Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Quando cadrà la pioggia tornerò

Di

Editore: Salani

3.9
(1341)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 265 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Chi tradizionale , Giapponese , Chi semplificata , Inglese , Spagnolo , Portoghese , Francese

Isbn-10: 8884519802 | Isbn-13: 9788884519801 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: M. Mariotti

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

Ti piace Quando cadrà la pioggia tornerò?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Takumi e Yuji, un giovane padre e il suo bambino, sono rimasti soli: la dolce Mio, moglie e madre, è morta a soli ventotto anni per una malattia tanto fulminea quanto inspiegabile. Ma prima di andarsene per sempre Mio ha fatto una promessa: Quando cadrà la pioggia tornerò. E inspiegabilmente, ad appena un anno dalla sua morte, con l'arrivo della stagione delle piogge, una creatura identica a lei, con il suo viso e i suoi occhi, ricompare al loro fianco. Un fantasma, pensa sbalordito Takumi. Ma questa nuova Mio è fatta di carne e sangue, anche se non ha memoria di nulla; così Takumi, pazzo di gioia per quell'assurda, insperata seconda possibilità, decide di raccontarle tutta la loro storia: come si sono incontrati, come è nato il loro amore, come hanno finito per sposarsi... e mentre Takumi racconta, rinnova l'incanto dell'incontro, il magico gemellaggio di due anime, la tragedia della separazione. E il miracolo della ricomparsa di Mio, la sua profezia, il mistero un mistero che Mio scioglierà in un finale capace di piegare il nostro cuore e demolire le nostre certezze.
Ordina per
  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    Un'assurdità dietro l'altra

    No, no e ancora no. I personaggi di questo libro mi hanno irritato dalla prima all'ultima pagina.
    Il protagonista è un uomo ultra problematico che non è in grado di prendersi cura di se stesso, il figlio poveretto vive in una situazione di sporcizia eclatante, mette magliette sporche, ha ad ...continua

    No, no e ancora no. I personaggi di questo libro mi hanno irritato dalla prima all'ultima pagina.
    Il protagonista è un uomo ultra problematico che non è in grado di prendersi cura di se stesso, il figlio poveretto vive in una situazione di sporcizia eclatante, mette magliette sporche, ha addirittura le chioccioline nelle orecchie (Ok, questa cosa mi ha sconvolta), viene dimenticato dal padre in giro... La madre morta che rispunta dal nulla dopo essere morta e non si ricorda nulla ma nonostante questo vive con loro e si comporta da moglie e madre! Per non parlare del viaggio nel futuro! Assurdo.. Mi ha veramente deluso questo libro! L'unico che si salva in questo libro è il cane del professore, che appena possibile se la da a gambe da quella famiglia, e fa bene! Credo proprio che lo venderò il prima possibile, non lo voglio ad occupare uno spazio prezioso nella mia libreria...

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Non é certo per la trama che questo libro lo reputo molto bello, perchè in fin dei conti è poca cosa. Piuttosto, è lo stile usato dall'autore, la delicatezza, la dolcezza distaccata con cui descrive la vita dei protagonisti, Takumi e Yuugi, rimasti senza moglie/madre troppo presto. Molto Commoven ...continua

    Non é certo per la trama che questo libro lo reputo molto bello, perchè in fin dei conti è poca cosa. Piuttosto, è lo stile usato dall'autore, la delicatezza, la dolcezza distaccata con cui descrive la vita dei protagonisti, Takumi e Yuugi, rimasti senza moglie/madre troppo presto. Molto Commovente il passaggio del secondo addio tra Takumi e Mio. Qualche lacrimuccia mi è scappata.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    ”Serve tempo, sai, per trovare delle risposte” è una riflessione che va oltre il possibile, soprattutto se si è nella necessità di spiegare ad un bimbo l’insolita ‘partenza’ della mamma per un altro e non ben delineato luogo chiamato ”Archivio o Acrivio”, dipende da chi pronuncia qu ...continua

    ”Serve tempo, sai, per trovare delle risposte” è una riflessione che va oltre il possibile, soprattutto se si è nella necessità di spiegare ad un bimbo l’insolita ‘partenza’ della mamma per un altro e non ben delineato luogo chiamato ”Archivio o Acrivio”, dipende da chi pronuncia questo termine, perché ”Dimenticare è triste.
    Un padre con particolari problemi di sopravvivenza fisica, un figlioletto ignaro della sua condizione, bisognoso dell’amore di entrambi i genitori, una madre ‘irreale’ nella sua breve pseudo-realtà, tra di loro una promessa che sarà mantenuta con l’inizio della stagione delle piogge.
    Realtà e fantasia vanno di pari passo come le contraddizioni che si rivelano necessarie al fine di spiegare e di far comprendere la delicatezza di un presente pieno di ansia nel ricordo di un passato che vuole infondere serenità in due anime in balia di se stesse senza quella insostituibile guida femminile.
    Emergono qui i sentimenti più dolci come la sensibilità che alimenta la fiducia e, quindi, la correttezza che genera la lealtà, il tutto frutto di un’amorevole intelligenza che spinge a superare l’egoismo a fronte di un altruismo costruttivo, valori universali rinnegati da un materialismo imperante.
    Per loro, anche se non con loro, un anziano professore depositario, soprattutto, dei loro pensieri, delle loro speranze e delle loro aspirazioni, perché la vecchiaia è sinonimo di sapienza e saggezza, doti gratuite e insolite che si costruiscono nel tempo e che sanno mantenere e rinnovare i ricordi come se fossero affidati ad un libro.
    E la loro vita, reale o fantasiosa, vivrà in eterno solo nel momento in cui il passato sarà trasformato in parole scritte, le uniche che potranno tener viva la memoria, anche se a volte incerta ed incompleta, del loro irreale eppur vero legame.

