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Quando eravamo in tre

Di

Editore: Rizzoli

3.8
(118)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 333 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8817026190 | Isbn-13: 9788817026192 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Scotto di Santillo M. C.

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature , Philosophy , Teens

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Descrizione del libro
Piers, diciassette anni, introverso, depresso, ha lasciato casa, scuola, amici per cercare di capire che cosa vuole fare di sé. Kate alla stessa età è quasi una donna: vivace, sicura, decisa, allegra. Adam, che invade la loro vita senza essere stato invitato, è misterioso, insolente, sventato, affascinante. A unirli è un ponte: quello concreto di cui Piers fa il sorvegliante, il luogo dei loro incontri, della loro conoscenza. Ma anche il ponte di un legame complicato come lo sono tutti i legami, che mescola e confonde amicizia, amore, complicità. E regala sorprese, stupori, felicità, a ciascuno in dosi e modi diversi. Ma nel passato di Adam c'è un buco nero. E quando la verità verrà a galla, un frammento alla volta, rischierà di travolgere tutto e tutti, come un fiume in piena.
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  • 4

    Quando eravamo in tre di Aidan Chambers
    Il titolo originale di questo romanzo, The toll bridge (Il ponte a pedaggio), doveva essere tradotto, a mio avviso, in modo più opportuno, perché è proprio la metafora del ponte, come elemento di congiunzione, che fa da filo rosso a una storia indiriz ...continua

    Quando eravamo in tre di Aidan Chambers
    Il titolo originale di questo romanzo, The toll bridge (Il ponte a pedaggio), doveva essere tradotto, a mio avviso, in modo più opportuno, perché è proprio la metafora del ponte, come elemento di congiunzione, che fa da filo rosso a una storia indirizzata ai giovani adulti, ma adatta ad ogni età, e incentrata sull’amicizia e sui legami.
    Il romanzo racconta la storia di Piers, adolescente in preda a una forte depressione, che decide di abbandonare la routine, la scuola, la famiglia e la fidanzata un po’ opprimenti per accettare un modesto lavoro come guardiano di un ponte a pedaggio. Nella baracca accanto al ponte, dove alloggia, Piers fa amicizia con i coetanei Kate, figlia del suo datore di lavoro e Adam, un vagabondo che si rivela da subito inaffidabile, e che racconta versioni sempre differenti del suo passato e della sua fuga da casa.
    È intenso e non sempre roseo il rapporto che Piers instaura con Adam, dal carattere allegro e disinibito ma a tratti impenetrabile e con Kate, una ragazza sicura di sé e molto matura per la sua età. In una mescolanza di amore, amicizia e complicità, i legami e il vissuto precedente dei due ragazzi finiranno per portare tutti e tre sull’orlo della tragedia.
    È una vita che ricomincia da capo, quella di Piers, che ha deciso di privarsi di ogni comfort e di ogni certezza per ritrovare sé stesso e si contrappone alla vita spezzata di Adam. L’esigenza viscerale di condividere e di sostenersi l’un altro, la confusione di sentimenti che caratterizza l’età dell’adolescenza, il peso della responsabilità alla quale non si può sfuggire, si legano in una storia fatta di sponde opposte e di ponti che le uniscono. Ogni personaggio ha due nomi: Piers è anche Jan, Kate è anche Tess, Adam in realtà è Aston…
    Quando eravamo in tre è un libro che si legge d’un fiato, sia per la fluidità della narrazione che per il senso di mistero che vela lentamente gli eventi fino a quando l’amara rivelazione finale lascia impotenti come dinanzi a un lutto.
    Aidan Chambers, classe 1934, è un insegnante e premiato scrittore inglese e ha iniziato a scrivere romanzi per ragazzi nel 1975. La sua scarna e apprezzata bibliografia testimonia la grande cura e l’impegno che egli dedica alla stesura delle proprie opere. Oltre ad alcuni saggi, in Italia sono editi i seguenti romanzi:
    Un amico per sempre/Danza sulla mia tomba (Dance on my Grave), 1982.
    Breaktime (Breaktime), 1994.
    Cartoline dalla terra di nessuno (Postcards from no man's land), 1999. Quando eravamo in tre (The toll bridge), 2003.
    Ladre di regali: un incubo dagli occhi verdi (The present takers), 2004.
    Ora che so (Now I know), 2004.
    Questo è tutto: I racconti del cuscino di Cordelia Kenn (This is all), 2007.
    Anna Giraldo

    Potete leggere la rivista Fralerighe qui: http://issuu.com/aniellotroiano/docs/rivista_fralerighe_numero_1

    ha scritto il 

  • 5

    Sempre bellissimo...

