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Quando cadrà la pioggia tornerò

Di

Editore: Salani

3.9
(1393)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 265 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Chi tradizionale , Giapponese , Chi semplificata , Inglese , Spagnolo , Portoghese , Francese

Isbn-10: 8884519802 | Isbn-13: 9788884519801 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: M. Mariotti

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Descrizione del libro
Takumi e Yuji, un giovane padre e il suo bambino, sono rimasti soli: la dolce Mio, moglie e madre, è morta a soli ventotto anni per una malattia tanto fulminea quanto inspiegabile. Ma prima di andarsene per sempre Mio ha fatto una promessa: Quando cadrà la pioggia tornerò. E inspiegabilmente, ad appena un anno dalla sua morte, con l'arrivo della stagione delle piogge, una creatura identica a lei, con il suo viso e i suoi occhi, ricompare al loro fianco. Un fantasma, pensa sbalordito Takumi. Ma questa nuova Mio è fatta di carne e sangue, anche se non ha memoria di nulla; così Takumi, pazzo di gioia per quell'assurda, insperata seconda possibilità, decide di raccontarle tutta la loro storia: come si sono incontrati, come è nato il loro amore, come hanno finito per sposarsi... e mentre Takumi racconta, rinnova l'incanto dell'incontro, il magico gemellaggio di due anime, la tragedia della separazione. E il miracolo della ricomparsa di Mio, la sua profezia, il mistero un mistero che Mio scioglierà in un finale capace di piegare il nostro cuore e demolire le nostre certezze.
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  • 3

    Irreale ma ben costruito

    Ok, la storia sarà pure irreale, ma i sentimenti che invadono il libro dalla prima all'ultima pagina sono autentici.
    Una storia d'amore pervasa dalla tristezza, dalla nostalgia, ma anche da tanto spaz ...continua

    Ok, la storia sarà pure irreale, ma i sentimenti che invadono il libro dalla prima all'ultima pagina sono autentici.
    Una storia d'amore pervasa dalla tristezza, dalla nostalgia, ma anche da tanto spazio nel cuore per i ricordi, l'amore provato e la speranza. Non c'è traccia di disperazione, neanche nei momenti più neri, perchè le basi su cui è stato costruito il rapporto erano di cemento armato, ma solo tanta fatica ad andare avanti senza una presenza fondamentale. Da groppo in gola e fazzoletto alla mano.
    Consigliato!

    ha scritto il 

  • 3

    Mi ha fatto piangere, è vero, perchè la storia di un piccolo orfano è sempre toccante. Però è anche una storia insulsa, per me che non apprezzo i fatti irreali inseriti nei libri

    ha scritto il 

  • 4

    quando cadrà la pioggia tornerò

    Un libro "intimo" una storia d'amore dolce e delicata. Mi è piaciuto molto, mi sono commossa ed emozionata, una trama semplice ed uno stile di scrittuta scorrevole. Lo consiglio a chiunque ha voglia d ...continua

    Un libro "intimo" una storia d'amore dolce e delicata. Mi è piaciuto molto, mi sono commossa ed emozionata, una trama semplice ed uno stile di scrittuta scorrevole. Lo consiglio a chiunque ha voglia di un libro leggero, ma che ti lascia un dolce sorriso quando termini di leggere l'ultima pagina

    ha scritto il 

  • 0

    Una storia d'amore dai toni soffusi e delicati.
    Molto pudica e riservata, secondo i canoni orientali.
    Il protagonista, con le sue numerose problematiche, all'inizio da sui nervi, ma poi ci si ritrova ...continua

    Una storia d'amore dai toni soffusi e delicati.
    Molto pudica e riservata, secondo i canoni orientali.
    Il protagonista, con le sue numerose problematiche, all'inizio da sui nervi, ma poi ci si ritrova quasi a fare il tifo per lui.
    Intensa la moglie, nonostante la vernice di brava ragazza.
    La figura più bella, però, rimane il bambino.
    Nel tratteggiarlo- sembra quasi di vederne le guanciotte rosse e le manine paffute, il sorriso, l'espressione interrogativa, la strepitosa capacità d'osservazione e insieme la sua fragilità - l'autore ha dato il meglio di sé:
    Lui ci crede. Crede che un giorno tu attraverserai quella porta e tornerai da noi.
    E chiaramente sarà un giorno di pioggia.
    Anche oggi, quel principino inglese con il suo ombrello giallo continua a chiamarti.
    "Mamma?"
    "Mamma?"
    "Mamma?"
    (pagg. 264-265)

    ha scritto il 

  • 1

    Irritante

    Improponibile. Irritante. Mi vengono in mente solo insulti per quasi tutti i personaggi del libro, bambino compreso. E' vero, fa piangere, ma solo perché è bruttissimo...