    ”Chi non ha ricordi, non può far altro che scrivere del vuoto che serve a non averne

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Tre stelle giusto per la parte finale che risolleva in parte le sorti di un racconto noioso, pesante, stucchevole. La narrazione è eccessivamente "meccanica" e forzata, e per di più spetta ad un protagonista semplicemente idiota. "Takkun" Takumi è un bambinone di 29 anni, ipocondriaco, immaturo, ...continua

    Tre stelle giusto per la parte finale che risolleva in parte le sorti di un racconto noioso, pesante, stucchevole. La narrazione è eccessivamente "meccanica" e forzata, e per di più spetta ad un protagonista semplicemente idiota. "Takkun" Takumi è un bambinone di 29 anni, ipocondriaco, immaturo, incapace perfino di notare la differenza tra un completo invernale ed uno estivo, al quale spetta il complicato fardello di fare da padre a Yuji.
    L'unico personaggio effettivamente degno di nota è Mio, moglie di Takumi e madre di Yuji, già deceduta all'inizio della narrazione, alla quale il lettore non potrà che affezionarsi.

    ha scritto il 

  • 3

    Poco a poco...

    Così ti prende questa storia d'amore,ricordi, famiglia e seconde occasioni. Non mi metterò a parlare della trama visto che la quarta di copertina descrive tutto perfettamente,l'importante è sapere che se cercate azione e adrenalina questo romanzo non fa per voi: si tratta di una vicenda semplice, ...continua

    Così ti prende questa storia d'amore,ricordi, famiglia e seconde occasioni. Non mi metterò a parlare della trama visto che la quarta di copertina descrive tutto perfettamente,l'importante è sapere che se cercate azione e adrenalina questo romanzo non fa per voi: si tratta di una vicenda semplice,dolce e scorrevole(io l'ho finito in due pomeriggi,nemmeno interi).
    Il mio voto è 3 *** e mezza :)

    ha scritto il 

  • 5

    Ero un pinguino che navigava nel cielo. Salivo su, in alto e ancora più in alto, guidato da lei. Le stelle erano vicine, e da lassù tutta la sporcizia e il sudiciume della Terra, tutte le sofferenze, sembravano i bellissimi motivi di un arazzo. Questa era la felicità.
    Poi lei morì. E io
    ...continua

    Ero un pinguino che navigava nel cielo. Salivo su, in alto e ancora più in alto, guidato da lei. Le stelle erano vicine, e da lassù tutta la sporcizia e il sudiciume della Terra, tutte le sofferenze, sembravano i bellissimi motivi di un arazzo. Questa era la felicità.
    Poi lei morì. E io rimasi semplicemente un pinguino.

    ha scritto il 

  • 4

    風のPAVEMENT*

    « La vita finisce in un attimo, non avevo bisogno di chissà quanti ricordi a cui ripensare. Un unico amore, una sola persona amata, e tre appuntamenti. Era abbastanza.
    —‘Chi troppo vuole nulla stringe’ è la morale ribadita da molte favole. Parole preziose, per chi non può far altro che n ...continua

    « La vita finisce in un attimo, non avevo bisogno di chissà quanti ricordi a cui ripensare. Un unico amore, una sola persona amata, e tre appuntamenti. Era abbastanza.
    —‘Chi troppo vuole nulla stringe’ è la morale ribadita da molte favole. Parole preziose, per chi non può far altro che non volere troppo. La consolazione migliore. »

    La cosa peggiore di tutte è quando s’incontra qualcosa di familiare, qualche particolare che si conosce – soprattutto perché il resto, la maggior parte, anche quella piú triste, è meglio: diversa quanto meno – – e alla fine è penosa l’una e l’altra faccenda.
    —Magari s’è piú propensi in questo modo a giudicar bene un romanzo, in specie di questo tipo: contemporaneo, ma non vicino nello spazio, per fortuna – anche se, d’altra parte, non se ne prova nessuna soddisfazione…
    —Gli è che una parte di me –piuttosto ridicola in verità– quasi certamente vorrebbe legger soltanto romanzi di tal fatta, e la qualità non c’entra affatto in questo caso, solo e soltanto il puro sentimentalismo larmoyant… sí, bello sarebbe leggere in qualche solitario luogo e appartato, mentre nel cielo le nuvole sollecitano melanconici ricordi e pensieri – o forse, in verità, meglio ancora far parte d’uno di questi romanzi: ov’ogni cosa è perfetta, anche il dolore…
    —Storia paranormale, ma non ridicola; triste, ma soffusa d’una leggera speranza; assai buffa talvolta, ma sempre seriamente dolce; il finale ne ribalta le premesse, ovvero le dà un aspetto circolare: riguardo alla natura degli eventi narrati – e questa è una buona cosa, ancorché apra piú dolorose riflessioni… sí, mettiamola cosí, per darci un tono attorno al buonanotte eterno!

    *Titolo d’una canzone di cui mi sono recentemente innamorato. Cantata da Miho Yonemitsu, e scritta da Toshiki Kadomatsu.

    ha scritto il 

Ordina per