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Quando l'Europa è diventata cristiana (312-394)

Costantino, la conversione, l'impero

By Paul Veyne

(16)

| Paperback | 9788811694250

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Book Description

La conversione di Costantino al cristianesimo è uno degli avvenimenti decisivi della storia mondiale. Nel 309 e nel 311 due feroci persecuzioni avevano provocato migliaia di vittime tra i seguaci del nuovo culto e solo una piccola percentuale degli a Continue

La conversione di Costantino al cristianesimo è uno degli avvenimenti decisivi della storia mondiale. Nel 309 e nel 311 due feroci persecuzioni avevano provocato migliaia di vittime tra i seguaci del nuovo culto e solo una piccola percentuale degli abitanti dell'immenso impero era di religione cristiana. Ottant'anni dopo il paganesimo sarebbe stato vietato, scomparendo per sempre dalla storia. Paul Veyne individua le ragioni di quella svolta epocale: le cause storiche, che affondano le radici nella situazione politica dell'impero romano; ma anche le motivazioni personali, radicate nella psicologia di un sovrano che si riteneva il salvatore dell'umanità e che fu dunque in grado di compiere un gesto di straordinaria audacia. Questo studio ricostruisce la cornice di quella rivoluzione politica, culturale e religiosa, e ne analizza le conseguenze. La cristianizzazione dell'impero seguì un cammino tortuoso, che portò alla sintesi tra due sistemi di valori, cambiando profondamente sia la romanità sia la Chiesa, che convertì milioni di persone senza fare martiri. Ma quel processo lasciò anche cicatrici profonde: l'antisemitismo cristiano iniziò proprio allora a sedimentare i suoi veleni. Senza dimenticare che quegli eventi così lontani nel tempo riverberano ancora nel dibattito politico, come conferma la discussione sulle radici cristiane dell'Europa. Una visione documentata e a tratti provocatoria di sul rapporto tra ideologia e religione, monoteismo e psicologia, tra storia e politica.

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    La vulgata dei libri di storia descrive il confronto tra paganesimo e cristianesimo come un vero e proprio "scontro di civiltà", con le persecuzioni come momento topico. E' quanto mai suggestivo seguire quindi la descrizione della protratta coesisten ...(continue)

    La vulgata dei libri di storia descrive il confronto tra paganesimo e cristianesimo come un vero e proprio "scontro di civiltà", con le persecuzioni come momento topico. E' quanto mai suggestivo seguire quindi la descrizione della protratta coesistenza quasi-pacifica fra le due religioni, con i debiti e gli scambi che l'una deve all'altra: culto dei santi come prolungamento del politeismo con gli dei numi tutelari dei singoli territori, la preghiera non più solo come lode all'Onnipotente ma come richiesta di grazie e miracoli personali. E contemporaneamente, l'emergere di un paganesimo colto e umanistico, almeno in alcune classi sociali, che - al di sopra delle pittoresche divinità - si riferisce sempre più spesso ad una divinità superiore.
    Contemporaneamente, apprendiamo che non solo di martiri era formata la comunità cristiana, ma di molti cristiani "lapsi", che avevano cercato di sfuggire alle persecuzioni, come fecero secoli dopo i "marrani" di fronte alle persecuzioni antigiudaiche dei cristiani. In margine, nell'intero libro non viene mai citato il nome dei papi di allora, a riprova della minore centralità che ricoprivano nella chiesa del tempo.

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    Avanzi di cucina said on Jun 17, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Questo non è un libro di storia, ma di antropologia. L'autore dispiega tutta la sua notevole erudizione per cercare di rispondere alla domanda: "perchè Costantino si convertì al Cristianesimo"? la sua risposta può sembrare scoraggiante:"non lo saprem ...(continue)

    Questo non è un libro di storia, ma di antropologia. L'autore dispiega tutta la sua notevole erudizione per cercare di rispondere alla domanda: "perchè Costantino si convertì al Cristianesimo"? la sua risposta può sembrare scoraggiante:"non lo sapremo mai". Il libro non si ferma qui naturalmente, interessanti sono i capitoli sulla genesi del Cristianesimo, perchè questa religione fosse oggettivamente superiore al paganesimo, perchè fosse lecito che un imperatore assumesse una decisione simile senza troppe proteste da parte dell'aristocrazia, e soprattutto distrugge la vecchia credenza per cui Costantino si sia convertito per calcolo politico, sfruttando l'onda crescente della nuova religione (che era, al tempo, solo una setta). Probabilmente Costantino credeva sinceramente al Cristianesimo, e voleva che una religione speciale identificasse un'imperatore "speciale", come egli senz'altro si riteneva. Eppure,il libro sembra una speculazione dell'autore, più che un libro di storia (o di antropologia).

