Qualcuno con cui correre

Di

Editore: Mondadori

4.2
(4237)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 362 | Formato: eBook | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Francese

Isbn-10: 8852016589 | Isbn-13: 9788852016585 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Alessandra Shomroni

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Copertina rigida

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Adolescenti

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Descrizione del libro
Assaf è un sedicenne timido e impacciato; inseguendo un cane per le strade di Gerusalemme viene condotto in luoghi impensati, di fronte a inquietanti personaggi, fino a incontrare Tamar, una ragazza solitaria e ribelle. Il mistero e il fascino di Tamar catturano Assaf, che decide di andare fino in fondo, di "correre" con lei...
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  • 3

    Come sei quando apri le ali

    bel romanzo di formazione, nulla per cui strapparsi i capelli ma sicuramente meritevole. ho apprezzato molto l'intreccio della storia che, dopo un inizio lento e poco stimolante, mi ha incuriosito par ...continua

    bel romanzo di formazione, nulla per cui strapparsi i capelli ma sicuramente meritevole. ho apprezzato molto l'intreccio della storia che, dopo un inizio lento e poco stimolante, mi ha incuriosito parecchio. consigliato se siete alla ricerca di una lettura scorrevole ma non per questo banale.

    ha scritto il 

  • 0

    Qualcuno con cui correre

    Violento ma intenso e profondo. Racconta la storia di Tamar, una ragazzina che per salvare il fratello dalla droga e dal racket mette in gioco la sua vita. Ma anche la storia di xxxx che quasi per cas ...continua

    Violento ma intenso e profondo. Racconta la storia di Tamar, una ragazzina che per salvare il fratello dalla droga e dal racket mette in gioco la sua vita. Ma anche la storia di xxxx che quasi per caso si mette sulle tracce di Tamar: l'aiuta, la salva, la ama.
    La scrittura di Grossman non delude mai. Anzi qui e' forse piu' incisiva di sempre.
    Un racconto di formazione tra i piu belli che abbia mai letto.

    ha scritto il 

  • 4

    qualcuno con cui correre.

    Ho iniziato a leggerlo a fatica....ho avuto l'impressione come se non scorresse, invece dopo mi sono dovuta ricredere....l'ho finito in un lampo ! Una storia toccante, fa comprendere che con la forza ...continua

    Ho iniziato a leggerlo a fatica....ho avuto l'impressione come se non scorresse, invece dopo mi sono dovuta ricredere....l'ho finito in un lampo ! Una storia toccante, fa comprendere che con la forza di volontà, e l'amore di qualcuno, si possono superare tanti ostacoli !

    ha scritto il 

  • 4

    Di Grossman avevo provato a leggere "Che tu sia per me il coltello" e l'avevo trovato eccessivamente pesante tanto da averlo abbandonato prima di finirlo convincendomi che questo autore così generalme ...continua

    Di Grossman avevo provato a leggere "Che tu sia per me il coltello" e l'avevo trovato eccessivamente pesante tanto da averlo abbandonato prima di finirlo convincendomi che questo autore così generalmente amato non facesse per me. Poi a mio figlio liceale è stato consigliato questo libro e per curiosità ho voluto leggerlo prima di lui. Che piacevole sorpresa. Completamente diverso dal primo romanzo che avevo letto. Coinvolgente, appassionante, commovente. Perfetto per dei lettori adolescenti ma non solo.

    ha scritto il 

  • 5

    ricerca di corsa

    Il racconto di due ragazzi, due anime candide, che con motivazioni diverse iniziano due viaggi in parallelo. Assaf sembra essere l’alter ego del lettore, inizia una corsa/ricerca, quasi per caso, che ...continua

    Il racconto di due ragazzi, due anime candide, che con motivazioni diverse iniziano due viaggi in parallelo. Assaf sembra essere l’alter ego del lettore, inizia una corsa/ricerca, quasi per caso, che lo/ci porterà a scoprire cosa è successo a Tamar, al perché ha abbandonato il cane adorato che Assaf deve riconsegnarle. Lettura molto piacevole e scorrevole.

    ha scritto il 

  • 4

    “Provava una sensazione nuova, sconcertante, strana. Come se qualcuno si fosse intrufolato nella sua anima e avesse cominciato vertiginosamente ad arredarla, a spostare tavoli pesanti, a buttare fuori ...continua

