Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

Quando internet non c'era

By Angelo Morino

(63)

| Others | 9788838923227

Like Quando internet non c'era ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

Angelo Morino, coltissimo ispanista, sensibile traduttore, scrittore, segugio editoriale di scrittori di lingua spagnola e non solo, nella vita era una specie di Jean Genet, un intreccio inestricabile di vita e arte; o un'altra incarnazione di Querel Continue

Angelo Morino, coltissimo ispanista, sensibile traduttore, scrittore, segugio editoriale di scrittori di lingua spagnola e non solo, nella vita era una specie di Jean Genet, un intreccio inestricabile di vita e arte; o un'altra incarnazione di Querelle de Brest, il personaggio genetiano dalla filosofia dissoluta. Ma un Genet-Querelle la cui sete di vita e di mettersi alla prova erano rese intellettualmente rilevanti e culturalmente produttive dall'attività di ricerca letteraria. Così, per Morino, fare ricerca, essere professore universitario, era tutt'altro che seppellirsi in biblioteca e frequentare convegni: al contrario, cercava libri e scrittori con lo spirito audace del vagabondare per i porti. Lo incoraggiavano, in questo correre sul filo, gli anni più liberi e sperimentali in cui visse la sua gioventù, e l'omosessualità mai nascosta. Questo libro è stato trovato nel suo computer, dopo la morte improvvisa avvenuta nel 2007 a cinquantasette anni. Racconta la sua vita, dalla scoperta dell'amore per la letteratura, intersecata nelle note con delle miniature dei personaggi incontrati. Un diario intimo che svela un uomo che si sentiva più esploratore che studioso; che considerava la traduzione un mezzo per capire l'altro; che non riusciva mai a separare le pagine dalla vita di chi le aveva scritte; che cercava sempre, nei testi vivi come in quelli morti, la verità esistenziale di cui dovevano racchiudere la testimonianza sincera.

14 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 2 people find this helpful

    "In letteratura gli amori ignorano la gelosia, il senso del possesso esclusivo. Più si ama un certo libro e più si vorrebbe che fossero in tanti ad amarlo."
    (p. 58)

    Is this helpful?

    NULLA_DIES_SINE_LINEA said on Aug 30, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Se si ama la letteratura "lumpen" di Roberto Bolaño, se si ama la poesia realvisceralista bisogna leggere questo libro


    Non è un capolavoro. è un libro prescindibile. Va letto se sivogliono cogliere delle sfumature, se si vogliono concludere dei discorsi sospesi rigurdanti la letteratura, anche quella di Se si ama la letteratura "lumpen" di Roberto Bolaño.
    In quel ...(continue)


    Non è un capolavoro. è un libro prescindibile. Va letto se sivogliono cogliere delle sfumature, se si vogliono concludere dei discorsi sospesi rigurdanti la letteratura, anche quella di Se si ama la letteratura "lumpen" di Roberto Bolaño.
    In quella città sconfinata che è 2666 di Roberto Bolaño abita, infatti, anche Angelo Morino e lì l'ho incontrato. Non credo che sia solo generosità quella di Bolaño quando evoca in un passaggio del libro il suo traduttore italiano, appunto Angelo Morino. Credo che per Bolaño tutto sia imprescindibile, incontinente, non vuole limitare il numero di storie da raccontare. Ad ogni pagina, riga, ci instrada verso una nuova storia che qualcun'altro, se non lui ci racconterà. l'ho seguita la strada indicata e mi sono fatto raccontare la storia di Morino. Bella nelle parti in cui parla della perseveranza e ostinazione richieste dalla letteratura. Quando incrocia una scrittrice cilena che in fondo non apprezza nemmeno tanto ma la insegue affascinato dalla sua "irregolarità" perché la letteratura è le vite che racconta non le parole che usa. Bella anche la parte in cui parla della solitudine triste e selvaggia, un po' Tondelli (come ci parla delle droghe e delle discoteche) e un po' pasolini (nei ritratti dei suoi giovani amnti proletari e canaglie)

    Is this helpful?

    Massimo Nemo said on Jul 15, 2011 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Chissà perchè ho finito per acquistare Quando Internet non c'era.

    So solo che l'ho fatto praticamente a scatola chiusa, senza essermi mai imbattuto prima in Angelo Morino (consapevolmente intendo, volete che non mi sia mai capitata tra le mani una ...(continue)

    Chissà perchè ho finito per acquistare Quando Internet non c'era.

    So solo che l'ho fatto praticamente a scatola chiusa, senza essermi mai imbattuto prima in Angelo Morino (consapevolmente intendo, volete che non mi sia mai capitata tra le mani una sua traduzione?), chissà perché, forse perché con le copertine blu della Sellerio vado sul sicuro o quasi, o forse perché il titolo mi ha fatto scattare qualcosa.