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    Misidan said on Nov 23, 2013 | Add your feedback

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    Interessante, ma un po' troppo focalizzato

    I libri di storia dicono che l'avventura del cattolicesimo in Europa sia cominciato con l'Editto di Milano. In realtà, le persecuzioni si erano già arrestate da qualche.
    In ogni caso, l'editto di Costantino e Costantino stesso, rappresentano uno spar ...(continue)

    I libri di storia dicono che l'avventura del cattolicesimo in Europa sia cominciato con l'Editto di Milano. In realtà, le persecuzioni si erano già arrestate da qualche.
    In ogni caso, l'editto di Costantino e Costantino stesso, rappresentano uno spartiacque fra il prima e il dopo; tra leggenda (il famoso sogno e il crisma sugli scudi) e realtà (fede dell'imperatore e opportunità politica), il libro racconta come i cristiani abbiano cominciato la loro ascesa e come chi è perseguitato, spesso, diventi a sua volta persecutore.

    Lettura gradevole, anche se sarebbe stato più interessante preferire più fatti al ritratto di Costantino.

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    Mariceli said on Jul 25, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    La storia della conversione di Costantino, che l'autore ritiene autentico moto dell'animo, non suggerito da motivazioni politiche.
    Non mi aspettavo però la critica finale alle "radici cristiane" dell'Europa:
    "....L'Europa non ha radici, ne' cristi ...(continue)

    La storia della conversione di Costantino, che l'autore ritiene autentico moto dell'animo, non suggerito da motivazioni politiche.
    Non mi aspettavo però la critica finale alle "radici cristiane" dell'Europa:
    "....L'Europa non ha radici, ne' cristiane ne' di altro tipo, si è formata attraverso stadi imprevedibili, infatti non ha una componente originale in particolare. Non è preformata nel cristianesimo, non è lo sviluppo di un germe, piuttosto è il risultato di un'epigenesi. Lo stesso può dirsi del cristianesimo".

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    l'unza said on Sep 8, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Una esposizione chiara su quel che divenne la società romana, in Italia e in Europa, durante l'impero di Costantino e una riflessione scevra da pregiudizi sulle cosiddette radici cristiane dell'Europa e sull'antisemiismo strisciante che accompagnerà ...(continue)

    Una esposizione chiara su quel che divenne la società romana, in Italia e in Europa, durante l'impero di Costantino e una riflessione scevra da pregiudizi sulle cosiddette radici cristiane dell'Europa e sull'antisemiismo strisciante che accompagnerà tutta la storia del vecchio continente fino all'OLocausto del XX secolo.

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    Andycarb said on Feb 26, 2010 | Add your feedback

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    Le due stelle non rendono giustizia.
    In realtà il libro è bello, scritto bene e di gradevole lettura, (per gli amanti del genere, chiaramente), però mi aspettavo un testo prettamente storico quando invece, ci sono un gran numero di pagine dedica ...(continue)

    Le due stelle non rendono giustizia.
    In realtà il libro è bello, scritto bene e di gradevole lettura, (per gli amanti del genere, chiaramente), però mi aspettavo un testo prettamente storico quando invece, ci sono un gran numero di pagine dedicate ad aspetti che riguardano la cristianità in generale con riferimenti all'oggi.
    In ogni caso: tesi forse azzardata ma resa ottimamente.

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    Spaziamente said on May 25, 2009 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
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    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
  • Paperback 204 Pages
  • ISBN-10: 8811694256
  • ISBN-13: 9788811694250
  • Publisher: Garzanti
  • Publish date: 2010-01-01
  • Also available as: Hardcover
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