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Quando internet non c'era

Di

Editore: Sellerio Editore Palermo

4.0
(32)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri

Isbn-10: 8838923221 | Isbn-13: 9788838923227 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Angelo Morino

Genere: Biography , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Angelo Morino, coltissimo ispanista, sensibile traduttore, scrittore, segugio editoriale di scrittori di lingua spagnola e non solo, nella vita era una specie di Jean Genet, un intreccio inestricabile di vita e arte; o un'altra incarnazione di Querelle de Brest, il personaggio genetiano dalla filosofia dissoluta. Ma un Genet-Querelle la cui sete di vita e di mettersi alla prova erano rese intellettualmente rilevanti e culturalmente produttive dall'attività di ricerca letteraria. Così, per Morino, fare ricerca, essere professore universitario, era tutt'altro che seppellirsi in biblioteca e frequentare convegni: al contrario, cercava libri e scrittori con lo spirito audace del vagabondare per i porti. Lo incoraggiavano, in questo correre sul filo, gli anni più liberi e sperimentali in cui visse la sua gioventù, e l'omosessualità mai nascosta. Questo libro è stato trovato nel suo computer, dopo la morte improvvisa avvenuta nel 2007 a cinquantasette anni. Racconta la sua vita, dalla scoperta dell'amore per la letteratura, intersecata nelle note con delle miniature dei personaggi incontrati. Un diario intimo che svela un uomo che si sentiva più esploratore che studioso; che considerava la traduzione un mezzo per capire l'altro; che non riusciva mai a separare le pagine dalla vita di chi le aveva scritte; che cercava sempre, nei testi vivi come in quelli morti, la verità esistenziale di cui dovevano racchiudere la testimonianza sincera.
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  • 3

    "In letteratura gli amori ignorano la gelosia, il senso del possesso esclusivo. Più si ama un certo libro e più si vorrebbe che fossero in tanti ad amarlo." (p. 58)

    ha scritto il 

  • 4

    Se si ama la letteratura "lumpen" di Roberto Bolaño, se si ama la poesia realvisceralista bisogna leggere questo libro

    Non è un capolavoro. è un libro prescindibile. Va letto se sivogliono cogliere delle sfumature, se si vogliono concludere dei discorsi sospesi rigurdanti la letteratura, anche quella di Se si ama la letteratura "lumpen" di Roberto Bolaño.
    In quella città sconfinata che è 2666 di Roberto Bolaño a ...continua

    Non è un capolavoro. è un libro prescindibile. Va letto se sivogliono cogliere delle sfumature, se si vogliono concludere dei discorsi sospesi rigurdanti la letteratura, anche quella di Se si ama la letteratura "lumpen" di Roberto Bolaño. In quella città sconfinata che è 2666 di Roberto Bolaño abita, infatti, anche Angelo Morino e lì l'ho incontrato. Non credo che sia solo generosità quella di Bolaño quando evoca in un passaggio del libro il suo traduttore italiano, appunto Angelo Morino. Credo che per Bolaño tutto sia imprescindibile, incontinente, non vuole limitare il numero di storie da raccontare. Ad ogni pagina, riga, ci instrada verso una nuova storia che qualcun'altro, se non lui ci racconterà. l'ho seguita la strada indicata e mi sono fatto raccontare la storia di Morino. Bella nelle parti in cui parla della perseveranza e ostinazione richieste dalla letteratura. Quando incrocia una scrittrice cilena che in fondo non apprezza nemmeno tanto ma la insegue affascinato dalla sua "irregolarità" perché la letteratura è le vite che racconta non le parole che usa. Bella anche la parte in cui parla della solitudine triste e selvaggia, un po' Tondelli (come ci parla delle droghe e delle discoteche) e un po' pasolini (nei ritratti dei suoi giovani amnti proletari e canaglie)

    ha scritto il 

  • 4

    Chissà perchè ho finito per acquistare Quando Internet non c'era.


    So solo che l'ho fatto praticamente a scatola chiusa, senza essermi mai imbattuto prima in Angelo Morino (consapevolmente intendo, volete che non mi sia mai capitata tra le mani una sua traduzione?), chissà perché, forse per ...continua

    Chissà perchè ho finito per acquistare Quando Internet non c'era.

    So solo che l'ho fatto praticamente a scatola chiusa, senza essermi mai imbattuto prima in Angelo Morino (consapevolmente intendo, volete che non mi sia mai capitata tra le mani una sua traduzione?), chissà perché, forse perché con le copertine blu della Sellerio vado sul sicuro o quasi, o forse perché il titolo mi ha fatto scattare qualcosa.