    “Provava una sensazione nuova, sconcertante, strana. Come se qualcuno si fosse intrufolato nella sua anima e avesse cominciato vertiginosamente ad arredarla, a spostare tavoli pesanti, a buttare fuori armadi vecchi e pieni di muffa, a introdurre mobili leggeri e flessibili”. Questo senso di leggerezza che lieve e inaspettato penetra nel cuore di Assaf al termine (o quasi….) della sua avventura, è per il lettore un sorso d’acqua fresca, una boccata d’aria pura e purificatrice: dopo tanto dolore e sofferenza questo slancio lirico giunge quanto mai gradito e, con quello di Assaf, anche l’animo del lettore si fa leggero, colpito dallo squarcio d’azzurro apertosi improvvisamente in un cielo da troppo tempo nuvoloso e opprimente.
    Assaf, protagonista maschile del romanzo, è un ragazzo alla ricerca di una scintilla che possa accendere di nuovo fuoco e nuovo calore una vita troppo tranquilla, trascorsa passivamente tra la scuola e alcuni amici di comoda facciata. Tale scintilla giunge inaspettata, in un giorno come tanti, trascorso come impiegato presso il canile municipale: l’incontro con Dinkha, cane tenero e fedele, darà inizio alla sua folle corsa che lo porterà a percorrere le strade di una Gerusalemme segreta, nascosta, e all’incontro con persone sorprendenti, capaci di incarnare in sé tutte le sfumature dell’animo umano: dalla ferocia brutale al coraggio del martirio. Durante tale corsa un solo nome in testa, che gira vorticoso, occupando il pensiero e guidando le azioni: Tamar, ragazza dal coraggio invidiabile, messa alla prova da una vita crudele che le ha beffardamente regalato una famiglia assente e un fratello, Shay, tossico-dipendente. È proprio l’amore per questo fratello, che ha trovato le risposte alla sua infelice adolescenza nell’effimera falsità della droga, ciò che spinge la giovane Tamar a mollare la sua vita di tutti i giorni e i suoi sogni di giovane cantante per gettarsi, con eroico gesto, in un terribile giro malavitoso, lo stesso che ha inghiottito Shay nel suo vortice perverso, proprio con l’intento di salvare l’amato fratello.
    David Grossman intreccia sapientemente le storie e le vite (ma in fondo, in letteratura, che differenza c’è?) dei due giovani ragazzi, creando un’avventura ricca di pathos, difficile da dimenticare.
    Fra i tanti personaggi che popolano il romanzo, satelliti che ruotano con moto regolare attorno ai due protagonisti, non si può tacere Teodora, ragazza dalla volontà negata, costretta a diventare suora di clausura, ma capace di rendere la propria vita un dono, trovando conforto nella totale accettazione del proprio destino, quasi controfigura positiva della Gertrude manzoniana.
    E se è evidente la matrice dickensiana del romanzo, con la casa-famiglia del padrone Pessah che tanto ricorda la casa londinese del sig. Dowkings, un altro rimando letterario illumina il finale del libro: nel leggere di Assaf e Tamar che camminano stretti insieme lungo il ciglio di una strada leggermente illuminata da un lieve chiarore che giunge salvifico ad allontanare la notte, come non ricordare le figure di Charlie Chaplin e Paulette Goddard che al termine di quel capolavoro che è Tempi moderni, lasciano alle spalle insuccessi e sofferenze, e sicuri del loro affetto si allontanano sognanti in cerca di un avvenire migliore?
    In fondo è proprio questo il messaggio che il celebre scrittore israeliano regala con questo romanzo: dentro ogni cuore deve sempre essere presente la speranza di un futuro migliore, non deve mancare il coraggio di non arrendersi anche di fronte alla fragilità di sogni che sembrano impossibili. Una mano arriverà, inattesa, perché la Provvidenza non lascia mai soli gli uomini (e gli adolescenti…) di buona volontà.

    ha scritto il 

  • 5

    Romanzo piacevolissimo da leggere anche se dal finale un po' banalotto. Secondo me consigliatissimo anche come regalo per un figlio adolescente a cui si vuol spiegare quanto sia pericolosa la droga se ...continua

    Romanzo piacevolissimo da leggere anche se dal finale un po' banalotto. Secondo me consigliatissimo anche come regalo per un figlio adolescente a cui si vuol spiegare quanto sia pericolosa la droga senza parlare di droga.

    ha scritto il 

  • 4

    Una corsa verso il lieto fine

    Una continua corsa, entusiasmante ed adrenalinica insieme ai due protagonisti Assaf e Tamar. Una corsa verso il lieto fine.
    Grossman ci regala una bella storia, che tutti vorremmo leggere, perché è ne ...continua

    Una continua corsa, entusiasmante ed adrenalinica insieme ai due protagonisti Assaf e Tamar. Una corsa verso il lieto fine.
    Grossman ci regala una bella storia, che tutti vorremmo leggere, perché è nella nostra natura stare alla continua ricerca di qualcuno con cui superare gli ostacoli della vita.
    Non è il capolavoro che tutti dicono, ma una lettura travolgente e non troppo impegnativa.
    Metto quattro stelle per l’originalità, e per la narrazione in se.

    ha scritto il 

  • 5

    Davvero emozionante! Inoltre trasmette talmente tante cose che ancora oggi a distanza di tempo, mi metto a pensare: alla tristezza e la sgradevolezza della tossicodipendenza, alle tantissime storie di ...continua

    Davvero emozionante! Inoltre trasmette talmente tante cose che ancora oggi a distanza di tempo, mi metto a pensare: alla tristezza e la sgradevolezza della tossicodipendenza, alle tantissime storie difficili che maggior parte degli adolescenti ha passato e che ognuno le affronta a modo suo, alla grandezza dei cuori e la bontà di certe persone, e viceversa. E soprattutto a quanto sia importante l’amore in questo mondo, senza il quale non sarebbe cominciata la stravolgente avventura dei due adolescenti.

    ha scritto il 

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