Prefazione di Giulio Giorello
Una ricostruzione storica dei fatti e misfatti della Chiesa cattolica, fino ad arrivare ai giorni nostri e alla critica della nuova strategia politico-morale di Benedetto XVI, in un pamphlet che denuncia le pretese dogmatiche delle Chiese mostrando la Continue
Prefazione di Giulio Giorello
Una ricostruzione storica dei fatti e misfatti della Chiesa cattolica, fino ad arrivare ai giorni nostri e alla critica della nuova strategia politico-morale di Benedetto XVI, in un pamphlet che denuncia le pretese dogmatiche delle Chiese mostrando la contraddittorietà dei valori assoluti oggi difesi dai vertici ecclesiastici.
Cosa succede quando la Chiesa interviene nelle questioni politiche? Innanzitutto, la laicità, i diritti civili e l'autonomia dello Stato vacillano e vanno in crisi. E poi, la democrazia rischia di rovesciarsi in teocrazia, con conseguenze disastrose già largamente dimostrate da secoli di guerre sante, crociate e Inquisizione. Perché ripetere gli errori (e orrori) della storia? Eppure si è formato di recente in Italia un nuovo "partito di Dio" guidato dalla CEI di Ruini e Bagnasco, alacremente seguito da gruppi trasversali di politici, giornalisti e intellettuali (teocon, teodem, atei devoti, postsecolari e islamofobi), ostili alle conquiste della moderna civiltà illuministica, scientifica e razionalistica. Il Dio degli eserciti e della Chiesa-Stato costantiniana del passato e il Dio che in tutto si immischia dell'attuale offensiva clericale non possono essere disgiunti. Non bisogna, tuttavia, dimenticare che non c'è solo la Chiesa papale e il suo arrogante e dogmatico Dio del potere. C'è anche la Chiesa dei poveri, del Dio sofferente e impotente delle comunità cristiane di base, democratiche e antigerarchiche, dedite alla cura dei deboli, dei diversi, dei diseredati della terra.
Questo libro propone una critica radicale della nuova strategia politico-morale di Benedetto XVI e delle alte gerarchie clericali (i ripetuti "no" all'aborto, all'eutanasia, alla procreazione assistita, alle coppie di fatto, al divorzio), mostrando, con una scrittura agile e provocatoria, la contraddittorietà e l'infondatezza dei valori assoluti oggi difesi dai vertici ecclesiastici. Alla volontà ratzingeriana dell'ingerenza della Chiesa nella sfera pubblica, Michele Martelli - professore di filosofia morale all'Università di Urbino - contrappone l'idea di una politica razionale, laica, democratica. Alle religioni è riconosciuta la più piena libertà di espressione e organizzazione nella società civile, ma non la pretesa di occupare lo Stato o limitarne la sovranità, né di ispirare e orientare l'attività legislativa di governi e parlamenti in nome di presunte e incontestabili verità sacre o rivelate.
Michele Martelli, docente di filosofia morale e direttore del master in Management etico e Governance delle Organizzazioni presso l'Università di Urbino, è autore di diversi saggi, tra cui ricordiamo Il Secolo del Male. Riflessioni sul Novecento (manifestolibri, 2004); Teologia del Terrore. Filosofia, religione e politica dopo l'11 Settembre (manifestolibri, 2005); Senza dogmi. L'anti-filosofia di papa Ratzinger (Editori Riuniti, 2007).