    Precisiamo che io questo libro l'avevo già letto, MOLTO prima i conoscere aNobii, e l'avevo già adorato. Qualche giorno fa, in biblioteca, l'ho rivisto: non avevo niente da leggere e ho pensato "perché non rileggerlo? Così capisco se la prima impressione era quella giusta". A volte capita che lib ...continua

    Precisiamo che io questo libro l'avevo già letto, MOLTO prima i conoscere aNobii, e l'avevo già adorato. Qualche giorno fa, in biblioteca, l'ho rivisto: non avevo niente da leggere e ho pensato "perché non rileggerlo? Così capisco se la prima impressione era quella giusta". A volte capita che libri che hai letto qualche anno fa, ripresi in mano (se, come me, si ha la mania di rileggere) possano sembrare completamente diversi.
    Be', questa volta non è successo. La mia prima impressione era giustissima: questo libro è un piccolo gioiello. Storia molto semplice: tre ragazzi, Piers detto Jan da Janus, il dio dai due volti, depresso e in cerca di QUALCOSA (cosa, forse, non lo sa bene neanche lui, magari se stesso); Kate, detta Tess, che ama la vita così com'è, nei suoi aspetti più semplici; e Adam, misterioso, che sbuca dal fiume su cui c'è il ponte in cui Jan riscuote i pedaggi, sparisce due volte e ritorna. Fanno amicizia. Adam, però, ha un passato misterioso, sepolto da qualche parte dentro la sua mente, che ritorna prepotentemente a galla dopo un incidente.
    Come ho detto, storia semplice. Ma Dio, come è scritta! Bellissima. Riesci a "sentire" i pensieri, le emozioni di Jan, il narratore, come se le stessi vivendo.
    Un libro fantastico, consigliatissimo.

    ha scritto il 

  • 4

    "Ero un ponte, disteso su un abisso...."

    “Sono Janus, pensò, a guardia del ponte, e aspetto il momento giusto. Duplice sentinella. Dell’altro, di me stesso. Dell’esterno, dell’interno. Del mio lui, della mia lei. Costante ambivalenza, felice ambiguità.”


    “Quello che gli manca non vale la pena di desiderare, e quello che non sa non ...continua

    “Sono Janus, pensò, a guardia del ponte, e aspetto il momento giusto. Duplice sentinella. Dell’altro, di me stesso. Dell’esterno, dell’interno. Del mio lui, della mia lei. Costante ambivalenza, felice ambiguità.”

    “Quello che gli manca non vale la pena di desiderare, e quello che non sa non vale la pena di sapere.”

    Ci sono libri che ti cambiano. Non necessariamente in meglio o in peggio, semplicemente ti fanno apparire diverso il modo in cui guardi le cose. La prospettiva.
    Dopo aver letto “Quando eravamo in tre” attraversare un ponte non sarà mai più la stessa cosa.
    Sarà molto di più. Ricordi, emozioni, poesia, parole.

    Ancora una volta grazie, signor Chambers! Non hai scritto soltanto un libro…..hai fatto un regalo prezioso. Un altro, dopo “Danza sulla mia tomba”.

    “Non importa. Prova ancora. Sbaglia ancora. Sbaglia meglio.”

    ha scritto il 

  • 3

    In realtà, trovare degli adolescenti che ragionano come una Tess o uno Jan è piuttosto improbabile. Nonostante sia convinta che i ritratti psicologici dei protagonisti siano un po' irreali, penso comunque che questo sia un bel libro per i ragazzi di sedici - diciassette anni, un buon modo per pas ...continua

    In realtà, trovare degli adolescenti che ragionano come una Tess o uno Jan è piuttosto improbabile. Nonostante sia convinta che i ritratti psicologici dei protagonisti siano un po' irreali, penso comunque che questo sia un bel libro per i ragazzi di sedici - diciassette anni, un buon modo per passare dalla narrativa da teenagers a quella per adulti.
    Qualche anno fa probabilmente non l'avrei capito o non mi sarebbe piaciuto. La prosa è molto scorrevole ed elegante.

    ha scritto il