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    Un'assurdità dietro l'altra

    No, no e ancora no. I personaggi di questo libro mi hanno irritato dalla prima all'ultima pagina.
    Il protagonista è un uomo ultra problematico che non è in grado di prendersi cura di se stesso, il fig ...continua

    No, no e ancora no. I personaggi di questo libro mi hanno irritato dalla prima all'ultima pagina.
    Il protagonista è un uomo ultra problematico che non è in grado di prendersi cura di se stesso, il figlio poveretto vive in una situazione di sporcizia eclatante, mette magliette sporche, ha addirittura le chioccioline nelle orecchie (Ok, questa cosa mi ha sconvolta), viene dimenticato dal padre in giro... La madre morta che rispunta dal nulla dopo essere morta e non si ricorda nulla ma nonostante questo vive con loro e si comporta da moglie e madre! Per non parlare del viaggio nel futuro! Assurdo.. Mi ha veramente deluso questo libro! L'unico che si salva in questo libro è il cane del professore, che appena possibile se la da a gambe da quella famiglia, e fa bene! Credo proprio che lo venderò il prima possibile, non lo voglio ad occupare uno spazio prezioso nella mia libreria...

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Non é certo per la trama che questo libro lo reputo molto bello, perchè in fin dei conti è poca cosa. Piuttosto, è lo stile usato dall'autore, la delicatezza, la dolcezza distaccata con cui descrive l ...continua

    Non é certo per la trama che questo libro lo reputo molto bello, perchè in fin dei conti è poca cosa. Piuttosto, è lo stile usato dall'autore, la delicatezza, la dolcezza distaccata con cui descrive la vita dei protagonisti, Takumi e Yuugi, rimasti senza moglie/madre troppo presto. Molto Commovente il passaggio del secondo addio tra Takumi e Mio. Qualche lacrimuccia mi è scappata.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    ”Serve tempo, sai, per trovare delle risposte” è una riflessione che va oltre il possibile, soprattutto se si è nella necessità di spiegare ad un bimbo l’insolita ‘partenza’ della mamma per un altro e ...continua

    ”Serve tempo, sai, per trovare delle risposte” è una riflessione che va oltre il possibile, soprattutto se si è nella necessità di spiegare ad un bimbo l’insolita ‘partenza’ della mamma per un altro e non ben delineato luogo chiamato ”Archivio o Acrivio”, dipende da chi pronuncia questo termine, perché ”Dimenticare è triste.
    Un padre con particolari problemi di sopravvivenza fisica, un figlioletto ignaro della sua condizione, bisognoso dell’amore di entrambi i genitori, una madre ‘irreale’ nella sua breve pseudo-realtà, tra di loro una promessa che sarà mantenuta con l’inizio della stagione delle piogge.
    Realtà e fantasia vanno di pari passo come le contraddizioni che si rivelano necessarie al fine di spiegare e di far comprendere la delicatezza di un presente pieno di ansia nel ricordo di un passato che vuole infondere serenità in due anime in balia di se stesse senza quella insostituibile guida femminile.
    Emergono qui i sentimenti più dolci come la sensibilità che alimenta la fiducia e, quindi, la correttezza che genera la lealtà, il tutto frutto di un’amorevole intelligenza che spinge a superare l’egoismo a fronte di un altruismo costruttivo, valori universali rinnegati da un materialismo imperante.
    Per loro, anche se non con loro, un anziano professore depositario, soprattutto, dei loro pensieri, delle loro speranze e delle loro aspirazioni, perché la vecchiaia è sinonimo di sapienza e saggezza, doti gratuite e insolite che si costruiscono nel tempo e che sanno mantenere e rinnovare i ricordi come se fossero affidati ad un libro.
    E la loro vita, reale o fantasiosa, vivrà in eterno solo nel momento in cui il passato sarà trasformato in parole scritte, le uniche che potranno tener viva la memoria, anche se a volte incerta ed incompleta, del loro irreale eppur vero legame.

    ”Chi non ha ricordi, non può far altro che scrivere del vuoto che serve a non averne

    ha scritto il 

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