prima volta un libro di David Grossman, potessero emozionarsi come ho potuto farlo io...
    Scritto benissimo, molto introspettivo, una penna delicata, sensibile, assolutamente non banale, che sa descrivere magistralmente gli stati d'animo, in questo caso di due
    ragazzini, Tamar e Assaf e non posso dimenticarmi di Dinka, (cagna) grande
    protagonista di questo libro...
    Anche se le tematiche trattate, per me personalmente, non erano delle più interessanti, adolescenza, droga ecc...ma Grossman lo fa con grande maestria e solo per questo
    vale la pena leggere questo libro, che racconta di amicizia, lealtà e di un intenso
    legame affettivo tra due fratelli....

    ha scritto il 

  • 1

    DELUSIONE...

    Se avete apprezzato Col corpo capisco, Che tu sia per me il coltello o tantopiú Vedi alla voce Amore, allora non vi rovinate il palato. Grossmann scrive anche per ragazzi, certo; e lo fa ...continua

    DELUSIONE...

    Se avete apprezzato Col corpo capisco, Che tu sia per me il coltello o tantopiú Vedi alla voce Amore, allora non vi rovinate il palato. Grossmann scrive anche per ragazzi, certo; e lo fa anche bene - ma allora sarebbe il caso si avvertisse il lettore che questo romanzo rientra appunto in questa categoria. Il cui titolo, ahimè, è tanto evocativo quanto vacua la storia.

    ha scritto il 

  • 5

    Sicuramente, dopo questo magico incontro, cercheró altre pagine di Grossman. Di questo romanzo dolceamaro ho gustato la delicatezza e la potenza narrativa. Ho amato intensamente i due eroi adolescenti ...continua

    Sicuramente, dopo questo magico incontro, cercheró altre pagine di Grossman. Di questo romanzo dolceamaro ho gustato la delicatezza e la potenza narrativa. Ho amato intensamente i due eroi adolescenti, il dolce Assaf e l'intrepida Tamar, il loro sentirsi disorientati e lo straordinario coraggio. Una storia originale, cruda e fiabesca allo stesso tempo.

    ha scritto il 

Ordina per