    Sì, sarà per il titolo, anche se il titolo c'entra fino a un certo punto, vale per contrasto o meglio ancora per contesto, giusto per capire che oggi è tutto così semplice con Internet, hai un dubbio, una curiosità, un nome che ti suona in un certo modo, e non devi impazzire tra enciclopedie e bibliografie, te ne stai comodo a casa e vai dove ti pare, altro che tonnellate di carta in polverosi archivi...

    Eh sì, c'è anche questo, nella storia che Angelo Morvino ci racconta, la sua storia di grande ispanista, di docente universitario, di traduttore dei grandi sudamericani (da Gabriel Garcìa Marquez a Osvaldo Soriano, da Mario Vargas Llosa all'amico Manuel Puig), raffinato intellettuale che ci aspetteremmo in cattedra e che invece ci sorprende al nostro fianco, lettore per il piacere di leggere, lettore che semmai, a differenza di tanti di noi, ha avuto la fortuna di vivere del suo piacere.

    Ma c'è di più in queste pagine, un di più che va oltre l'autobiografia di un intellettuale e ci regala uno di quei libri strani e curiosi, curiosi perché vivono di curiosità, perché si alimentano consapevolmente di quel bisogno di porsi domande e andare avanti così.

    Il giovane Morlino inizia la sua carriera di studioso con molte certezze e la voglia di tradurre la letteratura nei ragionamenti della scienza - non voleva questo lo strutturalismo? Finisce per inseguire per tutta la vita il fantasma di una scrittrice cilena minore, che in Italia non si era ancora conquistata nemmeno una nota a fondo pagina.

    Marìa Luisa Bombal: chi era costei?

    Fantasma da inseguire, ma anche fantasma che per una vita insegue Morino, rispuntando fuori nei modi più singolari e inattesi.

    Ma perchè volerne sapere di più? Non c'è risposta a questa domanda, non ci deve essere, finché entrare in una libreria sarà un'operazione diversa dal rifornimento di benzina a un distributore.

    E meno male che non c'era Internet. Una ricerca su Google e Marìa Luisa Bombal sarebbe stata abbandonata nel giro di pochi minuti. Altro che il fantasma di una vita.

    Is this helpful?

    Paolo Ciampi said on Jun 26, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Incompiuto, ed è un peccato

    Il volume si compone di due parti. Il racconto della vita dell'autore, personaggio di spicco del nostro mondo culturale, nel quale autobiografia e riflessioni sugli scrittori ispanici si fondono uniti dalla ricerca su una singolare figura di intellet ...(continue)

    Il volume si compone di due parti. Il racconto della vita dell'autore, personaggio di spicco del nostro mondo culturale, nel quale autobiografia e riflessioni sugli scrittori ispanici si fondono uniti dalla ricerca su una singolare figura di intellettuale argentina, e una serie di note che, a mio avviso, sono degli appunti che pian piano sarebbero stati integrati nella prima parte.
    La morte dell'autore potrebbe aver impedito il completamento dell'opera, poi pubblicata lo stesso per amicizia e come omaggio postumo.
    La scrittura è limpida ed è veramente molto interessante questa esperienza intellettuale gay nell'Italia precedente internet, secondo il titolo, in realtà degli anni '60, quindi quando ancora essere omosessuale non era facilissimo.

    Is this helpful?

    Antoturi said on Mar 30, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    la memoria 781, 2009, con una nota di elsa guggino

    copertina:
    francesco trombadori, _begonia e libro_, 1937 circa, coll. priv.

    Is this helpful?

    rabbit said on Jan 24, 2011 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Non ho avuto la fortuna di avere Morino come professore all'università, anche perché non sono un ispanista e non ho studiato né all'Aquila né a Torino: se parlava come scriveva, mi sono perso qualcosa di bello. L'autore piemontese parla della sua for ...(continue)

    Non ho avuto la fortuna di avere Morino come professore all'università, anche perché non sono un ispanista e non ho studiato né all'Aquila né a Torino: se parlava come scriveva, mi sono perso qualcosa di bello. L'autore piemontese parla della sua formazione umana e intellettuale con un tono affettuoso benche divagante, che mi ha tenuto inchiodato al libro e me l'ha fatto terminare in pochissimi giorni. Curiosa la scelta di porre in luce come tutta l'esistenza del Nostro sia stata attraversata dall'interesse per una scrittrice cilena minore, Maria Luisa Bombàl, le cui tracce biografiche e bibliografiche Morino segue con caparbio sforzo tra cataloghi, biblioteche ed interviste in un'epoca in cui ancora "internet non c'era" e una ricerca simile, senza le facilitazioni offerte oggi dalla rete, poteva rivelarsi una lunghissima ed improba composizione d'un mosaico tessera dopo tessera.

    Is this helpful?

    Asclepiade said on Jan 17, 2011 | 1 feedback

Book Details

  • Rating:
    (63)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
  • Others
  • ISBN-10: 8838923221
  • ISBN-13: 9788838923227
  • Publisher: Sellerio Editore Palermo
  • Publish date: xxxx-xx-xx
Improve_data of this book