    Sì, sarà per il titolo, anche se il titolo c'entra fino a un certo punto, vale per contrasto o meglio ancora per contesto, giusto per capire che oggi è tutto così semplice con Internet, hai un dubbio, una curiosità, un nome che ti suona in un certo modo, e non devi impazzire tra enciclopedie e bibliografie, te ne stai comodo a casa e vai dove ti pare, altro che tonnellate di carta in polverosi archivi...

    Eh sì, c'è anche questo, nella storia che Angelo Morvino ci racconta, la sua storia di grande ispanista, di docente universitario, di traduttore dei grandi sudamericani (da Gabriel Garcìa Marquez a Osvaldo Soriano, da Mario Vargas Llosa all'amico Manuel Puig), raffinato intellettuale che ci aspetteremmo in cattedra e che invece ci sorprende al nostro fianco, lettore per il piacere di leggere, lettore che semmai, a differenza di tanti di noi, ha avuto la fortuna di vivere del suo piacere.

    Ma c'è di più in queste pagine, un di più che va oltre l'autobiografia di un intellettuale e ci regala uno di quei libri strani e curiosi, curiosi perché vivono di curiosità, perché si alimentano consapevolmente di quel bisogno di porsi domande e andare avanti così.

    Il giovane Morlino inizia la sua carriera di studioso con molte certezze e la voglia di tradurre la letteratura nei ragionamenti della scienza - non voleva questo lo strutturalismo? Finisce per inseguire per tutta la vita il fantasma di una scrittrice cilena minore, che in Italia non si era ancora conquistata nemmeno una nota a fondo pagina.

    Marìa Luisa Bombal: chi era costei?

    Fantasma da inseguire, ma anche fantasma che per una vita insegue Morino, rispuntando fuori nei modi più singolari e inattesi.

    Ma perchè volerne sapere di più? Non c'è risposta a questa domanda, non ci deve essere, finché entrare in una libreria sarà un'operazione diversa dal rifornimento di benzina a un distributore.

    E meno male che non c'era Internet. Una ricerca su Google e Marìa Luisa Bombal sarebbe stata abbandonata nel giro di pochi minuti. Altro che il fantasma di una vita.

    ha scritto il 

  • 0

    Incompiuto, ed è un peccato

    Il volume si compone di due parti. Il racconto della vita dell'autore, personaggio di spicco del nostro mondo culturale, nel quale autobiografia e riflessioni sugli scrittori ispanici si fondono uniti dalla ricerca su una singolare figura di intellettuale argentina, e una serie di note che, a mio ...continua

    Il volume si compone di due parti. Il racconto della vita dell'autore, personaggio di spicco del nostro mondo culturale, nel quale autobiografia e riflessioni sugli scrittori ispanici si fondono uniti dalla ricerca su una singolare figura di intellettuale argentina, e una serie di note che, a mio avviso, sono degli appunti che pian piano sarebbero stati integrati nella prima parte. La morte dell'autore potrebbe aver impedito il completamento dell'opera, poi pubblicata lo stesso per amicizia e come omaggio postumo. La scrittura è limpida ed è veramente molto interessante questa esperienza intellettuale gay nell'Italia precedente internet, secondo il titolo, in realtà degli anni '60, quindi quando ancora essere omosessuale non era facilissimo.

    ha scritto il 

  • 5

    Non ho avuto la fortuna di avere Morino come professore all'università, anche perché non sono un ispanista e non ho studiato né all'Aquila né a Torino: se parlava come scriveva, mi sono perso qualcosa di bello. L'autore piemontese parla della sua formazione umana e intellettuale con un tono affet ...continua

    Non ho avuto la fortuna di avere Morino come professore all'università, anche perché non sono un ispanista e non ho studiato né all'Aquila né a Torino: se parlava come scriveva, mi sono perso qualcosa di bello. L'autore piemontese parla della sua formazione umana e intellettuale con un tono affettuoso benche divagante, che mi ha tenuto inchiodato al libro e me l'ha fatto terminare in pochissimi giorni. Curiosa la scelta di porre in luce come tutta l'esistenza del Nostro sia stata attraversata dall'interesse per una scrittrice cilena minore, Maria Luisa Bombàl, le cui tracce biografiche e bibliografiche Morino segue con caparbio sforzo tra cataloghi, biblioteche ed interviste in un'epoca in cui ancora "internet non c'era" e una ricerca simile, senza le facilitazioni offerte oggi dalla rete, poteva rivelarsi una lunghissima ed improba composizione d'un mosaico tessera dopo tessera.

    ha scritto il 

  • 5

    A distanza di circa un anno torno su un libro di Angelo Morino, ma il desiderio che rimane quando si è letta l'ultima pagina è sempre lo stesso, quello di voler trascorrere almeno un ora a parlare con quest'uomo, a discutere insieme di letteratura, della vita e di tante altre cose.
    Perchè al di l ...continua

    A distanza di circa un anno torno su un libro di Angelo Morino, ma il desiderio che rimane quando si è letta l'ultima pagina è sempre lo stesso, quello di voler trascorrere almeno un ora a parlare con quest'uomo, a discutere insieme di letteratura, della vita e di tante altre cose. Perchè al di là del valore letterario di quello che Morino scrive, a colpirmi sono le esperienze di vita di questo uomo libero, la sua pulsione a scoprire, a conoscere, a rimanere libero. Una espressione mi ha incuriosito, un espressione che Morino usa spesso in queste pagine, "trafficare con la letteratura" è l'espressione. Qui non si parla di sterili lezioni accademiche o altezzose questioni letterarie, Morino ci dà il senso di sporcarsi le mani con i romanzi, di leggerli, amarli, farsi trasportare dentro le pagine, passando da un romanzo rosa ad un romanzo di Puig, senza ostacoli o vergogna. Morino ci parla di se stesso, della sua condizione, spesso difficile, di omosessuale in un Italia arretrata e prevenuta, ci parla del suo amore imperituro per la letteratura, delle sue sofferenze e delle sue gioie. Semplicemente un grande uomo, con luci e ombre come nella vita di tutti, e un grande intellettuale come ne sono rimasti pochi oggi..

    ha scritto il 

  • 5

    Dove si racconta una vita intera e di come questa s'incroci in maniera misteriosa con quella di una misconosciuta scrittrice cilena di nome María Luisa Bombal. E di viaggi e di amori e di una incontenibile passione per i libri e la letteratura.
    Pensavo che questo libro mi avrebbe tenuto compagnia ...continua

    Dove si racconta una vita intera e di come questa s'incroci in maniera misteriosa con quella di una misconosciuta scrittrice cilena di nome María Luisa Bombal. E di viaggi e di amori e di una incontenibile passione per i libri e la letteratura. Pensavo che questo libro mi avrebbe tenuto compagnia per un pò di giorni e invece mi sono subito ritrovato all'ultima pagina, quasi senza accorgermene.

    ha scritto il 

  • 5

    Torino, Palazzo Nuovo, gli anni '90 in cui anche io frequentavo l'Università. Morino è una rivelazione. Lettaratura, romanzi, viaggi in Sudamerica. C'è di tutto in questo testo. Ho apprezzato particolarmente la delicatezza con cui l'autore scrive della sua condizione di omosessuale, negli anni in ...continua

    Torino, Palazzo Nuovo, gli anni '90 in cui anche io frequentavo l'Università. Morino è una rivelazione. Lettaratura, romanzi, viaggi in Sudamerica. C'è di tutto in questo testo. Ho apprezzato particolarmente la delicatezza con cui l'autore scrive della sua condizione di omosessuale, negli anni in cui era ancora un enorme tabù. Mi pare di vederlo, un uomo schivo ma estremamente raffinato al tempo stesso. Un uomo che amava il suo lavoro.E' soprattutto questo ciò che ho visto emergere in ogni sua pagina. Andrò a leggere dell'altro su di lui.

    ha scritto il 

  • 5

    Imprescindibile per chi ha conosciuto Angelo Morino, professore e traduttore, e credo incredibilmente interessante anche per chi non l'ha conosciuto.
    È la storia della sua vita disperata, vissuta all'insegna dell'amore per la letteratura, all'ombra della madre e con la voglia di non vergogna ...continua

    Imprescindibile per chi ha conosciuto Angelo Morino, professore e traduttore, e credo incredibilmente interessante anche per chi non l'ha conosciuto.
    È la storia della sua vita disperata, vissuta all'insegna dell'amore per la letteratura, all'ombra della madre e con la voglia di non vergognarsi della propria omosessualità.
    Bellissimo, toccante, da leggere.

    ha scritto il